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paolo
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« il: Aprile 23, 2007, 07:56:15 pm » |
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con orgoglio, perchè ne facevo parte fino a settembre 2006, pubblico un breve resoconto che descrive cos'è il Comitato Più Democrazia di Vicenza, apparso su un settimanale vicentino in aprile 2007.
Potrebbe essere un esempio replicabile ovunque in Italia per portare maggiore democrazia dal basso verso l'alto. Ed in effetti a Bolzano c'è un gruppo da cui Vicenza ha tratto ispirazione ed ora esso stesso ha tratto ispirazione per Bolzano in un circolo virtuoso come solo i cittadini sanno fare...
NASCITA E PERCORSO DEL COMITATO PIU’ DEMOCRAZIA
Il comitato Più Democrazia è nato alla fine di giugno 2005 con lo scopo di indire un referendum consultivo in cui si chiedeva agli elettori vicentini se volevano l’introduzione, nello Statuto comunale di Vicenza, di strumenti più forti di democrazia quali i referendum: - propositivo, - abrogativo e - abrogativo-propositivo.
Premessa: all’origine della proposta del Comitato, infatti, vi è l’idea che accanto alla necessaria democrazia rappresentativa, formata dagli eletti, ci debba essere la possibilità, per i cittadini, di partecipare più attivamente alle scelte che li riguardano esplicitando quelle esigenze, quelle proposte e quelle richieste che altrimenti non verrebbero mai conosciute e quindi prese in considerazione dall’amministrazione, dando vita così ad una democrazia partecipata o partecipativa che si affianca a quella rappresentativa; tutto questo si potrebbe realizzare se le tre tipologie di referendum (v. sopra) fossero presenti nello Statuto comunale di Vicenza.
Dopo un lungo, difficile e ostacolato percorso il referendum ha avuto luogo il 10 settembre 2006 e, nonostante la scelta infelice della data che si collocava alla fine di un ponte vacanziero, circa 12.000 elettori vicentini si sono recati alle urne e hanno votato al 90% a favore dell’introduzione dei nuovi referendum. Dopo alcuni mesi di silenzio da parte dell’amministrazione comunale che non aveva comunicato l’esito del referendum né aveva avviato una discussione sull’argomento, come previsto dalla normativa specifica, il Comitato ha inviato una lettera di diffida al sindaco poichè lo stesso non aveva adempiuto ai suoi doveri; solo successivamente a questi fatti la Commissione Affari Istituzionali del Comune di Vicenza ha iniziato la discussione sul quesito referendario.
Durante la primavera-estate 2006, come noto, sorgevano i comitati contrari al progetto della costruzione di una nuova base militare americana sul suolo dell’aeroporto civile Dal Molin: tra le varie attività realizzate da tali comitati vi è stata anche quella di costituirsi come promotori di un referendum in cui si richiedeva alla popolazione vicentina di pronunciarsi a favore o contro la nuova base militare USA; la formulazione del quesito, dopo il vaglio del comitato di esperti, non è stata approvata e ciò ha invalidato la possibilità di indire il referendum.
Successivamente, il Comitato più Democrazia, con l’avallo dei comitati contrari al Dal Molin, si è reso disponibile per promuovere un nuovo referendum. A tal fine il Comitato Più Democrazia ha dovuto costituirsi recentemente, con atto notarile e con statuto ad hoc, in un nuovo comitato denominato Comitato Più Democrazia e Partecipazione. A breve il Comitato depositerà un nuovo quesito referendario al gruppo di esperti che dovrà approvare o meno l’idoneità dello stesso. Qualora vi fosse parere positivo il Comitato provvederà, nei tempi descritti dalla normativa specifica, a raccogliere le firme necessarie per l’avvio della nuova consultazione che si spera di poter indire il prima possibile.
Tra le varie iniziative in programma il Comitato più Democrazia e Partecipazione e il Gruppo Meet up vicentino di Beppe Grillo, stanno organizzando un’assemblea pubblica che si svolgerà al Canneti il giorno 21 maggio: in quell’occasione saranno invitati tutti i candidati alle elezioni di Presidente della Provincia ai quali si richiederà di rispondere ad alcune questioni ritenute importanti; in questo modo gli elettori potranno conoscere il pensiero e l’orientamento dei candidati su alcune temi cruciali e potranno quindi avere uno strumento in più per decidere a quale candidato o schieramento dare la propria preferenza.
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