
di Paolo Fabris
Il primo ministro dell’Ulster, Peter Robinson, si è auto sospeso perché sua moglie Iris ha prestato 50mila sterline al suo amante per aprire un bar. Il primo ministro lo sapeva e doveva dichiararlo, come gli imponeva la Legge, ma non l’ha fatto. E’ stato scoperto e dunque si è sospeso per sei settimane, fino a che l’indagine non chiarirà i fatti.
Ogni riferimento a fatti italiani non è per nulla casuale.



































e’ un senso della giustizia e della morale pubblica, normale nei paesi civili, che da noi forse non c’è mai stato, ma che è peggiorato negli ultimi 20 anni.
Grazie a tv e politica e media cartacei tutti concordi a relativizzare e sminuire i reati dei potenti. E a ingigantire quelli che già non hanno diritti.
In Finlandia c’è una legge che ad esempio aggrava la multa o la pena se il soggetto ha potere pubblico.
Aggrava, non assolve come in Italia. Se la ritrovo la posto nei prossimi giorni.
dura lex, sed lex
Mhmm… mi sfugge una cosa. QUAL E’ il reato?
Possibile che la legge inglese IMPONGA al Primo Ministro di confessare pubblicamente
che sua moglie ha l’amante? O che ha prestato dei soldi?
Mah… sono un po’ perplesso..
da quello che ho capito io, il problema è che non ha dichiarato al fisco la donazione all’amante. Per noi fa sorridere questo tipo di reato, ma nei paesi anglosassoni sono assai scrupolosi sulle tasse. Al Capone fu condannato all’ergastolo per frode fiscale, non per mafia o per aver ammazzato persone.
E’ presente una commissione parlamentare che vigila sulle possibili corruzioni cui si devono comunicare (presumo) gli spostamenti di denaro.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/12/il-sexygate-di-belfast-mr-robinson-si.html
E’ “curioso” come Iris sia stata cacciata dal partito. Che l’Ulster sia l’ultima roccaforte di comunisti, giustizialisti, giacobini, tagliagole e abbonati a FQ?