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Autore Topic: vera democrazia non è affatto pura follia. incontro con lo svizzero C. Longchamp  (Letto 815 volte)
paolo
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« il: Gennaio 17, 2008, 09:55:53 pm »

Questa serata organizzata a Bolzano dagli amici di Mehr Democratie, è molto interessante.
Io penso di andare. Ho la macchina vuota. Qualcuno vuole aggregarsi?
Scrivetelo qui di seguito sul post.



„Vera democrazia non è affatto pura follia.“
Albert Einstein

una serata con
Claude Longchamp
storico svizzero, politologo, studioso della comunicazione –
colui che ha commentato per la televisione svizzera oltre
100 vota­zioni refe­rendarie e non poche elezioni.

venerdì 1 febbraio 2008, ore 20.00
sala di rappresentanza del Comune di Bolzano, vicolo Gumer
con traduzione simultanea

Ufficio di coordinamento: Via Argentieri, 15, 39100 Bolzano
tel.+fax (con preavviso telefonico) 0471-324987

e-mail: info@dirdemdi.org, www.dirdemdi.org

 

Gli uni

giudicano la Svizzera come un paese chiuso in se stesso, tradizionalista e concentrato solo sui propri interessi, scettico verso una modernizzazione e restio ad aprirsi alla globalizzazione, ben intento a sfruttare il suo stato neutrale accumulando ricchezza,

per gli altri

la Svizzera è un paese, che fa sperare in uno sviluppo della democrazia verso una maggiore partecipazione politica dei cittadini utile al fine di migliorare le loro condizioni di vita. Questo non solo per via della sua democrazia diretta e il fatto che non abbia un capo dello Stato ma anche per l’alto standard di qualità della sua economia, per le sue leggi che tutelano gli animali e l’ambiente, i consumatori e i lavoratori dipendenti e per il suo aiuto umanitario nelle regioni più disagiate nel mondo. La democrazia in Svizzera certamente non è compiuta ma è avanti un bel pezzo rispetto a tutti gli altri paesi.

Qual’è allora

la condizione di questa democrazia in tempi che conoscono la libertà più come la libertà di consumare che non quella di agire politicamente e che cerca sicurezze più nell’asserragliarsi che non nella cura e l’attuazione di una cultura di diritto e di valori etici? È ancora in grado di dare ai cittadini la possibilità di curarsi della propria libertà e sicurezza, la sanno loro utilizzare a tal fine?

Sono queste le domande,

che vogliamo porre a questa democrazia e alle quali ci risponderà Claude Longchamp, lo storico svizzero, docente di scienze politiche presso diverse università e istituti  superiori di qualificazione professionale, sondaggista e ricercatore sulla comunicazione presso il gfs.bern – Istituto di ricerca, personaggio che ha commentato per la televisione svizzera già oltre 100 vota­zioni refe­rendarie e non poche elezioni, che si concentra sull’analisi della democrazia diretta e qui soprattutto sul comportamento dei cittadini nel prendere decisioni su questioni concrete attraverso il voto referendario, che studia come la società e la politica influiscono sulla formazione delle opinioni,  nonché la comunicazione massmediale nella politica.


 wave wave wave
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« Risposta #1 il: Febbraio 08, 2008, 07:26:04 pm »

purtroppo non sono andato.
Questo il comunicato inviato dagli amici di Mehr Democratie di Bolzano:


COMUNICATO STAMPA

Bolzano, 8 febbraio 2008

 

La democrazia diretta

migliora la democrazia rappresentativa

 


„È evidente una forte azione migliorativa e disciplinante verso la democrazia rappresentativa se le cittadine e i cittadini possono attivarsi con un completo, ben pratica­bile e di conseguenza effettivo strumentario referendario anche senza che necessariamente questo venga utilizzato in continuazione. La maggioranza politica non può rischiare di essere sconfessata ripetutamente dal referen­dum non curandosi con le proprie decisioni della volontà dei cittadini. Non può rischiare continuamente di essere emargi­nata da iniziative legislative popolari non dando delle risposte su questioni incombenti. Consapevole del possibile intervento referendario dei cittadini la maggioranza politica sarà portata a preparare le proprie decisioni badando premuro­samente ad una condivisione maggioritaria nella popolazione. Tale effetto preventivo della democrazia diretta lo si avrà soltanto se questa può essere esercitata in modo efficace. Il quorum di partecipazione per esempio fa si che troppo spesso le iniziative referendarie naufragano e fa si che la rappresentanza politica non ha da temere il possibile effetto deligitimante del voto referendario.“ È questo il messaggio centrale che Claude Longchamp, noto politologo svizzero, storico, studioso della comunicazione e commentatore degli esiti referendari nella televisione svizzera ci ha trasmesso in due incontri avvenuti in questi giorni con la cittadinanza interessata.

Quanto meglio funziona la politica tanto meno ha bisogno di essere corretta con gli strumenti referendari. È evidente che il diritto all’intervento diretto dei cittadini svizzeri ha portato la politica ad un grado di qualità molto alto se solo il 7% delle decisioni del Parlamento Nazionale Svizzero  “referendabili” vengono portati al voto referendario e solo il 4% viene respinto.

Nel primo voto referendario provinciale che si svolgerà presumibilmente nel maggio 2009 tra altri sulla proposta di una legge migliore per la democrazia diretta presentata al voto dei cittadini dall’Iniziativa per più democrazia, saranno questi a decidere se vorranno così rilegare la politica provinciale alle proprie aspettative e se vorranno realizzare una politica di qualità maggiore. Il direttivo dell’Iniziativa neoeletto con 11 persone l’ultimo fine settimana è stato incaricato di intraprendere i passi necessari verso il voto referendario del 2009 in accordo con i 56 promotori dell’iniziativa legislativa popolare. L’Assemblea dei soci a tal riguardo ha stabilito l’indirizzo per tali preparativi. Inizia così la fase più importante dell’impegno dell’Iniziativa per più democrazia: da 14 anni essa persegue come obiettivo primario la realizzazione delle possibilità di una partecipazione dei cittadini in Alto Adige ampia, efficace e indipendente dai partiti politici e da 7 anni è riconosciuta come associazione di volontariato per le proprie attività a favore di un rafforzamento della cultura politica.

 

Stephan Lausch

(Coordinatore dell’Iniziativa)
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