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Testo finale Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

Nuovo PRG che verrà approvato senza partecipazione e senza coinvolgere i cittadini

nerocubodi Paolo Michelotto

nelle calde sere afose di questo fine luglio 2009, in maniera furtiva e insolita (mai un PRG a Rovereto è stato approvato nei giorni più caldi dell’anno, quando mezza città è via per ferie), è stato approvato il nuovo progetto di città. La giunta lo ha mascherato come variante, in realtà visto l’ampiezza dei cambiamenti è un vero e proprio PRG nuovo.

L’amministrazione Valduga quatta quatta, ma determinata nel realizzare la propria volontà cementificatoria, ha proseguito ad agire nel suo stile antipartecipativo che l’ha mossa in questi 4 anni e mezzo di governo cittadino. E lunedì 3 agosto 2009 verrà approvata la decisione di cementificare ulteriori 200.000 metri cubi di città.

Questi i passi effettuati:

1. l’amministrazione Valduga è andata contro al suo programma di governo con cui è stata eletta nel 2005 in cui prometteva partecipazione e democrazia. Che si trova qui a pag 23 http://www.comune.rovereto.tn.it/UploadDocs/574_IndirizziGoverno2005.pdf , dove parlava di partecipazione e di bilancio partecipativo. Cioè ha fatto promesse non mantenute a chi l’ha eletta. Non ha mantenuto i patti, ma ha imbrogliato chi ha creduto alle sue parole. Una amministrazione bugiarda.

2. Valduga ha fissato il referendum dei cittadini che chiede di realizzare il PRG in maniera partecipata per l’11 ottobre 2009. Poteva essere fatto il 6-7 giugno 2009, ma Valduga ha voluto far spendere la comunità roveretana 20-30.000 euro in più per cercare di far mancare il quorum di validità. In più in questi giorni scopriamo che il suo intento era anche di far approvare la cementificazione di Rovereto dai su0i fidi consiglieri, prima che i cittadini potessero esprimere la loro opinione l’11 ottobre. Un furto di democrazia ai danni dei cittadini. Questo il quesito del referendum che chiede che il PRG sia fatto in maniera partecipata e che tutti noi voteremo l’11 ottobre 2009.

Referendum Propositivo per realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini.
Vuoi che il Piano Regolatore Comunale di Rovereto, che stabilirà il futuro della città e dei suoi abitanti, quanti spazi assegnare al verde pubblico, alle aree edificabili, alle aree commerciali, artigianali e industriali, alle aree coltivabili, ai servizi per la popolazione, venga progettato nel corso del 2009 coinvolgendo i cittadini con un percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato del settore, riconosciuto a livello nazionale?

3. questa amministrazione non ha compiuto un solo passo serio per chiedere ai cittadini come volessero pianificare la loro città futura. Ha solo organizzato alcune assemblee pubbliche di facciata, in cui i cittadini non erano invitati, poi erano invitati, poi non si sapeva, per dire che ai cittadini non interessa. Infatti, ai cittadini non interessa perdere tempo inutilmente ed essere presi in giro.

4. Tomazzoni (che parla di paesaggio e crea NeriCubi) e Valduga si ostinano a pensare a una città di 50.000 abitanti. Ma la maggioranza dei cittadini roveretani non vuole una città così grande. Questo è stato dimostrato dagli unici sondaggi fatti sull’argomento da noi nel 2007 e nel 2009. Il 25 febbraio 2009, 187 cittadini roveretani hanno compilato un questionario durante la serata con Marco Travaglio. Tra le domande c’era:

Vorresti una città da 37.000 o da 50.000 abitanti?

Hanno risposto 187 persone

140 persone hanno risposto 37.000 abitanti ossia il 75%

47 persone hanno risposto 50.000 abitanti ossia il 25%

Risultato, il 75% dei cittadini che hanno risposto vogliono una città grande come oggi, non vogliono vivere in una città più grande.

Il sondaggio completo si trova qui:

Un sondaggio realizzato l’8 giugno 2007 per la stessa domanda ebbe questi quasi identici risultati:

Vorresti una città da 35.000 o da 50.000 abitanti?

77    cittadini vogliono 35.000 abitanti (pari al 74,76 % del totale)
19    cittadini vogliono 50.000 abitanti (pari al 18,45 % del totale)
7      senza risposta (pari al 6,79% del totale)

E se ai nostri amministratori questi sondaggi non piacciono perchè li abbiamo realizzati noi cittadini, ne possono commissionare ad aziende specializzate. Visto che per il nuovo PRG hanno consultato 26 architetti, con il costo della consulenza di uno solo di essi (cosa cambiava se invece di 26 erano in 25 o in 10?), riuscivano a coprire benissimo le spese di un sondaggio per capire cosa i cittadini volevano davvero.

Chi guadagnerà da una città congestionata da 50.000 abitanti con i servizi e la mobilità semppre più nel caos? I palazzinari è evidente. E chi questi palazzinari finanziano per ottenere simili concessioni, non certo i cittadini.

Qui di seguito la bozza scritta dell’intervento che Ruggero Pozzer ha fatto il 30 luglio in consiglio comunale. Lettura istruttiva di una persona che pensa, che scrive e che agisce a favore della collettività. L’amministrazione Valduga a quali interessi pensa invece? Quanti hotel “NeroCubo” sorgeranno in città? Quanto spazio verde sarà cementificato ancora?

Testo di Ruggero Pozzer:

L’enfasi nella presentazione di questo documento sostenuta ormai giornalmente con proclami di positività non mi convince affatto.

Densificazione, perequazioni, qualità, strumento innovativo. Tutte parole che però non riescono a nascondere l’unica grande verità, l’unica certezza matematica, questo PRG mascherato da variante, caricherà Rovereto di ulteriori, nuovi, pesanti 200.000 metri cubi di edificazione.

A giustificazione di tale imponente carico edificatorio ho sentito di sovente affermare che è solamente, è molto meno rispetto alle previsioni precedenti.

E’ un tentativo di confondere le responsabilità che non mi piace. Che ognuno si prenda le proprie.

Io ho letto il programma elettorale del Sindaco Valduga. Vi ho letto promesse di paesaggio gradevole e fruibile, vi ho letto la necessità di un PRG che incentivi il verde urbano, vi ho letto che la nuova Rovereto dovrà riservare maggior rispetto per anziani e bambini, vi ho letto che l’espansione della Città va limitata, che è indispensabile pianificare con un’ottica rivolta alla qualità dell’abitare, che ogni quartiere va pianificato equilibrando correttamente presenze, funzioni, spazi.

Ho visto dunque un candidato Sindaco di fatto promettere alla Città uno stop al cemento. Vedo ora l’Amministrazione dello stesso Sindaco portarne invece altri 200.000 metri cubi.

Potete stare qui a ribadire “noi siamo più bravi perché costruiamo meno dei precedenti” o osservare oggettivamente che state comunque aggravando ulteriormente il già pesante carico edificatorio su Rovereto.

E’ questa l’essenza da sottolineare ed è questa la realtà oggettiva che si cerca di minimizzare.

Giusti e spesso condivisibili dunque i confronti con il passato, la storia insegna ed è proprio dalla storia che si dovrebbe realizzare il conseguente miglioramento. L’azione urbanistica su Rovereto sarebbe dovuta concretizzarsi solo con interventi di alleggerimento dell’ attuale costruito.

I fatti invece ci indicano una azione contraria.

Ma c’è la richiesta di tante nuove abitazioni a Rovereto mi si dice. E’ vero questo? Quali sono i dati reali ed oggettivi di tali necessità?

Mai sono stati forniti.

Anche in assenza di dati è sotto gli occhi di tutti invece come l’offerta abitativa a Rovereto sia fin d’ora già eccessiva. Il mercato immobiliare a Rovereto è oggi in grave difficoltà sia per quanto riguarda l’offerta di affitti che di vendite. C’è una straordinaria disponibilità ma non ci sono acquirenti ed affittuari. Non ce ne sono.

E qui in questa sala, pur sapendo che già licenziati dai precedenti Piani regolatori attendono di essere realizzati migliaia di metri cubi , si presenta un documento che ne vuole aggiungere 200.000.

Non c’è una domanda edificatoria crescente che viene soddisfatta con nuova offerta.

Qui c’è piuttosto una forzatura sull’offerta sperando che si crei nuova domanda?

Chi vuole forzare questa domanda? Quale è l’interesse a questa forzatura?

E perché deve essere proprio Rovereto, città costretta urbanisticamente tra la montagna e il fiume Adige, con problemi grossi di viabilità, con servizi appena sufficienti per le attuali esigenze? Perché deve essere Rovereto a donare al cemento gli ultimi spazi liberi? Non lo comprendiamo.

Già con la precedente variante questa Amministrazione ha intasato ulteriormente il rione di San Giorgio lungo la via Unione. E ha permesso un blocco di cemento su quello che la Città voleva parco in Viale Vittoria.

A questo proposito sempre nel programma elettorale di Valduga ho letto che è indispensabile rafforzare gli istituti della democrazia partecipata.

Ma che cosa c’era o ci sarebbe stato di più democratico che ascoltare l’esito di una consultazione come quella all’ex Alpe. No, anziché ascoltare i cittadini questa Amministrazione ha regalato, regalato l’edificabilità all’ex Alpe sul terreno pubblico, cioè nostro, cioè di tutti.

Lo stesso rione dovrà anche subire la grossa speculazione edilizia sul terreno bossi fedrigotti solo per un puntiglio del Sindaco che vuole risolvere il problema in collina e questo sarebbe anche bene se non lo facesse senza badare che così mette in ginocchio viale Vittoria e dintorni.

Tornando al rafforzamento della democrazia partecipata.

Il comitato referendario potrà essere stato poco lusinghiero nei confronti dell’amministrazione, potrà per questo risultarle antipatico, ma ciò non toglie che la Città tra 72 giorni è convocata con tutti i sacri crismi della istituzionalità a dire con referendum se desidera attuare un percorso completamente diverso e partecipato per programmare l’urbanistica a Rovereto.

Mi sembra pertanto alquanto irrispettoso del volere dei cittadini forzare adesso questo percorso nel quale i cittadini non possono invece dire nulla.

Questo a proposito di partecipazione democratica.

Avete avuto furbizia nel portare questa delibera alle soglie di agosto, nel momento di maggiore disinteresse e difficoltà a partecipare. Conto però su tante persone attente che seguono gli eventi e che si interrogano su alcune cose come per esempio:

Ma come è possibile che il Sindaco insulti le amministrazioni precedenti per l’eccessiva edificabilità concessa e poi aggiunga 200.000 metri cubi?

Ma come è possibile che sulla carta ci siano tanti bei percorsi ciclabili ma in realtà l’Amministrazione elimina il percorso ciclabile in via Campagnole verso il ponte ferroviario e la ciclabile in via Fontana.

Ma come è possibile che questa amministrazione non abbia fermato l’edificazione all’ex Bimac quando poteva farlo.

Ma come è possibile che voglia piazzare un grattacielo nell’ultima piazza a ridosso del Corso Rosmini.

Ma come è possibile che con la logica o la scusa del perequare nasceranno altri complessi edificatori dove invece poteva rimanere benissimo il verde.

Ma come è possibile non capire che la densificazione urbanistica è possibile solo quando esiste una viabilità urbana sufficiente a sopportare ulteriori importanti carichi antropici. E non è il caso di Rovereto.

Come è possibile che sia volontà di questa amministrazione il riempire costruendo edifici anche sull’ultimo grande piazzale libero della Città, il Follone.

No c’è nulla da fare. Un Assessore che è anche tecnico nel campo delle costruzioni accompagnato da altri 27 tecnici nella stesura di questo piano. Col massimo rispetto per la loro professionalità ricordo quanto dissi in fase di bilancio. Dissi che l’urbanistica va gestita da persone normali e non da coloro che nella vita come primo scopo hanno la progettazione e dunque la realizzazione. Se avessimo preso normali cittadini sarebbe stato tutto più semplice.

La variante urbanistica sarebbe stata così:

Punto 1. C’è da spostare lo scalo merci. Si bene facciamolo.

Punto 2. C’è da risolvere l’intasamento creato dall’attraversamento della statale del Brennero. Studiamo in base ai dati sui flussi di traffico e non in base ad enfasi di contrapposizione politica.

Punto 3. E qualche casotta o qualche palazzone nuovi li mettiamo? No, Rovereto ne ha abbastanza!

Fine della variante!

Ma capisco che il buon amministrare non è alla portata di tutti.

1 commento per Nuovo PRG che verrà approvato senza partecipazione e senza coinvolgere i cittadini

  • Francesco

    Comunque secondo me non è un fatto di abitanti, ma un problema di metri cubi di cemento.
    Se tutte le abitazioni fossero occupate li avremo lo stesso i 50.000 abitanti.
    Non ci sono altro che case vuote, metà tapparelle sono abbassate…
    Il fatto è che vogliono costruire, costruire e ancora costruire per interessi puramente personali.
    I nostri dipendenti sono diventati i nostri padroni, bisogna farli tornare sulla terra e ristabilire i giusti ruoli.
    Il problema sta tutto solo ed esclusivamente nell’informazione.
    Ad oggi i nostri amministratori possono aumentarsi lo stipendio senza che nessuno se ne accorga, vi immaginate se ci fosse una webcam ad osservarli mentre approvano l’aumento e tutti e 30.000 cittadini roveretani a guardarli???
    Bene, appena finita la seduta ci sarebbero 30.000 persone fuori dal comune con dozzine di uova(o letame per i più sentimentali) a testa !!!!

    E’ ora di finirla di essere comandati da gente che per di più NON ci rappresenta !!!!!

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