Queste alcune domande fatte dal giornalista Marco Niro di Questo Trentino al gruppo PartecipAzione Cittadini Rovereto.
A seguire le mie risposte.
1. A che punto è l'organizzazione della vostra protesta contro le modifiche dello Statuto?
2. Quali sono le vostre proposte alternative? Quale sarebbe, secondo voi, un uso corretto dello strumento referendario?
3. Come sta andando il dialogo con gli amministratori e il Consiglio Comunale in merito?
4. Quali sono gli altri "fronti" del vostro operato? Quali altre attività avete in programma?
1. Noi come cittadini ci sentiamo indignati che gli
amministratori eletti e pagati da noi con le nostre tasse
per amministrare la nostra città, vogliano cambiare lo
statuto comunale, che sono le regole fondamentali su cui si
regge la nostra comunità, senza informare e coinvolgere i
cittadini.
E non solo fanno questo di soppiatto cercando che nulla
trapeli e che tutto si sappia solo a fatti avvenuti, ma
vogliono togliere l'unico strumento che in qualche modo, con
mille impedimenti, limitazioni e difficoltà permetteva ai
cittadini di far ancora sentire la loro voce. Vogliono
togliere il referendum propositivo e abrogativo che già
esistono nello statuto, fatto raro in Italia, e lasciare il
solo strumento del referendum consultivo, che è senza
potere, visto che non vincola le scelte e che permette agli
amministratori di fare anche l'esatto contrario di quanto
votato dai cittadini.
Noi come PartecipAzione Cittadini Rovereto, abbiamo quindi
deciso di utilizzare tutto le poche risorse che abbiamo in
termini di tempo ed energie per sensibilizzare i cittadini
sull'argomento.
- abbiamo organizzato la serata partecipativa “Lo Statuto
dei Cittadini” in cui abbiamo presentato l'esempio della
città di Chelsea nel Massachussets USA, dove i cittadini
con un percorso partecipativo hanno creato dal nulla
l'intero Statuto, poi fatto approvare tramite referendum.
Nella stessa serata il Prof. Rasera, presidente del
Consiglio Comunale ha presentato lo statuto esistente. Con i
cittadini c'è stata ampia discussione, c'è stato poi
riscontro sui media e soprattutto c'è stato nei giorni
successivi un primo stop alle intenzioni della giunta, che
ora dovranno essere riformulate almeno con membri del
consiglio comunale.
Qui maggiori informazioni
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=687.0Oggi abbiamo realizzato i Videomessaggi al Sindaco Valduga,
di cui nei prossimi giorni faremo una sintesi e la
inserireremo su Youtube e poi nel forum. Sono usciti
messaggi molto interessanti.
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=706.0E poi a seguire una serie di iniziative da qui ai prossimi
mesi in ordine crescente di intensità e di importanza,
tra cui l'intervento della Borgonove Re, del dott. Pomatto,
esperto di metodi partecipativi, la seconda edizione de La
Parola ai Cittadini.
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=695.02. le nostre proposte alternative sono che i cittadini
vengano consultati per creare lo statuto. Metodo ideale
sarebbe il Sondaggio Deliberativo (stile Fishkin), con la
partecipazione organizzata di un campione rappresentativo
della cittadinanza. Questo microcosmo dovrebbe elaborare
delle raccomandazioni, queste raccomandazioni dovrebbero
essere poste a referendum, come fatto a Perth.
Questo è anche quanto previsto dalla legge regionale che
da le linee guida per creare gli statuti cittadini.
articolo 75 del DPReg. 1 febbraio 2005 n3/L comma 2
Nel procedimento relativo all'adozione di atti che incidono
su situazioni giuridiche soggettive, devono essere previste
adeguate forme di partecipazione degli interessati, secondo
le modalità stabilite dallo statuto, e, nel procedimento
relativo all'adozione di atti fondamentali per il comune,
devono essere adottate idonee forme di consultazione ed
informazione.
Il proposito del gruppo è che venga mantenuto nello
statuto di Rovereto il referendum propositivo e quello
abrogativo, che venga tolto il quorum per togliere la
possibiltà del boicottaggio da parte di chi ha già il
potere e che vengano tolte le limitazioni dei temi sui cui i
cittadini possono esprimersi. Questa è “la madre di
tutti gli strumenti”. Avendo questo strumento come in
Svizzera, poi saranno i cittadini a decidere se e quanta
democrazia avere.
3. dopo aver sollecitato di persona l'intervento del Sindaco
Valduga e dell'allora assessore alla Partecipazione Manzana
alle nostre assemblee partecipative ed avere ricevuto
risposta negativa, non abbiamo più avuto rapporti con
l'amministrazione in carica. Le nostre istanze vengono a
volte appoggiate da alcuni consiglieri della minoranza che
le fanno proprie e le portano in consiglio comunale come
loro mozioni. Spesso i media riportano gli esiti dei nostri
incontri.
4. siamo focalizzati sulla partecipazione e sulla democrazia
diretta, ogni altro tema è vissuto e frequentato dai
singoli compenenti del gruppo in maniera autonoma. Ma
PartecipAzione Cittadini Rovereto come gruppo è solo
concentrata ad ottenere maggiore democrazia a Rovereto con
tutti i mezzi previsti attualmente dallo statuto e con tutti
i mezzi e metodi che la nostra fantasia può suggeririci.
Ci basiamo molto sulle pratiche partecipative e di
democrazia che avvengono nel mondo, cerchiamo di prendere
gli spunti migliori, non vogliamo creare mondi immaginari o
filosofici, ma solo applicare pratiche ben sperimentate e
funzionanti.