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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; morciano</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>Ecco la proposta di introduzione della revoca fatta a Morciano (RN)</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 08:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto





il 27 ottobre 2011 a Morciano (RN), Hossein Fayaz, ha chiesto  l&#8217;introduzione dei referendum propositivi e la realizzazione del  Regolamento dei Referendum e l&#8217;introduzione della Revoca degli Eletti.
Pilatesca, ridicola, falsa, ma scontata la risposta del sindaco Battazza: &#8220;&#8230;finora non esiste nell’ordinamento italiano. Per inserirla, occorre avviare una     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>

<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/ecco-la-proposta-di-introduzione-della-revoca-fatta-a-morciano-rn/fayaz-al-consiglio-aperto/' title='FAYAZ AL CONSIGLIO APERTO'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2011/10/2011102902101400074-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="FAYAZ AL CONSIGLIO APERTO" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/ecco-la-proposta-di-introduzione-della-revoca-fatta-a-morciano-rn/battazza-dice-s%c2%93-al-referendum/' title='Battazza dice s al referendum'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2011/10/2011102902134400312-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Battazza dice s al referendum" /></a>

<p><img title="gallery columns=&quot;2&quot;" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" /></p>
<p>il 27 ottobre 2011 a Morciano (RN), Hossein Fayaz, ha chiesto  l&#8217;introduzione dei referendum propositivi e la realizzazione del  Regolamento dei Referendum e l&#8217;introduzione della Revoca degli Eletti.</p>
<p>Pilatesca, ridicola, falsa, ma scontata la risposta del sindaco Battazza: &#8220;&#8230;<span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"><em>finora non esiste nell’ordinamento italiano.<span> </span>Per inserirla, occorre avviare una           campagna di           carattere nazionale. Lo devono decidere in Parlamento.</em>” </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Ecco  il resoconto di Hossein e un paio di articoli dei giornali locali  mandati da Fabio Bartolini. Nel Corriere di Rimini, arrivano a definire  la revoca: &#8220;teorizzazioni dei grillini piemontesi&#8221;. Alla faccia della  competenza e dell&#8217;obiettività che dovrebbero avere i giornalisti.</span></p>
<p>Cara         amica/caro amico,</p>
<p>Buon         giorno. In allegato e di         seguito, invio il mio  intervento al Consiglio comunale aperto di ieri sera giovedì 27 ottobre  2011, presso           la sala <img title="Continua..." src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />consigliare del Municipio di Morciano di Romagna.</p>
<p>L’Amministrazione         comunale a distanza di 18 mesi dall’ultimo  Consiglio comunale         aperto ai cittadini, ha dato nuovamente  l’occasione ai         morcianesi desiderosi,         di fare la  domanda, per essere ammessi e fare un intervento di         dieci minuti  su         uno o più argomenti già dichiarati, e senza il diritto di          replica.<span id="more-5170"></span></p>
<p>Da cittadino         attivo e l’aderente al “Comitato per la difesa  dei diritti         del cittadino”, ho ritenuto che in questo momento,  nel nostro         Comune, come del         resto al livello nazionale,  la questione democratica è al primo         posto. In         quanto,  ritengo che con maggiore “democrazia diretta” e la          partecipazione dei         cittadini, si potrà trovare delle idonee  soluzioni anche alla         crisi economica,         occupazionale e di  credibilità che attualmente il nostro Paese e         Comune sta          attraversando.</p>
<p>La proposta di         aggiungere due nuovi articoli allo Statuto  comunale: il         “Referendum         propositivo” e “Le Elezioni di  Revoca del mandato dell’eletto         per la giusta         causa”,  sono mirati a dare qualche strumento democratico al         cittadino,  nei         lunghissimi cinque anni tra gli appuntamenti elettorali.</p>
<p>In un Comune,         dove manca il Regolamento attuativo dei  Referendum         abrogativi e propositivi &#8211; sugli argomenti molto  limitati &#8211; da         più di cinque         anni, era chiaro che  l’attuale maggioranza e Consiglio comunale,         non sia disposte          a concedere ai cittadini dei nuovi diritti referendari. Questa          non era una         buona ragione per rinunciare a questo diritto.</p>
<p>Ho preferito di         leggere il mio intervento, per poi consegnare  delle copie         al Segretario comunale e i capi gruppi consigliari.          Nell’impossibilità fisica,         di occupare posto nel  seggiolino e tavolino che avevano         preparato per l’intervento          di due bravi, alluni delle medie &#8211; eredità dell’era di Ciotti –          con la schiena         verso il pubblico. Ho cercato di leggere il  mio discorso in         piedi, tra un         brusio continuo, e la  contrarietà evidente, di alcuni         Consiglieri della          maggioranza e di un Consigliere della minoranza.</p>
<p>Alla fine è         intervenuto Sindaco Claudio Battazza: “<em>I  Referendum           sono necessari. Faremo il Regolamento mancante,  quando           prima. In ogni caso, prima di andare via lo faremo. Per  quando           riguarda alle           Elezioni di Revoca del mandato  dell’eletto per la giusta           causa, come diceva           Fayaz  stesso, finora non esiste nell’ordinamento italiano.  Per inserirla,  occorre avviare una           campagna di           carattere nazionale.  Lo devono decidere in Parlamento.</em>”.</p>
<p>Grazie e         Cordiali Saluti.<br />
Hossein Fayaz – <a href="mailto:info@fayaz.it" target="_blank">info@fayaz.it</a><br />
&#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221;.</p>
<p>Di seguito         il testo dell’intervento:</p>
<p>Signor         Sindaco, Signore e Signori Consiglieri, Signora  Segretario         Generale, Signore e         Signori del Pubblico.</p>
<p>Buona sera e         grazie per quest’opportunità.</p>
<p>È stato         accertato che nei Paesi e nei Comuni la presenza di  una maggiore         democrazia e         partecipazione dei cittadini è  sinonimo di maggiore prosperità,         benessere,         coesione  sociale e felicità degli abitanti. Per questa ragione         propongo  che         vengono inseriti altri due basilari articoli di “Democrazia          Diretta” nello         Statuto comunale di Morciano di Romagna:  primo, il Referendum         Propositivo;         secondo, l’Elezione di  Revoca del mandato dell’eletto per la         giusta causa.</p>
<p>L’Amministrazione         Ciotti (centro destra) prima, e Battazza  (centro         sinistra) ora, pur esistendo ripetute richieste,  l’ultima volta         nel Consiglio         comunale aperto del 15  aprile 2010, hanno negato agli elettori         morcianesi          l’esercizio del diritto statutario (Articoli 38 e 39) dei          Referendum abrogativi         e consultivi comunali, dal lontano 2006 ad  oggi. Infatti, non ne         hanno regolamentate         le modalità  di espletamento, tanto da costringere recentemente i         Comitati          cittadini “Per la difesa dei diritti del cittadino” e “Morciano          in Comune” a         rivolgersi al Difensore Civico regionale per  vedersi         riconosciuto un diritto         costituzionalmente  garantito. Il Difensore Civico è intervenuto         prontamente          avviando un’inchiesta.</p>
<p>La         politica locale non può ignorare il significato del voto          referendario         del 12 e 13 giugno 2011 a Morciano.</p>
<p>Non         si può chiedere ai cittadini di fare la raccolta  differenziata         dei         rifiuti urbani, con ottimi risultati e  grande partecipazione e         impegno, per poi         aumentare  anziché diminuire, com’era stato promesso, la Tarsu.</p>
<p>Non         è accettabile che Hera, dopo il verdetto referendario sui          servizi         pubblici, non diminuisca la tariffa dell’acqua.</p>
<p>Non         si può orchestrare la “Urbanistica Partecipata” per il  Pru         Ghigi,         come stabilisce la Legge Regionale n. 6/2009,  Art. 4, comma uno,         tenere         occupati la cittadinanza  attiva dal settembre 2010 al febbraio         2011 e poi          procedere come niente fosse successo, realizzando esattamente i          termini         dell’accordo del 18 febbraio 2010 sottoscritto in  Provincia con         la Società         Rinnovamento Ghigi S.r.l. la  proprietaria dell’ex Pastificio.</p>
<p>La         Costituzione dell’Italia repubblicana, che entrò in vigore  il         primo         gennaio 1948, ha garantito le libertà  democratiche, pace,         progresso sociale ed         economico al  Paese. Ma in pratica il sistema quasi         esclusivamente della  “democrazia         rappresentativa”, ha avuto alcune lacune clamorose,  tra queste         escluse i         Referendum abrogativi, nessuna  forma di democrazia diretta e         partecipativa         della  popolazione.</p>
<p>Come hanno risolto         questi problemi i         nostri vicini?</p>
<p>Ad         esempio i cittadini svizzeri possono effettuare iniziative  e         referendum su qualsiasi argomento su cui può legiferare il          parlamento. Gli         unici obblighi sono che rispettino i  diritti universali         dell’uomo.</p>
<p>Promuovere         un referendum è relativamente facile. Il numero  delle firme         necessarie non è eccessivo. Il tempo a disposizione  degli         organizzatori per la         raccolta delle firme è  ragionevole. Il quorum necessario dei         partecipanti al          referendum non costituisce un ostacolo. In alcuni Comuni e          cantoni è eguale a         zero. In altri è del cinque, dieci o venti  percento degli aventi         il diritto di         voto o talvolta dei  partecipanti alle ultime elezioni del         Parlamento.</p>
<p>Inoltre, la durata del mandato         dei         Consigli  territoriali e del Parlamento è breve. La         rieleggibilità per più  di         due mandati non è possibile.<strong> </strong>E         più importante di tutto hanno una giustizia veloce e precisa.</p>
<p>Hanno un altro         strumento legislativo formidabile. Nella  Costituzione Svizzera e         negli Statuti         comunali degli  enti territoriali svizzeri, anche in quella di         altri Paesi come          molti Stati degli Stati Uniti d’America e Canada, esistono le          elezioni di         revoca dell’eletto per giusta causa. Ad  esempio incapacità ed         inadempienza         dell’eletto di  svolgere il suo ruolo di Amministratore e di         realizzare il suo          programma elettorale. La revoca è lo strumento democratico che          permette agli         elettori di allontanare e sostituire un  amministratore eletto.         La revoca del         mandato di un  eletto, in diversi Paesi, viene chiesta tramite         una petizione          popolare sottoscritta dal 12 al 25 % dei votanti alle ultime          elezioni.</p>
<p>I Referendum         consultivi (Art. 39), aiutano gli amministratori  a capire le         volontà della         maggioranza degli elettori. I  Referendum abrogativi (Art. 38),         liberano i         cittadini  dalle conseguenze negative delle decisioni sbagliate         degli          Amministratori o Dirigenti comunali. I Referendum propositivi,          durante i lunghi         cinque anni del mandato, ricordano ed  impongono all’eletto le         volontà del corpo         elettorale.  Nei Comuni dove si ricorre a questi tre tipi di         Referendum,          l’Amministrazione funziona perfettamente, e di rado si ricorre          alle Elezioni di         Revoca del mandato dell’eletto.</p>
<p>È arrivato il         tempo che i candidati delle prossime elezioni  comunali, si         esprimano su questi         principi della  “Democrazia Diretta” e sulla reale possibilità di         partecipazione          dei cittadini alle decisioni.</p>
<p>Per rispondere         alla domanda frequente del Sindaco Battazza: “<em>Dove           eravate durante l’Amministrazione Ciotti?</em>”,  rammento che         senza         avere la possibilità di ricorrere ai  tre tipi di Referendum ed         Elezione di         Revoca del  mandato, la presenza, le proposte e le proteste dei         cittadini  non         incidono sulle scelte sbagliate degli Amministratori. Gli  esempi         non mancano:         progetto Ghigi a Morciano,  Compartone a San Giovanni in         Marignano, condomini         nel  Parco Tirso a Riccione, il porto turistico di Baia Vallugola         a  Gabicce Mare         ect…</p>
<p>Il referendum         propositivo esiste in centinaia di Comuni  italiani (tutti i         Comuni del Trentino         Alto Adige, del  Friuli Venezia Giulia, della Sicilia, della         Sardegna e della          Val d&#8217;Aosta. Inoltre c&#8217;è ad esempio a Massa in Toscana.)<br />
Esiste in alcuni Comuni anche senza il “limite” quorum:<br />
sono undici i Comuni all’avanguardia in Italia, che hanno gli          strumenti dei         referendum propositivi e abrogativi con un quorum  molto basso         (15%), oppure         pari a zero. Dieci di essi si  trovano nella provincia di Bolzano         e uno nella         provincia  di Trento, guardi caso sono le Province che hanno il         tasso più  basso         di disoccupazione, e il reddito pro capite più alto  italiano.<br />
Il primo comune a togliere il quorum è stato Verano, nella         Provincia di         Bolzano, già nel 2005.<br />
La revoca per ora non esiste in nessuna istituzione italiana. E&#8217;          stata         presentata nella Regione Piemonte da Davide Bono  consigliere del         “Movimento 5 Stelle”,         ma non è stata  ancora discussa. Lui l&#8217;ha chiamata &#8220;richiamo&#8221;.</p>
<p>Questa         sera il Consiglio comunale aperto di Morciano è il  primo in         Italia         a esaminare questo diritto, riconosciuto  in diversi Paesi         europei e nord         americani.<br />
Sono certo che in un futuro non lontano, anche noi elettori          morcianesi         conquisteremo questi diritti basilari del cittadino.</p>
<p>Hossein         Fayaz</p>
<p>Morciano         di Romagna, 27 ottobre 2011.</p>
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		<title>A Morciano (RN) il 27 ottobre 2011 viene chiesto di introdurre la revoca nel comune. Prima volta in Italia a livello comunale!</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 20:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

giovedì 27 ottobre 2011 durante il Consiglio Comunale Aperto di  Morciano (RN) per la prima volta in Italia verrà richiesto ufficialmente  l&#8217;introduzione dello strumento della revoca degli eletti. E&#8217; la prima  volta in Italia a livello comunale. Questo grazie ad Hossein Fayaz del  Comitato per la difesa dei diritti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/convocazione-CC-aperto-27102011.png"><img title="convocazione CC aperto 27102011" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/convocazione-CC-aperto-27102011-716x1024.png" alt="convocazione CC aperto 27102011" width="430" height="614" /></a></p>
<p>giovedì 27 ottobre 2011 durante il Consiglio Comunale Aperto di  Morciano (RN) per la prima volta in Italia verrà richiesto ufficialmente  l&#8217;introduzione dello strumento della revoca degli eletti. E&#8217; la prima  volta in Italia a livello comunale. Questo grazie ad Hossein Fayaz del  Comitato per la difesa dei diritti del cittadino. Non credo proprio che  la giunta comunale e il consiglio comunale, approveranno la proposta, ma  da qualche parte bisognava iniziare. Anche negli Stati Uniti dove  questo strumento esiste in moltissime città, alla fine del 1800 si è  cominciato a considerarlo, poi a discuterlo, poi a proporlo ed infine è  entrato nella mente e nei cuori dei cittadini e anche dentro alle  istituzioni. Nel gennaio 2011, grazie a Davide Bono, consigliere regione  piemonte del M5S era stata fatta la prima mozione in assoluto in Italia  su questo argomento in qualsiasi istituzione. Giovedì 27 ottobre 2011,  si entra per la prima volta in un comune con una identica proposta. Sono  sicuro che molte altre città seguiranno; chi sarà la seconda? Il primo  passo che dobbiamo fare noi cittadini è quello di informarci. Ad esempio  leggendo il capitolo sulla revoca del libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;  scaricabile gratuitamente qui: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37</a></p>
<p>Nei prossimi giorni inserirò il video della serata. Purtroppo gli  amici di Morciano in Comune non possono realizzare la diretta video in  streaming per esplicito volere degli amministratori.</p>
<p>Questo il modulo che i cittadini hanno riempito per poter fare una  proposta (lo metto come esempio, magari da riprodurre più  amichevolmente):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/Modulo-istanza-consiglio-comunale-aperto.pdf">Modulo istanza consiglio comunale aperto</a></p>
<p>Un grande in bocca al lupo ad Hossein, che ha mostrato un esempio da seguire da tutti noi!</p>
<p>Ecco la lettera inviata da Hossein:</p>
<p>Cara amica/Caro         amico,</p>
<p>Buon giorno. Augurandomi di fare       una cosa gradita, in allegato invio il nostro Comunicato Stampa       dal titolo: “<strong>Perché  chiediamo più democrazia nel         nostro Comune?”, riguardo al  Consiglio comunale aperto ai         cittadini di giovedì sera, 27  ottobre, alle ore 20:30, presso la         sala consigliare del  Municipio di Morciano di Romagna.<br />
Con la preghiera di divulgazione.</strong><br />
Grazie e Cordiali Saluti.<br />
Hossein Fayaz<br />
&#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221;.</p>
<p align="center">Perché chiediamo più democrazia nel         nostro Comune?</p>
<p>È         stato accertato che nei Paesi e nei Comuni la presenza di  una         maggiore         democrazia e partecipazione dei cittadini è  sinonimo di maggiore         prosperità,         benessere, coesione  sociale e felicità degli abitanti. Per         questa ragione nel  Consiglio comunale aperto         convocato per giovedì sera 27 ottobre,  alle ore 20:30, in         Municipio, proponiamo         che vengono  inseriti altri due basilari articoli di “Democrazia         Diretta”  nello         Statuto comunale di Morciano di Romagna: primo, il  Referendum         Propositivo;         secondo, l’Elezione di Revoca  del mandato dell’eletto per la         giusta causa.<img title="Continua..." src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-5146"></span></p>
<p>L’Amministrazione         Ciotti (centro destra) prima, e Battazza  (centro         sinistra) ora, pur esistendo ripetute richieste,  l’ultima volta         nel Consiglio         comunale aperto del 15  aprile 2010, hanno negato agli elettori         morcianesi          l’esercizio del diritto statutario (Articoli 38 e 39) dei          Referendum abrogativi         e consultivi comunali, dal lontano 2006 ad  oggi. Infatti, non ne         hanno         regolamentato le modalità  di espletamento, tanto da costringere         recentemente i          Comitati cittadini “Per la difesa dei diritti del cittadino” e          “Morciano in         Comune” a rivolgersi al Difensore Civico regionale  per vedersi         riconosciuto un         diritto costituzionalmente  garantito. Il Difensore Civico è         intervenuto         prontamente  avviando un’inchiesta.</p>
<p>Poiché         le vaghe risposte del Sindaco di Morciano di Romagna  non l’hanno         convinto, con molta probabilità chiederà la nomina  di un         commissario per         decretare il regolamento mancante e  stabilire il diritto negato         ai cittadini.</p>
<p>La         politica locale non può ignorare il significato del voto          referendario         del 12 e 13 giugno 2011 a Morciano. Non si  può chiedere ai         cittadini di fare la         raccolta  differenziata dei rifiuti urbani, con ottimi risultati         e grande          partecipazione e impegno, per poi aumentare anziché diminuire,          com’era stato         promesso, la Tarsu. Non è accettabile che  Hera non diminuisca la         tariffa         dell’acqua. Non si può  orchestrare la “Urbanistica Partecipata”         per il Pru          Ghigi, come stabilisce la Legge Regionale n. 6/2009, Art. 4,          comma 1, tenere         occupati la cittadinanza attiva dal settembre  2010 al febbraio         2011 e poi         procedere come niente fosse  successo, realizzando esattamente i         termini         dell’accordo  del 18 febbraio 2010 sottoscritto in Provincia con         la Società  Rinnovamento         Ghigi S.r.l. la proprietaria dell’ex Pastificio.</p>
<p><strong>I Referendum consultivi</strong> (Art. 39), aiutano gli amministratori a capire le volontà della         maggioranza         degli elettori. <strong>I Referendum abrogativi</strong> (Art. 38), liberano i cittadini dalle conseguenze negative delle          decisioni         sbagliate degli Amministratori o Dirigenti comunali.  <strong>I Referendum propositivi</strong>, durante i lunghi cinque         anni  del mandato,         ricordano ed impongono all’eletto le volontà del  corpo         elettorale. Nei Comuni         dove si ricorre a questi  tre tipi di Referendum,         l’Amministrazione funziona          perfettamente, e di rado si ricorre alle <strong>Elezioni           di Revoca del mandato dell’eletto. </strong></p>
<p>Per         rispondere alla domanda frequente del Sindaco Battazza: “<strong><em>Dove eravate durante             l’Amministrazione Ciotti?</em></strong>”,  rammendo che senza avere         la possibilità di         ricorrere ai  tre tipi di Referendum ed Elezione di Revoca del         mandato, la  presenza,         le proposte e le proteste dei cittadini non incidono  sulle         scelte sbagliate         degli Amministratori. Gli esempi  non mancano: progetto Ghigi a         Morciano,         Compartone a San  Giovanni in Marignano, condomini nel Parco         Tirso a Riccione,          il porto turistico di Baia Vallugola a Gabicce Mare ect…</p>
<p align="left">Il referendum         propositivo esiste in centinaia di  Comuni italiani (tutti i         Comuni del Trentino         Alto  Adige, del Friuli Venezia Giulia, della Sicilia, della         Sardegna e  della         Val d&#8217;Aosta. Inoltre c&#8217;è ad esempio a Massa in Toscana).<br />
Esiste in         alcuni Comuni         anche senza il “limite” quorum:<br />
sono undici i Comuni all’avanguardia in Italia, che hanno gli          strumenti dei         referendum propositivi e abrogativi con un quorum  molto basso         (15%) oppure pari         a zero. Dieci di essi si  trovano nella provincia di Bolzano e         uno nella         provincia  di Trento.<br />
Il primo         comune a         togliere il quorum è stato Verano, nella Provincia di Bolzano,         già nel 2005.<br />
La revoca         per ora non         esiste in nessuna istituzione  italiana. E&#8217;         stata         presentata nella Regione Piemonte da  Davide Bono consigliere del         “Movimento 5 Stelle”,         ma non  è stata ancora discussa. Lui l&#8217;ha chiamata &#8220;richiamo&#8221;.</p>
<p align="left">Giovedì sera il Consiglio comunale aperto di          Morciano è il         primo in Italia a esaminare questo diritto,  riconosciuto in         diversi Paesi         europei e nord americani.<br />
Sono certo che in un futuro non lontano, anche noi elettori          morcianesi         conquisteremo questi diritti basilari del cittadino.</p>
<p>Hossein         Fayaz</p>
<p>“Comitato per la difesa         dei diritti del cittadino”.</p>
<p><a href="mailto:info@fayaz.it" target="_blank">info@fayaz.it</a></p>
<p>Morciano di Romagna, 26         ottobre 2011.</p>
<pre><a href="http://www.hosseinfayaz.com/" target="_blank">www.hosseinfayaz.com</a></pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/a-morciano-rn-il-27-ottobre-2011-viene-chiesto-di-introdurre-la-revoca-nel-comune-prima-volta-in-italia-a-livello-comunale/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Gli amministratori non vogliono fare il regolamento dei referendum? I cittadini fanno una istanza al difensore civico: l&#8217;esempio di Morciano (RN)</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/gli-amministratori-non-vogliono-fare-il-regolamento-dei-referendum-i-cittadini-fanno-una-istanza-al-difensore-civico-lesempio-di-morciano-rn/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/gli-amministratori-non-vogliono-fare-il-regolamento-dei-referendum-i-cittadini-fanno-una-istanza-al-difensore-civico-lesempio-di-morciano-rn/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 19:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
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		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amministratori di Morciano (RN) non vogliono realizzare il  regolamento dei referendum e così impediscono ai cittadini di usufruire  di questo strumento previsto dal loro stesso comune.
Cosa possono fare i cittadini per ottenere i loro diritti? Ecco l&#8217;esempio portato avanti dal Comitato Morciano in Comune:
1. partecipazione al Consiglio Comunale Aperto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amministratori di Morciano (RN) non vogliono realizzare il  regolamento dei referendum e così impediscono ai cittadini di usufruire  di questo strumento previsto dal loro stesso comune.</p>
<p>Cosa possono fare i cittadini per ottenere i loro diritti? Ecco l&#8217;esempio portato avanti dal Comitato Morciano in Comune:</p>
<p>1. partecipazione al Consiglio Comunale Aperto del 15 /04/10 e  consegna di un regolamento completo, scritto gratuitamente dall&#8217;avvocato  di Rimini Massimo Manduchi</p>
<p>2. nel giugno 2010 un sollecito a tutta l&#8217;amministrazione</p>
<p>3. nel dicembre 2010 un ulteriore sollecito all&#8217;amministrazione</p>
<p>4. una istanza al Difensore Civico dell&#8217;Emilia Romagna (Daniele Lugli &#8211; nella foto) consegnata il 01 giugno 2011</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/daniele-lugli-difensore-civico-emilia-romagna.jpg"><img title="daniele lugli difensore civico emilia romagna" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/daniele-lugli-difensore-civico-emilia-romagna.jpg" alt="daniele lugli difensore civico emilia romagna" width="375" height="500" /></a></p>
<p>Che potete leggere, anzi che consiglio a tutti i cittadini  consapevoli di leggere e di scaricarsi come esempio da seguire in tutti i  comuni dove gli amministratori si ostinano a non realizzare il  regolamento dei referendum.</p>
<p>Eccolo il documento completo, con tutti gli allegati, mandatomi dagli  amici di Morciano (ho cancellato solo alcune parti con dati privati dei  presentatori dell&#8217;istanza):</p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/istanza-difensore-civico-emilia-romagna.pdf">istanza difensore civico emilia romagna</a></strong></p>
<p>In questo post il video della serata del Consiglio Comunale Aperto, e  la proposta di regolamento dei referendum presentato dai cittadini:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/09/morciano-rn-un-esempio-di-democrazia-diretta-allopera-il-consiglio-comunale-aperto/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/09/morciano-rn-un-esempio-di-democrazia-diretta-allopera-il-consiglio-comunale-aperto/</a></p>
<p>Sono a questo punto molto curioso di sapere gli sviluppi della  vicenda, il potere effettivo del difensore civico e se finalmente sarà  disponibile il regolamento dei referendum finora negato ai cittadini di  Morciano&#8230;</p>
<p>E gli ulteriori passi che i cittadini saranno costretti a compiere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Morciano (RN) un esempio di democrazia diretta all&#8217;opera: Il Consiglio Comunale Aperto</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 21:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale aperto]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
chiarisco subito: un esempio mica tanto positivo!
Fabio Bartolini e Daniele Arduni dell&#8217;associazione Morciano in Comune
http://www.morcianoincomune.it/consigli-comunali/consiglioapertodel15042010
mi hanno inviato un estratto video del primo Consiglio Comunale Aperto tenutosi il 15 aprile 2010. In quell&#8217;occasione oltre a varie richieste trattate da altri cittadini, l&#8217;associazione Morciano in Comune ha presentato una proposta di Regolamento per l&#8217;attuazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>chiarisco subito: un esempio mica tanto positivo!</p>
<p>Fabio Bartolini e Daniele Arduni dell&#8217;associazione Morciano in Comune</p>
<p><a href="http://www.morcianoincomune.it/consigli-comunali/consiglioapertodel15042010">http://www.morcianoincomune.it/consigli-comunali/consiglioapertodel15042010</a></p>
<p>mi hanno inviato un estratto video del primo Consiglio Comunale Aperto tenutosi il 15 aprile 2010. In quell&#8217;occasione oltre a varie richieste trattate da altri cittadini, l&#8217;associazione Morciano in Comune ha presentato una proposta di Regolamento per l&#8217;attuazione dei Referendum comunali. Che era fino a quel momento mancante. E lo è ancora oggi. E quindi ai cittadini è negato un diritto, quello di realizzare referendum comunali, previsto nel loro stesso statuto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="367" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/f7N8Ph-tH2E?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/v/f7N8Ph-tH2E?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Interessante l&#8217;utilizzo dello strumento del Consiglio Comunale Aperto, che è presente in pochi comuni italiani, tra cui a Morciano (RN). Ma questa occasione fortemente voluta dalle associazioni dei cittadini, è stata svilita dalla risposta degli amministratori. Che si sono riservati in <strong>esclusiva</strong> il compito di redigere il regolamento dei referendum, che colpevolmente non avevano ancora scritto. E tanto hanno pensato e studiato che lo statuto non è ancora, dopo un anno dal Consiglio Comunale Aperto del 15 aprile 2010, realizzato.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/referendum-morciano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2783" title="referendum morciano" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/referendum-morciano.jpg" alt="referendum morciano" width="515" height="473" /></a></p>
<p>Amministratori che pensano che la democrazia sia una delega in bianco data nelle loro mani ogni 5 anni e in cui i cittadini non devono immischiarsi. Vedere questo video è tristissimo per chi come noi sa come la democrazia è vissuta in molte zone del mondo, ma anche uno stimolo. Questa che vediamo oggi rappresentata a Morciano, ma in quasi tutta l&#8217;Italia, non è democrazia, ma solo la sua parvenza esterna. La democrazia vera, completa, diretta è un nostro diritto, e ovunque in Italia, come hanno fatto e stanno facendo ogni giorno gli amici di Morciano, dobbiamo riconquistarcela, riprendendocela da questa casta isolata e senza futuro, avvinghiata al potere per quanto piccolo esso sia e ai piccoli privilegi che ognuno di loro trae. Democrazia non è dare tutto il potere a 20 &#8211; 40 persone che poi decidano a nostro nome per 5 anni. Servono strumenti di democrazia diretta nelle mani dei cittadini, come in Svizzera e in Baviera e in California. Il passo più importante che dobbiamo compiere è togliere il quorum dai referendum.</p>
<p>Per spalancare la porta a tutte le energie che vorranno riprendersi il diritto di decidere come gestire la propria vita comune.</p>
<p>Ma la  democrazia potrà svilupparsi solo se noi cittadini lo esigeremo con piena consapevolezza.</p>
<p>Questo è il regolamento dei referendum, proposto da Fabio Bartolini a nome dell&#8217;associazione Morciano in Comune, più di un anno fa:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/regolamento-referendum.pdf">regolamento referendum</a> Morciano</p>
<p>E Fabio e gli amici dell&#8217;associazione, continuano a lavorare e a battersi su questo tema. Questo è ad esempio quanto stanno programmando di fare nei prossimi mesi, da un&#8217;email di Fabio:</p>
<p><em>Presto invieremo ad ogni comune comunicazione per relizzare il  censimento degli istituti di partecipazione in provincia di Rimini che  presenteremo poi in autunno. Sempre entro la fine dell&#8217;anno iniziera&#8217; il  tour che tocchera&#8217;ogni comune della nostra provincia e della vicina  provincia di pesaro urbino per portare più&#8217; democrazia. Si puo&#8217; fare.  Forza Paolo. Parte del merito e&#8217; tuo. Cari saluti. Fabio</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vivibilità o cementificazione?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/vivibilita-o-cementificazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 20:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>
		<category><![CDATA[vivibilità o cementificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto molto volentieri come esempio da imitare anche nelle nostre città la rassegna organizzata a Morciano dagli amici di Morciano in Comune (interessante anche l&#8217;utilizzo di tre media quali lo spettacolo teatrale, la presentazione del libro, la visione di un documentario). Che dite, proviamo ad organizzare qualcosa di simile anche a Rovereto? Chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cementificazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2012" title="vivibilità o cementificazione" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cementificazione.jpg" alt="vivibilità o cementificazione" width="357" height="505" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto molto volentieri come esempio da imitare anche nelle nostre città la rassegna organizzata a Morciano dagli amici di Morciano in Comune (interessante anche l&#8217;utilizzo di tre media quali lo spettacolo teatrale, la presentazione del libro, la visione di un documentario). Che dite, proviamo ad organizzare qualcosa di simile anche a Rovereto? Chi vuole aiutare?</p>
<p><strong>Rassegna: Vivibilità o Cementificazione </strong>?</p>
<p>Morciano di Romagna si trova ad un bivio: continuare a cementificare e  congestionare il Territorio oppure intraprendere un percorso di  sostenibilità ambientale volto a salvaguardare il benessere della  Comunità insediata ed il suo progresso? La <strong>Rassegna &#8220;Vivibilità o  Cementificazione ?&#8221;</strong> vuole portare un contributo di conoscenza sulle  tematiche della Città, sui suoi tanti equilibri così che ognuno possa  trovare la giusta risposta e fare la scelta conseguente, partecipando  attivamente e concretamente alla salvaguardia del Territorio in cui  vive. La nostra speranza è che grazie agli argomenti trattati cresca nel  nostro Comune quel senso di condivisione sui limiti da non superare,  ritrovando nella partecipazione attiva e responsabile, il senso compiuto  dell&#8217;essere fino in fondo Cittadini.</p>
<p>17 Luglio 2010 &#8211; <strong>IL POTERE DEL CEMENTO</strong> &#8211; In un misto di  presentazione di libro, teatro civile e narrazione gli Autori  raccontano. ognuno a suo modo, come e perchè il &#8220;Potere del Cemento&#8221;  condiziona le politiche territoriali. In ogni momento dello spettacolo  teatrale è esplicito il riferimento all&#8217;intricato sistema di potere  basato su una gestione del territorio dettata da evidenti spinte  speculative, piegando così l&#8217;interesse pubblico a quello privato. Il  &#8220;Potere del Cemento&#8221; costituisce un partito trasversale nella gestione  del potere in Romagna e non solo, tutto intento a fabbricare con  disinvoltura il proprio consenso elettorale, sulla base di illimitati  permessi di costruire concessi ai privati</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cemento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2013" title="vivibilità o  cementificazione 2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cemento.jpg" alt="vivibilità o cementificazione 2" width="375" height="532" /></a>21 Luglio 2010 &#8211; <strong>LA CITTA&#8217; VIVIBILE </strong>- Riqualificazione, qualità  urbana, rigenerazione, vivibilità: queste parole sembrano l&#8217;obiettivo di  molte azioni sulla Città. In nome di esse si sono determinati mutamenti  consistenti nelle tecniche e nei procedimenti per il governo delle  trasformazioni urbane. Qual è il significato di queste parole, da dove  deriva il loro uso e applicazione, quali slittamenti di senso, e quindi  di pratiche, si sono verificati? Al loro impiego ha corrisposto davvero  la ricerca di una città più giusta, più sana, più amichevole e più  bella? I risultati proclamati sono stati raggiunti? E chi ne ha  beneficiato? A queste ed altre domande anche Morciano dovrà dare  risposta con l&#8217;aiuto degli Autori.</p>
<p>28 Luglio 2010 -<strong> IL SUOLO MINACCIATO</strong> &#8211; Il film di Nicola  Dall&#8217;Olio, premiato al XIII Film Festival Cinemambiente di Torino. ha la  capacità di spiegare in modo chiaro ed efficace un problema quanto mai  attuale nel nostro Paese come quello del consumo di suolo. L&#8217;originale  regia e gli interessanti interventi di Luca Mercalli, Carlo Petrini e  Edoardo Salzano hanno la capacità di coinvolgere lo spettatore  conducendolo verso la presa di coscienza del problema del consumo di  suolo, una ferita aperta per il nostro territorio che deve essere  arginata al più presto. Il film mostra senza veli quanto sta accadendo  al territorio ed al paesaggio evidenziando l&#8217;importanza di preservare  una risorsa finita e non rinnova bile come il suolo agricolo. Questa  minaccia incombe anche in Valconca.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consiglio Comunale Aperto: l&#8217;esempio di Morciano di Romagna (RN)</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/consiglio-comunale-aperto-lesempio-di-morciano-di-romagna-rn/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/consiglio-comunale-aperto-lesempio-di-morciano-di-romagna-rn/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 06:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale aperto]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3393</guid>
		<description><![CDATA[di  Paolo Michelotto
pochi comuni in Italia hanno la straordinaria possibilità  rappresentata dallo strumento del Consiglio Comunale Aperto. Anche noi a Rovereto chiediamo che venga istituito nella nostra città e la proposta di istituire il Consiglio Comunale Aperto  fa parte del nostro programma elettorale. In cosa consiste? In una  certa data viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Consiglio-Comunale-aperto-15-04-2010.jpg"><img class="alignleft" title="Consiglio Comunale  aperto 15-04-2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Consiglio-Comunale-aperto-15-04-2010-716x1024.jpg" alt="Consiglio Comunale aperto 15-04-2010" width="458" height="655" /></a>di  Paolo Michelotto</p>
<p>pochi comuni in Italia hanno la straordinaria possibilità  rappresentata dallo strumento del <strong>Consiglio Comunale Aperto.</strong> Anche noi a Rovereto chiediamo che venga istituito nella nostra città e la proposta di istituire il Consiglio Comunale Aperto  fa parte del nostro programma elettorale. In cosa consiste? In una  certa data viene deciso che si terrà un consiglio comunale a cui tutti i  cittadini possono partecipare ed avere diritto di parola. Con  determinate regole per far si che si possa svolgere in forma ordinata.  Una cosa che dovrebbe essere normale in democrazia, ma che è eccezionale  in Italia, dove si bada molto di più alla rappresentazione formale  della democrazia, più che alla sua sostanza.</p>
<p>L’immagine è la convocazione effettuata dal comune di Morciano per il  15 aprile.</p>
<p>Come esempio delle potenzialità dello strumento, l’associazione  Morciano in Comune farà questi interventi:</p>
<p style="text-align: left;" dir="rtl"><em>In allegato invio il testo  completo del  comunicato stampa  (conferenza stampa del 2 aprile) e le  due lettere dei comitati per la  difesa dei  diritti del cittadino e  Morciano in comune, inviati al Sindaco ed i  Consiglieri  comunali,  riguardanti le nostre proposte per gli ordini del giorno del  Consiglio   comunale aperto ai cittadini di Morciano di Romagna, che avrà luogo   giovedì 15  aprile 2010, alle ore 21:00, presso la sala  consigliare.</em></p>
<p><em>Le due  lettere riguardano: </em></p>
<p><em><strong>1 – Proposta di delibera per  approvazione del  Regolamento delle procedure per l’espletamento del  referendum  popolare  di cui all’art. 38 comma 5 dello Statuto comunale</strong>. <strong>Ambito   della proposta: Partecipazione</strong>.</em></p>
<p><em><strong>2 – Proposta di ordine del giorno  avente per tema “Stop  all’uso del territorio”.</strong></em></p>
<p><em><strong>Ambito della proposta:  Pianificazione urbanistica</strong>.</em></p>
<p><em>Altre  nostre  due proposte sono relative a:</em></p>
<p><em><strong>3 – Istituzione commissione  d’inchiesta temporanea  consigliare sul PRU GHIGI dal 1999 ad  oggi</strong>. <strong>Ambito   della proposta:  Trasparenza</strong>.</em></p>
<p><em><strong>4 – Proposta di ordine del giorno  avente per tema  “Riconoscere le festività delle etnie più  rappresentative tra i  nuovi  cittadini dandone visibilità e concedendo l’uso di adeguati spazi   comunali”</strong>. <strong>Ambito  della proposta: Politiche di   integrazione.</strong></em></p>
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		<title>da Morciano (RN) un esempio per Rovereto: un nuovo centro commerciale? Si discute con i cittadini!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 19:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto il resoconto della splendida serata partecipativa attuata a Morciano (RN) direttamente dalla penna di uno dei promotori, Fabio Bartolini. Un percorso di democrazia vera, molto promettente.
Martedì sera 23 Febbraio presso la Sala Lavatoio si è tenuta una pubblica assemblea con più di 100 cittadini ed operatori economici di Morciano di Romagna. L’incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Ghigi-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2873" title="Volantino Ghigi 2" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Ghigi-2-205x300.jpg" alt="Volantino Ghigi 2" width="205" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto il resoconto della splendida serata partecipativa attuata a Morciano (RN) direttamente dalla penna di uno dei promotori, Fabio Bartolini. Un percorso di democrazia vera, molto promettente.</p>
<p>Martedì sera 23 Febbraio presso la Sala Lavatoio si è tenuta una pubblica assemblea con più di 100 cittadini ed operatori economici di Morciano di Romagna. L’incontro convocato dai Comitati Morcianesi, avente per tema la riqualificazione urbana dell’area ex Ghigi e stato moderato dall’avv. Giuliano Cardellini. Fabio Bartolini in rappresentanza del “Comitato Morciano in Comune” ha svolto un’ampia relazione sulla vicenda “Ghigi” dal 1999 ad oggi ed Hossein Fayaz del “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino” ha esaminato la questione, dal punto di vista della legittimità e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica proponendo tre vie per circoscrivere o bloccare i danni che il nuovo accordo di programma sulla riqualificazione del vecchio pastificio, così come deliberato, certamente recherà all’intera collettività, conseguente alla costruzione di un grosso Centro Commerciale ed abitativo nel cuore della Città. La decisione affrettata e presa in solitudine dalla maggioranza con l’approvazione della Delibera di Consiglio comunale del 08/02/2010 recante disposizioni riguardo “approvazione testo atto integrativo accordo di programma per la riqualificazione del comparto comprendente il pastificio Ghigi”, ha causato grandi preoccupazioni nella stragrande maggioranza della popolazione ed è argomento dibattutto e diffuso per le vie del paese.</p>
<p>Sono intervenuti numerosi cittadini presenti arricchendo così il pubblico dibattito. A tarda serata, dopo le ore 23,00 sono stati messi a votazione le seguenti proposte:<span id="more-2872"></span></p>
<p>1 – L’inoltro della richiesta all’Amministrazione Comunale della partecipazione dei singoli cittadini, comitati e associazioni a tutti i progetti urbanistici in corso nello spirito della Legge Regionale sulla partecipazione n. 115/2010 – (approvata a larga maggioranza).</p>
<p>2 – L’inoltro di una petizione popolare per l’ annullamento o, in subordine, la sospensione della delibera oggetto – Art. 40, comma 2 dello Statuto Comunale – (approvata da tutti i presenti con una sola astensione).</p>
<p>3 – Referendum abrogativo della delibera in oggetto – Art. 38, comma 4 dello Statuto Comunale- (approvata all’unanimità dei presenti in sala).</p>
<p>I partecipanti si sono dati appuntamento per l’Assemblea pubblica del prossimo 26 febbraio 2010, alle ore 20,30, alla sala “Lavatoio”, convocata dall’Amministrazione Comunale di Morciano di Romagna per portare democraticamente le proprie istanze di libertà.</p>
<p>Cari saluti</p>
<p>Fabio</p>
<p>P.s.: che emozione tutte quelle braccia alzate!</p>
<p>“Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”</p>
<p>“Morciano in Comune”</p>
<p><a href="http://www.morcianoincomune.it/">www.morcianoincomune.it </a></p>
<p>info@morcianoincomune.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>il virus de &#8220;La parola ai cittadini&#8221; ha contagiato anche Morciano (RN)</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-virus-de-la-parola-ai-cittadini-ha-contagiato-anche-morciano-rn/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 07:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ringrazio gli amici di Morciano in Comune per aver organizzato con così tanta cura l’evento e per aver pubblicizzato l’evento in maniera efficace, tanto da richiamare 53 persone ad assistere e a partecipare una domenica pomeriggio a un evento di democrazia vera. Il gruppo ha mostrato un grande affiatamento, stima reciproca, conoscenza dell’argomento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/25102009796.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2115" title="25102009796" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/25102009796-300x225.jpg" alt="25102009796" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ringrazio gli amici di Morciano in Comune per aver organizzato con così tanta cura l’evento e per aver pubblicizzato l’evento in maniera efficace, tanto da richiamare 53 persone ad assistere e a partecipare una domenica pomeriggio a un evento di democrazia vera. Il gruppo ha mostrato un grande affiatamento, stima reciproca, conoscenza dell’argomento, determinazione. Io ho ricavato una iniezione di energia fortissima. Morciano nei prossimi anni lo sentiremo nominare spesso, perchè si sta verificando un evento assai raro: un’amministrazione che vuole attivare un percorso di partecipazione e contemporaneamente un gruppo di cittadini che chiede la stessa cosa. Una sinergia preziosa. Per sapere le proposte più votate, cosa è avvenuto, cosa succederà e vedere alcune foto vai qui:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/26/la-parola-ai-cittadini-a-morciano-rn-splendida-tappa-verso-una-vera-democrazia/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/26/la-parola-ai-cittadini-a-morciano-rn-splendida-tappa-verso-una-vera-democrazia/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>C’è vita (democratica) a Morciano (RN): domenica 25 ottobre “La Parola ai Cittadini”, ma non solo!</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/c%e2%80%99e-vita-democratica-a-morciano-rn-domenica-25-ottobre-%e2%80%9cla-parola-ai-cittadini%e2%80%9d-ma-non-solo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 

morciano_in_comune_logo

di Paolo Michelotto
il gruppo “Morciano in Comune” ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una “La Parola ai Cittadini”. Io sarò presente come facilitatore dell’evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo “Virtù in Comune”
Ma non è l’unica cosa fatta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="meta"> </p>
<p class="tagmeta"> </p>
<div id="attachment_1332" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo.png"><img class="size-medium wp-image-1332" title="morciano_in_comune_logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo-300x183.png" alt="morciano_in_comune_logo" width="300" height="183" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">morciano_in_comune_logo</p>
</div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il gruppo “Morciano in Comune” ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una <strong>“La Parola ai Cittadini”.</strong> Io sarò presente come facilitatore dell’evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo <strong>“Virtù in Comune”</strong></p>
<p>Ma non è l’unica cosa fatta a Morciano. Il 29 Maggio 2009 lo stesso gruppo aveva organizzato <strong>“I cittadini incontrano i candidati sindaci”. </strong></p>
<p>Nel 2010 l’amministrazione vuole realizzare il <strong>Bilancio Partecipato</strong> di cui parlo alla fine di questo post.</p>
<p>Il gruppo “Morciano in Comune” sta inoltre presentando una <strong>modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione</strong>, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell’articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:</p>
<p><strong>Articolo 17 &#8211; Consiglio Comunale di consultazione</strong></p>
<p>1. Almeno due volte all’anno, (di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell’approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all’ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.<span id="more-2104"></span></p>
<p>2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell’avviso devono essere indicati l’ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell’assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.</p>
<p>3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:</p>
<p>a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;</p>
<p>b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;</p>
<p>c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.</p>
<p>4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.</p>
<p>5. Le proposte di integrazione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell’Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell’assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l’ammissione o l’esclusione della proposta e diffonde l’eventuale integrazione / modificazione dell’ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell’esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.</p>
<p>6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.</p>
<p>7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall’assemblea consultiva con i cittadini.</p>
<p>Ecco infine la presentazione del Bilancio Partecipato fatta dall’amministrazione.</p>
<p><strong>Bilancio partecipato 2010</strong></p>
<p>La democrazia partecipata è sicuramente l’impegno principale che questa Amministrazione ha assunto nei confronti dei propri cittadini e rispecchia la consapevolezza di una esigenza imprescindibile, da parte dei cittadini tutti, di voler partecipare direttamente alle decisioni e dare il proprio contributo alle scelte che vengono operate per il futuro della nostra città e per l’avvenire dei nostri figli.</p>
<p>Già a partire dalla redazione del bilancio per l’anno 2010, l’Amministrazione Comunale vuole coinvolgere i cittadini rendendoli protagonisti delle scelte che si vogliono effettuare attraverso l’attivazione di uno strumento veramente innovativo per la nostra città: il bilancio partecipato.</p>
<p>Partiamo con la sperimentazione del bilancio partecipato attraverso il quale ogni cittadino potrà contribuire a decidere come spendere una quota del bilancio comunale pari, per il 2010, ad €. 100.000,00 per realizzare nuovi interventi nel campo delle manutenzioni, nella riqualificazione di uno spazio pubblico, un giardino, un impianto di illuminazione, piste ciclabili e impianti sportivi, ecc.</p>
<p>PERCHE’ UN BILANCIO PARTECIPATO</p>
<p>Perchè è sinonimo di buon governo, dove diversi attori si confrontano e collaborano, di benessere sociale perchè si porta l’attenzione anche verso i bisogni dei meno rappresentati, di “costruzione della cittadinanza” perchè i cittadini progettano prendendosi cura del proprio territorio, di corresponsabilità perchè si condivide il potere decisionale.</p>
<p>TAPPE DEL PERCORSO</p>
<p>1. Informazione e comunicazione: i cittadini verranno informati dei tempi, delle modalità e delle regole del percorso, in questa fase, attraverso un depliant distribuito casa per casa.</p>
<p>2. Conoscere per decidere: attraverso incotri pubblici i cittadini saranno informati sulla consistenza del bilancio comunale.</p>
<p>3. Proposte di intervento: nelle varie fasi verranno distribuiti dei moduli nei quali i cittadini potranno presentare la proposta progettuale che ritengono più utile per la comunità.</p>
<p>4. Esame delle proposte: le proposte presentate dai cittadini saranno esaminate da un “gruppo di lavoro” che dovrà valutarne la fattibilità e corrispondenza rispetto alle iniziative ammissibili.</p>
<p>5. Scelta: attraverso una pubblica assemblea i cittadini sceglieranno il progetto che preferiscono tra quelli ritenuti idonei.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>- entro 10 ottobre invio materiale informativo ai cittadini e pubblicazione dello stesso sul sito web del Comune;</p>
<p>- 9 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- 13 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- entro il 20 novembre dovranno pervenire presso l’Ufficio Tecnico (geom. Oliviero Pazzaglini) le proposte progettuali da parte dei cittadini;</p>
<p>- entro il 30 novembre vi sarà l’esame delle proposte pervenute e la loro pubblicazione sul sito web del Comune;</p>
<p>- 11 dicembre assemblea pubblica di scelta del progetto da realizzare.</p>
<p>Per scaricare il modulo per presentare la proposta di intervento clicca qui.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/modulo-proposta-intervento-2010.pdf">modulo-proposta-intervento-2010</a></p>
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		<title>A Morciano (RN) nasce un gruppo per avere maggiore democrazia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 05:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadini incontrano candidati]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E’ un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/06/morciano_in_comune_logo.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1495" title="morciano_in_comune" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/06/morciano_in_comune_logo-300x183.png" alt="morciano_in_comune" width="300" height="183" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E’ un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece siamo noi la maggioranza, ma nessuno ne parla e quindi non lo sappiamo. Per questo inauguro una nuova categoria di post “Democrazia dal basso in Italia” per segnalare gruppi, comitati e associazioni che portano avanti l’idea nobile della democrazia come “potere della gente”. A Morciano (Rn) esiste il gruppo <strong>“Morciano in Comune”</strong> che è nato di recente e che ha iniziato facendo dibattere i candidati sindaci prima delle recenti elezioni e che si prefigge di affrontare le tematiche di democrazia diretta e partecipativa.  Il loro sito si trova all’indirizzo <a onclick="pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.morcianoincomune.it');" href="http://www.morcianoincomune.it/">http://www.morcianoincomune.it/</a> (tra l’altro è interessante anche il sistema di Google Site da loro usato). In maniera trasparente c’è tutto ciò che fanno, che organizzano, gli esiti, le lettere inviate. Un ottimo inizio.</p>
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