di PartecipAzione Cittadini Rovereto
La partecipazione al PRG non è stata cercata
Come gruppo di cittadini di Rovereto esprimiamo preoccupazione sul modo con cui l’amministrazione comunale intende informare sulle decisioni da prendere in merito alla variante al Piano Regolatore Generale (PRG).
In particolare facciamo riferimento all’incontro che si è tenuto mercoledì 24 giugno in Sala Spagnolli che fino al giorno precedente non era ‘ufficialmente’ aperto ai cittadini ma solo ai presidenti delle circoscrizioni.
‘Scarso interesse in città. Ora è vietato protestare’. Questo è un titolo usato da un quotidiano locale per commentare la presentazione del PRG della serata di mercoledì 24 giugno.
Quindi l’amministrazione comunale pensa che per invitare i cittadini e coinvolgere sul tema della variante al PRG basti pre-avvisare un giorno prima che l’incontro – già annunciato come esclusivo per i presidenti di circoscrzione – all’ultimo venga aperto ai cittadini?
Pensiamo che ci siano delle mancanze nel metodo proprio con cui si vuole informare e pertanto si conclude con la comoda morale che la gente non vuole partecipare alla discussione.
L’amministrazione comunale sa quanto la partecipazione dei cittadini è stata numerosa e attiva sia nella serata di presentazione della variante-Est, sia nell’incontro organizzato con l’Ordine degli architetti.
La differenza nella quantità e qualità della partecipazione non è solo data dal periodo proposto – serata calda in estate.
Il forte motivo di assenza dei cittadini è dato dal fatto che l’amministrazione comunale fino al giorno prima ha comunicato che l’incontro era riservato ai soli presidenti delle Circoscrizioni. Poi ha pensato bene di comunicare all’ultimo giorno a mezzo stampa che anche i cittadini sono bene accolti ma senza usare nella diffusione dell’invito tutti i mezzi a sua disposizione (bacheche, volantinaggio, internet, radio, stampa).
Quindi la valutazione data sullo ’scarso interesse’ non è pertanto pertinente fin tanto che l’amministrazione non organizzerà una serata con un congruo preavviso con tutto il potenziale di comunicazione di cui può disporre.
Come cittadini abbiamo sempre più la sensazione che l’amministrazione comunale ami annunciare l’opera di informazione e coinvolgimento invece che avviare pratiche reali di informazione.
Forse anche questo è un modo veloce per liquidare ogni discussione che scenda nel merito che i cittadini semplici possono porre partecipando ’senza nessun gettone presenza’.
Associazione PartecipAzione – Cittadini Rovereto.
L’adige
Scarso interesse in città Ora è vietato protestare
Il nuovo Prg di Rovereto arriva al traguardo dopo un anno di lavoro intenso. Mercoledì sera, in sala Spagnolli, l’assessore all’urbanistica Maurizio Tomazzoni, il sindaco Guglielmo Valduga e i tecnici che hanno redatto il piano hanno illustrato la bozza alle circoscrizioni. Scarso interesse L’incontro era aperto anche al pubblico ma sono stati pochi i roveretani a partecipare alla serata. Che senso ha accusare l’amministrazione comunale di scarso dialogo quando invece, soprattutto sul Prg, ha mostrato apertura e voglia di confronto lasciando le porte aperte della sala Spagnolli a tutti ma nessuno ha risposto all’appello? La sala offre cento posti: se tutti i consiglieri circoscrizionali fossero stati presenti l’avrebbero riempita. Invece è rimasta vuota per metà e senza la presenza di alcuni consiglieri comunali e pochi cittadini interessati sarebbe stato un deserto. Un’occasione persa per conoscere che volto assumerà in futuro la città senza poi protestare con chi ha redatto il Piano e accusare la giunta Valduga di non averlo illustrato. La speranza, adesso, è che in ogni circoscrizione si discuta a fondo prima di commentare.
26/06/2009
































Quanto sarebbe bello se passasse il referendum sul prg a ottobre. Dimostrerebbe che un metodo come quello della democrazia partecipata funziona davvero.. È solo un semplice metodo che spaventa i politici di rovereto.. Quando incontrandone qualcuno chiedo cosa ne pensa le risposte liquidano queste proposte senza saperne nulla come fossimo un gruppo di esaltati. Ma perdono un’occasione a non ascoltarci perché un gruppo di esaltati non lo siamo. Che bello sarebbe dimostrarvi che si può decidere insieme in tempi brevi e fare il bene comune. Quale modo migliore per fare il bene comune che ascoltarsi.
In effetti gli esaltati sono questi amministratori che pensano di decidere da soli senza consultare i cittadini, si esaltano nella loro autoreferenzialita’.
una amministrazione che si riduce a praticare simili “furberie” per poi dire che la partecipazione a Rovereto non si può fare perchè i cittadini non sono interessati, è tristissima.
In linea con quanto avviene in Italia, ma lontana dall’essere una vera democrazia.
E’ invece una associazione di persone che si spartiscono il potere, i privilegi e i soldi che girano attorno alla cementificazione del fondo valle roveretano e in cui emergono bruttezze come il complesso NEROCUBO vicino all’ingresso autostrada SUD.
Quando avremo 100 NERICUBI in giro per la città, poi ci trasferiremo in massa nel sud tirolo, dove invece progettano per preservare e innalzare la qualità della vità e attrarre turisti.
Paolo M.
ed ecco qua
Marco – Dalla circoscrizione nessun parere sul Prg
Non è cominciato nel migliore dei modi l’iter del nuovo Piano regolatore generale del Comune di Rovereto nel tour per il parere (obbligatorio ma non vincolante) da parte delle sette circoscrizioni, che da mesi discutono con l’assessore all’urbanistica Maurizio Tomazzoni sulle azioni da inserire nel nuovo strumento programmatorio.
«Non potevamo accettare di esprimere un parere sul nuovo Prg quando lo stesso non contiene alcune previsioni fondamentali per il nostro paese, – commenta il presidente Guido Modena – in particolare la progettazione della nuova zona sportiva ai Lavini, quella che il sindaco Valduga aveva promesso anche per liberare l’area attualmente occupata dal campo da calcio, che sulle planimetrie che ci sono state presentate resta zona sportiva anche se era stata indicata come area dove realizzare il nuovo polo scolastico, dall’asilo nido alla scuola materna.
Di tutto questo nelle tante tavole che ci sono state sottoposte non c’è traccia. Tomazzoni ci ha detto che è stata una dimenticanza, che c’è uno studio in atto e che il progetto dei Lavini verrà inserito successivamente, magari prima della seconda ed ultima adozione del Prg, ma questo proprio non potevamo accettarlo». Una situazione tutt’altro che semplice anche perché non mancano a Marco i malumori per l’utilizzo che è stato fatto dello strumento della perequazione: «Non tutti sono stati trattati allo stesso modo, qualcuno ha ricevuto di più in termini di nuova edificabilità, altri molto meno». G. L.
02/07/2009
http://massacriticarovereto.splinder.com/post/20870087#comment
Sulle ciclabili non dite nulla?
[...] Leggi questo post sull’ultimo incontro di partecipazione in salsa valdughiana. [...]