… ha dimostrato che se un incontro viene organizzato in maniera sbilanciato per ottenere scientificamente un risultato, l’esito non può che essere di un certo tipo. Erano presenti tecnici dell’APPA, il dirigente della Sandoz Peroni e il prof. Perin della Ca’ Foscari, università che ha realizzato una expertise sull’inceneritore pagata dalla Sandoz. Ho chiesto se facesse parte a qualche titolo del Festival di Mozart nel cui opuscolo c’era una intera pagina di pubblicità della Sandoz. Non ha risposto. Non c’era sul tavolo un solo esperto indipendente o anche contrario, che parlasse alla sala. Ma erano due della provincia, che sono rimasti neutri (e soggetti loro volta di alcune domande imbarazzanti), uno direttore dello stabilimento e uno la cui Università ha realizzato una exertise per conto della Sandoz. E il sindaco che parlava di democrazia e di partecipazione come la concepisce lui. Tutti suonavano in una unica direzione. Non c’era una sola campana contraria. E l’esito non poteva essere che uno, ossia che bruciare 2000 tonnellate di rifiuti tossici (diluenti organici) della Sandoz farà bene alla città di Rovereto, alla sua ricchezza, alla salute dei cittadini e alla sua aria.
All’ing. Berlanda direttore dell’APPA ho posto la seguente domanda:
“Nella cava di Roncegno tutto era a norma per gli organi di controllo della Provincia, finchè non sono stati effettuati i controlli del Corpo Forestale dello Stato. Poi si è scoperto che arrivavano rifiuti tossici, che le analisi venivano contraffatte. Succederà lo stesso a Rovereto? Chi controllerà l’azienda? E chi controllerà i controllori?”
Ha risposto con una sola parola: “… DIPENDE” e poi è passato alla domanda successiva.
E’ stato anche utile sentire l’approccio del sindaco su come i cittadini si devono comportare durante le assemblee, quali domande fare e quali non è lecito fare. Che bisogna fidarsi delle istituzioni, perchè la democrazia, secondo lui, si basa su questo fondamento. Ha chiarito cosa è la democrazia e come si fa partecipazione, secondo lui, ossia essendo ossequienti e non infastidendo con troppe domande impertinenti. Le domande secondo lui potevano essere solo su certi binari tecnici e non bisognava allargarsi. Troppi anni in consiglio comunale gli hanno fatto credere che tutto il mondo si possa dominare con le urla e le minacce. Come appunto abitualmente agisce lì. Sia il prof Perin che il sindaco hanno alla prima domanda minacciato di uscire dalla sala come la Annunziata in TV. Io povero cittadino senza TV per un attimo ho tentennato, confesso che ero un pochino tentato di agevolare la cosa, ma poi per fortuna sono rinsavito e non ho insistito e la serata ha proseguito senza ulteriori minacce da parte loro e molte domande sono state fatte lo stesso. Alcune hanno avuto risposte, altre sono state eluse, molte sono state smontate con affermazioni scientifiche. Ma del resto non c’erano esperti che potessero accettare o contrastare le loro affermazioni.
Poi il sindaco ha chiarito che se noi avevamo esperti a disposizione li dovevamo invitare. E gli ho risposto che gli esperti costano e più sono esperti e più costano e che per le nostre finanze di cittadini ciò non è possibile. E visto che neanche l’amministrazione sembra interessata a chiamare esperti con un’altra visione non idilliaca della Sandoz, ho chiesto alla Sandoz stessa di metterci a disposizione un piccolo fondo, qualche migliaio di euro, che per una azienda che fattura miliardi di euro sono bruscolini, per permetterci di invitare degli esperti come ad esempio Stefano Montanari, (esperto in nanopatologie che il prof Perin ha insinuato pesantemente essere solo un venditore di fumo per vil denaro) oppure un prof dell’Istituto Tumori di Genova. Per un sano dibattito con pari possibilità. La proposta purtroppo non ha avuto nessun riscontro…
Una cosa fondamentale è stata però chiarita. Non si può e non si deve parlare di inceneritori, ma di Co-Inceneritori. Questo è stato ribadito con fermezza dall’ing. Peroni. Quindi il referendum che verrà fatto non sarà sull’inceneritore Sandoz, ma sul Co-Inceneritore Sandoz. Con grande beneficio dell’aria che respireremo.
All’inizio della serata ci è stato promesso che l’audio verrà reso pubblico. Se questo avverrà senza censure, lo metterò a disposizione sul blog.




































La serata di ieri è stata molto interessante. Il professor Perin mi è piaciuto molto, è stato scientifico e allo stesso tempo chiaro. Concordo appieno con lui quando ha detto: per essere credibili bisogna essere scientificamente oggettivi. Cosa che tra l’altro avevo già esposto in questo blog. La serata è stata interessante e ricca di spunti.
Tuttavia, non abbiatene amici di Partecipazione, ho notato un certo velo di arroganza nelle vostre domande. Prima tra tutte quando è stato chiesto se il prof. Perin fosse intrallazzato con il Festival Mozart!! Non ne ho capito molto il senso, e mi è parsa del tutto fuori luogo.
“Ho chiesto se facesse parte a qualche titolo del Festival di Mozart nel cui opuscolo c’era una intera pagina di pubblicità della Sandoz. Non ha risposto.”
Il professor Perin ha risposto di non avere nulla a che fare con il festival Mozart.
“Sia il prof Perin che il sindaco hanno alla prima domanda minacciato di uscire dalla sala come la Annunziata in TV.”
Si fa riferimento alla domanda sul Festival Mozart.
“lcune hanno avuto risposte, altre sono state eluse, molte sono state smontate con affermazioni scientifiche.”
Affermazioni scientifiche fondate su pubblicazioni scientifiche e non su Wikipedia che di scientifico non ha poi così tanto. Certo è utile, uno strumento fantastico, spesso indispensabile, ma fondare una discussione scientifica basandosi su ciò che si legge in Wikipedia (come a più riprese è stato fatto da voi) lo trovo molto superficiale. Il professor Perin penso sia una persona competente in materia, e assolutamente neutrale.
Ho sentito che in giugno c’è stato un incontro presso la circoscrizione di Lizzana con esperti esterni e i tecnici sandoz. Mi sembra di aver capito che gli esperti esterni abbiano dato responso favorevole al co-inceneritore Sandoz. ma forse ho capito male perchè al momento ero un pò distratto. C’è per caso nel sito un post su questo incontro? (post neutrale, senza prese di posizione dico)
Lascio il sito internet del Prof Perin: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=415&persona=000255&vista=curr
Questo vostro post mi sembra molto di parte, in alcuni punti non corretto e mi pare presentare solo gli aspetti negativi della serata. Nessun accenno circa i discorsi sul monitoraggio che hanno visto d’accordo Perin, Berlanda, Valduga, Trentini Andrea e la sala intera.
Mi pare da questo post, che stiate giocando come dite che stia facendo la Sandoz.
Chiedo scusa se sono stato diretto ma sono un pò di fretta. E comunque alcuni momenti della serata mi sono risultati fastidiosi.
Saluti
La domanda sul festival di Mozart è presto detta: nell’incontro scorso era stato il prof Perin a dire che aveva a che fare con tale festival, non mi ricordo in quale preciso ruolo. Potrei anche sbagliarmi, ma mi pareva che avesse fatto una tale affermazione. Dopo qualche giorno avevo preso l’opuscolo di detto festival e con sorpresa ho trovato una intera pagina di pubblicità della Sandoz.
Ovvio che se lui lavora per una università che ha ricevuto soldi dalla Sandoz e che se ha a che fare a livello organizzativo con tale festival che è sponsorizzato dalla Sandoz, (solo la prima cosa è stata confermata ieri sera) ha un piccolo leggero conflitto d’interessi.
Capisco che in Italia i conflitti d’interesse non indignino più di tanto. Ma io faccio finta di vivere in un paese normale.
Per le altre considerazioni. Rispondo più tardi.
Paolo M.
non ho in realtà molto altro da aggiungere. Il mondo non è oggettivo, ma è come uno lo vede. Apprezzo la tua descrizione della serata e che ti sia sembrata utile. A me invece è sembrata una farsa. E’ come se per parlare del medio oriente si chiamassero solo esperti israeliani o solo esperti palestinesi. E’ ovvio che il quadro presentato sarebbe diversissimo e le conclusioni completamente opposte.
Quanto alla scientificità delle nostre affermazioni, ora abbiamo finito con la raccolta firme e da oggi in poi dedicheremo il nostro tempo come ti avevo già annunciato alla realizzazione del dossier Sandoz. Che spero ci aiuterai a migliorare con le tue osservazioni.
Quanto all’arroganza che tu vedi nelle mie domande e risposte è perchè io ho visto e sentito queste persone più di una volta e so come si comportano. In democrazia è lecito porre qualsiasi domanda. Ed è anche lecito pretendere la risposta. L’autoritarismo, il silenzio e l’acquiescienza non sono caratteristiche democratiche. Ma ciò che desiderano i nostri governanti per poter gestire meglio il potere.
La serata in circoscrizione è stata fatta il mercoledì 9 ottobre 2008 non in giugno come aveva detto sbagliando Migliarini.
Qui il mio post e alcuni articoli dei giornali
http://www.cittadinirovereto.it/diario/incontro-sulla-sandoz/
http://www.cittadinirovereto.it/diario/sandoz-chi-controlla-il-bruciatore/
A te è piaciuto il Perin, anche a me umanamente fa simpatia, specie quando mi ha chiamato ragazzo nonostante i miei quarant’anni. E’ sicuramente una persona con la testa, sa come sminuire i propri avversari, sa come parlare e come gestire la propria immagine. Sa anche come distruggere con poche parole sapienti l’attività e il prestigio degli altri. Ma visto che soldi della Sandoz sono arrivati all’università dove insegna, avrebbe dovuto per decenza astenersi a partecipare alla serata come tecnico superpartes.Perchè non lo era. Ripeto, questa è una regola comune nel mondo. In Italia invece interessi privati, interessi pubblici sono tutti allegramente mischiati.
A poi dalla serata è anche emerso che l’ing Peroni, dirigente della Sandoz a cui il sindaco dovrà dare parere sulla realizzazione dell’inceneritore è stato anche allievo del Sindaco Valduga…
Quanto all’Andrea Trentini d’accordo con Valduga, Berlanda, Perin e Peroni, ti garantisco che hai preso un abbaglio. Ma di ciò scriverà lui se avrà voglia.
Ma questo dimostra che da un evento che accade ognuno ha la propria visione personale, non necessariamente accaduta davvero. La mia l’ho scritta, la tua pure, spero che altri presenti abbiano voglia di mettere la loro.
Ma ti ringrazio comunque dei commenti che mi permettono di chiarire non solo a te, ma anche ai lettori di questo blog.
Paolo M.
Perin “sa anche come distruggere con poche parole sapienti l’attività e il prestigio degli altri.”
Non mi pare abbia fatto ciò. Lui è un luminare del settore, ha anni di ricerca ed esperienza alle spalle. Facendo riferimento a pubblicazioni scientifiche fondate ha smontato le informazioni wikipediane (scusate il neologismo) raccolte da voi. Ma ci vuol poco. (Con questo dico anche chhe wikipedia lo uso pure io spesso e volentieri, ma non lo prendo di certo come oro colato).
Dal primo post da te indicato:
“E’ stata una bella serata informativa, questa organizzata dalla Circ. Sud e Lizzana, insieme. C’era il direttore della Sandoz che ha spiegato nel dettaglio tutta la bontà dell’operazione. C’erano i tecnici dell’Appa che hanno spiegato quanto buone siano le tecniche utilizzano per monitorare l’inquinamento, ma soprattutto c’era un pubblico imponente che non credeva molto a quanto detto.”
Ti sei dimenticato di dire che c’era anche il professor Venosi, tecnico superpartes “vicepresidente della Commissione ministeriale per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale”. “Professor Venosi, che dopo essersi scusato per aver dimenticato le «slides» da proiettare in treno, nel suo intervento (spesso molto, forse troppo, tecnico) ha spiegato i vari passaggi autorizzatori previsti dalle normative, precisando che «il sindaco più chiedere ulteriori tutele rispetto a quanto stabilito dalla Valutazione d’impatto ambientale (Via, ndr). L’assenza di cloro e di precursori nei reflui esclude l’emissione di diossine».
A tal proposito come vi ponete circa quanto detto da Venosi? Lui è un esperto superpartes, neutrale.
I rappresentanti della Circoscrizione mi sembravano tranquillizzati, forse proprio grazie all’intervento di Venosi. Intelligentemente ora si muovono nella direzione del monitoraggio, aspetto che è sicuramente da affrontare e potenziare in modo diffuso.
Forse l’unica domanda che ieri sera non ha ricevuto il giusto peso e una risposta è stata quella avanzata dal presidente della Circoscrizione di Lizzana: è stato considerato l’impatto cumulativo delle aziende della zona industriale? Può essere che ciascuna rispetti i vincoli di legge ma che nel complesso l’impatto sia notevole.
In tale direzione convengo con voi circa l’attuazione della VAS. Proposta che Berlanda dell’APPA non ha considerato appieno. Ma può essere che la VAS come ha detto lui sia troppo generale, poco specifica. Quasi inutile in questo caso. Del resto la VAS va applicata ai piani territoriali e dunque a monte.
In seguito al tuo post mi pare che tu sia molto fisso sulla tua idea, forse un pò troppo. Anch’io (come il professor Perin) sono dell’idea che esista una scienza “neutrale” come è stata definita ieri sera, ed in essa confido. La serata di ieri è stata utile e non penso sia stata una farsa. Se ieri fosse venuto anche Venosi a parlare dicendo che non ci sono problemi (come ha già detto daltronde) sarebbe cambiato qualcosa nel vostro modo di approciarvi al problema?
Un saluto
Farronait
PS: il fatto che Peroni sia stato allievo di Valduga è del tutto privo di significato! Non vi è alcuna correlazione. Putei sem a Roveredo, 35.000 abitanti miga a Mialm. Chi ne conosem tuti
Venosi non lo conosco, è stato chiamato dalle circoscrizioni. Nella serata di ieri visto che tutti i tecnici erano schierati pro-sandoz, ci voleva un tecnico di parte, ma dalla parte dei cittadini. Ossia uno dell’Istituto Tumori di Genova, il Montanari esperto in nanopatologie anche se il Perin non lo apprezza o anche il giudice Felice Casson che parlasse del suo libro “Le fabbriche dei Veleni”.
Ma faremo, faremo, con calma… I referendum non saranno fatti domani. E ora abbiamo tutto il tempo di consultare, approfondire, chiedere pareri…
A me interessa che siano i cittadini, sentite tutte le campane, non solo metà, a esprimere il loro giudizio con il voto. Poi accetterò il verdetto. Ma questo non vuol dire che non continuerò ad oppormi a fabbriche che sputino veleni nell’aria che respiro.
Apprezzo la tua fiducia nelle istituzioni. Hai letto i giornali di oggi?
Paolo M.
Non ho letto i giornali, ho letto i titoli fuori dal giornalaio.Penso che tu ti riferisca alla dirscarica di sardagna se non erro. Hai ragione forse sbaglio a fidarmi troppo delle sitituzioni. Ma non fidarsi affatto, metetre in dubbio tutto senza basi concrete è fuori da ogni razionalità.
Comunque un tecnico non schierato con Sandoz c’è già stato ed ha parlato: Venosi. Ha detto che non ci sono problemi, se non erro. Non hai risposto alla mia ultima domanda.
“Ma questo non vuol dire che non continuerò ad oppormi a fabbriche che sputino veleni nell’aria che respiro. ” Scusa ma pare proprio che la tua sia una lotta contro le industrie, a prescindere. In tal caso ai miei occhi perdi credibilità. Ma continuo a ripetermi.
Venosi non lo conosco come tecnico, ma come politico sì.
Io ero di Vicenza. Lui pure.
Non metto in discussione tutte le autorità. Ma in questo momento l’APPA sta mostrando che non funziona. Non sono illazioni. Ci sono arresti, cave riempite di materiale tossico. Prove scientifiche, evidenze sperimentali. E tutto era a posto per l’APPA. Non so perchè non funzioni. Non ha uomini, capacità o volontà? Non lo so, ma l’evidenza scientifica odierna è che l’APPA non funziona. La razionalità e il principio di precauzione dice che se l’APPA non funziona, non è saggio per i roveretani affidarsi al suo giudizio anche per l’inceneritore Sandoz.
La mia non è lotta contro le industrie. Ma contro le industrie che inquinano. E la Sandoz inquina molto pesantemente l’aria e l’acqua di Rovereto. Tutto entro i limiti della legge italiana, ma inquina. Ad esempio con 2 tonnellate al giorno di composti organici non metanici, 693 all’anno.
guardati questo post
http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-sandoz-ogni-anno-butta-nellaria-693-tonnellate-di-composti-organici-non-metanici/
Se a te va bene, è una tua scelta.
Io non amo le aziende che rendono inquinato l’ambiente in cui bazzico anch’io. Questo per puro istinto di sopravvivenza. Preferisco come fanno in Sud Tirol, che frequento spesso, dove le industrie che inquinano non hanno vita facile e alla fine smettono di inquinare o si trasferiscono. Pur avendo il Sud Tirol piena occupazione e ricchezza maggiore del trentino.
O forse per questo?
Paolo M.
Ok. Se fate un dossier Sandoz vi consiglio di leggere pubblicazioni scientifiche e non Wikipedia.
Comunque ancora non hai risposto alla mia domanda: come ritieni la posizione di Venosi? Lui è un tecnico superpartes che si è pronunciato positivamente sul co-inceneritore Sandoz, perchè cerchi ancora di fare un’assemblea con un tecnico superpartes? non ti basta la sua posizione? Cerchi forse qualcuno che affermi che il co-inceneritore non s’ha da fare? se ieri ci fosse stato Venosi e avesse detto ciò che disse a Lizzana come affronteresti il problema?
Buona fortuna.
x farronait
Lasciando perdere questo inceneritore perchè visto che bruciano qualcosa di particolare non posso dire nulla perchè non sono un esperto, volevo chiederti cosa ne pensi dell’inceneritore Marangoni o l’inceneritore che vogliono fare in quel di Trento, ossia per bruciare i rifiuti quali plastica o quant’altro…
Saluti
farronait, Venosi ha espresso una opinione. E’ stato chiamato dalle circoscrizioni e non da noi. Non mi basta la sua posizione, nè oggi nè in ottobre. Cerco altre opinioni scientifiche sugli inceneritori. Esattamente come se mi diagnosticassero una malattia non mi fermerei certo alla prima diagnosi che sento.
Ieri sera non hai ascoltato ciò che è stato detto, o se hai ascoltato pieghi la realtà alle tue argomentazioni, perchè wikipedia è stata citata per chiarire cos’è una molecola e le sue caratteristiche, non certo per spiegare come funziona l’inceneritore.
Chiedi scientificità e obiettività nelle nostre argomentazioni, ma non la applichi a te stesso.
ahi, ahi…
Bhe non vedo cosa ci sarebbe stato di male a utilizzare wikipedia per spiegare il funzionamento di un inceneritore.
Non so perchè si parla male di wikipedia..leggere prima di scrivere…http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore….più informazione di cosi…
x Francesco:
dell’inceneritore Marangoni sò poco nulla e quindi non mi sbilancio.
Per quanto riguarda l’inceneritore di Trento, so qualcosa di più ma anche in questo caso non abbastanza per creare una mia opinione a riguardo. So solo che l’universita di trento ha effettuato degli studi di dispersione inquinanti in atmosfera. Ho studiato alcune presentazioni a riguardo. Mi sembra di ricordare che anche in questo caso non si manifestassero particolari problemi. Tuttavia, ripeto, non mi sbilancio in merito.
Wikipedia è un ottimo strumento. ricordo che nel prepare lesame Impianti di trattamento dei rifiuti solidi ho usato proprio la pagnia da te indicata per chiarire alcuni punti. Tuttavia non ricorrerei solamente a wikipedia per prepararmi su un qualsiasi argomento.
Comunque ho ascoltato benone ieri. Non ho detto che è stato usato wikipedia per spiegare come funziona un inceneritore. Rigordo appieno della molecola in questione. Perin ha detto che, contrariamnente a quanto scritto su wikipedia, la molecola non è cancerogena.
Francesco, tu come ti poni circa l’inceneritore di trento?
Saluti
Comunque ti ho chiesto una opinione più che altro sugli inceneritori in generale, dove lo scopo è bruciare la classica immondizia.
Sull’inceneritore di trento non so nulla, era solo un esempio che ti ho messo li.
Era solo una domanda che ti facevo,volevo semplicemente una tua opinione generale sugli inceneritori(tranne quello di rovereto).
Certo però se non ti sbilanci su un inceneritore che brucia copertoni, mi lasci molto perplesso…
Chiedo venia non avevo intuito.
Sugli inceneritori sono relativamente d’accordo. Trovo che in ,olt casi siano da preferire alla discarica tradizionale. La miglior politica nel trattamento dei RSU trovo che sia integrare i vari trattamenti esistenti: raccolta differenziata in primis, digestione aerobica ed anaerobica per la frazione organica, incenerimento per la frazione non organica (carta, plastica, tessuti, legno…), discarica per i prodotti di incenerimento, gli inerti e quanto non possibile trattare altrimenti.
Le tecnologie attualmente disponibili penso siano ottimali per intraprendere la strada dei termovalorizzatori. Ricordo che dall’inceneritmento dei rifiuti si ricava energia termica e/o elettrica, che altrimenti verrebbe ricavata dalla combustione di gas o altro combustibili fossili (eccezione fatta per i luoghi ove topografia e idrografia permettono l’installazione di centrali idroelettriche e luoghi ove è possbili l’intallazione di campi fotovoltaici / eolici…)
Le alte temperature raggiunte nella camera di combustione (per legge superiori agli 850 °C se non erro) garantiscono la combustione completa delle sostanze; un sistema di filtri ad umido o a secco, di abbattitori a pioggia e quantaltro garantiscono un ottimo trattamento dei fumi.
Occhio alle discariche: forse sembrano poco impattanti ma se non ben impermeabilizzate possono causare problemi alle falde freatiche sottostanti. comunque vengono prodotti gas (che è possibile trattare e recuperare) e percolato che deve essere smaltito.
Alternativca all’inecerimento è la pirolisi e l’ossidazione che permette (sempre attraverso un processo di combustione condotto in modalità particlari) di produrre combustibile utilizzabile in secondo momento.
in tutti i casi è indispensabile effettuare uno studio accurato di impatto ambientale. Per l’inceneritore di Trento professori dell’Università hanno condotto studi circa la dipersione in atmosfera degli inquinanti. Studio presentato alla cittadinanza e che non ha riscosso pareri favorevoli. Proprio ieri parlando con un mio esercitatore siamo andati sull’argomento.
In ogni caso, si badi bene, il rifiuto non scompare!! L’unica soluzione al problema dei rifiuti è quello di diminuire i consumi e gli imballaggi e utilizzare materiali “rispettosi dell’ambiente”.
A scanso di equivoci: non sono certamente per costruire inceneritori e ricavare energia in sostituzione alle fonti rinnovabili.
Per quanto riguarda Marangoni: scusa ma non so proprio nulla ariguard. Non conosco l’impianto, non conosco il sistema di depurazione. So solo che brucia copertoni. Ora se volevi che banalmente ti rispondessi che da li escono schifezze perche si bruciano schifezze, ti accontento. Tuttavia pensavo volessi un’opinione differente. Sicuramente progettare un impianto di incenerimento per copertoni non è una cosa semplice. Non oso immaginare che sistema di depurazione linea fumi esista. Non lo so proprio. non orrei pertanto sbilanciarmi a riguardo. Certo è che sicuramente di li non escono semplicemente CO, NOx, H2O. Ecco, quello sotto casa non lo vorrei.
Volevo conoscere anche la tua di posizione.
Purtroppo questo non è proprio il mio campo, direi per nulla. Studiare ingegneria ambientale non significa specializzarsi in trattamento dei rifiuti (esistono 4 specializzazioni differenti). Mi piace però affrontare queste tematiche. Non sono uno scienziato di incenerimento o di rifiuti e tanto meno un chimico. Spesso non mi sbilancio perche non conosco.
Certo poi c’è sempre chi nell’inceneritore butta dentro mercuri, fanghi tossici, sostanze pericoloe.; Come del resto nelle discariche. Ma questa è un’altra storia
Non me ne vogliate ho scritto di fretta rileggendo trovo che sia pieno di errori.
PS: ho scritto mercuri alla fine. Non perche esistano più tipi di mercuri ma solo per dire “schifezze”.
Francesco, tu conosci l’impianto Marangoni? La linea fumi, la camera di combustione, le temperature… Non per altro ma perchè mi piacerebbe saperne un pò di più anch’io, così posso farmi un’idea anche su questo impianto.
Saluti
“trovo che in altri casi siano da preferire alla discarica tradizionale.”
In che casi? Anche volendo come puoi preferire un inceneritore(fatto bene) a una discarica(fatta bene)..IN TERMINI DI SALUTE s’intende.
“incenerimento per la frazione non organica (carta, plastica, tessuti, legno…)”
Io veramente non capisco come fai ad avere questa posizione.
“Le alte temperature raggiunte nella camera di combustione (per legge superiori agli 850 °C se non erro) garantiscono la combustione completa delle sostanze;”
Ma sarebbe bellissimo se tutto sparisse, purtroppo non è così..nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Se anche ad occhio nudo dal camino dell’inceneritore non esce nulla, non vuol dire che però non esca nulla(per capirci non è che vedi l’ossigeno quando respiri…)…per i tuoi occhi e i rilevatori di Pm10 è tutto bello, per il tuo organismo meno.
“un sistema di FILTRI ad umido o a secco, di abbattitori a pioggia e quantaltro garantiscono un ottimo trattamento dei fumi. ”
Filtri di cosa?? Cosa filtri? Che particelle filtri? Le Pm10? E quelle + piccole? E le Pm10 filtrate poi dove le metti?
“In ogni caso, si badi bene, il rifiuto non scompare!! L’unica soluzione al problema dei rifiuti è quello di diminuire i consumi e gli imballaggi e utilizzare materiali “rispettosi dell’ambiente”.”
Perfettamente d’accordo con te(PERO STRANAMENTE NON SI STA FACENDO NULLA, COME MAI? RIFLETTI ANCHE SU QUESTO
“A scanso di equivoci: non sono certamente per costruire inceneritori e ricavare energia in sostituzione alle fonti rinnovabili.”
TI 6 CHIESTO COME MAI NON CI SONO POLITICHE PER LE FONTI RINNOVABILI??? Perchè non vengono fatti studi approfonditi sul solare,eolico o quant’altro?? PURTROPPO VIVIAMO IN UNA SOCIETA’ CAPITALISTA…TUTTO E’ BASATO SUL DIO DENARO
Senza contare che l’inceneritore produce cenere tutt’altro che interte, anche quella dove la metti?
Per il principio che ti ho scritto sopra(nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma), se in un inceneritore metti 1 tonnellata di immondizia + 1 tonnellata di altre sostanza(acqua e quant’altro per far bruciare tutto bene) il risultato sono 2 tonnellate di schifezze…pensa da 1 tonnellata sono diventate 2…come suicidarsi da soli…
Ti ripeto se guardi la dimensione ti do pienamente ragione, l’inceneritore è meglio della discarica, se guardi invece altro non posso dartela.
Comunque i rifiuti oggi si possono trattare anche a freddo e in questo modo il rifiuto non è considerato più tale ma diventa una vera e propria risorsa(alias fonte di guadagno).
Volevo mandarti un video che avevo visto ma non lo trovo più
P.S. Resta il fatto che la politica non fa nulla in questa direzione(raccolta differenziata,il problema degli imballaggi, energia solare e quant’altro..).
Come ti ho detto prima il denaro viene prima di qualsiasi altra cosa, purtroppo…
Ciao
senza contare che i progetti presentati e ciò che avviene dopo non sempre coincidono.
Parla con qualche operaio della Sandoz o della Marangoni con garanzia di anonimato e di non citazione e sentirai aneddoti molto carini sulla loro azienda. Ma tutto rimane a livello di leggenda urbana perchè nessuno è disposto a farsi riprendere. Però per farti un’idea della realtà, Farronait, visto che per tuo studio affronterai tematiche analoghe, ti consiglio vivamente di incontrare qualche lavoratore di quelle aziende, cercare di costruire un rapporto di fiducia e farci una chiaccherata.
Oggi sull’Adige hanno chiarito che l’APPA farebbe un controllo all’anno sull’inceneritore Sandoz, mentre gli altri sono sarebbero fatti in proprio dall’azienda. UNA volta all’ANNO.
Se poi quel controllo all’anno, magari è annunciato o programmato o “intuito”…
E queste non sono illazioni: la Sativa aveva creato un sistema abbastanza arguto per imbrogliare sui controlli che venivano effettuati nella cava Sardagna. Anche questo oggi su L’ADige.
Paolo M.
Il principio di conservazione della massa lo conosco pure io, tant’è che l’ho riportato.
Filtri a maniche (in tessuto, goretex soprattutto), elettrofiltri, abbatitori ad pioggia, catalizzatori ecc. fermano anche particelle inferiori alle pm2.5. Poi le metti in discariche speciali assieme ad tutte le ceneri e le scorie risultanti. se usi le discariche metti direttamente i RSU in loco, ma in quantità maggiore e ci mettono più tempo a biodegradarsi. Le ceneri si possono mescolare con terra o humus derivante da digestione aerobica o anaerobica per diminuirne la concentrazione volumetrica.
interessante: http://www.termovalorizzatore.it/thermo/domande/indidomande.htm
“Senza contare che l’inceneritore produce cenere tutt’altro che interte, anche quella dove la metti?” Le ceneri sono appunto catturate dai filtri.
“se in un inceneritore metti 1 tonnellata di immondizia + 1 tonnellata di altre sostanza(acqua e quant’altro per far bruciare tutto bene) il risultato sono 2 tonnellate di schifezze…pensa da 1 tonnellata sono diventate 2…come suicidarsi da soli…” forse sono numeri messi a caso per rendere l’idea… tuttavia, il potere calorifico dei RSU varia tra i 2500 e i 4000 kcal/kg confrontabile con quello della legna. Le sostanze per facilitare la combustione non sono introdotte di certo in quantita uguale ai RSU!
“Se anche ad occhio nudo dal camino dell’inceneritore non esce nulla, non vuol dire che però non esca nulla” Non DOVREBBE uscire nulla se non in quantità limitate. Se tutto funziona correttamente è chiaro.
So solo dell’esistenza dei pretrattamenti a freddo (criogenesi) ma non di quelli di smaltimento. Servono per la separazione delle differenti frazioni organiche. Se hai materila ti prego di passarmelo che mi può interessare.
il suolo è una risorsa limitata. la produzione di rifiuti sta aumentando vertiginosamente, le mi mettiamo tutti in discarica i nostri nipoti si troveranno a vivere su montagne di rifiuti.
Io non sono per gli inceneritori: sono per LA DIMINUIZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI, per il potenziamento della raccolta differenziata riuscendo pertanto a RICICLARE, RIUSARE e anche RECUPERARE energia dai RSU. I termovalorizzatori vengono solo in secondo momento e sono complementari alle discaroche.
Una discarica fatta male mi fa paura quanto un inceneritore fatto male.
Sono d’accordo che non esistono politiche economiche a favore delle risorse energetiche alternative, purtroppo.
Purtroppo sono abbastanza mal preso in questi giorni a causa di un esame settimana prossima. La discussion mi interessa tuttavia trovo che non raggiungeremo mai una conclusione vuoi perche siamo tutti troppo fermi sulle nostre idee, ma soprattutto per la mancanza di informazioni appropriate in merito (mi ci metto dentro al primo posto!!).
Ripeto perchè mi sembra che non mi sono spiegato negli ultimi tempi, NON SONO PER LA COSTRUZIONE DEGLI INCENERITORI ma soprattutto non sono per lasciare la situazione così come è. Concordo appieno sul fatto che sia l’economia a governare le scelte politiche e non il rispetto per l’uomo e l’ambiente.
Ora è meglio che inizi a studiare per settimana prossima.
Saluti
Ultima poi chiudo se no non si finisce più: convengo che le cose sulla carta non sono uguiali a quelle sulla realtà. Questa cosà è assurda ma reale. Nei miei commenti ho trattato del tema da un mero punto di vista teorico, sulla carta. Poi nella realtà le cose cambiano. I filtri sono la metà, non sono quelli giusti, le ceneri vengono buttate in discaroche normali ecc ecc. Ma questi problemi purtroppo on si manifestano solo laddove c’è un inceneritore ma anche dove c’è una discarica o qualsiasi altro posto dove il dio denaro ha il sopravvento. Mi sentirei di dire, quindi, che questo avviene dove c’è l’Uomo!
ciao