
di Paolo Fabris
Oggi i lavoratori esternalizzati della biblioteca civica sono scesi in sciopero.
Con il primo maggio è previsto un avvicendamento nella gestione della biblioteca per quanto riguarda i servizi esternalizzati; una nuova cooperativa ha vinto, infatti, l’appalto bandito dall’attuale amministrazione comunale. I lavoratori ritengono che con il nuovo appalto non siano garantiti alcuni loro diritti e perciò sono scesi in sciopero. Queste sono le loro motivazioni:
La cultura non ci fa ricchi
Contro la mancata assunzione a tempo
indeterminato di tutti noi colleghi
Contro la perdita dei livelli di anzianità maturati negli anni
Contro l’obbligo di diventare soci di una cooperativa quale condizione per mantenere il posto di lavoro (in un momento di crisi)
Contro lo scorporamento del nostro consolidato gruppo di lavoro in 2 cooperative distinte di lavoro
Per questi motivi contiamo sulla vostra comprensione e solidarietà poiché per anni abbiamo tentato di proporre un serivizio il più possibile adeguato e che vorremmo continuare ad offrire.
La CGIL ci sostiene
I LAVORATORI ESTERNALIZZATI DELLA BIBLIOTECA CIVICA

Domani mattina, sotto la cupola del Mart, i lavoratori raccoglieranno le firme degli utenti a sostegno della loro lotta.
Sembra che la nuova cooperativa abbia le mani legate dal capitolato d’appalto strutturato al ribasso.
Ora, il festival CittàImpresa è costato 190mila euro, mentre The Hub 10mila: un Attali in meno e un diritto in più?
































La situazione della Biblioteca di Rovereto fino ad oggi si distingueva per la maggiore correttezza (o minor scorrettezza) nei confronti dei lavoratori esterni, e i risultati erano evidenti a tutti, tanto che si faceva fatica a capire chi fossero i dipendenti comunali e chi no. Perché omolagarsi al peggio e prendere come esempio da seguire le cattive esperienze fatte da altre realtà?
Detto questo, solo oggi si raccolgono le firme?
Ciao
Laura
che triste una amministrazione che decide come gestire una biblioteca senza sentire i lavoratori che ci passano la loro vita all’interno e che sicuramente la conoscono meglio di chiunque altro.
Le spese per la propaganda di Valduga travestita da eventi culturali, le paghiamo tutte noi. Se i cittadini avessero avuto voce nelle scelte della città, di sicuro avrebbero scelto una biblioteca gestita meglio e un personaggio altisonante in meno.
La mancanza di democrazia e di strumenti veri che i cittadini abbiano per poter fare sentire la loro voce, è la causa di tutto questo.
E questo è il motivo per cui abbiamo deciso di creare la lista civica Più Democrazia a Rovereto. Migliorare gli strumenti di democrazia diretta esistenti (perchè oggi non funzionano) e introdurre strumenti di partecipazione copiandoli dalle città del mondo dove essi esistono.
trovo schifoso, si può dire schifoso?
La cosa che trovo più schifosa e scandalosa è l’obbligo di diventare soci di una cooperativa quale condizione per mantenere il posto di lavoro è una cosa veramente triste e mi fermo qui che è meglio.
Ma i lavoratori della biblioteca non contano nulla? a loro non è stato chiesto nulla? Sono con voi pienamente , in tutti questi anni avete dato un buon servizio, e tutti sono stati cortesi e preparati , sono indignata per ciò che sta accadendo.