A chi vuole fare il punto sulla situazione della produzione energetica mondiale, Zanichelli propone un interessante libro scritto da due esperti del settore, Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani: Energia per l’astronave Terra.
Questo testo ha molti pregi, il primo è quello di essere breve, poco più di duecento pagine, ma alcontempo estremamente puntuale per quanto riguarda i dati riportati, solo quelli essenziali. Il secondo è la chiarezza espositiva, merce rara tra i divulgatori italiani. Terzo, è un libro di una casa editrice italiana, scritto da due italiani, quindi è prodotto a kilometri zero. Quarto la netta presa di posizione nelle tesi sostenute: la produzione energetica basata su combustibili fossili non ha futuro perché le stesse materie prime sono in via di esaurimento; il nucleare è la produzione più costosa e pericolosa in assoluto, considerando anche le esternalità di questa tecnologia. Lo sviluppo, inoltre, delle tecnologie che si basano su fonti rinnovabili, non basta per alimentare positivamente la transizione verso una modalità di produzione energetica sostenibile: è estremamente importante anche il cambiamento dello stile di vita delle persone; anch’esso deve basarsi, non più “sulla difesa ad oltranza di un’altissima intensità energetica”, ma è necessario che si fondi “su bassi consumi energetici, sobrietà, sufficienza”.
A fine lettura, almeno una certezza si è ottenuta: che non vi sono alternative.
Nicola Armaroli: ricercatore presso l’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del CNR di Bologna, studia la conversione dell’energia luminosa, i nanomateriali luminescenti e il problema energetico nella sua complessità.
Vincenzo Balzani: professore di chimica all’Università di Bologna, si occupa di fotochimica supramolecolare, nanotecnologia e fotosintesi artificiale.
ARMAROLI BALZANI, Energia per l’astronave Terra, ZANICHELLI, Bologna, 2008, pagg. 239, euro 11,50.




































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