riporto l’articolo apparso su QuestoTrentino nel numero di aprile 2010, in cui riportano l’intervista telefonica fatta con Ettore Paris.
http://www.questotrentino.it/qt/
Il candidato anomalo
“PartecipAzione Cittadini Rovereto” è un’associazione tesa a promuovere la democrazia diretta. Molteplici le sue battaglie, incentrate spesso sulla rimozione dei vincoli ai referendum. In queste elezioni si presenta con la lista “Più democrazia a Rovereto” e un candidato sindaco, Paolo Michelotto. Anche lui intervistiamo sui problemi della città.
Come vedete Rovereto città industriale?
“Abbiamo eseguito due sondaggi: i roveretani vogliono una città dalle dimensioni attuali, non da 50.000 abitanti come previsto da un vecchio Prg, più verde, più vivibile, con meno sviluppo urbanistico e industriale.
Abbiamo indetto un referendum sull’inceneritore della Sandoz: la stragrande maggioranza dei votanti (che però sono risultati meno del 20% degli aventi diritto, e il referendum non è risultato valido, n.d.r.) vuole maggiori controlli. Nessuno vuole chiudere queste attività, ma l’occupazione non può essere un ricatto per far accettare l’inquinamento. La nostra linea è: sentiamo cosa vogliono i cittadini e poi noi li seguiamo”.
Voi quindi rinunciate a presentare un vostro progetto? Ma i cittadini allora, da chi vengono orientati?
“Dai gruppi di potere, se non c’è un’informazione corretta. Noi per tre mesi abbiamo raccolto le idee dei cittadini su cosa vorrebbero per la città, le abbiamo sintetizzate e quello è il nostro programma”.
In urbanistica?
“Prg a crescita zero: prima di costruire si riusa il già costruito. Il che va contro la prassi di far cassa con gli oneri di urbanizzazione delle nuove aree. Questo è stato l’esempio di Cassinetta di Lugagnano, comune presso Milano, dove i cittadini, riuniti in assemblea, hanno deciso di aumentare un po’ le tasse ma di rinunciare agli oneri di urbanizzazione e di preservare il territorio”.
Rovereto città della cultura?
“È stata calata dall’alto, come il Mart. Anche qui si dovrebbe chiedere ai cittadini quale indirizzo vogliono si dia alla cultura”.
Avete pensato di confluire in qualche altra lista?
“Con il PD proprio no: nei fatti hanno reso più difficile l’utilizzazione dei referendum. Più sensibili a questo tema sono i Verdi e IdV, ma abbiamo valutato di non entrare nelle loro liste: per loro la democrazia diretta è solo uno tra tanti temi, per noi è ‘il’ tema”.




































Direi che come candidato anomalo sei veramente carino Paolo, con coda naso orecchie lunghe.
Bello l’articolo
Ottima la risposta sul PRG. Migliaia di appartamenti sfitti a Rovereto sono una vergogna, devono firnire di costruire in ogni buco.
Forse è il caso di chiedere anche ai cittadini cosa vogliono, riusare il costruito ottima idea.