Sintesi in 1 pagina

Testo finale Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

Ragioni per abolire il quorum 5

testadi Paolo Michelotto

5. Il quorum premia chi invita all’astensione e chi accetta il boicottaggio rimanendo a casa, cioè chi non vuole impegnarsi direttamente o preferisce scorciatoie scorrette pur di far vincere la sua posizione. Chi si informa e chi va a votare, viene punito. Ciò crea un sempre maggiore distacco e disillusione dei cittadini dalla politica attiva. Esattamente quello che invece preferiscono i governanti, ossia non essere disturbati nelle loro scelte di governo.

 

3 commenti per Ragioni per abolire il quorum 5

  • Marina

    Ciao Paolo
    è un pò che volevo farti questa domanda, forse impertinente ma
    “urgente” ( per me naturalmente)
    Fermo restante la mia ammirazione per il tuo impegno….
    Come fai?…..
    a gestire la frustrazione, la rabbia,davanti al muro di gomma dell’ indifferenza più o meno consapevole verso questo tipo di iniziative!!
    Dove li metti lo sconforto, le delusioni la sensazione di impotenza, che ( immagino tu sia umano!!!) ti coglieranno inevitabilmente..
    Chiedo venia per la mia invadenza
    Ciao Marina

  • admin

    il primo incoraggiamento viene da persone come te. Non tutti lo scrivono, ma qualcuno a voce mi dice che apprezza quello che facciamo. E questo aiuta moltissimo.

    secondo fatto è che io mi sto impegnando, ma in realtà anche divertendo. Domenica scorsa ad esempio, ho trovato un veterano della campagna di Russia, ex-tenente, che mi ha raccontato di aver portato a casa tutti i suoi 120 ragazzi. Il trucco è che riusciva a farsi ubbidire dai tedeschi, che lì erano i veri padroni, perchè lui aveva studiato il tedesco e gli faceva credere di essere un bolzanino. Per uno come me che ha letto un sacco di libri dei sopravvissuti di quella guerra è stato piacevole sentire questo e altri aneddoti dalla sua viva voce. E a malincuore ho dovuto smettere la conversazione, per continuare con la raccolta firme.

    terzo, non sto facendo in realtà granchè. Jan Palach che si è dato fuoco a Praga nel ‘68, lo studente cinese che si è messo davanti ai carriarmati in piazza Tiennamenn nel ‘89 e che ancora langue in carcere, la Clorinda Menguzzato partigiana trentina, che catturata dai tedeschi durante un rastrellamento, fu violentata, fatta azzannare da cani feroci e torturata perché rivelasse le basi della resistenza, fu trascinata per le strade del Tesino finchè fu ridotta una unica piaga di sangue e carne viva e venne fucilata perché si rifiutò di tradire i suoi compagni – sembra che prima di morire disse: “Quando non potrò più sopportare le vostre torture, mi mozzerò la lingua pur di non parlare”. Falcone e Borsellino e Ambrosoli. Quelli hanno fatto cose eroiche, noi qui non rischiamo nulla. Qualche ora dedicata alla nostra città non ci ammazzeranno di certo…

    quarto, so che le cose saranno lunghe, ma alla fine i cittadini prevarranno sulla sete di potere dei loro amministratori. E’ successo così in Svizzera, in Baviera negli USA. A Bolzano, hanno cominciato il percorso per avere i referendum nel 1995. Sono passati 14 anni e ancora proseguono… Io ho cominciato solo nel 2000, non è che posso mollare quando chi ha cominciato 5 anni prima di me è ancora in azione…

    quinto, siamo un gruppetto piccolo, discutiamo con toni molto accesi, ma quando prendiamo una decisione, siamo molto coesi, con la testa dura e con molte idee. Ci incoraggiamo a vicenda e ci alterniamo nel sostenerci e nel mettere più energie quando qualcuno ne può mettere meno. Abbiamo ben chiara l’importanza della posta in gioco!

  • Marina

    OK mi hai convinta……..

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