oggi su L’Adige c’è la lettera di un cittadino che dice che Valduga non viene mai multato dai vigili. Beh, cosa c’è di strano?
L’auto che mostro nella foto era la vecchia auto di Valduga, che spesso metteva in divieto di sosta. Che problema c’è? Al migliore (secondo lui e i suoi consiglieri) sindaco di Rovereto, si può ben perdonare se non rispetta le leggi che lui crea per i cittadini. Siamo in Italia oppure no? Come fa un “rappresentante” della Casta a distinguersi dai suoi sudditi, pardon, elettori, se non trasgredendo le leggi che crea per loro?
Avevo fatto un post il 20-11-2008 sul parcheggio abusivo di Valduga in piazza Rosmini, anche allora il comandante disse che era tutto in regola. Beh, il comandante dei vigili a quale superiore risponde? Chi lo può sostituire? Non c’è nulla da stupirsi, se poi le multe non arrivano a Valduga…
Ci sarebbe solo un poco da indignarsi.
L’Adige 20-01-10
La lettera Il comando: «Nessuna parzialità»
«Vigili severi con tutti i cittadini ma il sindaco, che trattamento ha?»
Il difetto – perché è un difetto – è l’anonimato. Chi ha scritto la lettera al nostro giornale, si è firmato solo con le iniziali. Ma ha raccontato un fatto e ha spiegato i suoi dubbi. E quindi noi, al riguardo, abbiamo cercato risposte alle sue domande, per quanto possibile. Presto detto, cosa affligge il lettore: teme che i vigili urbani di Rovereto abbiano due pesi e due misure, nella severità con cui danno le multe. Peggio, che stiano attenti, soprattutto, a non creare disagi al sindaco Guglielmo Valduga. «Giovedì 14 gennaio, alle 21.30, una pattuglia della municipale arriva in Corso Bettini e multa 19 macchine parcheggiate in divieto di sosta tranne una in mezzo alle altre – scrive il lettore – La scelta di non multare questa automobile non è ben chiara. Il conto è comunque salato: la visita della polizia frutta 722 euro in poco meno di 15 minuti. Venerdì 15 gennaio, alle 20, la situazione è come quella della sera precedente. Io, cittadino multato la sera di giovedì, chiamo il comando della Polizia Municipale sollecitando un intervento che però non è mai arrivato. Lunedì 18 gennaio, alle 19.45, fra le tante automobili parcheggiate in divieto di sosta c’è anche quella del sindaco Guglielmo Valduga. Ripeto il copione di qualche sera prima, precisando alla vigilessa quanto appena detto. Mi viene chiesto di identificarmi (cosa che qualche giorno prima non mi è stata richiesta) in quanto al Comando non accettano segnalazioni anonime. Mi viene inoltre spiegato che qualora accettassi di farlo, il Comando avrebbe contattato la pattuglia e solo nel caso non fosse stata impegnata l’avrebbe dirottata verso Corso Bettini. Anche qualora la pattuglia fosse arrivata sul Corso, quale sarebbe stato l’atteggiamento nei confronti del sindaco? Perché quando ho fatto il suo nome mi è stato chiesto di identificarmi? Non mi sembra di avere chiesto niente di strano. Solo che la legge venga applicata in modo equo». Legge che è già applicata in modo equo, spiegano i vigili: il motivo per cui un’auto non è stata multata potrebbe essere perché è arrivata dopo l’intervento dell’agente. Quanto alla richiesta dei dati del cittadino, spiegano, è una prassi: «Nessuno, sindaco compreso, avrà un trattamento diverso dagli altri».
20/01/2010

































è una vergogna!!!!
Quando ci sono le elezioni comunali???
Me ne ricorderò….