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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; prg</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 13:25:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>ecco le risposte sui costi e i tecnici incaricati a modificare il PRG: 900.000 euro</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/ecco-le-risposte-sui-costi-e-i-tecnici-incaricati-a-modificare-il-prg-900000-euro/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[andrea benoni]]></category>
		<category><![CDATA[prg]]></category>
		<category><![CDATA[tomazzoni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
oggi Andrea Benoni, il capogruppo di FI in consiglio comunale mi ha inviato la risposta che l&#8217;ass. Tomazzoni gli ha fornito alle sue domande:
1.  Quanti tecnici esterni hanno collaborato alla stesura della variante di piano, le loro mansioni ed i loro compensi;
2. Quanti tecnici sono stati assunti, e con quale forma contrattuale da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/nerocubo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2102" title="nerocubo" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/nerocubo-280x300.jpg" alt="nerocubo" width="280" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi <strong>Andrea Benoni</strong>, il capogruppo di FI in consiglio comunale mi ha inviato la risposta che l&#8217;ass. Tomazzoni gli ha fornito alle sue domande:</p>
<p>1.  Quanti tecnici esterni hanno collaborato alla stesura della variante di piano, le loro mansioni ed i loro compensi;</p>
<p>2. Quanti tecnici sono stati assunti, e con quale forma contrattuale da parte dell’amministrazione comunale, per la stesura della variante di piano, ed i loro compensi;</p>
<p>3.   Quali siano quindi i costi complessivi fino ad ora sostenuti dalla amministrazione comunale per la variante di piano;</p>
<p>4.   Quali siano le modalità di selezione e/o le valutazioni fatte per la scelta dei tecnici.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/linterrogazione-di-andrea-benoni-su-costi-e-su-come-sono-stati-scelti-i-26-tecnici-che-hanno-realizzato-il-prg-di-rovereto-per-1300000-euro/">Qui il post di quel giorno</a></p>
<p>Non ho il tempo di esaminare le risposte, perchè sto andando alla presentazione delle proposte de &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; al pres. Cons. Prov. Kessler, ma credo che siano interessanti. Spero che qualcuno riesca a scrivere un commento su quanto risposto, a partire da Andrea Benoni stesso, se può. Da un primo esame superficiale balza agli occhi che i due architetti più pagati sono dello IUAV di Venezia, ossia della stessa facoltà di architettura dove Tomazzoni aveva studiato. Coincidenza? E che con quasi un milione di euro spesi, niente sia stato fatto per cercare la partecipazione (quella vera, non di facciata) dei cittadini.</p>
<p>Ecco i documenti inviati da Tomazzoni:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/29-interrogazione-benoni-risposta.pdf">29-interrogazione-benoni-risposta</a></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/29-interrogazione-benoni-risposta-allegati.pdf">29-interrogazione-benoni-risposta-allegati</a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;interrogazione di Andrea Benoni sui costi e su come sono stati scelti i 26 tecnici che hanno realizzato il PRG di Rovereto per 1.300.000 euro</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/linterrogazione-di-andrea-benoni-su-costi-e-su-come-sono-stati-scelti-i-26-tecnici-che-hanno-realizzato-il-prg-di-rovereto-per-1300000-euro/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/linterrogazione-di-andrea-benoni-su-costi-e-su-come-sono-stati-scelti-i-26-tecnici-che-hanno-realizzato-il-prg-di-rovereto-per-1300000-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[andrea benoni]]></category>
		<category><![CDATA[prg]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Andrea Benoni capogruppo di FI in consiglio comunale a Rovereto ha presentato oggi una interrogazione scritta, per sapere i costi esatti dei 26 tecnici che hanno elaborato le varianti del PRG di Rovereto, i loro compensi e come sono stati scelti.
Da cittadino contribuente trovo antidemocratico, indecente e vergognosa questa mancanza di trasparenza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/03/benoni.jpg" alt="andrea benoni" />di Paolo Michelotto</p>
<p>Andrea Benoni capogruppo di FI in consiglio comunale a Rovereto ha presentato oggi una interrogazione scritta, per sapere i costi esatti dei 26 tecnici che hanno elaborato le varianti del PRG di Rovereto, i loro compensi e come sono stati scelti.</p>
<p>Da cittadino contribuente trovo antidemocratico, indecente e vergognosa questa mancanza di trasparenza e di informazioni che caratterizza questa amministrazione. E&#8217; come se nominassimo un amministratore condominiale e questo decidesse di spendere la cassa comune di testa sua senza dire nulla a noi condomini.</p>
<p>Appena riceverò la risposta ufficiale (ma bisognava proprio aspettare una interrogazione di un consigliere per rendere pubblica questa informazione? Si vergognano di dirci come spendono i nostri soldi?), pubblicherò anche la risposta dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>Ecco il testo completo da lui presentato:</p>
<p>Spett.le</p>
<p>Comune di Rovereto</p>
<p>Segreteria generale</p>
<p>c/o Municipio di Rovereto</p>
<p>Rovereto li 10.08.2009</p>
<p>INTERROGAZIONE <strong>&#8220;COSTI  VARIANTE P.R.G..&#8221;</strong></p>
<p>In data 3 agosto 2009 è stata approvata in prima adozione la variante al P.RG.. La elaborazione della Variante ha visto impegnati numerosi tecnici esterni o assunti con varie forme di contratto da parte della amministrazione comunale.</p>
<p>Con la presente interrogazione si vuole fare chiarezza sul numero di tecnici che hanno collaborato alla stesura della variante di piano, la forma di collaborazione e gli importi fino ad ora percepiti. Si interroga quindi il Sindaco e/o l&#8217;Assessore competente per sapere:</p>
<p>1.  Quanti tecnici esterni hanno collaborato alla stesura della variante di piano, le loro mansioni ed i loro compensi;</p>
<p>2. Quanti tecnici sono stati assunti, e con quale forma contrattuale da parte dell&#8217;amministrazione comunale, per la stesura della variante di piano, ed i loro compensi;</p>
<p>3.   Quali siano quindi i costi complessivi fino ad ora sostenuti dalla amministrazione comunale per la variante di piano;</p>
<p>4.   Quali siano le modalità di selezione e/o le valutazioni fatte per la scelta dei tecnici.</p>
<p>Si chiede risposta scritta</p>
<p>Il Consigliere Comunale</p>
<p>Andrea Benoni</p>
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		<title>50.000 euro a testa in media ai 26 tecnici che hanno dato consulenza sul nuovo PRG di Tomazzoni per un totale di 1.300.000 euro?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/50000-euro-a-testa-in-media-ai-26-tecnici-che-hanno-dato-consulenza-sul-nuovo-prg-di-tomazzoni-per-un-totale-di-1300000-euro/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 19:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[prg]]></category>
		<category><![CDATA[tomazzoni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto l&#8217;articolo dell&#8217;Adige, dove il giornalista Guarnieri racconta come la maggioranza dei consiglieri ha approvato questo nuovo PRG cementificatore estivo.
Quattro si sono opposti. Gli altri hanno approvato o si sono astenuti. Deduco da quanto riportato che chi ha votato contro questa nuova cementificazione della città sono stati Andrea Benoni, Ruggero Pozzer, Donata Loss. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/08/soldi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1661" title="soldi" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/08/soldi-280x300.jpg" alt="soldi" width="280" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto l&#8217;articolo dell&#8217;Adige, dove il giornalista Guarnieri racconta come la maggioranza dei consiglieri ha approvato questo nuovo PRG cementificatore estivo.</p>
<p>Quattro si sono opposti. Gli altri hanno approvato o si sono astenuti. Deduco da quanto riportato che chi ha votato contro questa nuova cementificazione della città sono stati Andrea Benoni, Ruggero Pozzer, Donata Loss. Manca il quarto consigliere che si è opposto allo scempio, chiedo aiuto a qualche lettore del blog per completare la lista.</p>
<p>Ma oltre alla decisione sulla cementificazione, spicca la spesa incredibile di <strong>1 milione 300 mila euro per pagare 26 esperti.</strong> Una media di <strong>50.000 euro a testa.</strong> Cioè Tomazzoni ha speso <strong>l&#8217;1% del bilancio comunale (che si aggira sui 100-130 milioni di euro l&#8217;anno)</strong> per consulenze di tecnici.</p>
<p>Mi piacerebbe sapere con quali criteri questi tecnici sono stati scelti. Per chiamata diretta del Tomazzoni? E&#8217; possibile avere una lista di questi esperti e il loro curriculum e l&#8217;opera prestata per il comune di Rovereto, così preziosamente retribuita?</p>
<p>Curiosa situazione in cui <strong>Tomazzoni, architetto che nel 2005 dichiarava al fisco reddito zero, distribuisce a 26 &#8220;tecnici&#8221; una media di 50.000 euro a testa per un totale astronomico di 1 milione 300 mila euro. </strong>Ma forse si è sbagliato il giornalista Guarnieri a riportare la cifra.</p>
<p>Ricordo che a questo PRG estivo MANCA anche l&#8217;approvazione dei cittadini:</p>
<p>Infatti l&#8217;11 ottobre 2009 ci saranno 4 referendum nella città di Rovereto, tra cui quello che chiede che il PRG sia realizzato con metodi partecipativi.</p>
<p>Tomazzoni e Valduga fanno di tutto per nasconderlo, ma i cittadini vogliono avere voce nella scelta della loro città e l&#8217;11 ottobre 2009 potranno farsi sentire.</p>
<p>Questo il testo del referendum:</p>
<p><strong>Referendum Propositivo per realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini.</strong></p>
<p>Vuoi che il Piano Regolatore Comunale di Rovereto, che stabilirà il futuro della città e dei suoi abitanti, quanti spazi assegnare al verde pubblico, alle aree edificabili, alle aree commerciali, artigianali e industriali, alle aree coltivabili, ai servizi per la popolazione, venga progettato nel corso del 2009 coinvolgendo i cittadini con un percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato del settore, riconosciuto a livello nazionale?</p>
<p>L&#8217;Adige</p>
<p>nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it<br />
La Rovereto di domani sta prendendo forma. Al momento solo sulla carta ma l&#8217;atto politico fondamentale per la trasformazione della città da ieri ha il placet del consiglio comunale. La variante al piano regolatore generale, infatti, è stata votata a maggioranza (18 favorevoli, 4 contrari e 8 astenuti) e la prima adozione del nuovo Prg, dunque, è stata incassata dalla giunta Valduga che spera di arrivare al piano definitivo prima delle prossime elezioni. I tempi tecnici, in linea teorica, ci sono: adesso ci saranno alcuni mesi di tempo per le osservazioni &#8211; anche e soprattutto quelle dei privati cittadini &#8211; poi il faldone tornerà con consiglio per la seconda e ultima adozione. <span id="more-1660"></span>Dopo anni di lavoro e lunghe discussioni, il documento urbanistico adesso è realtà. Anche ieri sera, comunque, in aula è stata battaglia. Soprattutto per la trentina di emendamenti che la stessa giunta ha presentato al proprio piano. Accorgimenti che le minoranze hanno contestato e non certo nella sostanza ma nella tempistica. Si chiedeva, infatti, più trasparenza o, magari, la proposizione come osservazioni e, di conseguenza, studiabili da parte dei consiglieri. Alla fine tutto è stato votato ed è stata recepita anche una norma importante: sul vigneto Bossi Fedrigotti di Sacco è stato previsto un piano di lottizzazione per evitare che i privati possano edificare come vogliono. Sul quel fazzoletto di terra, d&#8217;altro canto, il Comune ha concesso 25 mila metri cubi di cemento ma in base ad un emendamento ogni progetto, anziché limitarsi alla valutazione della commissione edilizia, dovrà passare dalle forche caudine del consiglio comunale. Sindaco e giunta, però, devono ringraziare le opposizioni che, come ha ricordato pure il consigliere di maggioranza Franco Frisinghelli, hanno garantito il numero legale evitando di far slittare l&#8217;approvazione. Il centrosinistra &#8211; inteso come Pd e Upt &#8211; come annunciato si è astenuto mentre ancora una volta si è confermato l&#8217;asse Verdi-centrodestra: contrari entrambi e, soprattutto, con le medesime considerazioni. Chi, dunque, voleva far passare la discussione del Prg come un gioco tra partiti ha sbagliato di grosso. E il voto ha dimostrato come i rappresentanti dei cittadini, quando si tratta di decidere il futuro dell&#8217;urbe, lascino da parte il colore politico. <strong>Critiche sono poi piovute sulla scelta di affidare lo studio del piano a 26 professionisti esterni, al costo di 1 milione 300 mila euro;</strong> o ancora, come ha ripetuto <strong>Andrea Benoni del Pdl, sul fatto di volere una città da 50 mila abitanti senza considerare i servizi e, soprattutto, i posti di lavoro. </strong>Alla fine, però, il Prg è passato. Ed è il disegno, fortemente voluto dall&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Maurizio Tomazzoni, di una Rovereto assai diversa. A cominciare dall&#8217;ossatura del nuovo assetto viario che si collegherà con la nuova circonvallazione Ovest prevista dalla Provincia. Per quanto riguarda il centro storico, invece, spiccano l&#8217;interramento dell&#8217;attuale statale del Brennero davanti alla stazione ferroviaria (che sarà bifronte) e la chiusura della parte bassa di corso Rosmini. Piazzale Orsi, infatti, diventerà un grande parco pubblico con un&#8217;unica strada di accesso, solo da Nord, esclusivamente riservata agli utenti della stazione. Il traffico passerà sottoterra e l&#8217;accesso alla città avverrà con un radicale cambio di sensi di marcia. Nel Prg è stata poi inserita, ma potrebbe rimanere a lungo un sogno, la metropolitana di superficie.<br />
04/08/2009</p>
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		<title>Variante urbanistica a crescita zero</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/variante-urbanistica-a-crescita-zero/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 14:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[prg]]></category>

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		<description><![CDATA[di Andrea Trentini
Cassinetta di Lugagnano (MI) è il primo comune italiano ad aver approvato una variante urbanistica a crescita zero. In questi anni migliaia di sindaci e assessori, costruttori e politici, affaristi ed impresari, ci hanno raccontato che non sarebbe possibile fermare lo sviluppo edilizio, che costruire case crea occupazione, ricchezza, muovendo la nostra stanca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Andrea Trentini</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="bold;">Cassinetta di Lugagnano</span> (MI) è il primo comune italiano ad aver approvato una <span class="Apple-style-span" style="bold;">variante urbanistica a crescita zero</span>. In questi anni migliaia di sindaci e assessori, costruttori e politici, affaristi ed impresari, ci hanno raccontato che non sarebbe possibile fermare lo sviluppo edilizio, che costruire case crea occupazione, ricchezza, muovendo la nostra stanca economia.</p>
<p><img src="http://www.comunivirtuosi.org/images/stories/immagini/impronta2.jpg" alt="" width="300" height="301" /></p>
<p>Ora invece si scopre una cosa che sulla carta già sapevamo ma che necessitava di essere sperimentata concretamente per creare un precedente storico: è possibile interrompere la spirale perversa che vede gli enti locali <span class="Apple-style-span" style="bold;">svendere interi pezzi di territorio per incamerare risorse</span> funzionali a garantire servizi per un numero sempre maggiore di residenti. Insomma, il cane che si morde la coda, a danno dell’ambiente e del territorio.</p>
<p><span id="more-502"></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">E’ possibile cioè<span> </span>avviare politiche concrete di tutela del territorio, di messa al bando di quella cementificazione selvaggia che, negli ultimi 15 anni ha letteralmente devastato ogni angolo d’Italia, vomitando palazzi, capannoni, centri commerciali, villette e di conseguenze opere pubbliche a corredo (tangenziali, svincoli, viadotti, ecc.).</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">La motivazione principale per cui l’amministrazione comunale di Cassinetta ha scelto di adottare un piano governo del territorio che non prevedesse espansioni e nuovo consumo di suolo, è stata la presa di coscienza di <span class="Apple-style-span" style="bold;">dover fare qualcosa per disinnescare questo meccanismo deleterio</span>, che ha portato, e porta tuttora, i comuni, a causa delle difficoltà economiche in cui spesso versano, a monetizzare il territorio per far fronte alle spese correnti.<span> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">In tutta Italia, in Lombardia e in Provincia di Milano in particolare, questo circolo vizioso sta producendo effetti devastanti.<span> </span>Ciò avviene soprattutto dove esiste una forte spinta edificatoria, attorno alle grandi aree urbane.<span> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">La necessità di <span class="Apple-style-span" style="underline;">porre un freno</span>, un limite al consumo di suolo è stata<span> </span>quindi una scelta considerata quasi obbligata. Una scelta che ha<span> </span>risposto: alla constatazione che se non si procede ad un cambio di strategia nella politica urbanistica, in meno di 100 anni, molte zone saranno completamente urbanizzate e conurbate; al fatto più generale che occorre evitare, laddove ancora non è avvenuto, il superamento del limite di territorio urbanizzato oltre il quale il sistema ecologico non è più in grado di autoriprodursi; all’etica delle responsabilità verso le future generazioni.</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">Il Comune ha adottato il <span class="Apple-style-span" style="underline;">Piano di Governo del Territorio</span> nel marzo del 2007, ai sensi della L.R. 12/05. Le linee guida che hanno orientato le scelte di politica urbanistica sono state le seguenti: non procedere a nessun nuovo piano di insediamenti residenziali se non attraverso il recupero di volumi già esistenti o alla riconversione e recupero di aree industriali; puntare sulla valorizzazione del centro storico e del patrimonio artistico ed architettonico (il naviglio grande, le sue ville, i parchi ed i giardini); salvaguardare e promuovere l’agricoltura; promuovere la qualità ambientale e il turismo; opporsi alle grandi infrastrutture legate all’aeroporto di Malpensa.</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">La decisione di adottare la “crescita zero” quale faro della politica urbanistica, anche se già ampiamente prevista dal programma amministrativo, è stata confermata successivamente anche attraverso <span class="Apple-style-span" style="bold;">assemblee pubbliche aperte</span> a tutta la cittadinanza.</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">Ai cittadini di Cassinetta è stato chiesto come fare per finanziare quei servizi e quelle opere pubbliche necessarie alla vita di una comunità: ricorrere a<span> </span>nuove lottizzazioni oppure accendere mutui con conseguente ricaduta sulla fiscalità locale?</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">Dal dibattito che ne è sortito, non c’è stata nessuna levata di scudi in nome del motto “giù le tasse”, anzi, le considerazioni più ricorrenti sono state: “vogliamo mantenere integro il territorio e <span class="Apple-style-span" style="bold;">non vogliamo crescere</span>”, oppure “siamo scappati dall’hinterland milanese e abbiamo scelto Cassinetta di Lugagnano per la sue qualità ambientale”.</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">L’amministrazione ha quindi agito di conseguenza e coerentemente alle indicazioni emerse dal percorso partecipativo. Il piano è stato quindi predisposto perché rispondesse a questi precisi criteri: <span class="Apple-style-span" style="bold;">recupero e riutilizzo</span> di volumi esistenti già edificati; programmazione di numerose piste ciclopedonali al fine di disincentivare l’utilizzo dell’automobile per brevi spostamenti; valorizzazione del patrimonio artistico e, soprattutto, paesaggistico; tutela del verde e salvaguardia dell’agricoltura.</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">Il PGT è stato adottato nel marzo 2007 e verrà attuato nel prossimo quinquennio. L’amministrazione rieletta nel maggio 2007, ha confermato in occasione della seduta di insediamento e di approvazione delle linee programmatica di mandato la stessa<span> </span>impostazione di politica urbanistica.</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">Il Comune di Cassinetta di Lugagnano, nei prossimi 5 anni, <span class="Apple-style-span" style="bold;">non prevede l’avvio di nuovi insediamenti</span> e dovrebbe mantenere sostanzialmente inalterato il rapporto tra suolo urbanizzazto e suolo libero (salvo per quanto potrà accadere a causa dell’intervento di altri enti nel campo delle grandi opere: ANAS e Regione Lombardia).</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;"><a href="http://www.comunivirtuosi.org/images/comunivirtuosi/realizzati/cassinetta/relazionecassinetta.pdf"><span class="Apple-style-span" style="underline;">Scarica la relazione</span></a> del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano <span class="Apple-style-span" style="bold;">Domenico Finiguerra</span>:</p>
<p class="MsoBodyText" style="justify;">Tratto dal sito <a href="http://www.comunivirtuosi.org">www.comunivirtuosi.org</a></p>
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