Sintesi in 1 pagina

Testo finale Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

Ma se l’amministratore del tuo condominio, decidesse di…

di Paolo Michelotto

…costruire un garage nel giardino comune, senza chiedere nulla ai condomini o al massimo parlando con quelli del piano terra che hanno la finestra sul giardino, a te sembrerebbe normale? Come minimo io chiederei spiegazioni, poi esigerei un bella riunione condominiale e solo se la maggioranza insistesse con l’idea del garage, ne permetterei la costruzione. Ma se venisse fuori che l’amministratore ha fatto tutto di testa sua e che la maggioranza dei condomini non vuole il garage, chiederei la sua immediata sostituzione.

pedata

Beh, nella nostra bella città succede proprio questo: l’amministratore condominiale (Tomazzoni l’ass. all’urbanistica e all’università – architetto prestato alla politica che nel 2005 dichiarava un reddito pari a zero) ha deciso di costruire capannoni nella zona verde dei Fiori. I cittadini non sono stati consultati, tranne gli attuali proprietari dei terreni (che hanno solo da guadagnarci con la vendita dei terreni, pare al più grosso costruttore immobiliare della città, che ne sta facendo incetta in vista dei probabili futuri giganteschi guadagni) e si indigna se la circoscrizione Sud, alla quale compete quella zona, chiede una pausa di riflessione.

E la democrazia a Rovereto?

Ecco l’articolo apparso oggi su L’Adige:

L’appuntamento di questa sera con la Circoscrizione “Sacco-San Giorgio”, alle 20.30

Area ai Fiori, Tomazzoni ci ripensi.

GIANPIERO LUI L’appuntamento di questa sera con la Circoscrizione “Sacco-San Giorgio”, alle 20.30 presso la Torre Civica di Borgo Sacco, sarà un altro passaggio importante del rapporto tra consigli di quartiere e popolazione. L’incontro sarà dedicato in gran parte all’incontro con il Gruppo PartecipAzione «Cittadini Rovereto», che illustrerà motivazioni e contenuti dei tre referendum per i quali ha superato la fatidica quota di 600 firme a supporto (sono quasi 700), poi anche della delicata questione del bruciatore della Sandoz in zona industriale. Sono stati invitati anche i presidenti delle altre circoscrizioni. Il complesso rapporto tra Circoscrizioni ed Amministrazione comunale, intanto, vive un’altra puntata dialetticamente vivace. Il presidente della “Rovereto sud” Alberto Galli, a nome di tutto il suo consiglio, torna a parlare della zona “ai Fiori” per replicare all’intervento pubblicato dall’Adige nei giorni scorsi. «Come si fa a parlare di “assoluto immobilismo visto finora” quando l’ultimo Prg ha previsto un milione di metri cubi in più, ipotizzando una città di 50 mila abitanti. Chi ha fatto questa scelta? Non certo i roveretani, che non hanno bisogno di nuove edificazioni residenziali». Galli replica anche sulla polemica dei rendering dei capannoni futuri. «Le altezze di 15 metri non se l’è inventate la Circoscrizione, ma sono quanto è stato concesso proprio con il Piano per insediamenti produttivi sull’area “ai Fiori” adottato dal Consiglio comunale il 18 giugno scorso. Forse l’assessore avrebbe dovuto proporci lui un rendering, visto che dispone di tecnici qualificati. Perché non l’ha fatto? Forse perché l’effetto visivo sarebbe stato molto impattante». In merito al diritto edificatorio concesso più di vent’anni fa su quell’area, Galli sostiene che «questo non è mai stato esercitato in tutti questi anni perché la città di Rovereto e l’intera Vallagarina non ne hanno più bisogno, dagli anni 70 ad oggi è cambiata completamente la situazione urbanistica e le necessità di spazi produttivi si sono ridotte. Anche se molti degli spazi disponibili in zona industriale sono privati non impedisce che la Provincia, come ha fatto con la Whirpool a Trento ad esempio, possa acquisirli: pensiamo alla Siric, che andrà all’asta a metà settembre: una grande area di quasi 20 mila metri quadrati, di cui 4000 coperti, dove gli artigiani del Follone potrebbero insediarsi senza problemi. Un’area sulla quale l’ente pubblico, visti gli ingenti investimenti effettuati per le costose operazioni di bonifica, vanta già dei crediti». Galli tiene a sottolineare che «la Circoscrizione Rovereto sud è contro soltanto a questo modo selvaggio di attaccare il territorio. Critiche fuori tempo massimo? Forse l’assessore Tomazzoni non legge quello che gli invia la Circoscrizione, perché le osservazioni al Prg sono state protocollate in Comune già il 24 novembre 2006 e, entro i termini stabiliti, abbiamo inviato le osservazioni al Pip sull’area “ai Fiori” il 6 agosto scorso. Mi sembrano fuori luogo i trionfalismi sul declassamento della zona industriale “già richiesto ed ottenuto dall’Amministrazione comunale”: lo avevamo richiesto noi nelle osservazioni del novembre 2006. Fra l’altro ricordiamo all’assessore che della zona industriale è stata declassata soltanto una piccola parte su via del Garda, dall’Orvea fino al Millennium più o meno, mentre la fetta più grande resta com’era e questo dimostra come non ci sia stata la volontà reale di sanare tutta la situazione ma solo una piccola concessione che la Provincia ci ha fatto».
22/08/2008

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