13 motivi per abolire il quorum

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incontro con i cittadini del Brione: perchè nessuno parla dei referendum?

allegato-3-schema-tabellonedi Paolo Michelotto

ieri sera all’incontro nel centro civico del Brione eravamo una quindicina di persone. L’incontro è stato molto interessante, tutti abbiamo parlato, ci siamo fatti domande e abbiamo tentato di rispondere. Ci sono state considerazioni molto forti, sensate e di speranza per lo sviluppo democratico di Rovereto.

Una domanda importante è stata: perchè nessuno parla dei referendum?

La risposta è molto facile: in questa immagine (clicca sopra per vederla grande) vedi gli spazi assegnati in giallo ai comitati referendari. Gli spazi bianchi sono stati assegnati ai gruppo partitici presenti in consiglio comunale. Nella realtà i partiti non hanno fatto campagna nè per in NO nè per il SI. Ci sono state due eccezioni: Verdi per Rovereto e Italia dei Valori. E FI ci ha dato la possibilità di usare il suo spazio. Tutti gli altri non hanno messo propaganda referendaria. Leggiamoci attentamente il nome di questi partiti che hanno preferito ignorare i referendum, e ricordiamoceli nelle prossime imminenti elezioni di primavera 2010.

Perchè questo atteggiamento? Il quesito referendario sull’abolizione del quorum è importantissimo. L’elite che ci governa ha paura. Se vince questo referendum unico in Italia, i partiti non avranno più l’esclusiva nella gestione della città, ma anche i cittadini facendo enormi fatiche (raccogliendo cioè le 1500 firme autenticate per presentare il quesito, fino a giugno erano 600 ma a giugno i nostri amministratori tranne i verdi, hanno pensato molto democraticamente di quasi triplicarle - mentre un partito per presentarsi alle elezioni deve raccogliere solo 250 firme e poi se vince governa per 5 anni) potranno fare proposte ai loro concittadini.

Ma oggi c’è il quorum, che fa vincere facilmente la parte del NO. Basta che invitino al boicottaggio e al non voto o meglio  BASTA CHE FACCIANO FINTA DI NIENTE. Meno se ne parla, meno se ne discute, meno gente andrà a votare.

Ecco perchè non si parla dei referendum. Leggiamoci attentamente il nome dei partiti che non hanno appeso manifesti di propaganda referendaria. E ricordiamoci. Ricordiamoci alle prossime elezioni. Sono anche gli stessi partiti che hanno portato il numero di firme da 600 a 1500 e che hanno introdotto una piccola modifica allo statuto che dice che non si possono fare referendum che riguardino aree specifiche della città. Se questa modifica fosse stata presente quando abbiamo iniziato il percorso referendario, non avremmo potuto fare il referendum Sandoz e quello sul piazzale Ex-Stazione corriere. 2 su 4 degli attuali referendum. E sono gli stessi partiti che hanno dato il voto ai 16 enni ai referendum (in tutto il mondo i più giovani votano meno dei più maturi e quindi si alza concretamente il quorum di qualche punto percentuale), ma non nelle elezioni di loro stessi. E gli stessi partiti che hanno messo 10 anni fa l’orario di voto dalle 8.30 alle 19 anzichè dalle 7 alle 22 come in tutte le elezioni che li riguardano. E solo la domenica anzichè domenica e lunedì come nelle elezioni che li eleggono. Questi sono “rappresentanti” che in realtà rappresentano solo se stessi, i loro privilegi e i veri poteri che li finanziano (costruttori edili, industriali).

Ricordiamoci!

3 commenti per incontro con i cittadini del Brione: perchè nessuno parla dei referendum?

  • Angelica

    Ho incontrato anche io moltissime persone che non sapevano nulla dei referndum, di fatto l’unico modo di saperlo è quello di leggere tutti i giorni i quotidiani locali! Alcune madri mi hanno raccontato che l’avviso ai 16enni è arrivato su un foglietto senza nemmeno delle indicazioni sui questiti, ma è vero?
    Un amico residente a Rovereto ma cittadino inglese mi raccontava che gli orari per l’ufficio dove poter richiedere il suo diritto al voto comunale coincidevano con quelli lavorativi e quindi non è riuscito ad andare a fare questa richiesta.
    Non voglio nemmeno sapere che ne è stato del diritto al voto dei roveretani residenti all’estero.
    quello che però più mi infastidisce è che nel giornale spedito dal comune non si faceva nemmeno accenno ad un evento così importante per la vita della città come il referendum.
    Che dire…MALE! E’ un’ingiustizia!
    Io continuo con la mia campagna personale, ne parlo anche con le persone in fila alle casse dei supermercati…mi prenderanno per pazza!?!
    Angelica

  • Angelica

    C’e’ qualcosa di peggio come mancata informazione: dimenticavo l’impareggiabile ruolo del tg3 regionale, se non sbaglio non ha parlato mai dei referendum a Rovereto. Oggi eravate in piazza, ieri c’era la Borgonovo Re, c’e’ la questione dei 16enni al voto, novita’ assoluta in provincia…e il tg3? Troppo preso con i microfatti, buoni per la micro-cronaca di un microquartiere, speriamo che si riattivi!
    angelica

  • Angelica, secondo me dovresti scrivere al TG3 chiedendo come mai non si occupano del referendum di Rovereto. Magari semplicemente non lo sanno…

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