di Paolo Michelotto
oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige. A Villa Lagarina il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.
Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un referendum sull’argomento, con l’83% dei votanti a favore dell’abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè oggi c’è il quorum a Rovereto e l’affluenza è stata del 15%.
Così finora c’è Ortisei (BZ) quorum zero, Cortaccia (BZ), quorum del 15% e da oggi Villa Lagarina (TN) quroum zero.
La democrazia, quella vera, contagia e si diffonde. Il Sindaco di Rovereto aveva detto in occasione dei referendum che togliere il quorum è antidemocratico, mostrando profonda ignoranza su cosa sia la democrazia. Per fortuna c’è invece chi è davvero democratico e preferisce ascoltare le esigenze dei cittadini e dar loro strumenti di democrazia diretta che funzionano. Ai nostri confini comunali, non a 1000 km. Presto approfondimenti.



































Un grand applauso al consiglio comunale di Villalagarina,
al sindaco Alessio Manica
per poter aprire le porte alle proposte dei cittadini che non avranno più il vincolo del quorum ma saranno liberamente discusse e poi votate
altri comuni potrebbero riprendere così da portare in discussione il tema anche nella costituente Comunità di Valle che dovrebbe essere culla di partecipazione e non di sola distribuzione di ’soldi’ a piacere…
Andrea T.
le buone idee circolano e gli amministratori senza fisime pseudopolitiche si muovono.. e lo statuto è stato approvato all’unanimità.
Complimenti anche ai cittadini di villa che hanno scelto amministratori democratici.
Una domanda provocatoria. Che dite adesso Villa pullulerà di referendum oppure amministratori così lungimiranti ascolteranno i cittadini prima di prendere decisioni su questioni importanti?
Complimenti all’amministrazione di Villa Lagarina. Non solo hanno tolto il quorum, ma hanno allargato il voto ai sedicenni (senza quorum e’ un vera espansione democratica), agli stranieri e agli apolidi; hanno “creato le coppie di fatto” e strutturato il “Bilancio sociale”.
Un esempio positivo per tutto il Paese.
PS Forse qualche colpa per tutto cio’ e’ anche di questa associazione che da due anni batte il chiodo della democrazia diretta?
ricordo con una punta di orgoglio e soddisfazione, che l’assessore alla partecipazione di Villa Lagarina, Roberto Dell’Uomo, è venuto alla prima “La Parola ai Cittadini” di Rovereto nel gennaio 2007, e anche il 20 settembre 2009 a “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel trentino”.
Insomma quanto meno ha ascoltato le nostre argomentazioni. Mentre i nostri assessori alla partecipazione, prima Manzana e poi Stoffella, si sono tenuti bene alla larga da questi eventi partecipativi.
In più a Villa Lagarina hanno aggiunto nello statuto anche “Il Consiglio Comunale Aperto”.
Un pezzettino di Svizzera ai nostri confini!
Neppure nelle speranze più lontane…
Da oggi in poi potremo dire: “vogliamo quello che hanno già ottenuto anche a Villa”.
Una grande magnifica notizia, speriamo che Rovereto prenda esempio da questi ottimi sani esempi di democrazia.
Giuro che stò pensando seriamente di trasferirmi nel vicino comune dove le menti sembrano aperte verso una vera democrazia.
I miei complimenti a tutto il Consiglio Comunale di Villa Lagarina.
solo il tempo ,ci dirà come e se verrà usato questo strumento e per capire i motivi per i quali una giunta comunale UNANIMAMENTE approva l’eliminazione del quorum ,bisognerebbe che a spiegarcelo fosse la giunta stessa
“In tema di opere pubbliche, saranno sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale i progetti preliminari e definitivi di importo pari o superiore a 500 mila euro (oggi da un milione in su), mentre per tutte le opere pubbliche, le operazioni immobiliari, le concessioni, le costituzioni di diritti reali d’importo superiore ai 200 mila euro sarà necessario il parere consultivo del Consiglio.”(qui non mi sembra abbiano tutta questa voglia di ascoltare la gente,come non mi sembra abbiano consultato i loro concittadidini per tutte le altre norme dello statuto)
al momento a parte le solite frasi scontate io non ho sentito altro.
personalmente ma questo già lo si sà,sono contrario all’abolizione in toto del quorum,un referendum senza quorum per mè significa:è sufficente che una persona voti nell’uno o nell’altro modo a decidere per un intera comunità(si lo so ,la campagna elettorale,si mobiliteranno tutti……).
pur essendo contrario però,in un referendum proposto dai cittadini,un simile quesito ci può stare ma che una giunta comunale di punto in bianco decida in toto di togliere il quorum
1) lo trovo di persè antidemocratico perchè non ha consultato prima i cittadini,magari con referendum.
2)lo ha forse fatto perchè deve deliberare un qualcosa del quale non vuole assumersi la responsabilità?e quindi vox popoli vox dei?
Io non credo d’ora in poi,anche per icosti si farà un referendum al giorno ogni qualvolta l’amministrazione comunale dovrà fare delle scelte,anche perchè un’amministrazione seria e capace deve essere in grado di deliberare al meglio e autonomamente ma, lo si farà,se aproporlo sarà la giunta ogni qualvolta l’amministrazione sentirà il dovere di scaricarsi da responsabilità.In Svizzera,esito che per caltro approvo appieno,è stato così con i minareti,(quale amministrazione cantonale avrebbe preso una simile posizione?)noi non ci assumiamo nessuna responsabilità faccia il popolo,inoltre agli svizzeri(pur avendo io amici e parenti)popolo di istruzionari hanno fatto credere che la maggioranza avrebbe votato a favore,risultato,in toto sono andati a votare il contrario approvando una bellissima legge che, come abbiamo visto però se approvata dal governo avrebbe creato non pochi problemi diplomatici ma essendo stato il popolo………….
Quindi,più spazio eventualmente al confronto proposisitivo e bene il referendum ma purchè ci sia un quorum e in un momento come questo dove appunto conta il dialogo e la partecipazione che sia propositivo anzichè abrogativo o affermativo.
ps. mi fa piacere vedere che c’è chi si è ricreduto riguardo il voto ai 16enni,bene!!
la nostra posizione sul voto dei sedicenni è sempre stata chiara:
Ottima cosa se non c’è il quorum come a Villa Lagarina.
Pessima cosa se c’è il quorum, perchè è un modo per innalzarlo in maniera nascosta come a Rovereto.
Le considerazioni che fai sul quorum, non hanno riscontro nella realtà. Sei libero di continuare a farle, e di sostenere queste idee senza fondamento, ma nel mondo dove non c’è il quorum, ossia in Spagna, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Svizzera, USA, accade esattamente il contrario di ciò che affermi.
Infine non è vero che il comune di Villa Lagarina non ha consultato i cittadini. Come invece risulta chiaro dalla intervista telefonica, sono andati in tutte le frazioni per parlare con i cittadini delle modifiche dello statuto.
Cosa che per esempio a Rovereto non è successo.
Io daniele spesso non capiscon cosa tu voglia né dalla politica né dal gruppo cittadini rovereto. Leggendo quanto hai scritto 1) vuoi un’amministrazione che decida ma questa che l’ha fatto sarebbe antidemocratica perché non ha sentito i cittadini (anche se le tuo sono solo congetture perché in verità li hanno sentiti) allora mi sembra che tu abbia scritto solo per polemizzare con noi. Quindi passo al punto 2) vuoi trovarci in contraddizione a tutti i costi. C’è contraddizione nell’associazione nel volere la partecipazione e gioire perché il cambiamento è venuto da un’amministrazione invece che dal basso?? Personalmente penso che in generale sia il benvenuto tutto ciò che apre nuove opportunità. Rimane il fatto che fare delle scelte sia difficile, i cittadini andrebbero coinvolti per confrontarsi e per spiegarsi e evitare polemiche dovute a poca informazione. 4) per quanto riguarda il voto svizzero non mi addentro in analisi politiche perché non seguo la politica svizzera. Di certo so che chiudere i minareti non fa scomparire gli immigrati, peggiora solo le condizioni in cui pregano.
allora,io resto sempre dell’idea che a decidere debba essere la politica(se votata dal popolo..ovvio)quindi nessun ping pong di idee,credo però, nel momento in cui si delibera per uno strumento come il referendum come è stato fatto,se losi vuole utilizzare come strumento di democrazia partecipata,lo si debba fare approvare con la democrazia partecipata(ovvio tutto questo non fa parte della mia logica)quindi dalla gente.Io non riesco a trovare nel post o meglio nell’intervista dove si parla della consultazione con le frazioni.
Riguardo la polemica:anche per altri è stato usato questo o analogo termine per definire gli interventi,però Francesca non è che chi è in disaccordo con voi è per forza in polemica perlomeno per quanto mi riguarda,io dove trovo gli argomenti interessanti(per me) in questo blog ,qualcosa ce lo scrivo e non tanto per far conoscere atutti la mia posizione(frega niente a nessuno) ma per capire cosa pensa la gente vicino a casa e perchè no anche riguardo la mia posizione,mi rendo conto che far capire questo con due righe su un blog è difficile,comunque se l’impressione che do è quella di voler polemizzare a qualunque costo, mi limiterò a leggere.
Ripeto volere la democrazia partecipata non vuol dire volere che tutto venga approvato tramite referendum. Sarebbe assurdo e impossibile. O lo pensi tu oppure non capisco con chi tu stia discutendo. Meglio di così non so spiegartelo. Per il resto scrivi ciò che vuoi come fanno tutti.
In genere dove la politica ha deciso di abolire o ridurre il quorum, i cittadini difficilmente indiranno un quorum perchè cosi facendo la politica si è già dimostrata vera politica.
Io sono dell’idea che cmq il 50% sia troppo, forse lo 0 è troppo poco(15/20% l’ideale). In questo modo la politica, se vuole che non venga approvato il testo del referendum deve farsi avanti e informare i cittadini sul perchè del loro no. Con un quorum al 50% è sufficiente mettere qlc bastone fra le ruote a chi organizza i referendum(se proprio si vuole stare tranquilli al 100%.