l’assessore Zuccatti ne ha sparate due di grosse in una settimana (gli altri sono in ferie?):
1. se la raccolta differenziata a porta a porta spinta non funziona a Lizzana allora si torna indietro. Non sapendo che a Montebelluna (TV) si è passati in 2 anni dal 50% AL 78%. E in più ‘amministrazione ha risparmiato 400.000 euro e abbassato la tariffa dei rifiuti dell’8% ai suoi concittadini. Se il differenziato spinto non funziona, visto che rifiuto di credere che i roveretani siano meno civici degli abitanti di Montebelluna, allora vuol dire che è colpa dell’amministrazione che non è capace o non vuole essere capace, per qualche ragione imperscrutabile a noi comuni cittadini.
2. ora parla di ciclabili in maniera primitiva, come non fosse mai uscito dal suo comune e in questi ultimi 40 anni avesse vissuto in frigo, non conoscendo il sistema delle ciclovie di Bolzano (vedi cartina a fianco), che riducono smog, inquinamento, fanno bene alla salute e innalzano la qualità delle vita e sono apprezzate dalla maggioranza dei cittadini, anche dai non ciclisti che così si trovano le strade più sgombre. Come non conoscesse Ferrara e Parma, città delle biciclette, dove le bici hanno la precedenza sulle auto.
E sempre non chiede nulla ai cittadini. In democrazia è saggio chiedere opinioni perchè spesso i cittadini sono più competenti dei loro amministratori. Per il semplice motivo che nessuno può essere tuttologo, e che tra i cittadini molti coltivano passioni e approfondiscono tematiche che un amministratore non conoscerà mai se non chiede il parere dei cittadini. E siamo in tanti 40.000 e solo 7-9 amministratori che decidono per tutti noi.
E’ anche un modo di fare politica poco intelligente e antifunzionale:
1. se chiedi ai cittadini ti possono dare consulenze preziose gratis (non 50.000 a testa dei 26 architetti consultati dal Tomazzoni per il PRG per un totale di 1.300.000 euro dati ad “esperti” nominati da lui)
2. se chiedi ai cittadini poi le tue scelte sono legittimate.
3. se chiedi ai cittadini le tue scelte sono migliori perchè quando più cervelli elaborano un’idea, con metodo, il risultato è sempre migliore del più grande dei geni.
Andiamo a votare i referendum dell’11 ottobre 2009, per avere più voce in questa città dove gli amministratori mostrano evidenti limiti di conoscenze, e quelle poche che hanno le vogliono imporre a tutti.
«Da primavera il centro
con limite a 30 all’ora»
29/08/2009 10:04
biciROVERETO – «Nei forum di Massacritica trovo spesso critiche nei miei confronti per un supposto sensodi “inutilità e/o abolizione delle ciclabili”. Nulla di più falso». L’assessore Roberto Zuccatti, dopo la bocciatura della mozione Gerola in consiglio comunale, torna a difendere le sue posizioni: «Ribadisco che il nostro punto di divergenza riguarda solo ed esclusivamente le vie più centrali e destinate ad essere “vetrina” della città oppure avere un motivo storico per non essere toccate e/o modificate. Ammetto: sono sicuramente viziato dal mio essere imprenditore, in questo. Quindi sono portato a vedere Rovereto nel futuro come un prodotto “vendibile ed appetibile” per un turismo amante della storia e della nostra cultura. Non riuscirei a vedere un Corso Bettini o una Via Dante tutta muretti per separare le ciclabili; o un serpentone di fioriere, magari mezze incolte». Ma quelli di Massa Critica affermano che il Codice della strada permette altre soluzioni tecniche, non per forza i muretti separatori… «Lo so, ci sono delle deroghe possibili – afferma Zuccatti – ma allora mi metto contro il mio sindaco. L’ha detto chiaro in consiglio comunale: ha il terrore che poi venga incriminato come responsabile in caso di incidente. Se ci scappa il morto, meglio essere in piena regola, o niente». Quindi niente pregiudizi? «Mi pare chiaro – afferma l’assessore – che tutto il problema si limita alla zona Corso Rosmini, Corso Bettini, Via Fontana, Via Dante e centro storico (peraltro già in ZTL). Strade dove già il traffico è lento di suo e che per andare incontro alla mancanza della ciclabile saranno a breve destinate a limitazione 30 o 40 chilometri all’ora, a seconda dell’anello alla quale appartengono. È infatti mia intenzione proporre una formula che prevede il centro con ZTL in previsionale allargamento, quando possibile. Poi un anello adiacente alla ZTL con limite 30 Km/h e un anello attiguo ed esterno a quello dei 30, con limite 40. In sostanza l’arrivo in centro con limiti velocità in ridotta progressione.Tutto questo è in attuale verifica di compatibilità con norme del codice della strada. Ma se nulla osta credo che in primavera si possa renderlo operativo». Zuccatti non esclude altre modifiche in vista: «quali la possibilità per le bici di entrare contromano da Via Orefici, da Via Bridi, da Via Calcinari provenienti da Lungo Leno ed altre simili per accorciare i percorsi, se riesco a farle digerire alle forze dell’ordine, che ci vedono sempre troppa pericolosità per via delle poca visibilità in entrata». Infine Zuccatti tende la mano: «Considero le richieste dei ciclisti opportune per un mondo sempre più ricco di reti ciclabili per lo spostamento sicuro tra le nostre zone (che tra l’altro richiamano un ciclo-turismo non da poco) e per le vie che portano nel cuore della città. Nel cuore della città dovrebbe esserci il riscoprire una atmosfera tranquilla,con ritmi più lenti ed il piacere di passeggiare o pedalare lentamente e quanto prima la limitazione e l’allontanamento il più possibile delle automobili. In sostanza parliamo la stessa lingua, tranne su quattro vie dove vediamo utilità e destino in modo diverso».




































Le due uscite sono slegate non solo per tema ma per approcio.
Sul miglioramento della raccolta differenziata questi ultimi anni di amministrazione Valduga è rimasta ferma, senza iniziative e dichiarandosi disponibile pure ad ospitare l’inceneritore provinciale in valle…
forse il fatto di non proseguire con un miglioramento della differenziata risponde all’obbiettivo di volere realizzare un inceneritore che per funzionare a regime richiede quantità enormi di rifiuti…
forse Zuccati spara in questa direzione perchè pensa che la gente non sia responsabile e intelligente e che bisogna impaurire e minacciare…
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sulle vie ciclabili si vuole agire solo di facciata (qualche pezzo che da l’idea di città aperta ai ciclisti) invece che pensare a un vero modo di vivere la città con la bici per gli spostamenti verso il lavoro o il divertimento su due ruote – chiaro è che senza le quattro strade più grandi manca una vera rete..
la pressione che Massa Critica rilancia è importante
ma è vero che in questo momento è il modo di amministrare di Valduga che si dimostra impositivo e incapace di ascoltare gli inviti alla ragionevolezza
continuare l’opposizione civile è l’unica strada per aprire le coscienze e chiamare alla responsabilità tutti i cittadini
il dibattito sulle ciclabili continua sul blog di Gigi Zoppello
http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=70&id_news=38640
Perfavore prima di sparlare sulle ciclabili di bolzano… qui a bz è una giungla. i ciclisti si credono padroni della strada. In più, cosa che secondo me non è neanche a norma del codice della strada, le piste ciclabili hanno la precedenza sulle auto… cosa pericolosissima visto che non guardano neanche.