oggi L’Adige ha riportato notizie sulla lista civica “Più Democrazia”. Ecco l’articolo:
candidati «Più democrazia per Rovereto» si ispira ad Obama ma aspira ad un Comune aperto a tutti
Lista e programma affidati a Facebook
Da anni invocano una democrazia diretta e, soprattutto, che parta dalla base. Hanno provato a coinvolgere i cittadini arrivando a proporre quattro referendum popolari su temi legati alla città. Si trattava di punti importanti che, nonostante la bassa affluenza alle urne (il 15% degli aventi diritto al voto) hanno aperto un dibattito sull’inceneritore della Sandoz, sul quorum nelle consultazioni dei cittadini, sul futuro dell’ex stazione delle corriere e sul Prg partecipato. Quest’anno, l’associazione «PartecipAzione Cittadini Rovereto» ha deciso di scendere in campo alle elezioni comunali con una propria lista, «Più democrazia a Rovereto», che sarà formata, come pure il programma, seguendo proprio le regole della democrazia totale e della condivisione. Usando, ovviamente, gli strumenti più innovativi quali Internet e Facebook, il social forum più gettonato del mondo. Niente tradizioni, dunque, ma innovazione totale, un po’ alla Barack Obama per capirci. Chiaro che una delle finalità è raggiungere quella parte di elettorato a cui la politica provoca l’orticaria e che si informa proprio navigando nella rete. La base, dunque, dovrebbe essere tra i 18 e i 40 anni, proprio quella fascia di popolazione a cui i politici di mestiere non pensano mai. Nel solco della democrazia totale, poi, come detto si infilano il reclutamento dei candidati e il programma elettorale, tutto secondo una logica di scambio, confronto e condivisione. Fino a metà febbraio saranno raccolte le idee di chiunque che saranno poi riportate sul blog. Chi vuole fornire il proprio contributo può mandare un’e-mail a cittadinirovereto@gmail.com. Nei cinque giorni successivi, le proposte saranno votate online e le più apprezzate costituiranno il programma della lista. Per i candidati, invece, le adesioni saranno raccolte fino al 23 marzo. «Il nostro scopo – spiega Paolo Michelotto – è quello di dare più voce ai cittadini di Rovereto nelle scelte per la loro città. Per questo chiediamo a tutti i roveretani di aiutarci, di dare la propria disponibilità a candidare con la nostra lista. Chiunque può contattarci per posta elettronica o incontrarci tutti i giovedì sera alle 21 al centro sociale di San Giorgio. Tutti abbiamo impegni ma se pensiamo che si possa in qualche modo migliorare la città, questo dipende solo da noi. Ora. In prima persona». Palazzo Pretorio, dunque, a maggio potrebbe ospitare dei «figli della rete». E trovarsi su Facebook è indubbiamente un modo originale di condurre una campagna elettorale. Alla fine, comunque, i temi forti del programma saranno quelli della democrazia diretta – con l’abolizione del quorum dei referendum, il consiglio comunale aperto a tutti – della partecipazione (con le interrogazioni alla giunta direttamente dal popolo e non solo dai consiglieri), della trasparenza (con le webcam in consiglio comunale) e il compenso del sindaco fissato dai cittadini. N. G.
26/01/2010




































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