di Paolo Michelotto
Radio Radicale sta organizzando un convegno sulla democrazia diretta e sulla crisi della democrazia rappresentativa. Ci hanno chiesto di parlare dell’esperienza che stiamo portando avanti a Rovereto. Io ci sarò e cercheremo di organizzare una diretta video o audio su questo sito. E’ importante che l’Italia sappia ciò che avviene in un piccolo comune, dei tentativi innovativi dei cittadini di migliorare gli strumenti di democrazia diretta e della strenua difesa dei loro poteri e privilegi dei politici che governano la città (leggi Valduga).
Ecco il testo della lettera che poi mi hanno mandato con tutte le informazioni.
Gentile Paolo Michelotto
Vi scriviamo per presentarvi il “DemCamp 2008 – Esperimenti Democratici”, un’iniziativa che come Radio Radicale stiamo organizzando per il 3, 4 e 5 ottobre prossimi, a Roma. Si tratta di una conferenza sulla “crisi della democrazia”, ma soprattutto sugli strumenti necessari per coinvolgere i cittadini nel processo democratico e contrastare il crescente distacco maturato dall’opinione pubblica nei confronti delle istituzioni rappresentative.
La conferenza sarà articolata in un convegno di cinque sessioni cui prenderanno parte politologi, economisti e costituzionalisti di cui al più presto vi invieremo la prima bozza della lista dei relatori partecipanti, al quale farà seguito un BarCamp.
Per BarCamp s’intende un tipo di incontro caratterizzato dalla mancanza di una scaletta prefissata di relatori e in cui non esiste un pubblico passivo: i partecipanti hanno infatti la possibilità di proporre in prima persona una presentazione o un tema di discussione, a cui fa seguito un dibattito con i presenti. Mentre gli argomenti sono generalmente selezionati prima dell’inizio del BarCamp, sulla base dell’interesse manifestato dai partecipanti stessi attraverso l’apposito sito internet (http://barcamp.org/demcamp), gli interventi sono liberi e possono durare fino a 20 minuti, fermo restando lo spazio destinato alle domande e alla discussione. Obiettivo del BarCamp è quello di coinvolgere più direttamente le associazioni, i comitati, le organizzazioni civiche e i singoli attivisti in un confronto, anche propositivo, sugli strumenti a disposizione dei cittadini per attivarsi sulle questioni di loro interesse e stabilire un rapporto reale con le istituzioni designate a rappresentarli.
Per organizzare questo importante appuntamento, abbiamo bisogno della collaborazione delle associazioni, organizzazioni e media che considerano l’informazione e la partecipazione democratica il principio fondamentale della loro attività. Vi saremmo perciò grati se voleste contribuire alla realizzazione di questa iniziativa, facendo parte del comitato promotore o partecipando all’evento.
Sperando di poter contare su un Vostro cortese e positivo riscontro, Vi ringraziamo per l’attenzione e restiamo a Vostra disposizione per illustrarVi con maggior precisione gli obiettivi della conferenza e per discutere insieme le modalità di una eventuale promozione dell’evento e cooperazione.
Cordiali saluti
Irene Buscemi RadioRadicale.it
Presentazione dell’iniziativa
Assistiamo al paradosso per cui se la democrazia è oggi il modello di governo più popolare in quasi tutti i paesi del mondo, nei paesi democratici il parlamento e i rappresentanti eletti godono della fiducia solo di una esigua minoranza della società, assai meno di organizzazioni religiose, forze dell’ordine e altre istituzioni non democratiche.
I partiti politici sono sempre meno agenzie della società civile, organizzazioni attraverso cui si realizza la partecipazione politica dei cittadini, e sempre più apparati dello Stato. Come affermano due autorevoli studiosi dei partiti politici, Peter Mair e Richard Katz, “la democrazia elettorale è sempre più percepita come mezzo attraverso cui i governanti controllano i governati piuttosto che viceversa”.
In molti paesi si assiste a una deriva autoritaria delle istituzioni democratiche caratterizzata da un consenso di massa nei confronti di provvedimenti che, dal contrasto all’immigrazione clandestina alla sicurezza, dalle emergenze ambientali alla minaccia terroristica, prevedono molto spesso la sospensione di diritti umani fondamentali.
La crescente diseguaglianza economica nelle società democratiche si traduce in un crescente divario di accesso alle risorse necessarie per influenzare le decisioni politiche. Secondo uno dei maggiori politologi viventi, Robert A. Dahl, il vantaggio complessivo in termini di potere, istruzione, disponibilità economiche dei ceti privilegiati può diventare talmente forte che, anche se i ceti meno fortunati costituiscono la maggioranza dei cittadini, il disequilibrio di risorse disponibili li rende incapaci, e forse anche riluttanti, a compiere lo sforzo necessario per vincere le forze della disuguaglianza schierate contro di essi.
In Italia questi fenomeni sono ancora più accentuati a causa del livello di illegalità raggiunto dalle istituzioni, dei privilegi e degenerazioni del sistema partitocratico, della collusione tra poteri pubblici e interessi privati, della scarsa autonomia delle agenzie preposte al controllo del potere politico. La deriva oligarchica riscontrabile anche nelle altre democrazie, in Italia si è accompagnata a una condizione di illegalità e quindi irresponsabilità del potere politico.
La disillusione e il cinismo diffuso tra i cittadini rendono ancora più difficile il cambiamento e il controllo democratico del potere politico, favorendo così il consolidarsi di questo assetto in una nuova forma di regime.
Obiettivo della conferenza “Esperimenti democratici” è quello di affrontare il tema della crisi della democrazia in tutti i suoi aspetti principali, mettendo a confronto le analisi scientifiche con le proposte politiche, nella speranza di poter rappresentare uno strumento di raccolta e confronto per le iniziative di riforma esistenti. A questo scopo la conferenza è articolata in un convegno, con ampi spazi di confronto tra relatori e partecipanti, e un BarCamp.
http://www.fainotizia,it/demcamp
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“Conoscere per deliberare”

































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