cittadini rovereto
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Autore Topic: serata partecipativa: "LO STATUTO DEI CITTADINI"  (Letto 9738 volte)
paolo
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« il: Ottobre 12, 2007, 07:13:18 pm »

PartecipAzione Cittadini Rovereto ha deciso di organizzare una assemblea partecipativa giovedì 15 Novembre
sullo statuto di rovereto. Esso è la costituzione cittadina ed ha importantissima influenza sulla vita cittadina, sulle elezioni, sugli strumenti democratici.
In questo periodo la giunta sta pensando di cambiarlo.
E noi cittadini?

Ecco quindi la serata partecipativa:

LO STATUTO DEI CITTADINI

2007 ore 20.30 presso la sala Adami - di fianco alla chiesa S. Marco in centro

Sul manifesto sarà scritto:

Lo statuto dei cittadini
Cambiamo insieme le regole per migliorare la città


Serata partecipativa

- l'esperienza di una città americana (Chelsea - Massachussets) il cui statuto è stato scritto dai cittadini
- intervento del prof. Rasera, Presidente Consiglio Comunale che illustrerà le modifiche allo statuto comunale.
- voce ai cittadini. Non lasciate a casa le buone idee!!


(chi può/vuole proporre una ipotesi di manifesto è benvenuto)

Andrea confermerà al prof. Rasera, che era già disponibile, e chiederà l'utilizzo della sala.

La serata si svolgerà con questa traccia:
1. quadro generale di cosa è uno statuto e quanto influenza la vita dei cittadini
2. il gruppo PartecipAzione presenterà la storia di Chelsea, una cittadina americana i cui cittadini hanno scritto per intero lo statuto
3. il prof. Rasera racconterà di come si sta modificando qui a Rovereto lo statuto
4. ampio spazio per dibattito e discussione con cittadini
5. sondaggio scritto finale

i particolari nei prossimi post...

 gathering gathering gathering gathering gathering

 gathering gathering gathering gathering gathering gathering

 gathering gathering gathering gathering gathering gathering gathering


che ne pensate?
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« Risposta #1 il: Ottobre 13, 2007, 08:35:32 pm »

Buona idea, credo che dalla partecipazione possono nascere grandi proposte per migliorare la città.

 thup
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« Risposta #2 il: Ottobre 15, 2007, 03:50:42 pm »

molto importante ed interessante. Ne ho sentito parlare solo da 3 giorni e so che il Comune vuole chiudere i pareri richiesti alle Circoscrizioni entro il 5 ottobre. Si arriverà in tempo a fare delle proposte?
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paolo
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« Risposta #3 il: Ottobre 23, 2007, 07:08:15 pm »

la giunta valduga nel cui programma spiccava a grandi lettere la parola Partecipazione, ha deciso di ridurre gli strumenti di partecipazione dei cittadini.

Vuole togliere il referendum abrogativo e quello propositivo dallo statuto comunale, lasciando il solo strumento del referendum consultivo. Ossia si chiede l'opinione dei cittadini e poi i consiglieri sono liberi di fare il contrario.


In tutto il mondo il trend va verso l'estensione degli strumenti di democrazia diretta. Qui a Roverereto, Valduga va invece nella direzione di rafforzare i poteri della CASTA POLITICA che con il nuovo statuto sarà ancora più libera di fare ciò che vuole, senza interferenze dei cittadini...
 puke puke puke puke puke

Tutti i cittadini sono quindi invitati alla serata del 15 novembre in Casa Adami a fianco della chiesa S. Marco ore 20.30. Lì discuteremo, ascolteremo esperienze illuminanti di ciò che succede nel resto del mondo e saranno i cittadini a parlare.

 wave wave wave wave2 wave2 wave2 wave2

qui sotto allegati, la pagina dell'adige sulle modifiche proposte allo statuto e il testo firmato dal sindaco con la proposta di modifiche e le parti dello statuto interessato.

* proposta modifica statuto.pdf (1578.23 KB - scaricato 345 volte.)




* pagina adige su modifica statuto.pdf (348.08 KB - scaricato 354 volte.)
« Ultima modifica: Ottobre 26, 2007, 06:35:23 pm da paolo » Loggato

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« Risposta #4 il: Ottobre 23, 2007, 09:20:39 pm »

proposta di manifesto.
Qui sotto in formato piccolo, sotto in formato ad alta definizione per stamparlo.
Lo stile "casereccio" è voluto, come se fosse stato scritto e appeso in pochi minuti...

Che ne pensate?



* manifesto Lo statuto dei Cittadini1.jpg (475.17 KB, 2480x3508 - visto 556 volte.)
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« Risposta #5 il: Ottobre 24, 2007, 02:07:06 pm »

quali interessi ha un'amministrazione a togliere la possibilità di usare strumenti di democrazia come il referendum?

hanno paura che decisioni prese senza coinvolgere vengano mal digerite?

su questo sarà fondamentale consultare i cittadini e mobilitarli ...

questa è questione di tutti e spero ci sarà una presenza - come gruppo ci troviamo gia stasera mercoledì al Centro

aggregatevi tutti - andrea
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« Risposta #6 il: Ottobre 25, 2007, 09:31:50 am »

testo dell'appello inviato sulla mailing list:


Appello ai Cittadini, ai consiglieri comunali e circoscrizionali

Il gruppo PartecipAzione Cittadini Rovereto esprime forte preoccupazione per
le proposte di modifica dello statuto comunale avanzate
dall'Amministrazione municipale:

1 - sul metodo in quanto l'Amministrzione non ha coinvolto i cittadini,
nonostante in campagna elettorale avesse preso questo l'impegno.
2 - sul contenuto perchè sotto la buona intenzione di aggiornare lo statuto
comunale, in realtà hanno proposto di togliere il referedum abrogativo, ossia
l'unico strumento esistente a livello locale che riconosce un minimo potere di
controllo ai cittadini sulle decisioni prese dall'Amministrazione.

Forte preoccupazione è legata alla proposta di non ammettere tra i temi
soggetto di referendum consultivo "le questioni che riguradano esclusivamente
una parte della popolazione comunale". Questa frase, astutamente generica,
potrebbe portare ad escludere qualsiasi argomento.

Interagire con la popolazione è il sale della democrazia e se
l'Amministrazione comunale vuole rappresentare tutti i cittadini deve
concretamente attivare gli strumenti di partecipazione.

Lanciamo un appello ai consiglieri circoscrizionali e comunali ad aprire la
discussione sullo Statuto della città ai cittadini, con l'obiettivo di
rendere efficace lo strumento del referendum, in particolare abbassando o
eliminando il quorum per premiare chi partecipa.

Invitiamo tutti i cittadini ad esprimere la propria opinione in merito alle
modifiche, attraverso il forum online www.cittadinirovereto.it dove
troveranno anche il testo completo delle modifiche proposte e presentazione
del sindaco e mandando lettere con la loro opinione sull'argomento ai
giornali.
Le varie opinioni saranno presentate nella serata di:



Giovedì 15 Novembre 2007 ore 20.30
nella Sala Adami (a fianco cheisa S. marco)

Lo Statuto dei Cittadini
Cambiamo insieme le regole per migliorare la città

Serata partecipativa
- racconto dell'esperienza di una città americana il cui statuto è stato
scritto dai cittadini
- intervento del prof. Rasera (Pres. Consiglio Comunale) che illustrerà le
modifiche allo statuto comunale
- voce ai cittadini. Non lasciate a casa le buone idee.

Tutti i cittadini sono invitati!!
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« Risposta #7 il: Ottobre 26, 2007, 06:24:57 pm »

gli articoli apparsi sull'adige e sul trentino oggi 26 ottobre.

Insomma pare che la presidente della commissione per la riforma dello statuto, non sapesse niente. Può essere vero? Se è così è stata tenuta all'oscuro dal sindaco e forse non merita l'incarico che ha...

Il mondo politico è strano. In qualsiasi attività le persone sono responsabili del loro ruolo, qui invece, pare che lei non sapesse una cosa che doveva sapere e tutti lo trovano normale...

 eek eek eek


PartecipAzione Cittadini Rovereto si ritrova MARTEDì 30 ottobre (non mercoledì, Halloween) ore 21 presso il Centro per la Pace per discutere l'organizzazione della serata partecipativa "Lo statuto dei Cittadini" del 15 novembre

L'adige:

«La giunta riduce gli spazi di democrazia»
CittadiniRovereto attacca il sindaco Pure Mori-Lizzana contro la riforma

Come afferma il sindaco Valduga «si tratta di proposte», proposte che dovranno passare al vaglio decisivo del consiglio comunale. Ma intanto queste proposte, nello specifico quelle di modifica dello Statuto comunale con una particolare attenzione al tema del referendum, devono incassare un altro punto a sfavore. L'altra sera l'ultima circoscrizione in ordine di tempo ad affrontare l'argomento ed esprimere il parere non vincolante richiesto dall'amministrazione comunale è stata quella di Lizzana-Mori Ferrovia. E l'esito del confronto non è stato tanto diverso da quello maturato nelle altre circoscrizioni cittadine. Una votazione formale non c'è stata ma tutti e dieci i consiglieri presenti al momento della discussione hanno espresso forti perplessità sulla modifica dell'articolo 10 dello Statuto, quello che riguarda il referendum, perplessità messe nero su bianco su un documento che nelle prossime ore verrà trasmesso alla giunta Valduga. Il presidente Maurizio Migliarini giudica il passaggio «non positivo», riferendosi ovviamente alla proposta di eliminare il referendum abrogativo e circoscrizionale. «E molti consiglieri - prosegue Migliarini - hanno espresso anche forti perplessità sull'aspetto formale della vicenda, sul cammino istituzionale di questa riforma, sull'investimento o meno delle commissioni delegate. Il nostro auspicio è che i consiglieri comunali abbiamo a cuore questo argomento, che facciano la loro parte per migliorare un documento che così com'è solleva forti perplessità. È un appello che facciamo a tutti perché si tratta di un tema trasversale che va al di là del colore politico». E chi preannuncia «battaglia» e iniziative a tema è il gruppo Partecipazione Cittadini Rovereto che critica sindaco e giunta «sul metodo e sul contenuto» della riforma. «Sul metodo - si legge in una nota diffusa ieri - in quanto l'amministrazione non ha coinvolto i cittadini nonostante in campagna elettorale avesse preso questo impegno. Sul contenuto perchè sotto la buona intenzione di aggiornare lo Statuto, in realtà hanno proposto di togliere il referendum abrogativo, ossia l'unico strumento esistente a livello locale che riconosce un minimo potere di controllo ai cittadini sulle decisioni prese dall'amministrazione. Interagire con la popolazione è il sale della democrazia - prosegue CittadiniRovereto - e se l'amministrazione comunale vuole rappresentare tutti i cittadini deve concretamente attivare gli strumenti di partecipazione». P.L.


26/10/2007










« Ultima modifica: Ottobre 26, 2007, 06:29:14 pm da paolo » Loggato

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« Risposta #8 il: Ottobre 30, 2007, 02:03:04 pm »

ecco il manifestino definitivo
della serata partecipativa "Lo Statuto dei Cittadini"

Oggi martedì 30 Ottobre ci ritroviamo presso il Centro per la Pace, Via Vicenza 5, per discutere la sua organizzazione. L'ingresso è libero a tutti, e tutti sono benvenuti...




« Ultima modifica: Ottobre 30, 2007, 02:04:36 pm da paolo » Loggato

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« Risposta #9 il: Ottobre 31, 2007, 01:50:11 pm »

al di là delle polemiche su 'chi sa e chi non sa' -
è chiaro che non si vuole coinvoglere i cittadini nell'impostare il percorso

che ne pensate di questa vicenda?
andrea


* statuto-Sittoni-mente.jpg (277.43 KB, 717x318 - visto 637 volte.)
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« Risposta #10 il: Ottobre 31, 2007, 09:47:54 pm »

mi pare che questa giunta agisca in maniera molto approssimativa, qualcuno non da cosa fa qualcun'altro...
Forse competenze non proprio brillanti.

E tutto viene accentrato e deciso alla fine da uno. Il nostro caro sindaco Valduga.
Dov'è la partecipazione?
Dov'è il coinvolgimento dei cittadini?

 badmood badmood badmood


Lo statuto è importantissimo nella vita della città. I cittadini devono poter dire la loro.

 gathering gathering gathering gathering gathering
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« Risposta #11 il: Novembre 07, 2007, 10:05:56 pm »

ultimo incontro preparatorio alla serata del 15 novembre
mercoledì 14 novembre 2007 ore 21 presso il Centro per l'Educazione alla Pace

Tutti sono benvenuti.


 wlc wlc wlc wlc
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« Risposta #12 il: Novembre 12, 2007, 09:07:14 pm »

per riflettere meglio su cosa è lo statuto e sui contenuti che deve avere, qui cito le parti significative delle leggi che lo regolamentano:


Legge Nazionale
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267  "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"
Articolo 1
Oggetto
1. Il presente testo unico contiene i principi e le disposizioni in materia di ordinamento degli enti locali.
2. Le disposizioni del presente testo unico non si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano se incompatibili con le attribuzioni previste dagli statuti e dalle relative norme di attuazione.

Articolo 6
Statuti comunali e provinciali

1. I comuni e le province adottano il proprio statuto.
2. Lo statuto, nell'ambito dei principi fissati dal presente testo unico, stabilisce le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente e, in particolare, specifica le attribuzioni degli organi e le forme di garanzia e di partecipatone delle minoranze, i modi di esercizio della rappresentanza legale dell'ente, anche in giudizio. Lo Statuto stabilisce, altresi', i criteri generali in materia di organizzazione dell'ente, le forme di collaborazione fra comuni e province, della partecipatone popolare, del decentramento, dell'accesso dei cittadini, alle informazioni e ai procedimenti amministrativi, lo stemma e il gonfalone e quanto ulteriormente previsto dal presente testo unico.
3. Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunita' tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonche' degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti.
4. Gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione e' ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto e' approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.
5. Dopo l'espletamento, del controllo da parte del competente. organo regionale, lo statuto e' pubblicato nel bollettino ufficiale della regione, affisso all'albo pretorio dell'ente per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell'interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti. Lo statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all'albo pretorio dell'ente.
6. L'ufficio del Ministero dell'interno, istituito per la raccolta e la conservazione degli statuti comunali e provinciali, cura anche adeguate forme di pubblicita' degli statuti stessi.


Articolo 8
Partecipazione popolare
1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.
2. Nel procedimento relativo, all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalita' stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.
3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.
4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.
5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.


Legge Regionale Trentino - Alto Adige

D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L (1).
Approvazione del testo unico delle leggi regionali sull'ordinamento dei comuni della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige.


Articolo 4
Art. 4 L.R. 4 gennaio 1993 n. 1; art. 1 comma 2 L.R. 22 dicembre 2004 n. 7. Contenuto dello statuto.
1. Lo statuto stabilisce le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente e in particolare specifica le attribuzioni degli organi e definisce la forma di gestione amministrativa nel rispetto del principio di separazione fra funzioni di direzione politica e funzioni di direzione amministrativa. Nei comuni privi di figure dirigenziali, oltre al segretario comunale, lo statuto può prevedere disposizioni che, anche rinviando a norme regolamentari di carattere organizzativo, attribuiscano al sindaco, agli assessori o all'organo esecutivo il potere di adottare atti anche di natura tecnico-gestionale. Sono in ogni caso riservate al sindaco le funzioni di natura gestionale ad esso attribuite dalla vigente legislazione, con facoltà dello stesso di delegarle agli assessori, ai dirigenti o ai responsabili dei servizi individuati secondo il regolamento di organizzazione. Lo statuto stabilisce le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze e determina i diritti di iniziativa, controllo e partecipazione dei consiglieri e dei gruppi consiliari. Stabilisce i casi di decadenza dei consiglieri per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative. Lo statuto fissa inoltre il termine entro il quale il sindaco, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Lo statuto definisce altresì i modi della partecipazione del consiglio alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori. Lo statuto stabilisce altresì le forme della partecipazione popolare, del decentramento e dell'accesso dei cittadini alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi. Lo statuto può prevedere altresì la possibilità di sperimentare forme innovative di partecipazione dei cittadini e di democrazia diretta, promosse ed autoorganizzate da gruppi informali, comitati e associazioni di cittadini. Lo statuto individua inoltre dei sistemi di controllo interno, al fine di garantire il funzionamento dell'ente, secondo criteri di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa, nonché forme e modalità di intervento, secondo criteri di neutralità, di sussidiarietà e di adeguatezza.
2. Lo statuto deve stabilire norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e un'adeguata presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune, nonché degli enti, aziende e istituzioni da esso dipendenti.
3. Lo statuto prevede forme di partecipazione dei giovani minorenni al fine di contribuire ad una politica comunale orientata verso questa età, di stimolare e rendere possibile la loro partecipazione ai progetti che li riguardano.
4. Lo statuto può prevedere forme di partecipazione delle persone con oltre sessantacinque anni di età al fine di contribuire ad una politica comunale orientata verso la terza età, di stimolare e rendere possibile la loro partecipazione ai progetti che li riguardano.
5. Negli statuti dei comuni della provincia di Bolzano e dei comuni ladini della valle di Fassa sono previste specifiche disposizioni a tutela dei gruppi linguistici secondo i principi fissati dall'articolo 6 della costituzione, dallo statuto speciale e dalle relative norme di attuazione. Analoghe disposizioni sono contenute negli statuti dei comuni germanofoni della valle del Fersina e di Luserna della provincia di Trento.


Articolo 77
Art. 50 L.R. 4 gennaio 1993 n. 1; art. 16 L.R. 22 dicembre 2004 n. 7. Referendum popolare.
1. Gli statuti comunali prevedono il ricorso al referendum popolare riguardante materie di competenza comunale.
2. Il consiglio comunale approva, entro il termine perentorio di centottanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore delle modifiche statutarie previste dalla legge regionale 22 dicembre 2004 n. 7, le modalità del procedimento del referendum, della consultazione e dell'iniziativa popolare. Il numero di sottoscrizioni richiesto a sostegno del referendum popolare non può superare il 10 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune in possesso del diritto di elettorato attivo per l'elezione del consiglio comunale; tale numero non può comunque essere inferiore a 40. In caso di consultazioni che riguardino una frazione o circoscrizione, il numero di sottoscrizioni richiesto non può superare il 10 per cento degli elettori in possesso del diritto di elettorato attivo per l'elezione del consiglio comunale residenti nella frazione o circoscrizione interessata.
3. Le sottoscrizioni previste dal comma 2 devono essere autenticate, anche cumulativamente, dai soggetti e con le modalità indicati all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990 n. 53 e successive modificazioni.
4. Nello statuto comunale può essere previsto che ai referendum, consultazioni e iniziative popolari abbiano diritto di voto anche i cittadini del comune che al giorno della votazione abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e siano in possesso degli altri requisiti necessari per l'esercizio del diritto elettorale attivo alle elezioni comunali del rispettivo comune.




Da questa lettura, nelle parti che ho evidenziato in giallo, si capisce cos'è uno statuto e i suoi contenuti.
Inoltre viene chiarito che lo statuto deve contenere lo strumento del Referendum. Ma non lo si definisce e non lo si limita. Quindi vuole dire che ogni singolo comune e provincia può farlo come lo desidera.
Ossia, per quello che ci interessa a noi, può esistere lo strumento del referendum abrogativo e di quello propositivo. Non è prescritto che debbano avere limitazioni di alcuni argomenti, e neppure che abbiano il quorum.

Quindi, in teoria potrebbe esistere lo strumento del referendum come quello svizzero, anche in Trentino, se solo ci fosse una volontà politica o che essa fosse sollecitata dai cittadini...
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« Risposta #13 il: Novembre 13, 2007, 06:52:40 am »

Ho ricevuto una email da Stephan Lausch, coordinatore dell'associazione Iniziativa Più Democrazia di Bolzano (  wave2 wave2 wave2 ).
La riporto qui:

Bellissima iniziativa - una che avremmo desiderato lanciare anche per Bolzano. Purtroppo non si può fare tutto.
Vi vorrei solo ricordare che dovreste anche rifarVi all'articolo 75 del citato DPReg. 1 febbraio 2005 n3/L che al comma 2 prevvede che devono essere adottate idonee forme di consultazione e informazione nel procedimento relativo all'adozione di atti fondamentali per il comune.
Vi faccio i miei migliori auguri
Stephan Lausch



Riporto qui l'intero articolo del decreto e allego sotto l'intero decreto.

2. Nel procedimento relativo all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive, devono essere previste adeguate forme di partecipazione degli interessati, secondo le modalità stabilite dallo statuto, e, nel procedimento relativo all'adozione di atti fondamentali per il comune, devono essere adottate idonee forme di consultazione ed informazione.


Sembra proprio che questa giunta stia andando contro i contenuti della legge regionale.

 badmood badmood badmood badmood badmood badmood badmood

« Ultima modifica: Novembre 13, 2007, 06:55:40 am da paolo » Loggato

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« Risposta #14 il: Novembre 13, 2007, 07:15:37 am »

lo statuto della città di Chelsea, è stato scritto dai cittadini.
Bene, ma cosa contiene?

Allego qui sotto il testo completo, in inglese.
Importante sottolineare che i cittadini, nel loro statuto hanno previsto l'iniziativa (referendum propositivo), il referendum abrogativo, la revoca degli eletti, l'audizione pubblica. Il quorum per i referendum è stato fissato al 30%. Interessante notare che quando i cittadini creano uno statuto, non inseriscono il referendum consultivo, che è una perdita di soldi e di energie e non vincola gli amministratori a fare quello che i cittadini chiedono.
Sono solo gli amministratori che amano questo strumento, perchè appunto finge di dare un potere ai cittadini, ma invece non da niente.

Interessante l'audizione pubblica che prevede che la giunta si presenti davanti ai cittadini entro 6 settimane in un'assemblea pubblica su un determinato argomento se un gruppo di cittadini lo richiede.

Riporto qui l'articolo che riguarda l'audizione pubblica, perchè è interessante e servirebbe anche nella nostra città (oltre all'iniziativa e al referendum):

Section 8-1. - Free petition.
        The city council or the school committee shall hold a public hearing and act with respect to every petition which is addressed to it, which is signed by one hundred and fifty voters or more, and which seeks the passage of a mea-sure. The hearing shall be held by the city council or the school committee, or, in either case, by a committee or sub-committee thereof, and the action by the city council or the school committee shall be taken not later than six weeks after the petition is filed with the clerk of the city council or the secretary of the school committee, as may be appropriate. Hearings on two or more petitions filed under this section may be held at the same time and place. The clerk of the city council or the secretary of the school committee shall mail notice of the hearing to the ten persons whose names appear first on the petition at least seven days prior to the hearing. Notice, by publication, of all such hearings shall be at public expense. (Amended 8-26-94)

 clap clap clap clap clap clap

 clap clap clap clap clap clap


 wave wave wave wave



Per chi ha voglia di leggere, ecco l'intero paragrafo sulla partecipazione dei cittadini, come i cittadini stessi di Chelsea hanno voluto.


PART VIII

Citizen Participation Mechanisms.

Section 8-1. - Free petition.
        The city council or the school committee shall hold a public hearing and act with respect to every petition which is addressed to it, which is signed by one hundred and fifty voters or more, and which seeks the passage of a mea-sure. The hearing shall be held by the city council or the school committee, or, in either case, by a committee or sub-committee thereof, and the action by the city council or the school committee shall be taken not later than six weeks after the petition is filed with the clerk of the city council or the secretary of the school committee, as may be appropriate. Hearings on two or more petitions filed under this section may be held at the same time and place. The clerk of the city council or the secretary of the school committee shall mail notice of the hearing to the ten persons whose names appear first on the petition at least seven days prior to the hearing. Notice, by publication, of all such hearings shall be at public expense. (Amended 8-26-94)

Section. 8-2. - Citizen initiative measures.
        (a)     Commencement of proceedings. Initiative procedures shall be com-menced by the filing of an initiative petition with the city clerk. The peti-tion shall be addressed to the city council or the school committee, shall contain a request for passage of a particular measure set forth in the petition and shall be signed by not less than twenty percent of the total number of voters.
        Signatures to initiative petitions need not be all on one paper. All such papers pertaining to any one measure shall be fastened together and shall be filed in the office of the city clerk as one instrument, with the endorsement thereon of the names and addresses of the persons designated as filing the same. With each signature to the petition, shall be stated the place of resi-dence of the signer, giving the street and number, if any.
        Within ten days of the filing of said petition the registrars of voters shall ascertain by what number of voters the petition is signed, and shall at-tach thereto their certificate showing the result of such examination.
        The city clerk shall forthwith transmit the said certificate with the said petition to the city council or to the school committee, as appropriate, and at the same time shall send a copy of said certificate to the persons desig-nated on the petition as filing the same.
        When such certificate has been so transmitted, said petition shall be deemed to be valid unless written objections are made with regard to the signatures thereon by a voter within forty-eight hours after such certifica-tion by filing such objections with the city council or the school committee, and a copy thereof with the registrars of voters. Any such objection shall be determined forthwith.
        (b)     Referral to city solicitor. If the city clerk determines that a suf-ficient number of signers are voters, the city clerk shall transmit a copy of the petition to the city solicitor.
        Within fifteen days after receipt by the city solicitor of the petition the city solicitor shall advise the city clerk in writing whether the measure may be proposed by initiative procedures, and whether it may be lawfully passed by the city council or the school committee. If the opinion of the city solicitor is that the measure may not lawfully be passed, the city solicitor shall state the reason or reasons therefor in said reply. The city clerk shall forthwith furnish a copy of the city solicitor�s opinion to the person designated on the petition as filing the same.
        (c)     Initiative petition; requirements for passage and submission to elec-torate. If any initiative petition is signed by voters equal in number to at least twenty percent of the total number of voters, and in the opinion of the city solicitor, such measure may be lawfully passed by the city council or school committee, the city council or school committee within thirty days af-ter the date of the certificate of the registrars to that effect: (1) may pass said measure without alteration, subject to the referendum vote provided in his charter; or (2) the city council shall call a special election to be held at a date fixed by it not less than sixty days after the date of the certificate herein mentioned, and shall submit the proposed measure without alteration to a vote of the voters at that election; provided, however, that if any city election is otherwise to occur within one hundred twenty days after the date of said certificate, the city council may, at its discretion, omit the calling of a special election and submit the proposed measure to the voters at such approaching election.
        The ballots used when voting upon a proposed measure under this section shall state the nature of the measure in terms sufficient to show the substance thereof.
        (d)     Ballot question. The ballots used when voting upon a proposed measure under this section shall state the nature of the measure in terms sufficient to show the substance thereof by preparation of a fair, concise summary by the city solicitor and approved by the registrars of voters.
        The full text of the measure shall be published in a least one newspaper of general circulation in the city at least seven days before the election at which the question shall appear on the ballot.
        The ballot used when voting upon a proposed measure under this section shall contain the question in substantially the following form:
        Shall the following measure which was proposed by an initiative petition take effect?

(Text of measure summary)
                                                YES      ________               NO ________
        If a majority of the votes cast on the question is in the affirmative the measure shall be deemed to be effective forthwith, unless a later date is specified in the measure. (Amended 8-26-94)

Section 8-3. - Citizen referendum procedures.
        If within ten days after the final passage of any measure a petition signed by voters equal in number to at least five percent of the total number of voters, and addressed to the city council or to the school committee, as the case may be, protesting against such measure or any part thereof taking effect, is filed with the city clerk, the same shall thereupon and thereby be suspended from taking effect; and the city council or the school committee, as the case may be, shall immediately reconsider such measure or part thereof; and if such measure or part thereof is not entirely rescinded, the city coun-cil shall submit the same, by the method herein provided, to a vote of the voters either at the next regular city election, or at a special election which may, in its discretion, be called for the purpose and such measure or part thereof shall forthwith become null and void unless a majority of the voters voting on the same at such election vote in favor thereof. The peti-tion described in this section shall be termed a referendum petition and para-graph (a) of section 8-2 shall apply to the procedure in respect thereto, ex-cept that the words �measure or part thereof protested against� shall for this purpose be understood to replace �measure� in said section whenever it may oc-cur, and �referendum� shall be understood to replace the word �initiative� in said section. (Amended 8-26-94)


Section 8-4. - Required voter participation.
        For any measure to be effective under initiative or referendum procedures at least thirty percent of the voters shall vote at an election upon which an initiative or referendum question is submitted to the voters. (Amended 8-26-94)

Section 8-5. - Measures not subject to initiative and referendum.
        Measures which include the following subject matter shall not be subject to initiative and referendum procedures: (a) revenue loan orders; (b) appropriations for, the payment of debt or debt service; (c) internal operational procedures of the city council and the school committee; (d) emergency measures; (e) the city budget or any appropriation contained therein; (f) the school committee budget or any appropriation contained therein; (g) the capi-tal improvements program or any item contained therein; (h) appropriation of funds to implement a collective bargaining agreement; (i) procedures relating to election, appointment, removal, discharge or any other personnel action; and (j) proceedings providing for the submission or referral of a measure to the voters at an election. (Amended 8-26-94)

Section 8-6. - Submission of proposed measure to voters.
        The city council may, of its own motion, and shall, upon request of the school committee if a measure originates with that committee and pertains to the affairs under its administration, submit to a vote of the voters for adop-tion or rejection at a general or special city election any proposed measure, or a proposition for the repeal or amendment of any measure, in the same manner and with the same force and effect as are hereby provided for submission on petition. (Amended 8-26-94)

Section 8-7. - Measures with conflicting provisions.
        If two or more proposed measures passed at the same election contain con-flicting provisions, only the one receiving the greater number of affirmative votes shall take effect. (Amended 8-26-94)

Section 8-8. - Recall of elected officials.
        (a)     Application. Any person who holds an elected city office with more than six months remaining of the term of office at the time of the filing of the affidavit may be recalled from the office by the voters in the manner pro-vided in this section. No recall petition may be filed against an elected of-ficial within six months after taking office.
        (b)     Recall petitions. A recall affidavit signed by at least three hun-dred for any official elected at large and by at least one hundred for any of-ficer elected by district may be filed with the city clerk containing the name of the office whose recall is sought and a statement of the grounds for re-call. The board of registrars of voters shall certify such petitions with re-gard to the sufficiency and validity of the signatures of voters and within five working days following such filing the city clerk shall deliver to the ten persons first named on such petitions, petition blanks demanding said re-call, printed forms of which the city clerk shall keep available. The blanks may be completed by printing or typewriting; they shall be addressed to the city council; they shall contain the names of the ten persons to whom they are issued and the grounds for the recall as stated in the affidavit; they shall be dated and signed by the city clerk. A copy of the petition shall be en-tered into the records kept in the office of the city clerk.
        The recall petitions shall be returned to the office of the city clerk within twenty days following the date they are issued, signed by at least twenty percent of the total number of persons who voted at the most recent municipal election for officials elected at large, and for officials elected by district, signed by at least twenty percent of the total number of persons who voted at the most recent municipal election from the district the official sought to be recalled represents.
        The city clerk shall forthwith submit the petition to the registrars of voters, and the registrars shall within five working days certify thereon the names of the registered voters of the city, or from the district represented by the official sought to be recalled.
        (c)     Recall election. If the petition shall be found and certified by the city clerk to be sufficient, the city clerk shall submit the same with such certificate to the city council within five working days, and the city council shall forthwith give written notice of the receipt of the certificate to the official sought to be recalled, and shall, if the official does not resign within five days thereafter, order an election to be held on a date fixed by them not less than sixty days after the date of the city clerk�s certificate, provided however, that if any city election is otherwise to occur within one hundred and twenty days after the date of said certificate, the city council may, at its discretion, omit the calling of a special election and submit the proposed recall to the voters at such approaching election. The recall elec-tion for any official elected by district shall only be held in the district that the official represents.
        If a vacancy occurs in said office after a recall election has been or-dered, the election shall not proceed as provided in this section.
        (d)     Office holder. The incumbent shall continue to perform the duties of the office until the recall election. If said incumbent is not recalled, the incumbent shall continue in office for the remainder of the unexpired term subject to recall as before. If recalled, the official shall be deemed re-moved and the office vacant. The vacancy created thereby shall be filled in accordance with this charter. Any person appointed to fill the vacancy caused by such recall shall hold office for the unexpired term of the official re-called.
        (e)     Ballot question. The form of the question to be voted upon shall be substantially as follows:
Shall - here insert the name and title of the elected official whose recall is sought - be recalled?� If a majority of the votes cast upon the question of call is in the affirmative, such elected official shall be recalled.
                No recall election shall be effective unless at least forty percent of those entitled to vote shall have voted.
        (f)     Repeat of recall. In the case of an official subjected to a recall election and not recalled thereby. no recall petition shall be filed against such an official until at least sixty days after the election at which the official�s recall was submitted to the voters of the city.
        (g)     Office holder recalled. No person recalled from office or who has resigned from office while recall proceedings were pending against such per-son, shall be appointed to any office or employment under the city within two years after such recall or resignation. (Amended 8-26-94)

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