riporto la motivazione con cui Paola Ghini ha deciso di candidarsi con la lista “Più Democrazia a Rovereto”.
“La mia candidatura è un modo per dire “io ci sono”, come uno dei tanti punti di vista. E’ una questione di senso civico, non certo di “anticasta”. I cittadini semplicemente bilanciano il potere degli amministratori e ritrovano il senso della collettività”.
Paola Ghini ha fatto la facilitatrice al tavolo durante “Il Cittadino Partecipa” organizzato il 20 settembre 2009 a Rovereto.
Se anche tu vuoi dare la tua disponibilità a candidarti con la lista “Più Democrazia a Rovereto”, scrivi a cittadinirovereto@gmail.com oppure telefona a Donato 3486430170 oppure vieni di persona ai nostri incontri presso il Centro Sociale San Giorgio Via Europa 44 tutti i giovedì ore 21 (saletta primo piano). Non servono competenze particolari, ma solo un grande cuore. Non delegare agli altri. Partecipa in prima persona!





































Bella la dichiarazione di Paola. Finalmente “per” e non “contro”. Consapevole che non è solo nella vostra lista che ci saranno persone impegnate a costruire qualcosa di positivo.
Un saluto
ognuno legge con la propria lente.
Io, interessato alla democrazia diretta e partecipativo, ho letto l’esatto contrario ossia che tutti noi condidati siamo PER ampliare la democrazia, quella vera, PER dare maggior voce ai cittadini, PER permettere ai cittadini di influire nelle scelte per la città.
Tu, più interessato ai partiti, hai letto solo le critiche a loro rivolte.
a gino cerruti. Non c’è collegamento tra quanto scritto dalla candidata e quanto dici tu. Tanto che le tue argomentazioni appaiono illogiche.
Lo saranno tantopiù se ti degnerai a leggere il nostro programma che vedrai non ha in nessun punto il sovvertimento dell’ordine rappresentativo ma solo la sta integrazione come nelle dichiarazioni della candidata.
Speriamo che il candidato del partito che sostieni essendo giovane avrà più voglia di dialogare.
Credo che Paola sia già stata abbastanza esplicita con la sua citazione “I cittadini semplicemente bilanciano il potere degli amministratori e ritrovano il senso della collettività”.
Anche questa è democrazia!
Qui non si tratta di leggere il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per sottolineare l’una e l’altra parte. Io ho avuto esperienza di politici meravigliosi e ho avuto esperienza di cittadini meravigliosi. La differenza la fa la voglia di operare per il bene comune senza la presunzione di avere la verità in tasca, ma andandola a cercare raccogliendo le conoscenze di tutti. Insieme, le due componenti bilanciano e costruiscono la vera democrazia.
Non vedo alcuna negatività nel commento di nessuno di voi e vi ringrazio per aver accolto positivamente le mie motivazioni. Paola
Grazie, Paola.
Anche se io al “bene comune” credo fino a un certo punto, nel senso che credo che esistano sia interessi comuni (ad esempio da una guerra nucleare avremmo tutti da perdere) e ambiti nei quali vi sono interessi conflittuali (ad esempio ci si può davanti alla scelta tra un sistema fiscale che premia di più i lavoratori autonomi e uno che premia di più i pensionati, per dire).
Per Paolo e Francesca (che accoppiata dantesca!)
Se mi metto a citare frasi contro i politici postate su questo blog ne trovo, ma non mi pare il caso. Il programma l’ho letto, e ho fatto più di un commento nel forum dedicato alla sua stesura.
Saluti
beh noi ci esponiamo con il nostro nome e la nostra faccia, tu preferisci usare uno pseudonimo da una canzone di Gaber…
Trovatevi al bar, o mandatevi delle e-mail.
Questo è internet.
Mi scuso se l’espressione “accoppiata dantesca” ha dato fastidio. Voleva essere una battuta per alleggerire, ma mi rendo conto che su internet si possono equivocare le intenzioni. Starò più attento.
Saluti
Francesco P.
il bene comune non esiste