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Il canile di Rovereto passa alla gestione di Federica Bortolotti

agilitydi Paolo Michelotto

la gestione del canile di Rovereto è stata assegnata con trattativa privata a Federica Bortolotti, che gestisce già oggi il Centro Cinofilo Antica Rovereto, che si occupa di addestramento dei cani, disciplina agility (far passare i cani tra giochi e ostacoli facendoli obbedire a tutti i comandi della guida umana, nel minor tempo possibile), obedience. Sui giornali non viene specificato l’importo del contratto, tranne che per la trattativa l’assessore Zuccatti è partito dall’offerta del bando di concorso andato deserto settimane fa.

Quindi il canile finora gestito da volontari per 20 anni, sarà gestito tra poche settimane da una privata il cui obiettivo è il profitto. Probabilmente ama i cani, altrimenti non avrebbe scelto una simile attività. Ma il principale obiettivo di ogni azienda sana, rimane comunque il profitto. Se prima avevamo la garanzia che i volontari avrebbero fatto di tutto per riuscire a dar da mangiare ai cani e perchè abbiano una vita dignitosa, ora avremo la stessa sicurezza? I cani traumatizzati dai padroni umani, riceveranno le stesse cure e attenzioni?

Rifiutare la collaborazione con 20 volontari (ossia persone che andavano gratis ad aiutare) non è stato un impoverimento per la città? Perchè fare tutto di nascosto a trattativa privata e non alla luce del sole, partecipando ai dibattiti pubblici (come quello del 18 dicembre 2009)?

I cani ci guadagneranno? La città ci guadagnerà? La democrazia a Rovereto ci ha guadagnato? E la trasparenza? Chi ha commenti li scriva su questo post.

Buon Natale a tutti i cani del canile di Rovereto!

15 commenti per Il canile di Rovereto passa alla gestione di Federica Bortolotti

  • Abbiamo appreso del lungo e penoso parto distocico dell’Amministrazione comunale di Rovereto sulla gestione del canile dei Lavini dalla stampa. Questo è il metro della correttezza “umana” e pubblica utilizzata per imporre una scelta che ha visto l’assessorato competente soccombente da almeno su due importantissimi punti di vista, la lungimiranza progettuale di una struttura pubblica ed un bando di gara, che a parte gli errori evidenti, mostra tutto lo “strabismo” nel voler osservare due ottiche diametralmente opposte, la logica del profitto (eventuale), fissando una diaria di 3,5 euro ed una, talmente protezionistica che è stata rigettata dalle stesse associazioni di volontariato.
    A tutt’oggi, non un solo atto amministrativo è stato sottoposto alla nostra attenzione di cittadini interessati al benessere dei cani, ho sempre saputo che l’amministrazion pubblica “parla con gli atti”, ufficialmente non siamo a conoscenza di quale organizzazione è stata prescelta, di quali saranno i criteri di passaggio, i tempi previsti per le importanti incombenze di trasferimento, l’unico dato certo di cui siamo a conoscenza è la scadenza della convenzione con il canile Pan Eppaa al 31 dicembre, tutto il resto è aria fritta! Aspettiamo di leggere così importanti decisioni pubbliche, almeno dal sito del Comune, fino a quel momento, la friggitoria della mia associazione rimane chiusa! Le mie e le nostre osservazioni sono pubbliche, quelli che volessero saper qualcosa di più possono anche contattarmi: claudio.dingiullo@tiscali.it

  • lino

    è facile parlare quando non si sa che da un po di anni a questa parte in canile i cani sono stati privati dei salami nel pasto a cui erano abituati da anni (dicono che non ci sono i soldi e poi li usano per tutt’altro ,vedi volantini), cani come tecla privata della libertà ,quando era abituata a starsene libera a gironzolare per il canile, e di interessarsi esclusivamente ai “successi” solo per non perdere l’occasione di vantarsi sui giornali con pompose autocelebrazioni.

    ben venga una ventata di novità per quel che riguarda i cani in città.

    staremo ad osservare e speriamo solo di non finire come si dice “dalla padella alla brace”

  • E’ proprio vero il detto: “la mamma degli stupidi e sempre gravida”!
    Il commento del sig. Lino, sicuramente pseudonimo di qualcuno il cui livore e incompentenza, si qualificano ed evidenziano dal suo stesso commento, non voglio e non posso rispondere a provocazioni che nulla cambierebbero al problema posto da Paolo Michelotto di ben più alto e qualificato livello.
    Claudio D’Ingiullo

  • Roby

    Da informazioni apprese più o meno direttamente è mia convinzione che la precedente amministrazione del canile avesse dei seri problemi con i volontari(vedi anche i titoli sui quot. locali).
    Anche solo per questo punto la mia speranza è in un cambio di gestione e nella possibilità di recuperare ciò che è andato perduto…
    Ritengo troppo importante la risorsa volontariato per pensarla persa nel nulla…

    OT:
    Al signor D’Ingiullo…
    Ma esattamente il suo secondo commento non richiesto che vuole aggiungere alla discussione del topic?
    Senza contare che personalmente (al contrario di lei?)non credo di aver mai visto considerare esempi pratici come indice di livore/incompetenza…
    Magari si può discutere su altro(i toni, il modo…) certo che se una persona poi replica con “La madre degli stupidi e sempre gravida”…
    E se anche fosse, Lei come definirebbe l’apparato pubblico che ha generato questa situazione?
    Forse che i vocaboli da Lei utilizzati tornino in un contesto diverso/più appropiato?
    Distinti Saluti

  • lino

    Purtoppo non mi stupisce la risposta del sig D’ingiullo anche perchè (penso lo possano confermare molti dei volontari storici dell’eppaaa, ma non solo!) questi spesso erano i toni con cui veniva apostrofato chi in canile non comprendeva e criticava le sue scelte, magari anche sbagliando, ma comunque prima di tutto preoccupandosi degli ospiti della strutttura.

    Ed è facile in una situazione del genere nutrire sentimenti di livore, che si mutano in gioia quando finalmente si vede aprirsi uno spiraglio in questa odiosa situazione…da qui il commento al post.

    se poi vogliamo parlare del fatto di rinunciare ai volontari per il cambio di gestione..non vedo come questo possa accadere se essi sono mossi dallo spirito di aiutare i loro amici a 4 zampe… (la nuova gestione non accetterà volontari?,dubito).

    Parentesi a parte per la logica del profitto.. il noto protezionista vicepresidente della paneppaa e direttore del canile, fin poco tempo fa aveva un negozio dove vendeva cavie x i serpenti, animali ingabbiati in spazi angusti, e alimenti che rivendeva poi alla sua struttura.
    Cordiali Saluti

  • Mi ero ripromesso di non rispondere e non rispondo alle calunniose affermazioni di anonimi che si nascondono dietro indirizzi e nomi fasulli.
    Una firma, sicuramente avvalora il messaggio stesso, sono certo che i lettori sapranno dare l’esatto peso a quanto, proditoriamente, alcuni hanno affermato.

  • lino

    Internet è un luogo pubblico ,una piazza e tu hai bisogno di sapere nomi e cognomi di tutti? o solo di chi non è daccordo con te?
    Faresti piu bella figura a confutare le affermazioni piuttosto che a ostinarti a voler sapere chi le scrive.
    Prego chiunque sia interessato ad effettuare controlli su quanto affermato parlando con chi il canile l’ha vissuto.

    cordiali saluti

    Lino ,cittadino di Rovereto

  • Lino, quando si lanciano accuse, è corretto dire anche da chi provengono.

    Le tue accuse potrebbero essere fondate, ma poichè nascondi la tua identità, potrebbero essere anche accuse fasulle, costruite per infangare la persona in oggetto e la sua onorabilità, per non permetterle di continuare la sua azione.

    E visto che ci sono di mezzo soldi e contratti, potrebbero essere accuse mosse anche da chi ci guadagna qualcosa.

    Il tuo rimanere anonimo quindi può coinvogere molte persone.

    Io, comunque, da cittadino, non presto attenzione alle denunce anonime.

  • Roby

    Personalmente le prove sapevo si portassero in tribunale e le denuncie in luoghi diversi dai siti internet ma anche fosse, pure alla mia persona era venuta voce di dove veniva fatto l’acquisto del cibo per gli animali(negozio del gestore)ma domando…
    La cosa è illegale?!

    E se fosse (cosa che dubito ma a voi rispondermi…)cosa vi è di male nella denuncia di un anonimo?
    Da fastidio?Se si perche?
    Io da cittadino e fruitore della rete approvo l’anonimato e la possibilità/giusta funzione data ad ogniuno di noi di esprimersi liberamente fino ai giusti (e qui non mi pare superati) limiti dati dal buon senso e dalla legalità.
    Se dopo qualcuno necessita di aver dati personali per riconoscere come “validi” commenti o altro attendo da costoro un link con il proprio diario in rete corredati di foto e cose che ritengo egualmente personali…
    A me pare decisamente un atteggiamento estemporaneo…
    Senza nulla di personale ma non mi piace ricordare:”chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere” cit.

  • Roby, ci sono da chiarire alcune cose: se uno si firma Pinco e basta non è anonimo. In realtà scrive da un indirizzo IP (anche se dinamico), che è registrato. E mentre io, gestore del sito, o tu, visitatore, non possiamo risalire all’identità, la Polizia Postale lo può fare.

    E quando è che si attiva la Polizia Postale? Quando c’è una querela. La Polizia Postale convoca il gestore (in questo caso io) che è obbligato per legge a fornire l’indirizzo IP dell’utente che è querelato e l’ora esatta dell’inserimento. E da li risale al nome e cognome vero, facendo la richiesta alle compagnie internet che hanno obbligo di conservare tutti i dati per molto tempo.

    Questo a meno che non si sia appoggiato a proxy anonimi esteri, ma è una procedura non banale e che noi normali utenti non facciamo.

    Quindi riassumendo, nessuno (o quasi) è davvero anonimo e se il soggetto accusato ritiene queste accuse infamanti, può tranquillamente sporgere querela. Ossia la normale legge italiana vale anche su internet.

    Detto questo, a me non piace l’anonimato, e ogni volta che accuso qualcuno cerco di portare argomenti, prove e metto la mia faccia. Ma è una mia opinione personale e il motivo per cui firmo ogni cosa che posto.

    Ognuno di noi è liberissimo di avere la propria opinione, ma nessuno è libero di infangare gratuitamente la reputazione degli altri. Lì può agire la legge.

  • roby

    Condivido assolutamente quanto da te detto e sinceramente mi pare corretto che chi preposto possa e deva accedere a queste informazioni quando richiesto…
    Detto ciò ora mi dici, secondo te, di che accuse infanganti stiamo parlando?

    Quello che io ho letto(e se qlcuno vuol perdere tempo in tribunale si accomodi) è il commento di Lino in cui si parla di salumi mancanti.
    E’ questo che risulta fuori legge?
    Chi vuole portarmi in tribunale lo farà per ciò?(ironico…)
    Se non è questo di che stiamo parlando?

    Non ho paura certo a mostrare il mio volto ma lo faccio a chi ritengo opportuno e l’anonimato in internet è ancora garantito se non per ragioni quali anche le tue sopra citate…
    Il mio non vuole essere uno scontro ma se si arriva a definire meno valido un commento perchè anonimo mi permetto di pensare che vi sia necessità di una seria riflessione su cosa sia un topic in questo mondo parallelo e del perchè non è obbligatorio registrarsi per scrivere un commento…
    La cosa scoccia?
    A me sinceramente da indubbio piacere…

  • roby

    Scusate per il doppio intervento mi sono riletto la discussione e nel rispetto del lavoro fatto da Paolo Michelotto (che da poco leggo ma sfortunatamente per lui, mi piace…) mi tolgo serenamente da ulteriori commenti dal sito…

    Cmq non volevo offendere la sensibilità di alcuno e non credo di averlo fatto…

  • i tuoi commenti e quelli di chiunque altro, sono sempre benvenuti in questo sito. Da pochi giorni ho tolto anche la verifica preventiva da parte dell’amministratore.

    Chi commenta ora vede subito il suo commento apparire nel sito.

  • donato

    Carissimi amici, questo sito dà l’opportunità di confrontarci liberamente su diversi punti di vista.
    Non commettiamo l’errore di sostituire l’argomento principale con le polemiche, rischiamo di rendere inefficace lo sforzo che il gruppo PartecipAzione Cittadini Rovereto sta cercando di fare per dare la parola ai cittadini.
    Da cittadino prendo atto che il metodo di aggiudicazione della gestione del canile non sia stato molto trasparente.
    Cosa possiamo fare?
    Posso comunque verificare l’operato del nuovo gestore?
    Come amante degli animali, il mio problema principale è accertarmi che la nuova gestione accudisca gli ospiti nel modo migliore.
    Sarebbe bello che tutti quelli che intervengono in questo dibattito possano in modo costruttivo idividuare il percorso migliore per verificare l’operato del comune e della nuova gestione.

    Auguri di un anno costruttivo per la democrazia diretta nel nostro comune.

  • Fabrizio

    Il Sig. D’ingiullo, come si permette di esprimere delle opinioni e di polemizzare in merito al nuovo canile?????
    Ho preso un cane presso il canile da lui gestito, i cani sono tenuti in posti luridi ed igienicamente non a norma.
    Il cane (di 5 anni) che ho preso presso quella struttura era ricoperto di escrementi che neanche 3 lavaggi lo hanno reso pulito e non bastasse mi è morto dopo 2 mesi per tumore.
    Se amasse gli animali poteva trasferirli tutti nel nuovo canile e pensare al loro benessere e non al suo profitto, e poi faceva ricorso per riavere l’affidamento del nuovo canile.

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