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La Sandoz inquina, l’amministrazione Valduga non informa, poi perde 5 pagine. Il comunicato stampa di Pozzer. La democrazia è sempre più in difficoltà a Rovereto

riocostedi Paolo Michelotto

riporto il comunicato stampa di Ruggero Pozzer sull’inquinamento della Sandoz. Da notare che lui da galantuomo, non accusa l’assessore Zuccatti di omissione di informazione. Ma le date lo testimoniano. Per 12 giorni Zuccatti ha avuto la risposta dell’APPA nel suo ufficio, ma non l’ha comunicata Pozzer che l’aveva formalmente richiesta in Agosto. Poi gliel’ha mandata il venerdì 9 ottobre nel pomeriggio, quando ormai non si poteva più pubblicare nei giornali per il sabato e neppure per la domenica, perchè i giornali hanno necessità di verificare, ma come si fa a verificare di sabato e domenica quando tutti gli uffici comunali e l’Appa sono sprangati? Per cui la notizia di questo grave inquinamento delle acque della Sandoz è stato pubblicato da noi la domenica del referendum e dall’Adige lunedì. Quando domenica 11 ottobre si effettuava un referendum anche sulla Sandoz. Inoltre il 9 ottobre Zuccatti non ha mandato le ultime 5 pagine del rapporto, che ha inviato solo nei giorni scorsi. Cosa c’erano in queste 5 pagine? Notizie ancora più inquietanti sui valori dell’inquinamento della Sandoz. Spero che nei prossimi giorni Pozzer pubblichi tutto il documento integrale, che verrà messo immediatamente su questo sito, così tutti i cittadini potranno assistere a una cosa mai accaduta a Rovereto:

1. un referendum per impedire l’inquinamento di una fabbrica, la Sandoz

2. un mese prima ci sono le prove che questa fabbrica inquina l’acqua

3. viene nascosto tutto (per volontà o per incapacità di mandare un fax da parte dell’assessore Zuccatti – se qualcuno ci crede)

4. le notizie appaiono dopo il referendum

5. nessuno si indigna. Possibile che la Sandoz sia così forte da anestetizzare ogni protesta? La nostra salute vale così poco?

Ecco il comunicato di Pozzer:

Al Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto

Interrogazione all’Amministrazione con richiesta di risposta scritta in via informatica

In merito all’esito delle analisi chimiche relative a versamento nel Rio Coste, in zona industriale di Rovereto, di reflui inquinanti in data 25 luglio 2009, si formulano alcune riflessioni.

Dalle misurazioni rilevate si evince che diversi prelievi hanno evidenziato un C.O.D.,”domanda chimica di ossigeno”, superiore ai limiti per lo scarico in acque superficiali che è di 125 mg per litro. Tale C.O.D. risulta oltre i limiti nei seguenti rapporti di prova misurati dall’Agenzia Provinciale per la Protezione del’Ambiente:

09LA03264, 09LA03266, 09LA03267, 09LA03268, 09LA03270, 09LA03271, 09LA03272, 09LA03273, 09LA03274, 09LA03275, 09LA03276. Risulta dunque che 11 prelievi sui 13 totali effettuati abbiano riscontrato valori superiori al limite di legge.

In particolare si evidenzia come il C.O.D. misurato nell’analisi 09LA03275 risulta essere di 1960 mg per litro e quindi maggiore di quasi 16 volte rispetto al valore limite.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera di internet si rileva quanto segue.Vai a: Navigazione, cerca

In chimica, COD è l’acronimo di chemical oxygen demand (in italiano letteralmente “domanda chimica di ossigeno”).

Il suo valore, espresso in milligrammi di ossigeno per litro, rappresenta la quantità di ossigeno necessaria per la completa ossidazione dei composti organici ed inorganici presenti in un campione di acqua. Rappresenta quindi un indice che misura il grado di inquinamento dell’acqua da parte di sostanze ossidabili, principalmente organiche.

La legge italiana consente lo scarico nei sistemi fognari di acqua il cui COD non sia superiore a 500 mg/L. Acque aventi valori superiori devono essere previamente trattate in modo da rimuoverne gli inquinanti. Per lo scarico in acque superficiali (fiumi, ecc.) il limite ammesso è pari a 125 mg/L.

Sembra dunque evidente che essendo stato superato in più prelievi questo limite di 125 mg/L. si possa configurare un’ipotesi di inquinamento ambientale.
Si interroga quindi l’Amministrazione per conoscere:

* L’eventuale stato di pericolo per la salute pubblica al quale è stata esposta la popolazione di Rovereto.
* La spiegazione scientifica argomentata nella quale venga illustrato in termini comprensibili ad un comune cittadino il livello di inquinamento raggiunto. Ciò anche relativamente a tutte le misurazioni effettuate contestualmente al C.O.D.
* Il suo parere in merito al fatto accaduto.
* Le intenzioni operative affinché preventivamente vengano evitate problematiche di inquinamento del Rio Coste.
* Le responsabilità dell’accaduto.
Si richiede risposta scritta ed inviata per via informatica.

Rovereto, 17 ottobre 2009 Ruggero Pozzer Capogruppo Verdi Con Rovereto

 Qui gli articoli precendenti:

L’ultimo bastone tra le ruote ai cittadini: il silenzio di Zuccatti sulle analisi del Rio Coste

Il RioCoste inquinato? Incarichi del PRG anomali? La giunta Valduga non risponde alle domande dei consiglieri. Queste domande erano importanti per i referendum

Rio Coste, il ruscello che passa dietro la Sandoz-Novartis e la zona industriale, analisi senza risultati

Inquinamento nel rio Coste.. ora l’Appa dica la provenienza

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