post di Andrea Trentini
l’8 e 9 novembre 1987 l’Italia ha sancito con 3 quesiti referendari l’abbandono “di fatto” del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico.

la raccolta firme sulla petizione nazionale promossa dalla lista civica nazioanale ‘Per il bene comune’ sarà consegnata a Roma domenica 8 novembre, ventiduesimo anniversario del Referendum, che è tuttora legalmente valido, pur essendo stato spudoratamente violato da questo Governo.
Info sulla petizione su www.perilbenecomune.net
All’interno i perchè il nucleare è un vicolo cieco per l’Italia di Michele Boato dell’Ecoistituto del Veneto
Nucleare? Un Costosissimo vicolo cieco
di Michele Boato
Chiunque lo proponga, da destra o da sinistra, finge di ignorare che:
1. Il nucleare non è sicuro, è a rischio di incidenti catastrofici
Nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la “fusione del nocciolo”, che c’è stata a Cernobyl (Ucraina) il 26 aprile 1986, con decine di
migliaia di tumori e leucemie nei 20 anni successivi e più di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l’acqua di 30
milioni di ucraini; irradiato 9 milioni di persone.
Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e metà dei bambini sono ammalati alla tiroide, c’è il raddoppio delle malformazioni.
Nel 2002 nell’Ohio (Usa) si è sfiorato lo stesso disastro; nel 2004 a Sellafield (GB) c’è stata una fuga 160 kg di velenosissimo plutonio
rivelata solo dopo 8 mesi.
Dal 1995 al 2005 c’è stata una serie di incidenti gravi (con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del Giappone: tra cui
uno gravissimo a TokaiMura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande
impianto nucleare al mondo chiuso il 16.7.2007 per i danni da terremoto.
Avere il nucleare vicino casa non è assolutamente lo stesso che a centinaia di km.
2. Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive
Ci sono milioni di tonnellate di scorie (di cui ben 250.000 altamente radioattive) senza smaltimento definitivo. Gli Usa hanno speso 8
miliardi di dollari in 20 anni senza trovare una soluzione.
In Italia, nel 2005, il governo ha dato 674 milioni di euro alla Sogin che, dopo il ridicolo tentativo di Scanzano J. (sismico, come gran
parte d’Italia), non sa dove mettere le “ecoballe” radioattive: il plutonio resta altamente radioattivo per 200mila anni! L’uranio238 per
milioni di anni…
3. Non esiste il nucleare “sicuro e pulito” di Quarta generazione
Le centrali di “terza generazione”, che Berlusconi vuole costruire, dovrebbero durare più di quelle in funzione (II generazione), senza aver
risolto il problema delle scorie né della “sicurezza intrinseca” (spegnimento automatico se c’è un incidente grave).
Le chiama “ponte” verso una “quarta generazione” che promette sarà “assolutamente sicura, non proliferante, con poche scorie e meno
pericolose”, ecc. Ma i reattori di IV generazione NON esistono! Sono previsti “DOPO il 2030”, come se fosse domani; e quanto “dopo”?.
Intanto il governo propone un colossale rilancio del nucleare, con reattori che, almeno fino al 2040, aggraverebbero tutti i problemi creati
dal nucleare!
Infatti l’Enel ha investito quasi 2 miliardi di euro per completare, in Slovacchia, due reattori di vecchia tecnologia sovietica, addirittura
privi di involucro esterno, giustificandosi: “la probabilità di un impatto aereo è trascurabile”. In che mani siamo!…
4. E’ favola “solo col nucleare si può fermare il riscaldamento globale”
Per avere una riduzione di gas serra bisognerebbe costruire una centrale nucleare ogni 10 giorni (35 all’anno) per i prossimi 60 anni. Così,
con 2.000 nuove centrali nucleari, si fornirebbe il 20% dell’energia totale.
C’è qualcuno, sano di mente, che pensa si potrebbe procedere a questo ritmo?
Nessuno dei top manager dell’energia crede che le centrali esaurite nei prossimi anni saranno rimpiazzate per
più della metà; il trend mondiale del nucleare è verso il basso: solo per mantenere il numero e la potenza delle 435
centrali attuali (ne sono già state chiuse 117) ce ne vorrebbero 70 di nuove entro il 2015 (una ogni mese e mezzo!) e altre 192 entro il 2025:
una ogni 18 giorni! Tutto per continuare a produrre non il 20%, solo il 6,5% dell’energia totale…
2.000 scienziati dell’IPCC(ONU) lo ha certificato nel 2007:”Il nucleare non potrà fermare la febbre del pianeta”.
Inoltre il ciclo completo (estrazione ed “arricchimento” dell’uranio, smaltimento scorie, costruzione e smantellamento centrale) emette
gas serra quanto il ciclo a combustibile fossile.
5. L’uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo
L’Italia non ha uranio, dovrebbe importarlo da Russia, Niger, Namibia, Kazakistan, Australia, Canada.
Secondo l’Agenzia per l’energia Atomica, l’uranio dovrebbe scarseggiare dal 2030, invece già dal 1991 ha raggiunto il “picco”(se ne
consuma più di quanto si estrae): sono le scorte militari che forniscono metà del combustibile. Senza nuovi reattori, la produzione di
uranio è già insufficiente, perciò il suo prezzo si è moltiplicato per 10 (da 7 a 75 dollari la libbra) dal 2001 al 2007.
































L’8 novembre 1987 in Italia si votò per cinque referendum, tre di questi riguardavano l’energia nucleare. Nessuno dei tre quesiti chiedeva l’abolizione o la chiusura delle centrali nucleari. I votanti furono il 65,1%, con un’altissima percentuale di schede nulle o bianche che andarono dal 12,4% al 13,4%
REFERENDUM NUCLEARE 1 – Veniva chiesta l’abolizione dell’intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l’apertura di una centrale nucleare nel suo territorio. I sì vinsero con l’80,6%.
REFERENDUM NUCLEARE 2 – Veniva chiesta l’abrogazione dei contributi statali per gli enti locali per la presenza sui loro territori di centrali nucleari. I sì s’imposero con il 79,7%.
REFERENDUM NUCLEARE 3 – Veniva chiesta l’abrogazione della possibilità per l’Enel di partecipare all’estero alla costruzione di centrali nucleari. I sì ottennero il 71,9%.
24 febbraio 2009(ultima modifica: 25 febbraio 2009)
http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_24/scheda_referendum_nucleare_6865d61c-02b2-11de-adb7-00144f02aabc.shtml
RITENGO SIA INACCETTABILE PENSARE AL FUTURO DEI PROPRI FIGLI CON UNA NAZIONE CONTAMINATA X 1000 ANNI SENZA VEDERE AL FUTURO DELLE TECNOLOGIE SUL SOLARE TIPO CONCENTRATORI SOLARI E TUTTE LE NUOVE SCOPERTE CHE DI FATTO OGNI CITTADINO POTREBBE ESSERE AUTOSUFFICIENTE .
RITENGO SIA INACCETTABILE IL NUCLEARE
IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E’RIVOLTO A UNA VITA MENO RADIOATTIVA E PIU VIVIBILE
FORSE TANTI NON PENSANO CHE PUO DURARE PIU DI 1000 ANNI.
PENSARE DI PIU AL SOLARE (CONCENTRATORI SOLARI,FOTOVOLTAICO,IDROGENO E ALTRO
ANCORA) CON I SOLDI CHE VOGLIONO SPENDERE OGNI FAMIGLIA SAREBBE AUTOSUFFICENTE
IN CAMPO ENERGETICO QUESTO NON LO DICONO…..UN SALUTO A TUTTI VOI PALMIRO.