nelle statistiche l’aria trentina è molto più pulita che in passato. Ma non per qualche provvedimento. Semplicemente l’ultimo anno è stato più piovoso della media. E se tornasse a piovere normalmente?
Articolo apparso su l’Adige di oggi:
guido pasqualini
Non siamo ancora virtuosi come vorrebbe l’Unione europea ma in Trentino si respira aria sempre meno inquinata. È quanto si desume dal consuntivo 2008 sul numero di superamenti della soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di polveri fini Pm 10. Ebbene, nel giro di due anni si sono dimezzati gli sforamenti registrati dalle tre centraline di rilevamento della qualità dell’aria a Trento città (da 88 a 44) e si sono ridotti addirittura quasi a un terzo quelli di Borgo Valsugana (da 110 a 40). Il limite annuale imposto dalla normativa comunitaria è di 35 superamenti. Nell’anno che si è appena concluso, nelle quattro città trentine, in cui sono posizionate le postazioni fisse di rilevamento dei fattori inquinanti, questa soglia è stata varcata di poco: 44 volte a Trento, 40 a Rovereto e Borgo Valsugana e 37 a Riva del Garda. Dal 2003 in poi, da quando cioè si abbandonò la misura delle particelle totali per passare a quella delle polveri fini Pm10, per Trento, Rovereto e Borgo Valsugana è il dato migliore in assoluto mai registrato. A Riva del Garda la situazione fu invece ancora più buona nel 2003, con soli 25 sforamenti. L’ annus horribilis fu invece il 2006 quando in tutte e quattro le città venne segnato il record negativo: 110 superamenti a Borgo, 92 a Riva, 88 a Trento e 77 a Rovereto. Ma a cosa è dovuto questo miglioramento della qualità dell’aria? «Il contributo più importante – spiega l’ingegner Maurizio Tava, direttore dell’unità operativa tutela dell’aria dell’Appa – è stato sicuramente quello offerto da condizioni meteorologiche favorevoli. Basti pensare a questo inverno, caratterizzato da frequenti precipitazioni che favoriscono un significativo ricambio d’aria, e confrontarlo con quello di due anni fa, una stagione secca e poco piovosa, condizioni che favoriscono il ristagno delle polveri fini». I numeri supportano l’analisi dell’ingegner Tava anche facendo il paragone con quelli dell’inverno scorso. Nel dicembre scorso si sono verificati soltanto 3 superamenti a Trento e 1 a Borgo. Un anno prima, nel dicembre 2007, i superamenti furono addirittura 25 a Borgo, 20 a Trento, 10 a Rovereto e 9 a Riva. Addirittura da record il novembre 2008: in tutte le centraline non è stato registrato nemmeno uno sforamento del limite. Nel novembre 2007 la soglia era stata invece superata 10 volte a Borgo, 7 a Trento, 3 a Borgo e Riva. «Un contributo – aggiunge il direttore dell’unità tutela dell’aria – è probabilmente arrivato anche dalla riduzione, in questi anni, del numero di macchine più inquinanti, le euro 0 ed euro 1, anche se l’aumento complessivo dei veicoli circolanti può aver attenuato questo effetto. Il fattore preponderante rimane però quello che non possiamo governare, il tempo». Per quanto riguarda invece l’anno nuovo, il 2009, fino all’8 gennaio si è andati sopra i 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 in 4 occasioni a Borgo, in 2 a Trento e 1 a Rovereto e Riva. La situazione dovrebbe peggiorare nei prossimi giorni con il ritorno del bel tempo. L’Agenzia per l’ambiente prevede un’alta probabilità di ristagno degli inquinanti a partire da oggi e fino a lunedì. Giovedì scorso, ultimo dato giornaliero disponibile, il limite delle Pm10 era stato superato soltanto nella centralina della Piana rotaliana mentre quella di via Bolzano a Gardolo ha registrato uno sforamento della soglia del biossido di azoto (203 contro i 200 microgrammi per metro cubo del limite, da non superare più di 18 volte all’anno), inquinante strettamente legato alla combustione dei motori a scoppio.
10/01/2009




































Purtroppo il “merito” non è solo della pioggia.
Come ormai molti(si fa per dire) sanno PM10 = particella che ti va venire la tosse.
Ora, siccome la legge controlla solo questo tipo di particelle, che succede?
Semplice. Si fa in modo che queste particelle diventino più piccole(PM5, PM2…) in modo tale che non possano essere rilevate.
Tutto ciò ovviamente non è un bene in quanto le nuove particelle(molte di più e molto più piccole delle PM 10) sono ancora più nocive delle PM10 stesse.
A buon intendito, poche parole….
Ciao Francesco, questo che affermi è interessante. Potresti argomentare di più? O citare qualche link interessante?
Intendi le auto o le industrie?
Paolo M.
Per farti un’idea(ti do del tu) puoi guardare questo video anche se visti i collegamenti con Grillo credevo sapessi già tutto…
http://video.google.it/videoplay?docid=7395495186822276391&ei=zL9sSajBEZqu2gLAysytAg&q=stefano+montanari&hl=it
E’ un po’ lungo, ma veramente interessante.
grazie Francesco, poi ne faccio un post autonomo. Se hai altro materiale del genere, manda, che poi condivido in questo blog.
Anche testi se trovi.
però una piccola precisazione, non ho collegamenti con Grillo, tranne una connessione internet come la gran parte di noi…
credo nelle idee e nei principi, non negli uomini.
Paolo M.
Ok.
Per quanto riguarda la precisazione sono d’accordo con te.