il palazzetto dello Sport di Rovereto è stato chiesto per il 20 settembre dalla comunità islamica di Rovereto per celebrare la fine del Ramadan. Noi avevamo chiesto la sala dal 16 aprile 2009, loro l’hanno chiesta in giugno.
Poichè loro sono una comunità molto numerosa ed effettivamente non hanno altra sede in cui ritrovarsi (perchè le autorità trentine continuano a negare un luogo adibito al loro culto?), abbiamo deciso di spostarci in altra sede. Avevamo trovato una sede adeguata nella palestra Don Milani, ma abbiamo poi scoperto che non ha l’autorizzazione per eventi aperti al pubblico non sportivi. Quindi ci siamo spostati nella palestra della scuola Damiano Chiesa che contiene un numero adeguato di persone, e che ha gli spazi adeguati. Inoltre è vicinissima alla stazione dei treni e facili da raggiungere in auto con parecchi posti auto vicino.
Quindi il luogo dell’evento “Il cittadino partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino – 20 Settembre 2009 ” è Palestra Damiano Chiesa in Corso Rosmini 86.




































Se invece che una comunità islamica l’avesse richiesto più semplicemente il Comune o qualsiasi altra istituzione (scuola, istituto, associazione…) per una manifestazione musicale sicuramente non ci sarebbe stato questo comportamento da parte vostra.
Questo buonismo mi fa accapponare la pelle. Basta fare i buoni per forza. E con ciò dico: questo non vuole assolutamente essere una lamentanza nei confronti della comunità islamica roveretana. Solo una riflessione personale.
Ciao e in bocca al lupo per il 20.
mah! credo che se ci fosse stato un altro evento, gli organizzatori avrebbero cercato di capire che evento fosse e avrebbero parlato con gli organizzatori per vedere come trovare una soluzione agevole per tutti… certo un ramadam non e’ un concerto di una scuola, nel senso che attira tantissime persone da diverse parte della provincia, dura una giornata intera, ed e’ complessa anche come celebrazione (preghiera, pranzo….), quindi richiede strutture non facili da trovare sul territorio.
Io non sono minimamente credente, anzi…ma credo che per i credenti siano, quelle delle celebrazioni religiose, momenti importanti, e che ci tengano particolarmente; se nella mia vita riesco ad avere poca comprensione rispetto alle religioni (che derido pubblicamente e ogni volta che posso), provo invece molta comprensione per i sentimenti delle persone: credo che i musulmani ci tengano davvero molto a festerggiare il ramadam nel migliore dei modi, una soluzione alternativa per la giornata del 20 e’ stata trovata, gli organizzatori del 20 settembre avevano evidentemente meno esigenze. Tutti felici. Io non vedo problemi!
caro Marco, non ho capito bene cosa ti dà fastidio: il gesto in sè o la pubblicità del gesto? Il gesto è apprezzabile, la sua divulgazine forse discutibile
Graziella, perchè ti da fastidio la sua divulgazione? La trasparenza nelle cose che facciamo la applichiamo da quando siamo nati, in tutte le occasioni, che vadano a nostro vantaggio o a nostro svantaggio.
In questo caso si rischiava una “lotta tra poveri” ossia tra migliaia di islamici senza luoghi di culto per la celebrazione della loro cerimonia più importante (e questo è garantito invece dalla nostra costituzione) e cittadini che vogliono che la democrazia diventi vera almeno nella città e nella provincia dove vivono e che devono superare mille ostacoli per riuscirci.
Grazie all’impegno di tutti i componenti del gruppo siamo riusciti a trovare una soluzione che vada bene a tutti. Questa è una nota positiva negli eventi della città.
Non c’è stato buonismo, ma semplice pragmatismo. Volevamo ottenere un risultato, c’erano degli ostacoli, abbiamo trovato una soluzione possibile che soddisfa tutti.
Paolo M.
Caro Marco anch’io non ho capito cosa ti “fa accaponare la pelle” il nostro gesto, la sua comunicazione o il tuo processo alle intenzioni?
A dir la verita’ non abbiamo mollato l’osso tanto facilmente poiche’ il palazzetto dello sport e’ sicuramente un posto piu’ comodo e che ha piu’ visibilita’, percio’, dopo che il comune ci ha comunicato il problema, abbiamo contattato i rappresentanti della comunita’ musulmana i quali ci hanno spiegato la loro difficolta’ nel reperire un luogo altrettanto ampio per poter svolgere il rituale del Ramadam (perche’ non possono avere un luogo loro? sono disposti pure a pagarselo invece che mungere dal pubblico come sembra sia ormai lo sport provinciale).
In seguito a cio’ ci siamo riuniti e abbiamo deciso di non mettere in difficolta’ i musulmani e nemmeno il comune, non per “buonismo” (cosa significhera?) ma per semplice buon senso. A noi basta una palestra che possa contenere un dato numero di persone, e cosi’ ci hanno assegnato la palestra delle scuole D. Chiesa: va benissimo.
Per quanto riguarda la comunicazione ci sembrava doveroso spiegare perche’ sia stato spostato il luogo dell’avvenimento, tutto qui.
Cari Marco e Graziella non vi siete ancora iscritti al 20 settembre? fatelo, 106 persone vi stanno aspettando!!!
carissimo Paolo, nessun fastidio (da quando ,poi, le discussioni sono equiparate ai fastidi?) valutavo , semplicemente la “forma” della notizia, che ti garantisco , alla sua lettura ha suscitato ,in me, una miriade di INTERROGATIVI e non fastidi … sono una delle prime persone iscritte allla giornata del 20 settembre e non mi sento per niente una “POVERA” cittadina così come non considero poveri gli altri al di fuori di me.Con simpia e PARTECIPAZIONE
ciao Graziella,
avevo risposto al tuo commento troppo in fretta, mischiando parole e concetti. Mi scuso per il tono.
Se mi scrivi gli interrogativi provo a risponderti.
Grazie per esserti iscritta, per leggere questo blog e per partecipare alla vita di questa città.
Poveri è usato un po’ con sarcasmo, intendo dal punto di vista dei diritti negati, per gli islamici per non poter avere un luogo di culto (chiedono solo una autorizzazione e non soldi, per usare un capannone comprato con i loro soldi come moschea) e noi cittadini invece siamo poveri perchè dobbiamo faticare e pagare e dannarci l’anima per avere mille permessi e autorizzazioni per realizzare una cosa che dovrebbe essere invece agevolata il più possibile, essendo alla base della democrazia.
Paolo M.
L’impegno di tutti per avere una giornata partecipativa è lodevole.
E’ chiaro ai più che la scelta comunque spetta all’amministrazione comunale che ha le sue ragioni sociali e politiche a concedere il palazzetto alla Comunità Islamica di Rovereto.
Sicuramente una democrazia più vicina ai cittadini è un diritto di tutti/e.
Nel comunicare i fatti è importante far capire le intenzioni che in questo caso sono sicuramente costruttive per una giornata di vera partecipazione.
andrea