articolo apparso sull'Adige 16-06-07
Sondaggio «dal basso» sulla giunta
I roveretani chiedono più ciclabili, meno traffico
e criticano la mancanza di dialogo con i cittadini
PAGELLE. La giunta comunale al completo: voti contrastanti 16/06/2007 06:32
di NICOLA GUARNIERI
Da qualche mese, ormai, è diventata un punto fermo e irrinunciabile per un'idea di amministrazione della città dal basso. L'associazione «Partecipazione Cittadini Rovereto» sta raccogliendo sempre più consensi, sta coinvolgendo i roveretani nelle discussioni su temi centrali della vita di un centro urbano e organizza incontri e dibattiti seguiti e, soprattutto, indispensabili per creare un ricco sottobosco di cittadinanza attiva. L'ultima pensata è stata lanciata in occasione dell'incontro con lo scrittore Marco Travaglio. C'erano più di 300 persone alle quali è stato consegnato un questionario che fornisce un'infarinatura su come la gente vorrebbe la città, sui mali da curare, sulle cose da fare e, ciliegina sulla torta, sul voto che che si dovrebbero meritare la giunta e il sindaco Guglielmo Valduga. Un centinaio hanno risposto, inviando le loro risposte. Che si possono leggere sul sito
www.cittadinirovereto.it. Gli argomenti forti sono, manco a dirlo, quelli riguardanti la viabilità, l'ambiente e i parcheggi. Togliere le macchine dal centro e disseminare l'urbe di piste ciclabili sono temi prioritari. E, curiosamente, sposano gli elettori tanto di sinistra che di destra. Insomma, derogare ancora in tema di aria pulita e, di conseguenza, di salute pubblica è un concetto di cui non si vuol proprio sentir parlare più.
Alla domanda «quali problematiche ritieni prioritario vengano affrontate a Rovereto?», infatti, la maggior parte di chi ha compilato il questionario insiste proprio per le ciclabili. Il messaggio, dunque, è molto chiaro: meno macchine, più spazio per i pedoni e per chi preferisce spostarsi in bici.
I cittadini, comunque, insistono pure su un più capillare sistema di trasporto pubblico. E non solo nelle ore diurne ma bus navetta (perché si invocano anche i tanto sospirati parcheggi di attestamento esterni alla città con collegamenti gratuiti con il centro) alla sera per consentire ai giovani di non usare l'automobile e, quindi, in caso di un bicchiere di troppo non rischiare incidenti.
Curiose, poi, sono le proposte di modificare gli orari di lavoro, differenziandoli nell'arco della giornata, per ridurre il traffico dei pendolari e di creare una cittadella degli uffici fuori città con tanto di posteggio per evitare l'attraversamento di Rovereto per gli utenti del Comune e delle aziende di servizi.
Altro argomento caro sono i giovani, per i quali il Comune, secondo la maggioranza di chi ha risposto al sondaggio, latita. Quello che si chiede sono centri sociali, spazi aperti, la possibilità di organizzare feste e concerti.
Alla domanda «fra 10 anni come vorresti Rovereto?» hanno risposto ancora in termini di viabilità e piste ciclabili. In più c'è una novità, una voce fuori dal coro per ridurre la spesa pubblica: un unico comune della Vallagarina.
L'ultima domanda è diretta: «Vuoi dire qualcosa al tuo sindaco?». Al di là delle cadute di stile, con offese personali o frasi irriferibili, spiccano alcune questioni che fanno riflettere. Come, per esempio, l'accusa a Valduga di non confrontarsi con i cittadini, di disertare gli incontri organizzati dal basso e, di conseguenza, evitare il contatto diretto.
Alle accuse, comunque, si aggiungono le proposte. Su tutte quella di aprirsi maggiormente verso i giovani e di ascoltare meno i commercianti. Infine, un invito: massima attenzione sul piano regolatore affinché non diventi il Prg degli interessi.
Ultima annotazione sono le pagelle. Un centinaio di persone ha dato alla giunta un voto medio di 3,86. Per quanto riguarda il coinvolgimento nelle decisioni dell'amministrazione, il 50,48% ha risposto per nulla, il 33,01% poco (l'83,50%, quindi, percepisce la giunta molto lontana da sé) e solo il 9,71% si sente coinvolto.
16/06/2007
Paolo Michelotto, uno dei promotori del sondaggio, soddisfatto della partecipazione
«Il Comune ha disatteso il suo programma» Gli organizzatori della serata con Marco Travaglio, e ideatori del sondaggio proposto in quell'occasione, sono soddisfatti della risposta della gente. Una dimostrazione che il lavoro fatto dall'associazione «Partecipazione Cittadini Rovereto» è stato apprezzato. «Siamo contenti, - conferma Paolo Michelotto - ora dobbiamo elaborare i dati e suddividerli per temi. Alcune cose sono ripetute spesso e questo significa che c'è una certa uniformità di vedute. Mi è piaciuta particolarmente la visione della città tra dieci anni. Molti cittadini hanno risposto seriamente e questo è un dato positivo». Al di là della richiesta di piste ciclabili e di lotta allo smog, Michelotto è rimasto allibito dalle critiche sulla distanza del sindaco Valduga dai cittadini. «Mi ha impressionato il fatto che molte persone abbiano dichiarato di non sentirsi coinvolte. Perché nel programma di questa giunta c'era proprio la partecipazione attiva di tutti, il confronto con i cittadini, invece...». Nel prossimo futuro ci saranno comunque altri sondaggi. «Certo, anche se sarebbe bene che sondaggi così li facesse l'ente pubblico. Penso ad un questionario annuale con il voto al Comune dato dagli utenti, come fanno le aziende o le università. Un attestato di qualità a cadenza annuale». «Partecipazione cittadini Rovereto» sta cercando tutti i modi per stimolare la presenza nei dibattiti sulla città della gente comune. «In Francia questi sondaggi vengono spediti a tutti i cittadini che poi ritornano ad un apposito ufficio del Comune che elabora i dati e l'amministrazione prepara il programma per l'anno successivo». N. G.
16/06/2007
C'è anche chi chiede belle donne Un «sondaggio» non sempre viene accolto con la debita serietà da chi accetta di rispondere ai quesiti proposti. Ecco, quindi, che la tradizionale goliardia dei roveretani ha fatto capolino anche stavolta. E così, di fronte alle problematiche che dovrebbero essere affrontate per prime, qualcuno ha pensato bene di suggerire delle amenità: verniciare di bianco gli anziani, la sagra della salsiccia, la salvaguardia del panda, un allevamento di procioni, organizzare tornei di freesbee. E ancora: poca presenza femminile attraente, poco alcol gratuito. Gli stessi buontemponi, poi, hanno trovato delle idee per la Rovereto che vorrebbero tra dieci anni: come Las Vegas, stile Jefferson con macchine volanti e macchine che preparano la colazione, stravolta da un bombardamento atomico, bionda con occhi verdi. Il limite della decenza, nel «cazzeggio» riferito a cosa dire al sindaco, ha fatto la parte del leone. Gli unici che si sono espressi in maniera difforme hanno usato risposte lapidarie: nulla, buon lavoro, vecchio socialista, ciao, non lo conosco, assolutamente niente. Non manca chi chiede musica a gogo («rock'n'roll all night and party every day») oppure un collegamento diretto con il Bosco della Città.
16/06/2007
I RISULTATI TEMI URGENTI
Quali problemi?
La maggior parte ha indicato
come urgente la
realizzazione di piste
ciclabile, l’alleggerimento
del traffico, zone pedonali.
LA PAGELLA
Che voto alla giunta?
Il voto medio, su 103 votanti
(di cui 8 astenuti) è di 3,86.
LE DIMENSIONI
Città grande o piccola?
Alla richiesta se è meglio una
città da 35 mila abitanti o da
50 mila, il 74,76% preferisce
35 mila, il 18,45% 50 mila, il
6,79% non ha dato risposta.
LE DECISIONI
Ti senti coinvolto?
Il 50,48% non si sente per
nulla coinvolto, il 33,01%
poco, il 6,80% abbastanza,
l’1,94% molto, lo 0,97%
moltissimo, il 6,80% senza
risposta.
IL FUTURO
Che città tra 10 anni?
Anche in questo caso le
richieste hanno prediletto la
salvaguardia ambientale, la
riduzione del traffico e gli
spazi per i giovani.
IL SINDACO
Cosa vuoi dirgli?
A Valduga si chiede di
confrontarsi di più con i
cittadini e di aprirsi verso i
giovani.