Sintesi in 1 pagina

Testo finale Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

La contro copertina Piratpartiet sul settimanale

contro copertina del settimanale

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settimanale "Gli Altri"

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di Athos Gualazzi

Pirati e istituzioni. Perché ci provo.

In una città di circa 38mila anime non potevano mancare liste civiche. Sono anni che più sono piccole le realtà e più si discostano dai partiti tradizionali, molto perché questi partiti tradizionali sono simili tra loro e molto perché sono lontani dal territorio, dalla vita quotidiana, dai problemi che inevitabilmente si differenziano da Comune a Comune.
Rovereto è una cittadina che ospita la campana più grande del mondo che suona a distesa, la “campana dei caduti” fusa con i cannoni della guerra del 15/18, una città dedita alla “Pace”. C’è una lista civica che, oltre a proposte pratiche e territoriali, si batte per qualcosa che non è solo territoriale: una democrazia partecipata, una democrazia che veda il cittadino “pesare” nelle scelte degli amministratori, una democrazia che veda la partecipazione alle scelte e che pretende siano i cittadini a detrminare quanto deve percepire il sindaco per il suo lavoro di amministratore. Mi sono candidato in questa lista “più democrazia per Rovereto” non perché vorrei amministrare ma perché vorrei, come pirata, che chi governa la nave sia trasparente e responsabile verso la ciurma. La mia è una candidatura che “porta acqua”, come si dice, ad una lista che come pirata condivido profondamente, è una lista che non solo non si schiera partiticamente ma nasce in contrapposizione a tutti i partiti strutturati e verticistici.
Come lista civica, “nata dal basso”, soffre di una penuria finanziaria endemica quindi sollecito apertamente pirati e simpatizzanti a mettere mano al portafoglio e a sostenerla economicamente.
A questo indirizzo trovate le coordinate per contribuire:
Sono i giovani che debbono responsabilizzarsi, che debbono essere responsabilizzati, che avranno sotto casa le centrali atomiche, che dovranno elemosinare acqua, che non potranno accedere alla cultura, che non potranno esprimere liberamente le loro opinioni, che non potranno condividere e per questo, quasi fosse un sicomoro, abbiamo bisogno di trasparenza nella res pubblicata tanto quanto di difendere la privatezza personale del singolo cittadino, è quindi indispensabile sviluppare e diffondere quelle che sono le armi del pirata digitale onde difendere il singolo offrendogli riservatezza nella trasparenza della amministrazione pubblica, difficile equilibrio che solo conoscendo le nuove tecnologie si può e si deve realizzare.
Non ho alcuna velleità di sedermi su nessun scranno che preveda una seppur minima prebenda, sono profondamente convinto che la cura della cosa pubblica debba essere svolta da ciascuno secondo le proprie capacità e in modo assolutamente doveroso, senza alcun compenso monetario o tornaconto personale, è forse in opposizione all’istinto animale che ritengo l’uomo in dovere di operare innanzi tutto per il bene comune anche in spregio dell’interesse proprio.
Quello che ci caratterizza è innanzi tutto la coerenza, da quando è nata l’ Associazione Partito Pirata ci siamo sempre schierati, anche a costo di accettare candidature indipendenti, per la libertà d’espressione, la riservatezza, l’accesso alla cultura e la trasparenza nella gestione della cosa pubblica, riteniamo sia fondamentale che le proprietà comuni, come l’acqua e il territorio, siano assolutamente di proprità pubblica come lo siano quesi servizi fondamentali che costituiscono la spina dorsale del Paese: trasporti, sanità e comunicazioni.

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