ecco il Programma dei Cittadini basato sulle proposte fatte e votate dai cittadini da dicembre 2009 a marzo 2010 e sui Punti Basilari di Democrazia Diretta e Partecipativa.
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Buona lettura.
Come nasce il Programma dei Cittadini
Il Programma dei Cittadini nasce da un percorso aperto a tutta la cittadinanza, iniziato nel dicembre 2009 e terminato nel marzo 2010. A seguito di ciò sono emerse più di 90 proposte avanzate dai cittadini durante incontri pubblici, incontri privati, contributi nel forum del sito cittadinirovereto.it e tramite invio di e-mail. Tutte le proposte sono state poi votate ondine dai cittadini e quelle con maggior preferenza sono diventate oggetto di incontri aperti a tutti.
Perché “Più Democrazia a Rovereto”
E’ convinzione di “Più democrazia a Rovereto” che i cittadini debbano avere la possibilità di offrire il proprio contributo all’amministrazione della cosa pubblica. Una convinzione profonda emersa dall’analisi della preoccupante situazione che viviamo oggi in Italia, aggravata dalla crisi economica e dall’incapacità dei partiti tradizionali di porvi rimedio.
In primo luogo crediamo che attraverso i percorsi della democrazia diretta e partecipativa si riuscirebbe a fare emergere e valorizzare le capacità professionali e le competenze diffuse nella cittadinanza e farle interagire con l’azione degli amministratori eletti. In secondo luogo si riuscirebbe a bilanciare il potere degli amministratori, in un momento in cui le leggi elettorali attribuiscono troppo potere al sindaco e alla giunta rispetto al Consiglio Comunale
In altri termini: crediamo che la politica non debba essere una professione, ma piuttosto un impegno richiesto a tutti i cittadini e che quindi il sistema rappresentativo debba essere integrato con la Democrazia Diretta e Partecipata
Il Metodo
E’ fondamentale che i cittadini possano far sentire la loro voce nelle scelte per la città, ogni volta che lo ritengano opportuno con regole precise, condivise, migliorabili anno dopo anno. Non vogliamo sostituire la democrazia rappresentativa, ma migliorarla dando ai cittadini strumenti efficaci di democrazia diretta e partecipata, prendendo esempio da altri paesi democratici.
I Valori
La partecipazione, la sovranità del cittadino, l’onestà, la non violenza, la trasparenza, la ricerca del bene comune, le libertà individuali, la solidarietà, la laicità, l’osservanza delle leggi, la tutela ambientale e l’indipendenza dagli attuali partiti politici, sono valori e principi non negoziabili che caratterizzano la lista civica “Più Democrazia a Rovereto” e ne costituiscono l’identità stessa.
Il Programma nato con il contributo dei Cittadini
Democrazia Diretta
Alcuni strumenti di democrazia diretta sono già presenti nello statuto comunale, ma per diventare veramente efficaci devono essere migliorati; altri possono essere aggiunti sull’esempio di alcuni comuni italiani e stranieri.
Riteniamo fondamentale:
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Abolire il quorum del referendum.
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Emanare il regolamento attuativo dello strumento della Delibera di Iniziativa Popolare.
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Introdurre nello statuto il Consiglio Comunale Aperto.
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Ripristinare al 2% le firme necessarie per attivare il referendum.
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Inviare ai cittadini un opuscolo informativo comunale in caso di referendum.
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Introdurre il diritto di Petizione vincolante, ossia con obbligo di risposta in tempi certi, da parte dell’amministrazione.
Partecipazione
“Partecipazione” è una parola spesso usata dai partiti prima delle elezioni e subito dopo dimenticata, poiché naturalmente non è una delle loro preoccupazioni principali. Noi, invece, ci siamo uniti proprio con l’intento di sviluppare strumenti reali ed efficaci di partecipazione, per permettere ai cittadini che lo desiderano, di far sentire la propria voce e rendere vincolanti per gli amministratori le scelte discusse, deliberate dai e con i cittadini.
Ci proponiamo nello specifico di:
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Realizzare “La Parola ai Cittadini”, un’assemblea partecipata con regole ben definite, aperta a tutti i cittadini e a qualsiasi argomento di interesse comune con obbligo di discussione in Consiglio Comunale delle proposte più votate.
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Introdurre la possibilità dei cittadini di far domande, con obbligo di risposta da parte del Consiglio Comunale.
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Introdurre il Bilancio Partecipato.
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Elaborare un Piano Regolatore Partecipato.
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Ripetere periodicamente l’esperienza de “Il Cittadino Partecipa” un incontro pubblico deliberativo sul tema: come migliorare la democrazia a Rovereto.
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Rivedere integralmente lo Statuto Comunale insieme alle altre forze politiche con metodo partecipato per migliorare e rafforzare gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa in armonia con la democrazia rappresentativa
Trasparenza
Chi controlla l’informazione gestisce davvero il potere. Perché i cittadini diventino veri titolari della democrazia a Rovereto, è necessario che tutta l’azione dell’amministrazione sia improntata alla vera, sistematica e approfondita trasparenza.
Ci proponiamo di:
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Introdurre una webcam in Consiglio Comunale per la diretta video e creare un video-archivio online.
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Pubblicare online, a disposizione dei cittadini, la documentazione attualmente riservata ai consiglieri comunali.
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Documentare ogni progetto portato avanti dall’amministrazione in ogni sua fase su un’apposita pagina online, con possibilità di porre domande da parte dei cittadini e obbligo di risposte da parte dell’amministrazione.
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Trasformare il Notiziario Comunale in notiziario informativo su ciò che accade nelle istituzioni e nel comune tramite un responsabile eletto ed eventualmente revocato dai cittadini.
Nomine
Oggi il Difensore Civico di Rovereto è nominato dai Consiglieri Provinciali. Questo meccanismo, secondo il quale in materia di contenzioso con l’amministrazione pubblica i cittadini sono difesi da una figura scelta dagli amministratori stessi, non garantisce l’imparzialità necessaria.
Riteniamo importante che:
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Il Difensore Civico deve essere eletto direttamente dai cittadini.
Eliminare privilegi degli amministratori
Gli amministratori eletti godono di notevoli privilegi, di stipendi molto alti e tendono a trasformare l’impegno politico in una carriera professionale.
Per evitare che questo avvenga
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L’eventuale sindaco della nostra lista percepirà lo stipendio secondo livelli stabiliti dai cittadini.
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Verrà introdotto lo strumento di “Revoca degli eletti” sull’esempio di quanto accade in altri paesi.
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Verrà posto un limite massimo di due mandati per eletto.
La Mobilità
Nel settore dei trasporti occorre intervenire sia a livello tecnico, promuovendo l’utilizzo dei mezzi più efficienti e meno inquinanti, sia a livello organizzativo, favorendo l’uso dei mezzi di trasporto pubblico e disincentivando l’uso dei mezzi privati. Lo sviluppo di un trasporto pubblico con una forte valenza sociale è un’importante principio di riduzione dei consumi di fonti fossili e ambientali con ricadute negative sulla salute dei Cittadini.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Ridurre il traffico inquinante della città.
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Utilizzare autobus piccoli e non inquinanti.
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Sviluppare il piedibus.
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Incentivare un servizio di car sharing (auto condivisa)
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Incentivare il car pooling (auto di gruppo).
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Progettare la ripartizione dei parcheggi nella città.
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Incentivare l’utilizzo delle biciclette.
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Realizzare una rete ciclabile che renda percorribile tutta la città.
L’ambiente
Con la favola del “privato è meglio”, abbiamo assistito allo smantellamento del patrimonio pubblico, attraverso la messa sul mercato di servizi, la svendita dei beni comuni, la mercificazione dei diritti, affidando tutto alla logica della finanza, che ha distrutto l’ambiente e svuotato l’economia del valore del lavoro, dell’ingegno umano e delle esperienze maturate negli anni. Anche a livello locale, le amministrazioni sostengono i profitti delle imprese, chiamandoli “sviluppo”, portando avanti una politica di devastazione dei territori e restringimento dei diritti e degli spazi sociali democratici. E’ su questo che noi Cittadini dobbiamo intervenire, impegnandoci per riprendere la nostra terra e il nostro futuro; l’obiettivo che ci prefiggiamo di realizzare è quello dello sviluppo-sostenibile.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Realizzare il monitoraggio (zona industriale e città) permanente a responsabilità comunale dei fattori di inquinamento, avvalendoci di un laboratorio esterno indipendente e allo stesso tempo porre in atto azioni per la riduzione dell’inquinamento.
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Creare un parco nell’area ex-Alpe a Borgo Sacco e sviluppare la cultura del verde in generale.
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Opporsi alla privatizzazione dell’acqua e di qualsiasi altra risorsa indispensabile alla sopravvivenza umana.
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Affrontare il problema della puzza nella zona Navicello utilizzando tecnologie adeguate.
La Cultura
Secondo la concezione classica la cultura è intesa come formazione individuale, come un’attività che consente di “coltivare” l’animo umano. Secondo la concezione moderna la cultura è intesa come il variegato insieme dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali e delle abitudini delle diverse popolazioni o società del mondo. In virtù di ciò riteniamo che sia importante porre un’attenzione particolare alla cultura, in modo che possa rendere l’individuo più libero e facilitare l’integrazione delle diverse etnie presenti nella nostra società per combattere qualsiasi forma di intolleranza.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Organizzare eventi culturali sia nelle strutture pubbliche sia in piazza secondo le esigenze dei cittadini.
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Incentivare con borse di studio nell’ambito scolastico, quale fulcro di aggregazione, la formazione di gruppi che si impegnano in attività artistiche come rappresentazioni teatrali, poetiche, musicali , ecc.
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Rivedere gli orari della biblioteca.
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Organizzare incontri ed eventi affinché la cittadinanza possa conoscere la storia della città di Rovereto.
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Valorizzare i luoghi di importanza storica per gli usi e costumi della città di Rovereto.
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Organizzare eventi cittadini che coinvolgano le diverse comunità di immigrati.
L’urbanistica
L’urbanistica deve diventare il punto di partenza per migliorare l’ambiente e la qualità della vita visto che si è edificato sempre più per esigenze speculative e consumistiche, piuttosto che per esigenze incentrate sul bene comune e su programmi a lungo termine.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Censire tutte le case e capannoni industriali inutilizzati.
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Incentivare l’affitto degli immobili non utilizzati.
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Privilegiare e incentivare la ristrutturazione e il minor consumo del territorio riducendo all’indispensabile la costruzione di nuovi insediamenti.
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Realizzare un piano organico per l’edilizia scolastica.
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Realizzare il Piano Regolatore Partecipato.
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Mettere online tutte le informazioni sugli appalti pubblici banditi dal Comune e sullo stato dell’avanzamento dei lavori.
I Rifiuti
La strategia “rifiuti zero” è il futuro, parlare di inceneritori e discariche, è parlare al passato. Mettere in atto tutto quanto sia necessario con l’obiettivo “Rifiuti zero” significa pensare al futuro, significa attenzione per l’ambiente, alla salute, al lavoro e al risparmio economico. Si tratta di una strategia già adottata in stati quali la Nuova Zelanda, in città come San Francisco, a Seattle, ed anche in Italia a Capannori (LU).
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a promuovere:
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Il compostaggio domestico,
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L’utilizzo di pannolini lavabili.
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L’uso di prodotti con vuoto a rendere e riduzione di imballaggi inutili.
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L’uso dell’acqua del rubinetto e di prodotti alla spina evitando contenitori in plastica.
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La raccolta differenziata anche fuori casa (per strada, in scuole, teatri, ospedali e in ogni luogo della nostra vita pubblica).
La Famiglia
Sempre più travolti dalla necessità di arrivare a fine mese, i genitori si vedono costretti a ridurre il tempo con i loro figli.E’ tempo di affrontare il problema con decisione e trovare risorse che permettano serenamente a chiunque decida di costituire una famiglia di farlo nel migliore dei modi. Questa scelta è un investimento fondamentale per avere una società sana e migliore in futuro.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Prevedere figure professionali specializzate in aggiunta o in rinforzo dei consultori, che aiutino e supportino psicologicamente i singoli e le coppie alla nascita dei figli incoraggiando l’allattamento al seno.
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Aumentare l’offerta di ludoteche e di punti di ritrovo per i bambini assicurando una valida assistenza alle mamme che lavorano (favorendo l’aiuto di “nonni volontari” affiancati da personale idoneo).
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Potenziare l’offerta di asili nido comunali per eliminare le liste di attesa.
Economia e Socialità
La nostra città si è profondamente trasformata negli ultimi anni. Le tristi dinamiche innescate dalla globalizzazione, con una sostanziale libera circolazione di merci e persone, hanno fatto sì che il liberismo divenisse la dottrina economica dominante nel mondo per la maggioranza della popolazione di qualsiasi condizione sociale, con pesanti ripercussioni sulla vita delle persone.
Anche nella nostra città non si è fatto abbastanza per porre un argine a questa situazione, a questo modello di sviluppo che i poteri forti economici e finanziari suggeriscono (cemento, consumo di massa, logica del profitto a qualsiasi costo). Una cattiva gestione della zona centrale ed il decentramento delle aree commerciali hanno portato ad un progressivo svilimento del centro della città e alla perdita del suo ruolo di luogo di incontro e aggregazione.
Ci si propone pertanto di rivalutare il Centro Storico come punto di riferimento sociale e culturale della città, ritrovando e valorizzando i vecchi luoghi di aggregazione e socializzazione e, se necessario, creandone di nuovi.
Basta alle città di consumatori, noi vogliamo che la città torni ad essere dei Cittadini nel senso più nobile del termine.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Trasformare le circoscrizioni da istituzioni paralizzate a protagoniste del loro quartiere per migliorarne la vivibilità.
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Rimuovere le barriere architettoniche.
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Promuovere un coordinamento comunale di tutte le realtà che si occupano di integrazione e accoglienza degli immigrati.
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Rendere fruibili gli spazi di socializzazione.
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Creare collaborazioni, per progetti che prevedano l’uso di spazi comunali (scuole, impianti sportivi, ecc.) per attività pomeridiane culturali e sportive destinate ai ragazzi più giovani.
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Ampliare o cambiare la destinazione d’uso di alcuni locali di proprietà del comune, mettendo a disposizione dei giovani strumentazioni e tecnologia per comprendere la realtà che li circonda e magari proporre soluzioni culturali nuove.
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Promuovere la pratica sportiva a Rovereto.
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Migliorare la gestione della Piscina Comunale.
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Estendere la rete wi-fi.
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Estendere “il mercato coltivatori diretti” a varie zone della città; iniziativa che vuole anche essere un’incentivazione della filiera corta come risorsa per l’approvvigionamento alimentare sostenibile.
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Coinvolgere i giovani in attività socialmente utili con l’utilizzo di incentivi economici alternativi.
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Aprire l’APT anche di domenica.
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Valorizzare la storia di Rovereto anche a fini turistici.
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Estendere i mercatini di natale ad una zona più ampia del solo Corso Rosmini (ad esempio l’intero centro storico).
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Studiare e promuovere un contesto ricettivo (Alloggi, Ristorazione) che permetta e favorisca un effettivo sviluppo turistico della città.
Sostenibilità, energie rinnovabili
Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione di energia non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né per gli effetti devastanti sull’ambiente. L’aumento dell’efficienza e lo sviluppo delle fonti rinnovabili è fondamentale per liberare grandi quantità di denaro che possono essere reinvestite, garantendo una migliore qualità della vita.
In questo quadro si inserisce l’impegno chiesto dai cittadini alla nostra lista per la trasformazione di Rovereto in una “Città a basso consumo energetico” attraverso un “valido piano sviluppo energetico ed economico” nell’ottica di una progettazione e definizione condivisa di questo piano di sviluppo che, traendo esempio da esperienze di altre amministrazioni, verranno sottoposte all’attenzione ed al giudizio della popolazione.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Promuovere le tecnologie che utilizzano le fonti fossili residuali nei modi più efficienti, come la cogenerazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi.
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Incentivare la micro-cogenerazione domestica e aziendale.
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Estendere la possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20KW.
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Incentivare la produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia.
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Applicare la normativa prevista sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano, nella diagnosi dei consumi energetici degli edifici della pubblica amministrazione.
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Ristrutturare energeticamente gli edifici della pubblica amministrazione entro i canoni della classe di consumo energetico A.
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Installare a “costo zero” i pannelli fotovoltaici negli edifici pubblici utilizzando gli incentivi statali del Conto Energia che vanno a coprire le rate del finanziamento delle energie rinnovabili.
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Utilizzare i Led nell’illuminazione pubblica, dove vantaggioso, in termini di risparmio energetico, manutenzioni, e abbattimento dell’inquinamento luminoso; sostituire negli edifici pubblici le lampadine tradizionali con lampadine a basso consumo, combinato con l’installazione di sensori di presenza.
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Studiare la fattibilità di autosufficienza energetica.
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Subordinare il rilascio della concessione edilizia alla certificazione energetica/acustica dell’edificio.
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Semplificare le normative per i contratti di ristrutturazione energetica col metodo “ESCO” (Energy ServiceCOmpany), a sue spese.
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No al nucleare.
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Favorire l’acquisto condiviso fotovoltaico con l‘Azienda Municipalizzata Energia.
I Giovani
I giovani sono portatori di idee che vanno ascoltate e valorizzate.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Predisporre luoghi d’incontro o di svago per i giovani.
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Permettere ai locali per giovani di restare aperti fino a tarda sera (magari in zone un po’ periferiche ma servite da bus navetta).
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Favorire la realizzazione di una discoteca e di concerti e spettacoli.
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Rinnovare la sala prove musicali dotandola di strumenti e tecnologie più moderne.
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Predisporre alloggi a prezzi agevolati per i giovani, in cambio di un loro impegno verso la comunità (ad esempio alcune ore settimanali, strutturate e coordinate, dedicate al volontariato).
Pace e Solidarietà
Il contatto con le persone ha rilevato la necessità per parte della popolazione di Rovereto di un maggior clima di pace e solidarietà nella città. Soprattutto in una città come Rovereto che ha posto il tema della “Pace” fra i propri punti di visibilità nazionale ed internazionale.
Alcune delle proposte emerse finora ci impegnano a:
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Organizzare eventi che identifichino sempre più Rovereto come Città che promuove la Pace, punto di riferimento e confronto per associazioni che si occupano di Pace.
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Disarmare i Vigili Urbani.
Razionalizzazione dell’amministrazione
Si elencano alcune delle iniziative che questa lista intende, se necessario, mettere in atto per la razionalizzazione e l’eliminazione di sprechi nella gestione economica del comune.
Analisi storica e di merito dei capitoli di spesa punto per punto e conseguente programma di razionalizzazione ed eliminazione sprechi sulla base del rapporto costi/benefici, con particolare attenzione alle consulenze e alla qualità degli investimenti delle partecipate dal comune; rifiuto categorico di un’eventuale gestione del debito tramite strumenti derivati, salvo che nei casi in cui essi siano obbligatori per legge. Cercare, per quanto possibile, di promuovere l’uso di software liberi e che i documenti siano disponibili in formato libero nei computer dell’amministrazione comunale e di tutte le strutture ed enti i cui costi informatici vengano addebitati al comune.




































Giovedì scorso a Vicenza in piazza dei Signori Beppe Grillo ha tenuto un discorso elettorale di presentazione del movimento 5 stelle. Tra le tante cose dette,ne evidenzio una che, secondo me, è in stretta relazione con questo programma.
I cittadini devono e possono prendere decisioni, i politici devono essere gli esecutori!!!
Questo programma, per come nasce, è un esempio pratico di questo importantissimo concetto, auguro con tutto il cuore alla lista PIU’ DEMOCRAZIA A ROVERETEO, di diventare lo strumento esecutore di questo programma.
Propositi nobili che meritano di essere sostenuti, vi faccio il mio in bocca al lupo! solo un’osservazione sul metodo di esposizione del programma: non mettetemi punti come “mobilità”, “ambiente”, “rifiuti” prima di “famiglia”, “economia e socialità” e “giovani”…ad un cittadino prima interessa quello che lo tocca direttamente e poi tutto quello che è contorno. Non vorrei che un vizio di forma remasse contro alle vostre buone intenzioni.