ho ricevuto questa lettera da Michele Toss, che volentieri riporto sul blog, sulle condizioni dei cani nella nuova struttura.
Gentile Paolo Michelotto, abbiamo visto che hai dato molto spazio alle vicende che riguardano la nuova gestione del canile. Ti volevamo riportare il nostro punto di vista di cittadini, i quali dopo aver letto i molti articoli, hanno deciso di andare a vedere di persona la nuova struttura.
Ci piacerebbe poter evidenziare le condizioni dei cani che devono rimanere in una struttura vecchia, quando potrebbero essere ospitati nel nuovo canile, che, al di la delle giuste polemiche, può certamente offrire una migliore permanenza ed essere seguiti da persone estremamente motivate e competenti.
Ti ringraziamo per la disponibilità e speriamo che tu possa dare visibilità alla nostra opinione.
Cordiali saluti
Dopo le molte polemiche lette sui giornali abbiamo pensato di andare di persona a visitare il tanto famigerato nuovo canile comunale.
La struttura si presenta sicuramente più confortevole e accogliente rispetto a quella vecchia. Essendo una struttura di recente costruzione è stata progettata per una più sicura e confortevole permanenza degli ospiti; sicuramente ci sono alcune migliorie da effettuare, ma almeno la situazione igienico-sanitaria non è confrontabile con l’altra, dove per esempio non c’è uno spazio per i cani sconosciuti da tenere in quarantena o una infermeria riscaldata dove poter curare i cani malati e/o vecchi.
I cani erano quasi tutti liberi nei recinti esterni, usufruendo di spazio per potersi sfogare e giocare.
Siamo stati piacevolmente colpiti dalle due nuove gestrici, le quali accogliendoci gentilmente sono state disponibili a farci visitare la struttura e a presentarci gli ospiti. Le due ragazze pur essendo giovani vantano curriculum di tutto rispetto, ci siamo confrontati con una ammirevole competenza e disponibilità.
Pensiamo che anche gli altri cani rimasti nella vecchia struttura debbano essere trasferiti in quella nuova, non capiamo come si possa farli restare in una struttura sporca e fredda quando gli si potrebbe offrire decisamente di più.
Un gruppo di cittadini

































Ringraziando Paolo per averci concesso questo spazio, vogliamo presentare meglio il pensiero espresso qui sopra da un gruppo di cittadini:
Dopo molte polemiche il nuovo canile di Rovereto (situato in zona Lavini) dal primo gennaio ha aperto i battenti. Le preoccupazioni erano tante, si temeva che il canile venisse affidato a persone non competenti, addirittura si paventava l’ipotesi che potesse trasformarsi in uno dei tanti canili lager che purtroppo esistono ancora oggi. Le preoccupazioni dei molti animalisti, delle varie associazioni del Trentino, della Pan-Eppaa, associazione che gestiva il vecchio canile, dei volontari e dei molti cittadini erano sicuramente legittime, giuste e condivisibili, ma per fortuna le attuali responsabili (Federica Bortolotti e Caterina Cipriani) sembrano fugare ogni minimo sospetto. Nonostante siano due ragazze giovanissime (finalmente una volta che si possa dire: largo ai giovani!!!) sono davvero in gamba, hanno un curriculum di tutto rispetto, molto disponibili e soprattutto una gran voglia di fare con in testa molti progetti da attuare. In alcune interviste hanno ribadito l’importanza della figura dei volontari, quest’ultimi non si sono fatti attendere e sono già in molti che iniziano a frequentare il nuovo canile. Sicuramente rimane l’amaro in bocca per come è stata affrontata la vicenda, si pensi ad esempio a tutte le giuste critiche mosse al bando indetto per la gestione del canile o alla stessa struttura; dopo più di vent’anni anche Rovereto può avere un canile (è una vergogna, è un tempo enorme, e si dovrebbero ringraziare vivamente tutti coloro che si sono impegnati per accudire, curare e assistere i cani in tutto questo tempo in una struttura fatiscente come quella del vecchio canile). È vero, il nuovo canile presenta dei problemi e difetti, alcuni che difficilmente si possono superare altri che forse è possibile modificare (su questo blog si possono trovare molti spunti al riguardo), ma almeno è una nuova struttura, c’è ad esempio uno spazio per tenere i cani in quarantena o un’infermeria riscaldata (lo ripetiamo ancora il canile poteva e doveva essere costruito diversamente). La domanda però sorge spontanea, ma perché tutti quei cani che sono ancora nella vecchia struttura sono costretti a patire tutto quel freddo? Le gabbie non sono riscaldate e durante la notte la temperatura scende di molti gradi sotto zero, nel nuovo canile ci sono le gabbie riscaldate e li i cani potrebbero dormire tranquillamente. Il personale e i volontari della Pan-Eppaa si sa sono estremamente preparati e premurosi, ma anche nel nuovo canile di certo non mancano cure e conoscenze tecniche per assistere i cani. Credo che l’importante sia mettere al centro del discorso il bene per il cane ed una soluzione potrebbe essere quella di trasferire tutti i cani nella nuova struttura e nonostante questo non abbandonare la lotta ma continuare ad impegnarsi per costruire una nuova cultura animalista. Forse anche il comune, ammettendo alcune colpe, potrebbe intervenire come mediatore in questa spiacevole situazione.
salve a tutti, mi presento, sono una delle gestrici del nuovo parco canile di rovereto. Fino a questo momento non ho voluto dire nulla, perche’ trovo molto piu importante seguire e curare i nostri cani che non rispondere a chi fa polemiche inutili e insensate. chissa’ pero’ come mai ma gli unici che si lamentano del nostro canile sono le persone che erano interessate a prende il canile in gestione, mentre tutti e ripeto tutte le persone che ci visitano e cercano consigli da noi rimangono colpite dalla nuova struttura e dal nostro modo di lavorare. ho letto uno spunto dove si diveva che il nostro solo interesse e’ guadagnare dei soldi…ma come mai allora noi abbiamo accettato un bando dove nessuno si era presentato perche voleva guadagnarci di piu??? buffa questa cosa!!! ahah
putroppo e’ triste pensare che pur di continuare a incassare denaro sia disposto a tenere cani in condizioni assurde, al freddo e rinchiusi in box sporci e senza sgambatoi quando potrebbero invece essere seguiti da personale veramente qualificato e in una struttura che con i suoi pregi e difetti e’ comunque davvero molto confortevole.
e soprattutto non ci vantiamo di qualifiche che non abbiamo, come fanno altre persone, caterina fra due mesi si laurea in tecniche di allevamento ed educazione cinofila e io sono addestratore ufficiale dell’ ente nazionale della cinofilia italiana…..con anni di lavoro, studio e addestramento, girando mezzo mondo per crescere sempre di piu.
mi dispiace davvero molto che ci sia gente che si spacci per cio’ che non e’.
e ancor piu mi dispiace che alla fine chi ci rimette sono solo i cani, perche ci si lamenta di tutto, la maggior parte di stupidate, ma dei cani non parla mai nessuno. un saluto a tutti, e soprattutto invito tutti a venirci a trovare, per vedere di persona come e’ terribilmente brutto e inospitale il nostro canile…ahah
possono tutti attaccare quanto vogliono…ma io che ogni giorno lavoro con i nostri cani e vedo la gioia nei loro occhi e i progressi che fanno rido a tutte le provocazioni, e’ la felicita’ dei nostri cani che a noi interessa…prima di tutto.
ho avuto modo, con il mio compagno di andare a trovare Federica e Caterina i primi di gennaio, pochi giorni dopo l’apertura del canile.
potrei dire 1000 parole riguardo la loro competenza/disponibilità/gentilezza/simpatia…tutte splendide caratteristiche fin troppo palesi agli occhi di chiunque abbia modo di confrontarsi con loro anche per soli 5 minuti mentre miliardi di parole non basterebbero per tessere le lodi di una struttura davvero stratosferica…che viene chiamata “canile” per abitudine…ma che del canile, come tutti noi ci immaginiamo, non ha proprio nulla.
credo che nessuna regione, nessuna città, possa vantare un posto del genere, una progettazione dei locali pressoché perfetta, una dedizione nella cura dell’ambiente e dei cani così profonda da parte di chi ci lavora tutti i giorni.
struttura a cui onestamente non sono riuscita a trovare nessun difetto…se non quello di non essere replicabile in toto in ogni città-paese della penisola.
posso solo fare i complimenti al comune di rovereto per la lodevole iniziativa (che ci siano voluti 2 mesi o 20 anni poco importa, quello che conta è che ADESSO C’E') e rinnovare di nuovo a quelle due splendide, giovani donne, quali sono Federica e Caterina, piene di entusiasmo e forza, tutti i miei migliori auguri per il loro progetto.
confido nel fatto che i cani che ancora si trovano nella vecchia struttura vengano al più presto trasferiti in un posto che ogni cane senza famiglia sogna…un luogo riscaldato dove dormire, asciutto, pulito, con cucce calde e morbide, pasti abbondanti, prati su cui correre e soprattutto delle persone VERE che oltre alla competenza, nel loro operato, mettono PASSIONE E AMORE.
ragazze, a voi e tutti quelli che vi aiutano davvero un grazie di cuore e un abbraccio affettuoso
Giada e Cristiano
Posso solo dire che è vergognoso che associazioni e persone che si spacciano per amanti degli animali possano metter di mezzo proprio cio che dovrebbero difendere per i loro sporchi ineressi. Brave ragazze so che darete il meglio per una giusta causa. Ciao
Cari amici,
vi invidio la fortuna di avere Federica Bortolotti e la Dott.Caterina Cipriani,ma principalmente invidio i cani perchè non posso che ammirare la forza,l’entusiasmo ,l’abnegazione che loro ci mettono nell’accudirli .Ce l’avessimo noi !!!
eugenio cogorno GENOVA