13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

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Le Comunità di Valle sono incostituzionali?

Costituzione-italianadi Paolo Michelotto

negli ultimi anni, occupato da referendum prima e da elezioni poi, non avevo approfondito cosa fossero le Comunità di Valle fortemente volute da Dellai. Ma stuzzicato da alcuni articoli sui giornali e dall’approssimarsi delle elezioni previste per il mese di ottobre 2010, ho cercato meglio. Ma ho trovato notizie contradditorie.

C’è un sito, creato dal PAT che si dedica esclusivamente alle Comunità di Valle.

http://www.comunitatn.it

Molte comunità di Valle hanno presentato il “Procedimento Elettorale”, ma non la nostra, la comunità Vallagarina.

Comunque consultando i documenti inseriti dalle comunità più solerti come quella della Valsugana Tesino, si legge che le liste dei candidati che poi i cittadini andranno a votare, sono composte solo da consiglieri comunali ed assessori esterni.

Se è così, emerge un quadro prooccupante per la democrazia trentina.

Molte fondamentali, ricche e controverse competenze che oggi hanno i Comuni, passeranno alle Comunità di Valle. Tra le altre:

- Urbanistica (come viene progettato il territorio in cui viviamo, se viene cementificato, preservato, reso più invivibile, più industriale etc)

- Servizi Pubblici (tra i quali l’acqua, la gestione dei rifiuti, distribuzione energia)

- Politiche della casa

- Politiche sociali

E fin qui la situazione è neutra. Queste importantissime competenze passano da un ente ad un altro. Ma le preoccupazioni sorgono quando si guarda chi sarà a decidere su questi temi.

E si scopre che i cittadini non conteranno quasi più nulla.

Infatti a ottobre si presenteranno al voto liste i cui candidati sono solo consiglieri comunali e assessori. E le firme per sostenere queste liste non vengono raccolte tra i cittadini, ma solo tra i consiglieri comunali.

Cioè se ad esempio noi di Più Democrazia a Rovereto volessimo (e volevamo infatti) costituire una lista per presentarci alle elezioni di ottobre 2010, non potremo farlo. Questo privilegio è stato riservato dalla classe politica trentina solo a chi è già cooptato al suo interno, a se stessa, infatti è consentito solo ai consiglieri eletti e sostenuti da altri consiglieri.

Quindi noi cittadini trentini perdiamo in ottobre 2010 un importantissimo diritto costituzionale ossia quello dell’elettorato passivo garantito dall’art. 51 della Costituzione Italiana.

« Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. »

(Art.51 Comma 1, Costituzione Italiana)

Praticamente sulla privatizzazione dell’acqua, sugli inceneritori, sui piani regolatori, sulla politica energetica (e sulle decine di milioni di euro che questi provvedimenti muoveranno), non decideranno più i cittadini trentini, ma uno stretto, strettissimo, numero di persone decise dai partiti che hanno già degli eletti.

E vabbè direte, in fondo però li votiamo noi cittadini a ottobre.

E invece anche su questa fase ai cittadini è stato tolto un altro importante diritto costituzionale, quello dell’elettorato attivo.

Art. 48 Costituzione Italiana

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Quando andremo al voto il 24  ottobre 2010, noi 85.000 cittadini della Comunità di Valle di Vallagarina (17 comuni: Ala, Avio, Besenello, Brentonico, Calliano, Isera, Mori, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Ronzo-Chienis, Rovereto, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano) eleggeremo i 3/5 dei 44 consiglieri della Comunità di Valle ossia 26 candidati. Gli altri 18 (2/5 del totale) saranno eletti dai consigli comunali. Facendo una media di 20 consiglieri comunali per ciascuno dei 17 comuni, abbiamo all’incirca 340 consiglieri comunali che eleggono 18 consiglieri della comunità mentre 85000 cittadini (gli aventi diritto al voto saranno meno, consideriamo 80.000), che eleggono 26 consiglieri.

La sproporzione è gigantesca. Ciascun uomo di partito avrà un peso elettorale di 18/340=0,0529. Ciascun cittadino della Vallagarina avrà un peso elettorale di 26/80000=0,000325.

Il voto di 1 consigliere comunale avrà peso come  (0,0529/0.000325= 162,7 ) 163 cittadini (Il calcolo è indicativo).

Questo va chiaramente contro l’art. 51 della Costituzione dove dice che il voto è EGUALE per tutti.

Per questo mi domando, possibile che nessuno dei 521.000 trentini si sia accorto che le Comunità di Valle sono incostituzionali? Forse sbaglio qualcosa io? Cosa? Chiedo aiuto a qualche lettore esperto della materia. Sarei il primo felice di essere smentito.

Ala, Avio, Besenello, Brentonico, Calliano, Isera, Mori, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Ronzo-Chienis, Rovereto, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano

3 commenti per Le Comunità di Valle sono incostituzionali?

  • Riflessione un pò astratta. La discussione della ‘riforma istituzionale’ è durata quasi 20anni.. poi si può discutere se i Comprensori di prima erano incapaci di unire l’azione dei Comuni ma la riforma così è…

    sui motivi del MIX dell’elezione (Sindaci/consigli comunali e cittadini) è proprio perchè la Costituzione non prevede enti intermedi tra Provincia e Comune e quindi questo è l’anomala riforma della nostra autonomia

    non perderei tempo a polemizzare con la regola ma andrei a ragionare sui modi in cui funziona la futura Comunità di Valle per capire che la presa del potere andrà sempre più in mano a un gruppo di PARTITI e PERSONAGGI che per questa tornata elettorale faranno di tutto per avere LISTE UNITE e candidati FORTI …

    Per mettere in discussione questo sistema ci vuole unità fra tutte le forze – isolarsi non aiuta più la causa – dibattito aperto

    ciao, Andrea Trentini

  • La comunità di valle è una puttanata, e solo così si può definire, atta a sostituire i decotti Comprensori. Se percaso i cittadini saranno chiamati al voto per votare gli stessi personaggi che albergano ora nei comuni è molto meglio che non vadano a votare. E’ mai possibile che a questi signori non basti una carega ma ne voglione una seconda??
    Quando rende economicamente la seconda poltroncina???

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