cittadini rovereto
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Autore Topic: prossimi passi per ottenere "Lo Statuto dei Cittadini"  (Letto 3423 volte)
paolo
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« il: Novembre 29, 2007, 10:41:36 pm »

bene,
ieri ci siamo ritrovati in una decina di persone per discutere sui prossimi passi per far sì che lo statuto comunale di Rovereto venga realizzato anche con la collaborazione dei cittadini.

Abbiamo discusso fino a notte su tutte le possibili idee per coinvolgere i cittadini, per conoscere le loro idee, per portare le loro volontà in consiglio comunale.

Abbiamo deciso da qui ai prossimi mesi di attuare una serie di proposte dalle più semplici e banali alle più complesse e impegnative.
Ogni passo sarà seguito da un passo più ampio e così via finchè otterremo ascolto da questi nostri "rappresentanti".

1. inizieremo subito chiedendo ai cittadini cosa pensano dello statuto, delle modifiche progettate da Valduga, sugli strumenti di democrazia diretta. Faremo questo con un sondaggio telefonico. Ma vogliamo farlo in maniera seria e attendibile e quindi cercheremo la collaborazione dell'università di Trento - Sociologia e di quella di Rovereto - Scienze Cognitive. Faremo questo per fotografare la situazione attuale e capire cosa i cittadini davvero pensano e vogliono.

2. faremo video interviste le domeniche di dicembre ai cittadini, chiedendo loro cosa vorrebbero da Babbo Natale Valduga e cosa vorrebbero per il bene della città. Metteremo queste interviste su Youtube e sul forum e le faremo girare. Per affrontare in maniera divertente la questione e per interagire con i cittadini.

3. chiederemo al difensore civico provinciale Borgonovo Re (che a Rovereto fa le veci di quello comunale non esistente) se il non rispettare la legge regionale all'articolo 75 del DPReg. 1 febbraio 2005 n3/L al comma 2 comporta qualche sanzione per il comune.

comma 2. Nel procedimento relativo all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive, devono essere previste adeguate forme di partecipazione degli interessati, secondo le modalità stabilite dallo statuto, e, nel procedimento relativo all'adozione di atti fondamentali per il comune, devono essere adottate idonee forme di consultazione ed informazione.

4. organizzeremo per metà gennaio 2008 "La Parola ai Cittadini" con cui permetteremo a tutti i cittadini che lo desiderano di fare una proposta per una durata max di 3 minuti. Tutte le proposte saranno votate. La più votata andrà in consiglio comunale.

5. organizzeremo subito dopo "La Parola ai Cittadini" un incontro su "Democrazia Diretta e Partecipativa per realizzare lo Statuto". La nostra intenzione è far partecipare Luigi Bobbio e Francesca Gelli due membri del Gruppo di studio sulla Partecipazione creato da Dellai. A loro faremo raccontare come si potrebbe realizzare un progetto partecipativo con i cittadini per pensare lo statuto.

6. utilizzeremo lo strumento dell'iniziativa popolare previa raccolta di un minimo di 200 firme, per obbligare il consiglio comunale ad ascoltare i cittadini con le proposte che usciranno da "La Parola ai Cittadini"

7. se ancora inascoltati, come ultimi strumenti faremo ricorso ai referendum con gli strumenti permessi. Se nel frattempo la giunta li avrà tolti come ha intenzione di fare, organizzeremo referendum autogestiti sull'esempio della Val Pusteria di 2 anni fa.


Si preannuncia un periodo interessante.

 taz taz taz taz
 wave wave wave wave wave
 gathering gathering gathering gathering gathering gathering
 clap clapping clap clapping clap clapping

 cincin cincin cincin cincin cincin cincin

Noi ci ritroviamo tutti i mercoledì sera ore 21 presso la Casa per la Pace in via Vicenza 5. Chi vuole venire a incontrarci e ad aiutarci è benvenuto.





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« Risposta #1 il: Novembre 30, 2007, 10:31:48 am »

Buondì,

Interessante!  clapping

scusate io mercoledì non c'ero... alcune cose non mi sono molto chiare...

Bella l'idea del sondaggio telefonico, mi spiegheresti un pò meglio in che modo l'Università potrebbe collaborare? Nel senso ci saranno studenti universitari che telefoneranno effettivamente per raccogliere materiale per studi, ricerche, tesi, o ci aiuteranno a costruire il sondaggio stesso (traccia delle domande, come gestirlo, a chi telefonare ecc...)

Interviste... su cosa vorrebbero in generale (del tipo più panchine in lungo leno) o più inerenti lo statuto?

La parola ai cittadini "libera" (ossia si portano le più svariate proposte) o solo sullo statuto?

Queste intanto...

Lo so, dovrei partecipare alle riunioni così poi non rompo...  Grin

Gracias
 wave

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« Risposta #2 il: Novembre 30, 2007, 01:20:34 pm »

- sondaggio telefonico è un'idea che dobbiamo sviluppare. Per ora abbiamo solo deciso di utilizzare lo strumento. Vogliamo chiedere la collaborazione delle università per fare una cosa attendibile. Saranno i professori eventualmente interessati a dirci come potrebbero collaborare con noi e come poi effettuare concretamente la cosa.

- interviste: anche qui dobbiamo pensarci bene. L'idea potrebbe essere quella di lasciare dire ciò che uno vuole liberamente e poi di fare alcune, poche, domande specifiche

- la parola ai cittadini sarà libera. Tutte le proposte su tutti gli argomenti saranno benvenute.


 gathering gathering gathering gathering
 gathering gathering gathering gathering
 gathering gathering gathering gathering
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« Risposta #3 il: Novembre 30, 2007, 07:49:18 pm »

ecco l'articolo apparso sull'Adige

Le idee di «PartecipAzione Cittadini» per la revisione dello statuto comunale


di GIANPIERO LUI Videomessaggi al sindaco Valduga sullo stile «Caro Babbo Natale, vorrei...» un sondaggio tra i roveretani da affidare all'Università di Trento per conoscerne opinioni, raccogliere idee e proposte per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni; un'altra «parola al cittadino», una serata informativa con autorevoli esperti. Sono queste le tre iniziative elaborate dal gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto», che si è riunito l'altra sera per decidere le prossime iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di coinvolgimento della popolazione in questo progetto. Non diminuisce, quindi, la voglia di partecipazione e di democrazia diretta anche se c'è la consapevolezza che è difficile coinvolgere grandi masse. Questo «perché - dicono alcuni promotori - la gente sa che con l'attuale sistema istituzionale non riesce ad incidere, non conta nulla». Che fare, allora? «Dobbiamo riuscire a trasmettere il messaggio che se la democrazia diretta funziona in Svizzera o in Baviera oppure in molti stati americani può funzionare anche da noi. Il quorum rappresenta lo scoglio principale: oggi la gente non va a votare perché sa che è pressoché impossibile raggiungere il 50% più uno e quindi anche il referendum è uno strumento che non funziona. Laddove il quorum è molto basso (il 20% in Baviera, ndr), oppure non esiste, la partecipazione della cittadinanza è molto elevata». Il dibattito in città resta aperto ed in vista del Natale, nelle affollate domeniche d'oro dedicate allo shopping, verrà data la possibilità di poter registrare un videomessaggio in piena libertà con le richieste per il sindaco Valduga e le proposte per la riforma dello statuto comunale. Uno strumento moderno ed adatto a tutti, soprattutto ai giovani, alla pari di Internet, da affiancare poi - nel periodo gennaio-febbraio 2008 - con altre iniziative di sensibilizzazione che hanno trovato concorde la decina di partecipanti alla riunione dell'altra sera. «Possiamo chiedere alla facoltà di scienze cognitive che ha sede a Rovereto - ricorda Paolo - oppure a quella di sociologia di effettuare un'indagine su un campione rappresentativo di roveretani per capire cosa sanno dello statuto comunale, che modifiche vorrebbero apportare, cosa vorrebbero per migliorare la partecipazione diretta. Vogliamo proporre un'altra serata "parola al cittadino" come quella del marzo scorso, nella quale chiunque avrà tre minuti di tempo per illustrare una proposta, alla fine tutte verranno votate democraticamente e le prime due saranno sottoposte al Consiglio comunale sottoforma di mozione. Inoltre pensiamo ad una serata informativa sulla democrazia diretta e partecipativa con studiosi come i professori Luigi Bobbio e Francesca Gelli (inseriti da Dellai in un gruppo di lavoro per analizzare lo stato della democrazia di base in Trentino, ndr). Se non ci ascoltano? Potremo arrivare ad un referendum autogestito sul modello di quello effettuato in Val Pusteria, oppure ad un'iniziativa popolare da presentare in Comune sostenuta da 200 firme». Sul tema interviene anche il consigliere dei Verdi Ruggero Pozzer che nella prossima seduta del Consiglio comunale proporrà che venga approvata una delibera nella quale si individua la conferenza dei capigruppo come luogo deputato a redigere le ipotesi di revisione dello statuto e del regolamento comunale. Tali documenti, poi, dovrebbero essere posti alla discussione e all'approvazione del Consiglio comunale.


30/11/2007



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« Risposta #4 il: Dicembre 05, 2007, 04:16:59 pm »

guardate le cose importanti che dice il difensore civico della Provincia ...
Donata Borgonovo Re sull'importanza della partecipazione dei cittadini e sugli statuti comunali ...

lei parla del ruolo del controllo dei cittadini

ciao, andrea ;-)


* partecipazione122.jpg (274.11 KB, 1174x1622 - visto 335 volte.)

* partecipazione123.jpg (306 KB, 1161x1630 - visto 322 volte.)
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« Risposta #5 il: Dicembre 09, 2007, 09:23:39 pm »

ho inviato una lettera a Francesca Gelli, che mi ha detto che è interessata a incontrarci, non per ora ad aiutare operativamente. Questo fino a Marzo.

Ho chiesto a un prof. di Scienze cognitive che mi ha risposto che lui non si sente preparato, ma mi ha indicato chi contattare.

Domenica 16 dicembre nel pomeriggio, nel centro di Rovereto faremo video interviste ai cittadini sulle strade, poi metteremo i risultati sul sito e su youtube.

Queste le domande che faremo:

1. Che regalo chiederesti per la tua città a Babbo Natale Valduga?
2. Credi che i cittadini dovrebbero avere più voce e decide direttamente su come deve funzionare la città?
3. Sai che lo statuto comunale te lo permette?
4. Sai che vogliono toglierti questa possibilità? Che ne pensi?
5. Vuoi dire qualcosa?


Abbiamo deciso di contattare anche Luigi Bobbio e Borgonovo Re.
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« Risposta #6 il: Dicembre 11, 2007, 11:15:35 pm »

Ho scritto a Luigi Bobbio. Si dice interessato, non può venire per gennaio, ma propone un suo collega collaboratore Gianfranco Pomatto.
In allegato potete leggere il documento che Bobbio e Pomatto hanno scritto "Modelli di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche".
Documento che è stato presentato a Dellai in ottobre 2007.

 clap clap clap



Il Dif. Civico Donata Borgonovo Re si dice molto interessato al nostro percorso e disponibile a venire una sera tra gennaio e febbraio.

 clap clap clap cla


Mercoledì sera 12 dicembre nella consueta riunione aperta a tutti presso Centro per la Pace in Via Vicenza 5 ore 21 discuteremo dell'organizzazione dei prossimi eventi.


 wlc wlc wlc wlc


* Bobbbio---Pomatto---Modelli-di-coinvolgimento.pdf (461.1 KB - scaricato 262 volte.)
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« Risposta #7 il: Dicembre 14, 2007, 10:47:25 pm »

ecco le prime decisione prese, i primi impegni che abbiamo programmato.


regala un video messaggio alla città: domenica 16 dicembre 2007
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=706.0


Parola ai Cittadini n° 2: mercoledì 23 gennaio 2008
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=707.0


Serata partecipativa con Borgonovo Re e Pomatto: mercoledì 13 febbraio ore 20,30
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=708.0


Che ne pensate?
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« Risposta #8 il: Dicembre 16, 2007, 10:01:01 pm »

Queste alcune domande fatte dal giornalista Marco Niro di Questo Trentino al gruppo PartecipAzione Cittadini Rovereto.
A seguire le mie risposte.

 
1. A che punto è l'organizzazione della vostra protesta contro le modifiche dello Statuto?
2. Quali sono le vostre proposte alternative? Quale sarebbe, secondo voi, un uso corretto dello strumento referendario?
3. Come sta andando il dialogo con gli amministratori e il Consiglio Comunale in merito?
4. Quali sono gli altri "fronti" del vostro operato? Quali altre attività avete in programma?
 

1. Noi come cittadini ci sentiamo indignati che gli
amministratori eletti e pagati da noi con le nostre tasse
per amministrare la nostra città, vogliano cambiare lo
statuto comunale, che sono le regole fondamentali su cui si
regge la nostra comunità, senza informare e coinvolgere i
cittadini.
E non solo fanno questo di soppiatto cercando che nulla
trapeli e che tutto si sappia solo a fatti avvenuti, ma
vogliono togliere l'unico strumento che in qualche modo, con
mille impedimenti, limitazioni e difficoltà permetteva ai
cittadini di far ancora sentire la loro voce. Vogliono
togliere il referendum propositivo e abrogativo che già
esistono nello statuto, fatto raro in Italia, e lasciare il
solo strumento del referendum consultivo, che è senza
potere, visto che non vincola le scelte e che permette agli
amministratori di fare anche l'esatto contrario di quanto
votato dai cittadini.
Noi come PartecipAzione Cittadini Rovereto, abbiamo quindi
deciso di utilizzare tutto le poche risorse che abbiamo in
termini di tempo ed energie per sensibilizzare i cittadini
sull'argomento.
- abbiamo organizzato la serata partecipativa “Lo Statuto
dei Cittadini” in cui abbiamo presentato l'esempio della
città di Chelsea nel Massachussets USA, dove i cittadini
con un percorso partecipativo hanno creato dal nulla
l'intero Statuto, poi fatto approvare tramite referendum.
Nella stessa serata il Prof. Rasera, presidente del
Consiglio Comunale ha presentato lo statuto esistente. Con i
cittadini c'è stata ampia discussione, c'è stato poi
riscontro sui media e soprattutto c'è stato nei giorni
successivi un primo stop alle intenzioni della giunta, che
ora dovranno essere riformulate almeno con membri del
consiglio comunale.
Qui maggiori informazioni
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=687.0

Oggi abbiamo realizzato i Videomessaggi al Sindaco Valduga,
di cui nei prossimi giorni faremo una sintesi e la
inserireremo su Youtube e poi nel forum. Sono usciti
messaggi molto interessanti.
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=706.0


E poi a seguire una serie di iniziative da qui ai prossimi
mesi in ordine crescente di intensità e di importanza,
tra cui l'intervento della Borgonove Re, del dott. Pomatto,
esperto di metodi partecipativi, la seconda edizione de La
Parola ai Cittadini.
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=695.0


2. le nostre proposte alternative sono che i cittadini
vengano consultati per creare lo statuto. Metodo ideale
sarebbe il Sondaggio Deliberativo (stile Fishkin), con la
partecipazione organizzata di un campione rappresentativo
della cittadinanza. Questo microcosmo dovrebbe elaborare
delle raccomandazioni, queste raccomandazioni dovrebbero
essere poste a referendum, come fatto a Perth.
Questo è anche quanto previsto dalla legge regionale che
da le linee guida per creare gli statuti cittadini.

articolo 75 del DPReg. 1 febbraio 2005 n3/L comma 2
Nel procedimento relativo all'adozione di atti che incidono
su situazioni giuridiche soggettive, devono essere previste
adeguate forme di partecipazione degli interessati, secondo
le modalità stabilite dallo statuto, e, nel procedimento
relativo all'adozione di atti fondamentali per il comune,
devono essere adottate idonee forme di consultazione ed
informazione.

Il proposito del gruppo è che venga mantenuto nello
statuto di Rovereto il referendum propositivo e quello
abrogativo, che venga tolto il quorum per togliere la
possibiltà del boicottaggio da parte di chi ha già il
potere e che vengano tolte le limitazioni dei temi sui cui i
cittadini possono esprimersi. Questa è “la madre di
tutti gli strumenti”. Avendo questo strumento come in
Svizzera, poi saranno i cittadini a decidere se e quanta
democrazia avere.

3. dopo aver sollecitato di persona l'intervento del Sindaco
Valduga e dell'allora assessore alla Partecipazione Manzana
alle nostre assemblee partecipative ed avere ricevuto
risposta negativa, non abbiamo più avuto rapporti con
l'amministrazione in carica. Le nostre istanze vengono a
volte appoggiate da alcuni consiglieri della minoranza che
le fanno proprie e le portano in consiglio comunale come
loro mozioni. Spesso i media riportano gli esiti dei nostri
incontri.

4. siamo focalizzati sulla partecipazione e sulla democrazia
diretta, ogni altro tema è vissuto e frequentato dai
singoli compenenti del gruppo in maniera autonoma. Ma
PartecipAzione Cittadini Rovereto come gruppo è solo
concentrata ad ottenere maggiore democrazia a Rovereto con
tutti i mezzi previsti attualmente dallo statuto e con tutti
i mezzi e metodi che la nostra fantasia può suggeririci.
Ci basiamo molto sulle pratiche partecipative e di
democrazia che avvengono nel mondo, cerchiamo di prendere
gli spunti migliori, non vogliamo creare mondi immaginari o
filosofici, ma solo applicare pratiche ben sperimentate e
funzionanti.
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« Risposta #9 il: Dicembre 21, 2007, 09:51:51 pm »

leggi qui quello che pensano il pres. consiglio comunale Rasera e l'ass. Stofella sulle modifiche proposte allo statuto:


http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=712.0



 badmood badmood badmood
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« Risposta #10 il: Dicembre 27, 2007, 09:13:14 pm »

un istituto superiore di Rovereto l'iti Marconi ha realizzato un sistema innovativo per creare sondaggi in tempo reale.
Molto interessante. Chissà che non possa nascere una collaborazione con PartecipAzione Cittadini Rovereto che vuole realizzare un sondaggio sulla democrazia diretta tra i cittadini.


da L'Adige


Arriva la rivoluzione del Wilma-stat


di MICHELE COMPER Probabilmente quando saranno laureati non si parlerà di loro a proposito di «fuga dei cervelli»: per ora non solo restano in Italia e in Trentino (anche perché hanno appena iniziato l'università), ma hanno pure dato la loro disponibilità alla Provincia a presentare il loro gioiello e a metterlo a disposizione. Sono i venti studenti-modello dell'Iti «Marconi» che nello scorso anno scolastico hanno sviluppato «Wilma-stat», innovativo sistema integrato che rivoluziona le indagini statistiche (Wilma sta per wireless internet and location management architecture, e stat per statistics). Quattro dei quali lo scorso giovedì 19 dicembre hanno presentato ufficialmente il progetto (con tanta di simulazione dimostrativa), presente l'assessore alla programmazione, ricerca e innovazione Gianluca Salvatori e i responsabili dell'ITC-Irst, del Servizio provinciale di statistica e di quello dell'istruzione. Il progetto è in collaborazione col Centro per la ricerca scientifica e tecnologica ITC-Irst, fondazione Bruno Kessler, e col Servizio statistica della Provincia (col contributo al finanziamento della fondazione della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto). Ma il lavoro ce l'hanno messo loro, gli studenti, perfezionando un sistema col quale i dati campionari sono raccolti tramite palmari, trasferiti ad un server mediante una connessione wireless, quindi elaborati e pubblicati su un sito internet. Il tutto «in tempo reale». Un sistema che abbatte enormemente i tempi e riduce l'errore, sul quale ha messo gli occhi la stessa Provincia: «In due anni e mezzo di attività abbiamo fatto qualcosa come settemila interviste - dice Gianfranco Betta, responsabile dell'osservatorio provinciale per il turismo - e in questi giorni, tra Santo Stefano e l'Epifania, intervisteremo tremila persone. Chiaro che un sistema simile ci permetterebbe di accelerare i tempi in misura considerevole». Ecco quindi il primo passo, un incontro - previsto per gennaio - tra Provincia, staff docente di riferimento e ragazzi: «Sappiamo che sul campo non c'è alcuna azienda in grado di offrire un sistema come il nostro - dice Stefano Avancini, studente del gruppo dei quattro - e siamo contenti dell'interesse della Provincia. Loro ci hanno chiesto di presentarlo e adattarlo a funzionare con i loro questionari». «E' open source, ma non è possibile che qualcuno ce lo copi - aggiunga il collega Giulio Bertamini - perché non abbiamo ancora prodotto la documentazione. Alla Provincia abbiamo dato la nostra disponibilità e siamo contenti di portare avanti il progetto; soprattutto, è stato interessante l'esperienza didattica che ci ha permesso di mettere in pratica quello che abbiamo imparato. Proprio quello che spesso manca nelle scuole». «Un modo nuovo di fare didattica - dice la professoressa Franca Scarpa - in cui i ragazzi hanno realizzato un prodotto reale, finito e utilizzabile. In un rapporto completamente diverso con le discipline e con gli insegnanti. Le materie sono diventate qualcosa di vivo e in interazione concreta, e i ragazzi sono stati in grado di portare avanti un lavoro dove ognuno s'è occupato in autonomia di un pezzo e lo ha poi condiviso col gruppo. Hanno lavorato anche da casa, si sono sobbarcati una mole di lavoro e si sono confrontati con successo con una scadenza da rispettare. E infine hanno organizzato anche la presentazione al pubblico: hanno perfino pensato di loro iniziativa di acquistare i fiori coi quali hanno abbellito il palco dell'aula magna».


27/12/2007


i protagonisti

Il gruppo di studenti che ha sviluppato «Wilma-stat» è composto da Paolo Accordini, Stefano Avancini, Eugenio Bancaro, Francesco Berlanda, Giulio Bertamini, Matteo Bonomini, Luca Andrea Bugna, Marcello Carosini, Alberto Depetris, Simone Gatti, Giacomo Loss, Alessandra Meneghelli, Davide Michelotti, Michele Morandini, Elena Plotegher, Nicola Polidori, Federico Sannicolò e Lorenzo Trimeloni. Il progetto è stato seguito e coordinato dai professori Giuliano Asioli, responsabile del progetto e docente di Sistemi; Luigi Mattei, anch'egli docente di Sistemi, e Franca Scarpa, docente di Statistica.
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Traduzione Italiana a cura di SMItalia
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