in vista dell'incontro di domani sera
mercoledì sera 4 aprile alle ore 20.45
presso il Centro di Educaziona alla Pace di Via Vicenza, 5 (sopra P.zza Podestà )
si tiene un incontro del gruppo 'Partecipazione-Cittadini Rovereto' per organizzare una serata per una progettazione partecipata delle vie ciclabili e delle aree parcheggio a Rovereto
per pensare alla progettazione partecipata
ecco una descrizione di uno dei tanti metodi -
da una tesi a cura dell'ing. Rocco Scolozzi
a domani sera, andrea
Planning for realPlanning for Real è un metodo di progettazione partecipata, sviluppato a partire dagli anni '60-'70 dalla Education for Neighborhood Change dell'Università di Nottingham e registrato dalla Neighborhood Initiatives Foundation (NIF) (
http://www.nifonline.org.uk), un'organizzazione no-profit fondata nel 1988 da Tony Gibson con sede a Telford in Inghilterra.
L'obiettivo è quello di individuare bisogni e opzioni di intervento su uno specifico contesto territoriale a partire dall'esperienza della comunità locale, individuata come il soggetto che possiede la migliore conoscenza dei problemi del proprio territorio.
In questo senso Planning for Real nasce come tecnica alternativa alla discussione pubblica e ad altri metodi che tendono a favorire la partecipazione delle persone più abituate o più preparate a sostenerli, consentendo invece ad ogni partecipante di esprimere le proprie idee e le proprie opinioni liberamente e in modo anonimo.
Il punto di partenza è sempre una rappresentazione dell'area d'intervento attraverso un modello tridimensionale, il cui scopo è quello di aiutare gli abitanti a identificare ogni elemento del proprio quartiere e a individuare più facilmente su di esso le opere migliorative che ritengono necessarie.
E' importante che le dimensioni e le caratteristiche del plastico stimolino i partecipanti a "mettere mano" al plastico, consentendo loro di riconoscere e di confrontarsi con i luoghi rappresentati.
Ogni persona è chiamata a posizionare sul plastico apposite carte-opzione, ciascuna delle quali indica un intervento migliorativo.
E' importante che la fattibilità e la praticabilità di tutte le carte-opzione siano verificate, dal punto di vista tecnico e politico, attraverso una fase di indagine e di outreach.
I cittadini sono accompagnati nel loro percorso da un apposito gruppo di facilitatori, che in maniera neutrale interagisce con loro, allo scopo e nella misura sufficiente a registrare le loro opinioni e le motivazioni alla base delle loro scelte.
Inoltre è importante prevedere strumenti informativi (pannelli a muro, copie di documentazioni, ecc.), affinché i partecipanti abbiano una visione il più possibile completa delle principali questioni relative alla futura trasformazione urbana: budget disponibile, esempi di soluzioni sperimentate altrove, vincoli e standard urbanistici, ecc.
Lo staff tecnico al termine delle giornata deve aver rilevato le preferenze espresse, per ciascun luogo rappresentato nel plastico, rilevando in questo modo anche la presenza inevitabile di opzioni conflittuali.