cittadini rovereto
Maggio 24, 2013, 07:15:10 am *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione
Se non sei registratoCLICCA QUA per registrarti!
News: Qui puoi discutere, proporre, dare voce alla tua idea. E' il forum dei CITTADINI...
 
  Home Help Ricerca Calendario Login Registrati  
Pagine: [1]   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Crisi di governo, Che fare? di Giulietto Chiesa  (Letto 1085 volte)
andrea gan
Full Member
***
Offline Offline

Posts: 186


Guarda Profilo
« il: Gennaio 26, 2008, 10:10:15 pm »

pubblico la lettera di Giuglietto Chiesa, europarlamentare  e promotore di Mega-Chip 'democrazia nella comunicazione'

Le nostre possibilità di influire sugli eventi sono ridotte, ma dobbiamo comunque agire, per quanto è possibile, dovunque è possibile.

In primo luogo chiedendo al Presidente della Repubblica di non sciogliere le Camere.

Andare infatti alle elezioni con questa legge elettorale è un insulto alla democrazia e alla Costituzione. Il fatto che ci sia già stato un tale, gravissimo vulnus non è una ragione per ripeterlo. I risultati di questa legge sono sotto i nostri occhi, adesso.

Se si devono sciogliere le Camere lo si faccia solo dopo che il Parlamento ha votato una nuova legge elettorale.

So bene che le probabilità di ottenere la prima e la seconda cosa sono scarse. Ma ciò non ci esime dal dire quello che pensiamo e dal proporlo. Grave è la responsabilità di tutte le sinistre (quelle finte, quelle moderate, quelle istituzionali, erroneamente definite radicali) di avere permesso, senza dare battaglia, che si compissero gli scippi alla democrazia che ci hanno condotto in questo vicolo cieco.

Nel merito: bisogna tornare al proporzionale, con le preferenze, uscendo dalla farsa di questo attuale, finto bipolarismo, basato su un maggioritario truffaldino che è servito alla casta a espropriare i cittadini italiani del diritto di scegliere i propri rappresentanti. Proporzionale che deve essere corretto con una soglia di sbarramento al 5%.

In tal modo si otterrebbero risultati importanti, per la democrazia, cioè per tutti:

1) Togliere dalla scena politica i partitini personali, quelli ceppaloneschi, quelli rospiani, quelli dipietristi. Tutta robaccia che è servita a ricattare il paese, fatta di piccoli ducetti corrotti. Dove andranno a finire, in quale schieramento si collocheranno, non è molto importante: sempre monnezza è.

2) Costringere i partitini della sinistra a coalizzarsi in qualche modo e a non andare in ordine sparso a farsi e a farci massacrare. E impedire ai cretini delle varie ultrasinistre di costruire altri partitini, ancora più piccoli, farciti di falci e martelli.

Si vada o non si vada a elezioni anticipate bisogna dire ai partiti della sinistra istituzionale che li si appoggerà solo a condizione che rinuncino a farsi le loro liste all'interno dei loro apparati. Le liste si dovranno fare all'aperto, insieme ai cittadini, in assemblee pubbliche, a tutti i livelli, alle quali potranno partecipare (e candidarsi) iscritti e non iscritti. Dove possibile si dovranno fare vere e proprie primarie (sul serio, aperte a tutti) dalle quali far emergere proposte vincolanti per le candidature a tutti i livelli. E quei candidati saranno i candidati di tutti, partiti e non partiti. Altrimenti - lo si deve gridare a tutta voce - non vi voteremo. E andrete alla sconfitta, ma senza di noi.

Una cosa va detta anche ai cosiddetti "movimenti" (che si muovono, per altro, molto poco).

E' giunto il momento di smetterla di coltivare ciascuno il proprio orticello, continuando a parlarsi addossso, ciascuno nella propria nicchia. Non avere fatto nessuno sforzo per un'azione comune - in particolare sul terreno della comunicazione di massa - ci ha portato tutti a dover assistere impotenti a questo disastro politico e istituzionale. Continuando in questo modo si assume una grave corresponsabilità politica, che non può essere ridotta dalla distribuzione gratuita di slogan e parole radicali. Subalterni si è e lo si resta.


Questo vale in modo particolare per molte componenti del movimento pacifista che, non a caso, sono state inquinate, assorbite, paralizzate dai giochi della politica delle oligarchie.

Diamoci tutti una bella, salutare svegliata, riducendo i conati di indignazione fine a se stessa e trasformandola in azione politica.

 helpsmile
Loggato
paolo
Amministratore
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 975



Guarda Profilo WWW
« Risposta #1 il: Gennaio 27, 2008, 06:46:02 pm »

Giulietto Chiesa da un po' di anni non mi fa più molta simpatia.

E' stato eletto parlamentare europeo nella lista Di Pietro. Una volta eletto ha deciso di uscirne e non si è dimesso dall'incarico. Quindi ha tradito chi ha dato i voti a lui.

Parla male dei partitini, ma lui ne ha sempre fatto parte.

E' stato per anni dipendente di Berlusconi, come inviato in Russia del TG5.

Parla male della casta dei politici, ma lui non restituisce ai cittadini un centesimo del suo stipendio di parlamentare europeo (credo che ormai superi i 20.000 euro al mese).

Infine dice che non si dovrebbe andare alle elezioni, non considerando che più della maggioranza dei cittadini italiani, secondo gli ultimi sondaggi, le vogliono.

Anch'io non le voglio ma se la maggioranza le vuole, democrazia chiede che si segua il volere della maggioranza.
Lui, come molti dell'estrema sinistra, ha il complesso di quello che pensa di sapere meglio le cose degli altri cittadini. E visto che lui sa meglio, vorrebbe imporle anche alla maggioranza.
Il complesso delle avanguardie leniniste...


Il vero motivo per cui questa sinistra non vuole le elezioni subito, è perchè sa che le perderà. Non perchè i cittadini non possono scegliere il candidato e neppure perchè non ci sarebbe una maggioranza stabile (le ultime proiezioni dicono che Silvio avrebbe la maggioranza sia alle camere che al senato).

Se proprio le sinistre vogliono mostrare di essere migliori, potrebbero far scegliere i propri candidati con primarie in ogni circoscrizione. Tanto semplice...

In realtà sono parte integrante della CASTA dei politici e vogliono godersi i loro privilegi e tenere lontano i cittadini dalla stanza del potere, esattamente come le destre.

IPOCRITI!

 ranting2 ranting2


Viva la Svizzera, viva gli strumenti di democrazia diretta!!!
 gathering gathering gathering


Sgrunt!
Loggato

La libertà è... PARTECIPAZIONE!
Registrati a questo forum andando a questo link (http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?action=register).
E poi scrivi anche tu, me
andrea gan
Full Member
***
Offline Offline

Posts: 186


Guarda Profilo
« Risposta #2 il: Gennaio 28, 2008, 10:10:23 pm »

mi trovi d'accordo su alcune considerazioni di 'coerenza' -
 poi bisogna considerare che per far partire alcuni progetti di 'democrazia nella comunicazione'
la Sinistra parlamentare non ha mai voluto sostenerli (una televisione partecipata dalla gente ..)

quindi Chiesa G. ha un fine buono ma usa gli strumenti in modo non trasparente .. vizio di intelettuale - forse  yuck

per non far cadere la discussione  .... ecco qui un post del giornalista trentino MARCO NIRO ..

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=5733



Piccola provocazione alla sinistra - 29-1-08

di Marco Niro - Megachip

Faccio una piccola provocazione-suggerimento ai dirigenti del Partito Democratico e a quelli della fantomatica Sinistra Arcobaleno per uscire dalla crisi ed andare alle prossime elezioni con la speranza di vincerle. Beppe Grillo, proprio in questi giorni, ha reso noto il regolamento da rispettare affinché una lista civica che voglia concorrere alle elezioni comunali o regionali deve rispettare per poter ricevere la certificazione del suo blog.

Ora, io propongo a Grillo di estendere il suo regolamento anche al livello nazionale e ai dirigenti di Pd e Sinistra Arcobaleno di rispettarlo per poter ottenere la certificazione, e dare vita a un matrimonio, quello tra loro e Grillo, solo apparentemente impossibile. Un matrimonio che darebbe grandi frutti.

Infatti, l'alleanza tra le due forze politiche (Pd e Sinistra Arcobaleno) che più dicono di voler ridare dignità al concetto di democrazia (non per finta, ma sul serio) si ritroverebbe a sommare gli insufficienti voti di cui sono oggi accreditate (poco più del 40% circa) ai voti del popolo di Grillo, ovvero degli sfiduciati dalla politica della Casta, che non andrebbero a votare, ma che, spinti al voto dalla certificazione-Grillo, darebbero all'alleanza di centrosinistra quel 10% di voti in più necessario a governare.

Vediamo quali sono i requisiti richiesti da Grillo. Non si tratta di requisiti di merito, ed è questo il loro valore. Si tratta solo di requisiti di forma, finalizzati a togliere la rappresentanza politica dalle segreterie di partito per riconsegnarla alla società civile.

Primo requisito. “All'atto della loro candidatura e nel corso dell'intero mandato elettorale, ogni candidato non dovrà essere iscritto ad partito o movimento politico”. Pd e Sinistra Arcobaleno si dovrebbero di fatto sciogliere e trasformarsi in semplici liste elettorali formate da semplici cittadini di centrosinistra e di sinistra.

Secondo. “Ogni candidato non dovrà avere riportato di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali corso al momento della propria candidatura”. Al massimo, si rischierebbe di non candidare Mastella…

Terzo. “Ogni candidato non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura”. Al massimo, si rischierebbe di non vedere più tante facce vecchie…

Quarto. “Ogni candidato dovrà nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura”. Il requisito subirebbe una leggera variazione per adattasi al contesto nazionale, e la richiesta sarebbe quella di candidare in ogni circoscrizione gente che vi risiede. Si eviterebbero i giochi delle tre carte con le candidature, imponendo il legame col territorio.

Quinto. “Ogni candidato si impegna a il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi sopra descritti”. Giusto. Niente da dire.

Sesto. “All'atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito ed adeguato spazio web, l'elenco dei componenti ed il loro curriculum vitae, con il proprio di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica”. Niente da dire nemmeno qui.

Settimo. “La lista non potrà associarsi ad altri partiti o liste, se non certificate dal blog, per governare”. Nessun problema: la lista del Pd e la lista Sinistra Arcobaleno potrebbero allearsi, in quanto entrambe liste certificate dal blog di Grillo.

Questa che ho fatto è una provocazione. So benissimo che è altamente probabile che nessuna delle segreterie coinvolte, nonostante si definiscano “di sinistra”, sarebbe disponibile di fatto a farsi fuori per lasciare il posto all'iniziativa dei soggetti della società civile, che pure si riconoscerebbero nei loro programmi.
Se le segreterie coinvolte ci stupissero con uno scatto di intelligenza e un bagno di umiltà e accettassero di fare questo, allora festeggeremmo la più grande rivoluzione politica dai tempi di quella francese. Ma non facciamoci illusioni. Stiamo pur sempre parlando della classe politica italiana, per quanto di sinistra…
Loggato
paolo
Amministratore
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 975



Guarda Profilo WWW
« Risposta #3 il: Gennaio 28, 2008, 10:42:19 pm »

La provocazione di Marco Niro è intelligente.

Io credo che non avrà nessun riscontro, perchè chi fa ed ha fatto parte di partiti, lo fa alla ricerca di una posizione di potere.
Nessuno cede il potere se ce l'ha. Può arretrare solo se un altro soggetto glielo impone.

Qui i partiti possono arretrare nella loro pretesa di potere solo se un altro soggetto, il popolo, glielo impone.
Esempio pretendendo l'introduzione delle iniziative e dei referendum stile Svizzera, senza quorum. Solo in quel caso i partiti arretrano. Solo se costretti cederanno fette del loro potere a malincuore.

Dovranno essere i cittadini a imporlo ai partiti.

 prottt prottt prottt ranting2 ranting2 ranting2
Loggato

La libertà è... PARTECIPAZIONE!
Registrati a questo forum andando a questo link (http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?action=register).
E poi scrivi anche tu, me
Pagine: [1]   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.1 | SMF © 2006, Simple Machines LLC
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!