che dire… una vicenda vergognosa, paradossale, emblematica e ridicola del fatto che alcuni sindaci si montano la testa e pensano di essere podestà. La democrazia è un concetto molto elastico nella testa di questi amministratori trentini e non contempla la possibilità dei cittadini di far sentire la loro voce. Io mi immedesimo nell’impegno dei cittadini di Nogaredo, non lasciatevi intimorire da questi amministratori avidi di potere e di soldi e organizzate una bella protesta con idee simpatiche. Visto che il comune è piccolo, organizzate una raccolta firme per una iniziativa popolare e anche per un referendum comunale, che sicuramente sono previsti nello statuto. Fate videointerviste di concittadini che vi sostengono e mettetele su YouTube. Se comunque l’amministrazione volesse proseguire suggerisco di immortalare tutta la scena dell’eventuale sequestro con una videocamera e di metterla su YouTube. Usate le tecniche non violente usate da Gandhi e Martin Luther King e tanta fantasia… Coraggio…
Dieci giorni per rimuovere la Bacheca
Ultimatum del Comune a Danilo Bettini. Il Comune: è uno strumento di “lotta politica”
michele comper NOGAREDO – Adesso s’è arrivati all’ultimatum: dieci giorni per rimuovere la celebre bacheca di piazza Centrale, dopo di che il Comune «procederà in altre forme» (presumibilmente un atto coattivo). La lettera, firmata dal sindaco Marco Giordani in persona, porta la data del 3 marzo ma è arrivata solo mercoledì 11 a Danilo Bettini, proprietario della bacheca e dell’edificio su cui sta appesa (mica da ieri ma dal 1946): quindi, l’ultimatum scade assieme all’inverno, il prossimo 21 marzo. S’avvicina così alla stretta finale l’epico scontro che ormai da qualche mese vede «l’un contro l’altro armato» l’amministrazione comunale e il comitato di cittadini «Nogaredo comunità». Noto, tra l’altro, per la dura battaglia contro la variante al Prg (che ora attende solo il sì definitivo della Giunta provinciale, dopo la drastica riduzione di nuovo cemento ottenuta dal comitato). Uno scontro di paese come ai tempi di Peppone e Don Camillo, ma declinato all’oggi con la bizzarra componente mediale, dove il «media» è paesano e casereccio, alquanto distante dalle «diavolerie» tecnologiche d’oggi: una semplice, inoffensiva, piccola bacheca di legno. Invisa però fieramente alla Giunta del paese delle streghe, secondo la quale sarebbe utilizzata «quale strumento di lotta politica e per la diffusione di notizie che attengono alle funzioni informative spettanti al Comune» (così recita una delle diffide giunte al comitato). Così, dopo aver tentato di farla levare dal muro dove sta da più di sessant’anni (era una delle tante, caratteristiche bacheche dell’Asar, l’associazione studi autonomistici regionali), senza successo perché alla fine s’è dimostrata perfettamente in regola, per il Comune adesso il problema è lo scorretto utilizzo: con quella bacheca il comitato farebbe nientemeno che propaganda elettorale (nessuno del comitato risulta però impegnato in politica) e diffonderebbe documenti che dovrebbero stare solo nell’albo comunale. Soprattutto e più concretamente, quella bacheca è maledettamente visibile ed efficace, in un punto di grande passaggio nel cuore del centro storico e vicinissima al Comune, e troppo attiva nel diffondere una voce di aperto dissenso, dai toni spesso effettivamente aspri, radicali, com’è stato in particolare per il lungo scontro sul Prg (che ha superato i limiti del confronto per giungere alle tristi vie legali: il sindaco e uno dei sette membri del comitato dopo un alterco in Consiglio comunale si sono vicendevolmente querelati). Ma finora il Comune non è riuscito in nessun modo a zittire quella voce affilata, irriverente , ostile. Finché lo scorso 6 febbraio, casualmente (secondo la tesi del Comune) o ad hoc (secondo il comitato), il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento di polizia urbana che regola pure l’utilizzo di bacheche e affini: «Sostengono che in base alla nuova normativa l’uso che facciamo della bacheca sarebbe illegittimo – dice Danilo Bettini – ma nonostante l’abbia richiesto più volte anche per iscritto, il regolamento ancora non l’ho potuto leggere. Di intimazioni che poi si sono rivelate infondate ne ho già ricevute più d’una, tutte smontate alla prova dei fatti e dei regolamenti; come faccio a sincerarmi se questa invece è legittima se non mi danno una copia del regolamento?»
15/03/2009




































NIENTE DA FARE, PROPRIO LA VERGOGNA NON SANNO COSA SIA !!!
p.s. certo bisogna vedere cosa mettono nella bacheca…cmq sia in generale questi nostri dipendenti diventati invece padroni assoluti cercano in tutti i modi di limitare il + possibile la democrazia…insomma questo non è solo un vizio di Berlusconi….
oggi porto al gestore della bacheca questa lettera che il gruppo PartecipAzione Cittadini Rovereto ha deciso di inviargli:
Noi cittadini di Rovereto facenti parte dell’Associazione
PartecipAzione Cittadini Rovereto, promotori tra l’altro dei prossimi
4 referendum comunali di Rovereto fissati per l’11 ottobre 2009,
abbiamo letto con incredula indignazione l’articolo su L’Adige del
15-3-09 dove viene descritto l’ultimatum del Sindaco a togliere la
bacheca informativa in Piazza Centrale.
Le giustificazioni offerte dal sindaco per la sua decisione sono
ridicole e sono invece proprio il motivo fondamentale per cui la
Bacheca deve rimanere al suo posto per offrire uno spazio alle voci
dei cittadini.
In democrazia l’informazione e la trasparenza è la base per ogni
decisione dei cittadini. Voi supplite a una carenza
dell’amministrazione, gratuitamente e questa cerca di impedirvi di
esercitare i vostri diritti democratici fondamentali.
Resistete a queste intimazioni. Noi vi siamo vicini. Non conosciamo le
vostre idee, ma sosteniamo il vostro pieno diritto a diffonderle.
PartecipAzione Cittadini Rovereto
[...] Solidarietà con i Cittadini di Nogaredo: NO ALLA CENSURA! [...]
Danilo del Comitato per Nogaredo -Comunità, ha inviato questa email, che riporto qui.
Paolo M.
Comitato per Nogaredo-Comunità
una Crescita di Qualità
Ci è pervenuto il Vs. foglio e abbiamo anche letto l’Adige del 17 marzo scorso. Vi vogliamo ringraziare dell’appoggio spontaneo che ci avete espresso. Provvediamo a mettere in bacheca il foglio per rendere pubblica la vostra vicinanza di idee a quelle del comitato.
Grazie, tanti auguri per le vostre battaglie di democrazia. Speriamo di poter ricambiare.
Nogaredo 19.03.2009
Per il Comitato
Danilo Chini.h
Caro Danilo,
è il minimo che potevamo fare.
Rattrista vedere che molti sindaci del trentino hanno frequentato la stessa scuola di NON democrazia.
Ma c’è la bella notizia che ci sono molti cittadini che invece stanno praticando e ricostruendo la democrazia dal basso.
Ciao,
Paolo M.
CARI AMICI, MI FACCIO VIVO DOPO TRE ANNI DI SILENZIO. NON C’E’ SILENZIO INVECE SULL’OPERATO DEL COMITATO E SULLA BACHECA IN PIAZZA DI nOGAREDO CHE CONTINUO AD AGGIORNARE CON SCRITTI SUI PROBLEMI AMMINISTRATICI DELLA “DESTRA ADIGE” E SUL “MONDO STORTO” COME DEFINISCE IL NOSTRO MODO DI VIVERE MAURO CORONA. nEESUN GRUPPO A LIVELLO LOCALE HA IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITà SUL NOSTRO FUTURO E SUI PIANI DI SVILUPPO CHE DOVREBBERO TRACCIARE LA DIREZIONE DOVE ORIENTARE L’ATTIVITA’ POLITICA-AMMINISTRATIVA. l’ESEMPIO E’ QUELLO DELL’UNUINE DEI COMUNI DELLA DESTRA ADIGE CHE A PAROLE TUTTI VOGLIONE FARE MA CHE NEI FATTI NESSUNO VUOLE ATTUARE>: TROPPO AVVITATI ALLA PROPRIA POLTRONA, SINDACI, ASSESSORE E CONSIGLIERI. A QUESTO PROPOSITO HO GIA PRESENTATO UN TRACCIATO, UN PERCORSO GRADUALE, MA NESSUNO OSA RISPONDERE. iL SILENZIO DEGLI INCOMPETENTI E DELLA CASTA LOCALE CHE TEME DI DOVER ABDICARE. vI SALUTO, GRAZIE SE MI LEGGETE E RISPONDETE. DANILO DA NOGAREDO.