Sintesi in 1 pagina

Testo finale Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

Servono 30 candidati. Segnala anche tu la tua disponibilità!

sole_mano_5_3di Paolo Michelotto

finora noi della lista civica Più Democrazia a Rovereto per prepararci alle elezioni comunali, stavamo studiando un documento del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana, un vademecum per le elezioni locali.

istruzioni ministero interno

In esso a pagina 7 c’è scritto che una lista che si presenta in una città della grandezza di Rovereto necessita di 20 candidati.

Oggi su segnalazione di Ruggero Pozzer, invece, abbiamo scoperto che nella regione Trentino Alto Adige il numero è più alto. Occorrono minimo 30 candidati, come si legge a pagina 12 del documento regionale.

234_Istruzioni_ita_modificato_febbraio_2010

Cosa cambia? Per noi molto, moltissimo. Non abbiamo soldi, non abbiamo un partito alle spalle, non abbiamo finanziamenti dei costruttutori che vogliono cementare Rovereto e neppure finanziamenti dal mondo economico e produttivo. Siamo semplici cittadini che vogliono utilizzare uno strumento democratico progettato per scoraggiare i semplici cittadini. L’unica cosa che ci spinge a metterci in gioco è il desiderio di far si che la democrazia a Rovereto sia più vera, che i cittadini possano avere voce in capitolo nelle scelte della loro città. Mentre a 20 candidati potevamo sperare di arrivare, 30 sono un numero molto alto, che nel resto d’Italia è previsto per città da 250.000 a 500.000 abitanti.

Per questo, dopo aver organizzato incontri pubblici a cui tutta la cittadinanza è stata invitata, dopo aver deciso insieme e in incontri pubblici i punti di democrazia diretta e partecipativa fondamentali che porteremo avanti, dopo aver deciso insieme il nome della lista civica, dopo aver deciso il simbolo elettorale con votazione comune online, dopo aver messo al voto il “Programma dei Cittadini” (questo mercoledì scadrà il termine per poterlo votare se ancora non lo hai fatto), dopo aver trovato un autenticatore per autenticare le firme necessarie, ora abbiamo deciso di lanciare un appello.

Servono cittadini che si candidino con la lista civica “Più Democrazia a Rovereto”.

Non chiediamo impegno di tempo, di energie, o economico. Servono cittadini disposti a mettere il loro nome e la loro faccia e il loro cuore per far in modo che possiamo soddisfare questa assurda esigenza dettata dalla legge elettorale regionale. Se non arriveremo a 30 candidati, non ci sarà la lista. Chiediamo un atto di testimonianza e di sostegno concreto. Questo è il momento. Poi sarà troppo tardi.

Servono 30 candidati. Quindi se pensi che sia una cosa buona per la città che anche la lista “Più Democrazia a Rovereto” sia presente il giorno in cui andrai a votare, serve che anche tu dia la tua disponibilità. Unico requisito, essere cittadini iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica.

Contattaci scrivendo a cittadinirovereto@gmail.com oppure telefonando a Donato 3486430170 oppure vieni di persona questo venerdì 26 febbraio 2010 dalle ore 20.30 in poi nella Sala Circoscrizione a Lizzanella.

12 commenti per Servono 30 candidati. Segnala anche tu la tua disponibilità!

  • Lorenzo Martinelli

    Alle ultime elezioni comunali si sono presentati 11 candidati sindaco, 15 liste a loro sostegno ed un “esercito” di circa 600 candidati: quante liste e quanti candidati dovrebbero esserci per considerare l’attuale legge, un incoraggiamento alla partecipazione della cittadinanza?

    Qual’e’ la distinzione tra un semplice cittadino ed un “complesso” cittadino? Come posso capire se devo considerarmi della prima o della seconda categoria?

    Un candidato alle elezioni comunali (oltre al nome, il volto e la faccia), non deve mettere pure la competenza, il tempo e l’energia per prepararsi e per partecipare attivamente ai consigli comunali una volta eletto?

    Grazie per le eventuali risposte.

  • nel resto d’Italia per una città grande come Rovereto servono 20 candidati.

    Perchè qui ne servono 10 in più? Questo di sicuro non agevola la formazione delle liste. Questa è una scelta dei politici che erano già eletti (a livello provinciale) per rendere più difficile l’ingresso di nuove liste.

    Non è altro che una forma di tutela della casta formata da chi è già dentro ed ha il potere, per rendere la vita difficile a chi vuole entrare e prendere una parte di quel potere.

    Dici che c’erano 11 candidati sindaci e 15 liste. Bene. Se ce ne fossero di più non sarebbe un male per la democrazia. Anzi.

    Un semplice cittadino è chi non fa parte di partiti, chi non ha nessun potere tranne quello di fare una x una volta ogni 5 anni, chi non è finanziato dai poteri economici, chi fa battaglie per gli ideali e per gli altri e non per le poltrone, chi crede che più si estende la democrazia e si facilitano i suoi strumenti, e meglio è per la qualità della vita.

    La competenza non è un requisito soddisfatto da molti degli attuali amministratori, come ben sa chi ha assistito qualche volta ai consigli comunali. Tra i cittadini ci sono moltissime competenze e specializzazioni. Una buona amministrazione dovrebbe farle emergere invece di spendere milioni di euro per consulenti esterni amici degli amici.

    Il tempo e l’energia per partecipare alle sedute del consiglio comunale, si possono trovare se c’è convinzione e se non si lavora solo per il proprio tornaconto personale o per il gettone di presenza.

    C’è ben di più gravoso nella vita di tutti i giorni…

  • luca

    scusa Paolo ma la competenza in materia di enti locali e relative elezioni è della Regione TAA (Statuto di autonomia) e questa non è una novità degli ultimi tempi.
    Inoltre, non so come siete messi con le differenze di genere ma in base al numero di candidati della lista c’è un numero minimo di candidati di sesso maschile/femminile che deve essere presente.
    Se posso poi consigliarti sarebbe meglio avere una lista con 1 o 2 nominativi in più del numero minimo perché se per qualche motivo la commissione elettorale che vaglia le candidature ti boccia qualche candidato rischi che salti la presentazione di tutta la lista.
    Un grosso in bocca al lupo

  • michele

    Ne servono di più perchè i consiglieri totali sono di più (40 e non 30), e non si può rischiare che non ci siano abbastanza candidati da poter eleggere in caso di attribuzione del premio di maggioranza ad una sola lista.

    Competenza significa anche non scoprire (solo grazie a una segnalazione di altri) il 22 febbraio che il TAA è regione autonoma e ha una legislazione propria.

    Magari in Svizzera, o in Baviera, o in California ne bastano 2 invece di 20, che ne so, ma che importa?
    In ogni luogo ci sono delle Regole, espressione della gente che negli anni ha contribuito allo sviluppo si un territorio. Per cambiare le regole il processo è lento e ragionato: bisogna prima accettarne l’esistenza, poi metterle in discussione, e solo poi, eventualmente, cambiarle. Con il consenso democratico della maggioranza dei rappresentanti dei cittadini.

    Il primo passo è ACCETTARE che esistano delle regole con cui mettersi in gioco.

    Oggi funziona così.
    Non porta da nessuna parte avere delle idee preconcette e constatare, volta per volta, che il “sistema” non è fatto come nei nostri ideali e accusare, al solito, “la casta”.

  • La giustificazione che hanno messo un numero così alto per tutelare la democrazia non regge.

    Anche i referendum, Valduga li ha fissati l’11 ottobre 2009 per “dargli la giusta dignità” ossia per farli invalidare, invece che abbinarli alle elezioni europee come chiedeva anche l’ultima delibera di iniziativa popolare che avevamo consegnato, che non fu mai discussa. Abbinamento che avrebbe permesso una partecipazione maggiore e quindi la validazione dei referendum e un risparmio di 20-30.000 euro ai contribuenti.

    Tornando al numero di candidati per lista, si poteva benissimo lasciare che ogni lista presentasse il numero di candidati che voleva (ad esempio se una lista prevedeva di eleggere 5 consiglieri poteva presentarne 10) e semplicemente mettere una regoletta che dicesse: “finiti i candidati di una lista, si passa alla successiva più votata”.

    Sta pur tranquillo che ogni lista ha bene in mente quale può essere il suo risultato e quindi si premurerebbe di non perdere neppure un consigliere possibile, con la paura di regalarlo magari al partito concorrente… e presenterebbe una lista di numero sufficiente.

    Sulla competenza dei cittadini intendo proprio questo. Se non si arriva a saper tutto, arriva qualcun’altro che lo supplisce. La competenza collettiva è molto maggiore anche del migliore esperto. O del consulente esterno più pagato. E copre tutti i campi, se la si lascia emergere. E soprattutto se c’è trasparenza. Il fatto che fosse stato scritto su questo blog che cercavamo 20 candidati, ha spinto qualcuno che sapeva che non era così, ossia Ruggero Pozzer, ad avvisare della necessità di 30 (ma poi dovranno essere 34 per coprire eventuali errori dell’ultimo secondo).

    Accetto queste regole, ma posso anche far notare come le regole siano assurde, ingiustamente vessatorie verso i semplici cittadini e scritte a favore della casta, ossia di chi già è all’interno del sistema di potere. E non mi riferisco solo alle regole per presentare la lista comunale, ma anche per presentare i referendum (ne abbiamo presentati 4 e abbiamo dovuto studiare quelle regole) e per presentare le delibere di iniziativa popolare (ne abbiamo presentate 5 e anche per queste abbiamo dovuto studiare le assurde regole).

    La casta non l’ho inventata io. Esiste in Italia a livello nazionale e locale ed è stata descritta bene in vari libri, tra cui quelli di Gian Antonio Stella e Marco Travaglio e ogni giorno nelle cronache, ne abbiamo una constazione della sua forza e potenza nella difesa dei suoi privilegi e del suo potere.

  • michele

    “Accetto queste regole, ma posso anche far notare come le regole siano assurde, ingiustamente vessatorie verso i semplici cittadini e scritte a favore della casta, ossia di chi già è all’interno del sistema di potere”

    e ancora..

    “Accetto queste regole, ma posso anche far notare come le regole siano assurde, ingiustamente vessatorie verso i semplici cittadini e scritte a favore della casta, ossia di chi già è all’interno del sistema di potere”

    Benissimo. Questo è il TUO punto di vista, anche se vorresti farle apparire come le solite verità incontrovertibili.

    Io posso solo dire di aspettare il 17 maggio per conoscere quanti cittadini la pensino come te.

    PS: “La casta non l’ho inventata io.” E chi lo ha mai sostenuto? O dovevi allungare di 4 righe il tuo intervento?

  • michele

    La seconda citazione era:

    “si poteva benissimo lasciare che ogni lista presentasse il numero di candidati che voleva e semplicemente mettere una regoletta che dicesse: “finiti i candidati di una lista, si passa alla successiva più votata”

  • marco

    paolo, come si usa dire in questi casi.. don’t feed the troll

  • Bruno

    Io mi sono già esposto direttamente con te Paolo.
    Personalente non trovo corretto, che nella Vostra lista (ma questo discorso vale per tutte le liste che verranno presentate) non dovrebbero comparire nomi di persone candidate che vivono e risiedono fuori dal Trentino.
    Questo perchè se chi si candidato venisse eletto come farebbe ad essere presente ad ogni convocazione in Comune?

    Ciò detto nessuno, stando alla legge, obbliga a questa limitazione che ho esposto, quindi si tratta di una azione lecita: dover riempire una lista.

  • Correttezza?

    Ma tu sai che il candidato sindaco che probabilmente tu hai votato nel 2005 (essendo tu del PDL, immagino tu abbia votato Benoni) non abitava a Rovereto?

    Tu sai che Berlusconi era candidato alle europee in tutti i collegi, pur sapendo che poi non avrebbe accettato quella carica perchè a lui interessa fare politica solo in Italia per proteggersi dalla legge?

    Correttezza? Cambiare le leggi elettorali per favorire il proprio partito di zoticoni che non riescono neppure a raccogliere firme correttamente, mentre tutti gli altri dovevano farlo?

    Comunque per quanto riguarda Rovereto, se i partiti hanno costruito una legge ad hoc per far faticare i cittadini comuni (non facenti parte dei partiti o del sistema che ha il potere) a creare una lista, è lecito raccogliere aiuti anche fuori città, purchè da persone convinte.

    Tutti coloro che ci hanno offerto aiuto sono persone generose, che si impegnano per la democrazia a casa loro e che rispettano le leggi.

    A Bolzano per presentare una lista alle comunali per un comune grande come Rovereto vengono richiesti 3 candidati, nel resto d’Italia 20. Nel trentino la casta politica ha imposto 30 candidati.

    Noi abbiamo 15-20 roveretani in lista, ossia molti di più di quanti potremo eleggere anche nelle più rosee previsioni.

    Agli impedimenti costruiti dalla casta politica, i cittadini rispondono con i fatti.

    Ma comunque aspetterò la presentazione delle altre liste per vedere se tutte hanno solo roveretani doc al loro interno.

    L’unica differenza è che noi scriviamo tutto sul blog, perchè chiediamo trasparenza all’amministrazioni, e diamo esempio di trasparenza per primi, nel nostro percorso.

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