l'articolo dell'Adige 22-12-07
I roveretani sognano una città più ciclabiledi MICHELE IANES E se quest'anno, oltre al consueto scambio di pacchetti con parenti e amici, i roveretani potessero chiedere un regalo natalizio al loro sindaco? Un piccolo o grande desiderio per la città, una richiesta per migliorare Rovereto da indirizzare ad un inedito «Babbo Valduga»? Con queste premesse è stato realizzato «regala un videomessaggio alla tua città», un progetto dell'associazione «PartecipAzione Cittadini Rovereto» con l'obiettivo di far conoscere le richieste più urgenti degli abitanti e misurare la loro voglia di partecipare ai problemi che li riguardano. Domenica 16 dicembre alcuni componenti dell'associazione hanno passeggiato per il centro di Rovereto ed hanno intervistato i cittadini, chiedendo loro di rispondere ad alcune domande e registrando i loro interventi (i video si possono vedere sul sito
www.cittadinirovereto.it e
www.youtube.com). Una piccola indagine di fine anno fra le opinioni dei passanti, senza censurare nessuna voce. E alla domanda «che regalo chiedi per la tua città a Babbo Natale Valduga?» è saltato fuori un pò di tutto. «I mercatini di Natale come a Trento» chiede qualcuno, «meno rumore durante le feste di quartiere» è l'appello di una signora. E poi «una conchiglia acustica per l'auditorium del Mart» e il «piedibus», cioè un percorso protetto e guidato affinchè i bambini possano raggiungere la scuola a piedi senza pericoli, già attuato con successo in alcune località. Tante le idee raccolte nei videomessaggi, ma le richieste più frequenti, quelle che stanno a cuore alla maggiorparte dei roveretani, si raggruppano attorno a tre grandi temi: ambiente, viabilità e giovani. Sull'onda della sensibilizzazione sempre più forte verso i temi ambientali, i roveretani chiedono a gran voce una città più "ciclabile", con meno cemento, soluzioni coraggiose per ridurre il traffico, attenzione alla qualità dell'aria. Sull'altro versante, però, le interviste confermano quanto è forte il malcontento per la carenza di parcheggi in centro storico: «grazie alle "zone rosse" sono costretto a parcheggiare a centinaia di metri da casa - si lamenta un residente - mentre a Trento chi è abbonato può parcheggiare ovunque». Gli fa eco un commerciante: «devo parcheggiare la macchina a tre chilometri di distanza dal negozio, forse perchè con le "zone rosse" il Comune guadagna di più». Tra ambiente ed automobili, spunta però con decisione un tema gettonatissimo: «più attenzione per i ragazzi, non diventiamo una città di vecchi» chiede una signora. E tante altre videointerviste lo sottolineano: c'è bisogno di una città più viva, con strade più affollate, voglia di innovazione e più spazi, più progetti e maggiore coinvolgimento per giovani e giovanissimi. Lo chiedono, oltre ai giovani stessi, persone di tutte le età: il disagio generazionale che affiora da più parti è individuato come una delle sfide più urgenti per il futuro. Le interviste raccolte fra la gente evidenziano poi un sostegno alle istanze di «PartecipAzione Cittadini Rovereto», da tempo attiva nei progetti di democrazia diretta: «guardando questi video - è il commento dell'associazione - emerge che i cittadini sono intelligenti e sensati. La stragrande maggioranza vuole che la propria voce conti di più nelle decisioni della città». L'associazione critica inoltre la giunta comunale, accusata di tentare di rimuovere lo strumento del referendum propositivo e abrogrativo, «lasciando solo lo strumento senza forza e senza vincoli del referendum consultivo».


In allegato l'articolo sull'Adige e quello uscito sul Trentino