ieri sera 50 cittadini roveretani hanno sfidato il caldo e le feste in tutta città per venire ad ascoltare Marco Boschini che arrivava da Colorno (PR) per raccontare strane storie. Storie dell’Anticasta ossia di amministrazioni che realizzano cose buone a favore dei cittadini. Lui oggi ass. all’urbanistica del suo comune, parlava di PRG partecipato, di stop al consumo del territorio. Cose inimmagginabili a Rovereto dove il nostro ass. all’urbanistica approva NERICUBI (l’albergo monstre vicino al casello Rovereto Sud) e ne va orgoglioso. E dove per fare un prg partecipato noi cittadini dobbiamo chiederlo addirittura con un referendum.
E poi Marco Boschini ha raccontato le esperienze delle città dove hanno deciso di realizzare Rifuti Zero (non il 60-70% di differenziata come noi, ma il 100%), altre città dove hanno elaborato piani energetici comunali per arrivare alla piena autosufficienza energetica. Altri comuni dove hanno deciso di creare PRG che non preveda nuove zone fabbricabili. Altre città dove risparmiano fino al 70% di energia dell’illuminazione pubblica.
Insomma esempi di una Italia che funziona, nonostante tutto e che ci incoraggia ad andare avanti. Ma presto metteremo sul blog i video del suo intervento.
Buona anche la vendita dei suoi libri. E così il virus del buon governo si diffonde anche a Rovereto. E speriamo qualche cittadino esiga queste cose dai suoi candidati nelle prossime elezioni comunali del 2010.
Alla fine abbiamo presentato le esperienze di DD nel mondo, l’evento del 20 settembre (Il cittadino partecipa- idee per riattivare la democrazia in trentino) e i 4 referendum comunali dell’11 ottobre a Rovereto.

































[...] l’Anticasta ossia tutti quegli amministratori onesti e interessati al bene pubblico di cui Marco Boschini ci ha parlato a Rovereto proprio venerdì scorso e le cui esperienze ha raccolto nel libro [...]
Ho partecipato anch’io alla serata con Marco Boschini e devo ringraziare Partecipazione Cittadini Rovereto per la preziosa occasione offerta alla cittadinanza.
La strada intrapresa credo che sia quella giusta. Vi raccomando però di non ritenervi autosufficienti: c’è bisogno di continuo dialogo con coloro che intendono capire, ragionare e crescere; con altri cittadini, associazioni e pure con i partiti politici. Riguardo a questi ultimi, la vostra azione può essere un esemplare apripista, un faticoso esercizio di “maieutica” che, alla fine, difficilmente potrà essere ignorato.