mentre giunge voce che i “rappresentanti” di Rovereto stanno in questi ultimi giorni di mandato mettendo mano al regolamento degli strumenti di democrazia diretta (operazione di facciata, per abbuonire le richieste dei cittadini – esempio portando il quorum al 50% dell’affluenza del primo turno delle elezioni comunali ossia circa il 35%, che è un abbassamento, ma che lascerà i referendum comunali tutti ugualmente invalidabili come oggi – e perchè poi il primo turno e non il secondo che ha sempre un’affluenza più bassa?), anche in altre città i “rappresentanti” sentono l’aria di insofferenza che gira tra la popolazione e fanno operazioni di facciata…
Ho ricevuto ad esempio questa domanda:
il mio Comune (Amiata/Toscana) sta proponendo un regolamento per indire il Referendum con norme che di fatto renderanno impossibile l’utilizzo dello strumento referendario Potete indicarmi esempi di Regolamenti che vanno nella direzione di una reale partecipazione? Grazie
Nadia
Io non conosco regolamenti in vigore costruiti per essere usati con facilità ed efficacemente dai cittadini in Italia. Però conosco la proposta che era stata fatta dall’associazione Mehr Demokratie di Bolzano, che era la migliore possibile, che è stata messa a referendum il 25 ottobre 2009 e che per un soffio, per 1 e rotti per cento, non ha superato il quorum previsto per essere approvata.
Qui si trova il testo. E’ bilingue italiano tedesco. Credo che a te basti la versione italiana…
Se mi invii il testo in discussione ad Amiata, mi piacerebbe leggerlo… Magari basta poco per migliorarlo.




































la stessa domanda l’abbiamo fatta anche noi a Paolo mesi fa … e stiamo rivedendo il documento della provincia di Bolzano da qualche tempo per poterlo proporre all’attuale amministrazione. Da noi non esiste il documento applicativo del Referendum e quindi va creato ad hoc, con dei criteri che siano il più possibile partecipativi al di là di chi vada a governare il comune. E’ comunque una lacuna che esiste e questa ulteriore testimonianza lo mette in evidenza. La rete serve appunto a questo poter condividere stili e comportamenti positivi che esistono già in altre parti del nostro paese. Come già stanno facendo i Comuni Virtuosi. Chissà che qualcuno possa aiutarci???
un abbraccio a tutti … e sopratutto per chi lavora per un mondo più giusto e solidale .. graziano
Graziano, potresti mandarci il vostro lavoro di revisione, quando lo avrai finito, così aiuteresti altre persone.
Consulta anche il capitolo 23 “Punti chiave per un corretto referendum” del mio libro “Democrazia dei Cittadini” che trovi online a questo indirizzo:
http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37