Ieri l’emendamento proposto da Ruggero Pozzer per proporre di lasciare 600 firme nel nuovo Statuto Comunale, è stato votato solo da Ruggero Pozzer e Donata Loss (dei Verdi), Volani si è astenuto, tutti gli altri hanno votato contro.
Da oggi le firme necessarie per avviare un referendum sono il 5% ossia circa 1500. Noi consideriamo questa una scelta negativa per la città per le seguenti ragioni:
1. 600 firme sono già oggi un numero alto, perchè devono essere autenticate, ossia effettuate in presenza di un autenticatore (consigliere comunale, notaio, etc)
2. 600 sono il 2% degli aventi diritto al voto. La stessa percentuale che c’è a Trento e in Italia a livello nazionale.
3. portare al 5% come è stato votato ieri sera, significa circa 1500 firme ed è più del doppio, delle attuali 600 firme, ed è più del doppio di quanto previsto a Trento e in Italia.
4. per presentare una lista alle elezioni, i partiti e le liste civiche devono raccogliere solo 250 firme, ossia 6 volte meno di quanto i partiti chiedono ai cittadini per iniziare un referendum. Poi la lista che vince governa per 5 anni e gestisce 133 milioni di euro l’anno. Un referendum invece permette ai cittadini di esprimersi su un solo unico argomento.
5. alcuni consiglieri, hanno affermato che poichè abbasseranno in futuro il quorum, è necessario aumentare il numero di firme. Questa è una affermazione arbitraria. In Svizzera non c’è quorum e il numero di firme necessario è il 2%. Ma se anche fosse, il quorum per ora non è abbassato, ma c’è solo l’impegno di questa amministrazione ad abbassarlo. Quando? Non si sa, intanto di certo c’è solo che le firme necessarie per attivare un referendum sono più che raddoppiate e che il quorum attuale è del 50%. Ossia se oggi qualcuno volesse iniziare un referendum troverebbe condizioni il doppio più dure di ieri. Inoltre se anche abbasserranno in un ipotetico futuro il quorum al 40% o al 30% sarà sempre un livello che permetterà l’invito all’astensione per boicottare il referendum e farlo invalidare. Infatti gli studiosi di politica osservando le esperienze che avvengono nel mondo, hanno da tempo scoperto che un quorum maggiore del 25% permette azioni di boicottaggio (pag. 180 libro “Guidebook Direct Democracy 2008″)
Questi sono i nomi dei consiglieri che hanno votato:
Emendamento per mantenere le attuali 600 firme per indire referendum proposto da Ruggero Pozzer – Verdi alla delibera per l’approvazione del nuovo statuto comunale.
Esito votazione 2 a favore, 1 astenuto, 32 contrari :
A Favore: Ruggero Pozzer e Donata Loss
Astenuto: Volani Luigi
Contrari: Fatturini, Benoni, Da costa, Plotegher, D’Antuono, Gatti, Zenato, Soini, Boscherini, Cemin, Lorenzi, Soave, Frisinghelli, Armici, Festi, Baroni, Chiesa, Bertolini, Massimo, Caputo, Less, Ferrari, Mondini, Dorigotti, Daicampi, Gerola, Masera, Tonolli, Marchiori, Bazzanella, Rasera, Valduga,

























Ci stiamo “autoscippando” la democrazia. I consigleri comunali votano per una amministrazione della cosa pubblica controllabile solo ogni 5 anni. Della serie “lasciatemi lavorare da solo che i disastri li so fare”. Si va verso una democrazia sempre più gestita dai comitati d’affari. La gestione della cosa pubblica sarà guidata più dal business e sempre meno dal bene comune. E’ la visione iperliberista “se va bene per Wall Street, va bene per tutti”. Giudicando dalle ultime performance di WS, ci attendono tempi molto duri.
Emilio P
Per favore riprendiamoci Rovereto!
L’ammiinistrazione comunale è retta da una banda di aproffittatori dei soldi pubblici. Ci sono più disservizi a Rovereto che in una grande città e quando glielo si fa notare, per tutta risposta ti dicono che il cittadino non conta nulla (questo è quello che intuisco dal loro voto)….hanno bisogno della RIVOLUZIONE FRANCESE per capire chi comanda veramente in democrazia? Di teste ne salterebbero tante ed io, in quel caso, sarei contenta di fare il boia!!!!!!
Secondo voi si può sperare nelle prossime elezioni o come dice Emilio Piccoli la democrazia è “sempre più gestita dai comitati d’affari”?….temo la risposta!
se non avessimo speranza di poter cambiare, alle prossime elezioni (ma perchè solo alle elezioni?) o prima o dopo, non faremmo tutto ciò che facciamo.
Bisogna aver speranza ed avere una visione più alta della nostra singola piccola città. Pensa a quelli che si battevano contro la schiavitù in USA, o per il voto alle donne, o contro l’apartheid o per l’indipendenza dell’India.
Hanno lottato per anni, ma alla fine sono arrivati al risultato.
Un amico mi ha scritto “quando non riesci più a scalare una montagna, fermati, fa un passo indietro e ti accorgerai che è solo un grande masso”.
I nostri amministratori cercano di fermare un fiume in piena con delle badilate di sabbia. Ma se anche arresteranno questa falla, il fiume esonderà altrove. Non è detto che siamo noi roveretani a far straripare la democrazia, e siamo i primi in Italia ad averne la possibilità con il Referendum Day dell’11 ottobre 2009, ma di sicuro succederà da qualche parte in Italia o nel Mondo.
E’ la storia che avanza, e nulla può fare questa casta, che aggrapparsi con le unghie ai propri privilegi e inventarsi miseri stratagemmi provvisori per rallentare l’inevitabile.
Il fiume della storia li raggiungerà e travolgerà chi non avrà iniziato a nuotare!
Vieni anche tu a far parte del fiume, Sabina, ci troviamo tutti i mercoledì ore 21 al Locos.
Paolo M.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA….più passa il tempo e + diventa grande il divario fra politici e cittadini…
Loro prendono sempre più soldi, noi sempre uguale o perdiamo il lavoro, loro devono raccogliere 200 firme noi 1600, loro hanno più mezzi e risorse, noi nulla, loro per chiedere l’astensione al referendum vanno su tutti i giornali e tv locali, noi niente…
NON C’E’ NIENTE DA FARE, NON PROVANO NEANCHE UN BRICILO DI VERGOGNA…ma si in fondo che gliene frega? Il 90% della gente se ne sbatte…e allora giustamente fanno quello che vogliono….ci meritiamo gente cosi..!!!
no, non ci meritiamo gente così. Ma ci sono eccezioni e notevoli. 3 consiglieri non hanno votato per alzare le firme. Ricordiamocelo.
La gente non se ne sbatte, semplicemente non sa, non viene informata e quindi non si indigna.
E poi sembra tutta una cosa così tecnica e legale, referendum, quorum, firme…
E invece si tratta solo di democrazia che funziona oppure democrazia che non funziona.
Ma non cediamo. Aiutaci anche tu a diffondere la notizia che l’11 ottobre 2009 c’è il referendum day, che si può iniziare a fare qualcosa. Qualcosa che molti in Italia ci invidiano…
Cominciamo a toglierci le catene del quorum andando a votare.
Referendum Day
11 ottobre 2009!
Paolo M.
Sono dispiaciuto. 1400 firme sono un’enormita’, noi ne abbiamo raccolte 600 per due volte, abbiamo fatto molta fatica nonostante fossimo un gruppo ampio e molto motivato; non tutti i comitati sono cosi’, la maggior parte sono composti da persone “normali” nel senso che hanno poco tempo per il lavoro, famiglia ecc. e per loro quindi diventa un impegno immane.
Tempo fa una mia amica, che non fa parte del gruppo, disse ad un gruppo di questi consiglieri che stavano ironizzando sulle moderne modalita’ di partecipazione politica: “tanto verrete spazzati via senza nemmeno sapere perche’”.
E’ proprio l’augurio che mi sento di fare loro.
Le cose vanno raccontate per intero e correttamente, io come consigliere comunale ho fatto un intervento duro contro l’inalzamento delle firme, paventando questo come fine dello strumento referendario, non ero d’accordo con l’emendamento di Ruggero Pozzer per come è stato proposto, io ho sempre difeso il 3% come quantità delle firme necessarie.
Quello che poi conta è il voto finale dello statuto, che ha visto i voti di contro di Loss e Pozzer e i voti di astensione di tutto il centro destra: Benoni D’antuono, Fatturini e Plottegher.
Ed il mio voto di astensione dipende solo dall’inalzamento del numero firme, perchè ho condiviso e concordato su tutti gli altri punti modificati.
x Andrea
ma come si fa a ragionare cosi?
Non è che bisogna fare una media delle cose buone o meno buone.
Se ci sono 5 nuove norme delle quali 4 ottime e una invece è clamorosamente assurda lei che fa si astiene?
Io questo modo di votare non lo capisco…
E tu cosa faresti Francesco?? Tutti capaci a giudicare ma poi quando ci si trova a dover decidere le cose cambiano! Mi piacerebbe vederti in questa situazione.
Pare che in questo blog tu debba sempre avere ragione…sei arrogante nei toni! Già te l’ho detto in passato.
Ciao
Caro Andrea Benoni,
non sono rimasto tutto il tempo, della discussione, ma solo fino alle 21, perchè poi dovevo partecipare alla riunione della nostra associazione per la preparazione della campagna referendaria. La sera prima ero a disposizione tutta la serata, con la telecamera, ma si è spostata la discussione sullo statuto il giorno dopo. E quel giorno potevo rimanere solo fino alle 21.
Quello che ho saputo, i voti su quell’emendamento del Pozzer, li ho riportati.
Grazie quindi per aver completato l’informazione. Se avrò tempo, riporterò tutto il dibattito di quella serata. Ma in questo momento abbiamo molte priorità per affrontare il referendum.
Anzi se vorrai mandarmi un post con il racconto della serata, ben volentieri lo pubblicherò con il tuo nome.
Comunque aumentare al 3% dal 2% sembra una sciocchezza, ma sono sempre 300 firme in più ossia 900 in totale. E’ un aumento di un numero alto, meno di quello deciso dagli altri consiglieri quasi all’unanimità, ma alto per i cittadini che devono penare per ogni singola firma. Ed è indecente se paragonato al numero di firme che una lista deve presentare per partecipare alle elezioni comunali, ossia solo l’1,25% ossia 250 firme.
Perchè una lista 250 e tu proponi per un solo quesito referendario 900? Comunque poi è stato approvato di passare da 600 a 1500…
Infine l’astensione. Se volevi mostrare dissenso dalla proposta del nuovo statuto, perchè astenersi? Da cittadino non capisco il significato dell’astensione di un consigliere presente. E’ suo diritto, ma non la capisco…
Io avrei votato SI se approvavo, NO se non approvavo.
Paolo M.
Il ragionamento che avevamo fatto era quello di un compromesso tra un leggero aumento di fime, ma non troppo + 300, con il 3% ed un abbassamento del quorum portandolo al 50% di chi aveva effettivamente
votato alle ultime comunali.
L’astensione non è un voto a favore, ma avendo condiviso tutto il percorso
della riforma dello statuto e condividendo molti passaggi importanti, che
consentono al consiglio di riparlare di cose che competevano solo alla giunta: lavori pubblici, società partecipate et., ho ritenuto che il voto contrario non era giusto, quindi l’astensione ha tutta la sua dignità, non esiste solo il si o il no, esiste anche un No ragionato come è l’astensione.
Caro Andrea,
anche il relatore Gerola aveva detto che proponevate di alzare il numero di firme, in cambio di un abbassamento del quorum.
Però per ora c’è solo l’innalzamento delle firme (che in Svizzera è al 2% senza quorum qui oggi è al 5%).
Il quorum oggi è ancora al 50% e c’è solo una promessa di questa amministrazione di cambiarlo nel futuro.
Una promessa di questa amministrazione, rimane promessa finchè e non viene attuata. E soprattutto SE.
Tu hai idea di che tempi ci saranno per la modifica del quorum? Che in teoria è molto più facile della modifica delle firme, perché il quorum fa parte del Regolamento e può essere modificato con il 50% dei voti dei consiglieri, mentre il numero di firme facendo parte dello Statuto, chiedeva la maggioranza dei 2/3.
Si è fatta la fatica più grande per inasprire la fatica di iniziare i referendum. A quando la “passeggiata” per ridurre il quorum?
E nel frattempo i cittadini hanno regole estremamente più dure e difficili per iniziare un referendum.
Grazie però perchè interagisci con questo blog. Non sono molti gli amministratori a farlo.
Paolo M.
Ecco il vero volto di questa partitocrazia da operetta, tanto feroce e cattiva quanto imbecille e tronfia… sempre pronta a difendere i propri interessi di casta a spese della collettività. Insomma, nulla di nuovo dalle fogne della pseudo-democrazia. Eppure qualcuno li ha votati… eppure, li votiamo, ben consapevoli che a questi interessa solamente la “carega” e il conto in banca. A questi, non frega nulla della “polis”… a questi, interessa solo il codice IBAN, attraverso il quale riempire per bene il loro conto corrente. I cittadini, per loro, sono solo quelle merde che servono per compilare la scheda elettorale e nulla più. Conquistate le “careghe”, trattano i cittadini coerentemente con il loro putrido pensiero: come le merde! Da tempo, oramai, sono arrivato ad una e una sola conclusione: modello francese. No, no, non il sistema elettorale alla “francese” ma il “metodo” francese, quello del 1789: la ghigliottina… e magari anche qualche forca. Credetemi, non ci sono, oramai, altre soluzioni. Di fronte ad una situazione simile, di degrado totale della politica, infiltrata da mafiosi, camorristi, pregiudicati, lobby, puttanieri e puttane, l’unica soluzione è il modello francese.
caro Bruce Lee, il metodo francese ha poi storicamente fallito. Come quello cubano, quello sovietico, quello vietnamita, quello cambogiano. Chi manda alla ghigliottina poi diventa depositario di tutti i vizi di chi ha ghigliottinato.
Tutte le rivoluzioni hanno fallito, perchè poi si è instaurata una classe sociale che negli anni è divenuta forse peggiore di quella che era stata spazzata via.
Io credo che l’unica soluzione alla crisi della democrazia rappresentativa è appunto quella di rafforzare e facilitare sempre più gli strumenti di democrazia diretta in mano ai cittadini. Quindi modello svizzero, bavarese, californiano, canadese, danese, scandinavo. Saranno i cittadini poi a decidere quanto e come riformare la loro democrazia, passettino dopo passettino.
Togliendo il quorum l’11 ottobre 2009, spalancheremo la porta alla democrazia, quella vera, a Rovereto e daremo un ottimo esempio da seguire al resto d’Italia.
I nostri amministratori sono andati in questi giorni in senso contrario, ma è una difesa disperata dei loro privilegi di casta. Non si tratta solo di soldi, ma di potere. Non vogliono cedere il potere per l’ebrezza che esso da.
Tutto il mondo sta cambiando e loro rappresentano il vecchio che non vuole aprire gli occhi.
Saranno spazzati via. Se non sarà quest’anno, l’anno prossimo o quello successivo ancora…
Questo è il trend in tutto il mondo. Ma loro non se ne rendono ancora conto e pensano che sia una questione cittadina…
Paolo M.
la modifica del regolamento è di competenza del consiglio comunale, l’elaborazione del nuovo regolamento non sarà semplice, il problema da risolvere è quello del voto ai sedicenni che necessita di norme di regolamento che non prevedo saranno facili da codificare.
Per l’abassamento del quorum al 50% rispetto ai votanti delle ultime elezionicomunali la convergenza mi è sembrata totale delle forze presenti in consiglio, quindi non prevedo problemi.
Ma quello che non capisco è PERCHE’ ALZARE IL NUMERO DELLE FIRME? QUALE E’ LO SCOPO? Signor. Benoni perchè lo vuole alzare al 3% e perchè la maggioranza l’ha voluto al 5%, quali sono le motivazioni???
E perchè per le liste bastano poche firme???
X Marco
Ognuno ha le sue opinioni
Lei è liberissimo di dire quello che vuole e io non voglio assolutamente avere ragione ma solo dire la mia criticabilissima opinione.
Spiace che lei possa dare un giudizio su una persona non conoscendola di persona, vedrà che sono tutti fuorchè arrogante…
In ogni caso rispetto anche questo suo negativo giudizio…
Saluti
Caro Admin-Paolo,
la rivoluzione francese, come sai, ha segnato la fine della monarchia assoluta con il crollo del sistema economico-sociale dei Valois e dei Borbone. La tripartizione sociale tra aristocrazia, clero e poveri cristi (terzo stato) è stata superata con il passaggio dall’età moderna a quella contemporanea. Ritengo ci siano molti punti in comune con la situazione attuale… basta sostituire alla vecchia tripartizione, la nuova classificazione: politici/papponi/prostitute da una parte, poi il clero, poi chi lavora. L’unica differenza è rappresentata dalla scoperta del “virtuale”: i politici/papponi/prostitute, hanno capito che una menzogna pronunciata e/o rappresentata in Tv, diventa una verità/realtà. Lo diceva già Pasolini, quando metteva in guardia circa la capacità manipolatoria della Tv. Il cittadino medio, caro Admin, vuole panem et circenses… culi, nani, tette e ballerine, il tutto infarcito da battute da scaricatore di porto (con tutto il rispetto per gli scaricatori di porto). La nuova casta, lo ha capito perfettamente e gode di ampio consenso tra la popolazione. Caro Admin, vedi, io non sono ottimista e ho una pessima opinione circa il “bipede implume” chiamato UOMO. Ricordati che l’essere umano è un buono a nulla, ma capace di ogni cosa… di ogni nefandezza… credo che perderemo la partita… questi non lasceranno il potere “con le buone e democratiche maniere”. Di questo, ne sono certo. Ovviamente, non sto dicendo che si debba ricorrere alla violenza (che aborro, essendo io un non violento) ma che per i prossimi vent’anni, ci sarà ben poco da fare… ce li dovremmo tenere… e sperare in un risveglio delle coscienze, in un improvviso insight… magari in quei tre minuti di pausa tra un culo e una tetta in Tv…
Bruce Lee
Non so se ridere o piangere! Insomma, basta con questa manfrina dei politici lontani dalla gente. I politici, sono vicinissimi alla gente: ne sono lo specchio. Mi potete dire CHI li ha votati questi MEDIOCRI e INCAPACI? CHI ha messo il segnetto sulla schedina? Lo spirito santo? Abbiamo i politici che ci meritiamo. Milioni di persone incollate davanti alla Tv a rimirare il culo delle veline, i grandi fratelli, le piccole sorelle… quei milioni di imbecilli, VOTANO. Ce l’avete chiaro? Gente che oramai non sa più leggere, non sa parlare (decretiamo pure la morte del congiuntivo), gente che non arriva a leggere nemmeno un libro all’anno (in compenso si sorbisce centinaia e migliaia di ore di mamma Tv), gente che riempie gli stadi, pieni di rigurgiti razzisti, la cui massima aspirazione è rappresentata dall’auto nuova… questi qui, VOTANO. E’ votano la FECCIA. La feccia come loro. Ammirano il furbo, l’evasore, lo scaltro, quello che fa i soldi danneggiando il prossimo. Per il futuro? Beh, facile prevederlo: una recente ricerca sociologica ci ha informati che tra la nostra gioventù la massima aspirazione è fare le velina (per le femmine) e fare il calciatore (per i maschietti)… avanti così… come dire, indietro tutta…
Caro Bruce Lee, io sono molto ottimista sul genere umano. E lo sono non per fede, ma perché dopo aver fatto decine di “La Parola ai cittadini” in giro per l’Italia ed aver assistito a parecchi consigli comunali, ho la certezza che i cittadini sono saggi, sanno discutere ed arrivare a idee intelligenti.
Dopo aver partecipato a decine e decine di workshop di vario genere con gruppi di 20-30 persone, ho cominciato a capire che l’esito degli incontri non dipende dai partecipanti, ma da chi gestisce.
Ci fanno continuamente il lavaggio del cervello, raccontandoci che siamo egoisti, stupidi, superficiali. Questo fa il gioco dei nostri amministratori che così non vengono disturbati da noi. Non è vero e io l’ho provato con i mei occhi e le mie orecchie.
Ma oltre la mia esperienza personale ci sono studi sociologici e di psicologia comportamentali, che ho riportato nel mio libro, che dimostrano appunto che siamo più altruisti e collaborativi e saggi di quanto noi stesso pensiamo di esserlo. Oppure puoi leggerlo anche nel libro “Direct Democracy” di Verhulst che ho messo su questo blog.
E se non avessi la certezza di quanto dico ora, non farei quanto sto facendo, e avrei già fatto la valigia per altri paesi.
E i cittadini votano male, ma comprano anche male. E cosa hanno in comune queste due scelte? La pubblicità e i soldi. Chi gestisce questo comanda il popolo. Non perchè siamo stupidi, ma perchè siamo esseri animali con dei comportamenti innati, con reazioni psicologiche isitintive, che chi ci governa, ben conosce e sfrutta a suo favore.
L’unico modo per contrastare è fare vivere esperienze diverse ai cittadini. Ad esempio dopo una serata “La parola ai cittadini” spesso c’è effervescenza, energia, perchè per la prima volta i partecipanti scoprono che con un metodo rigoroso e testato, tutti possono parlare, discutere, votare ed alla fine si ottengono dei risultati.
Paolo M.
Caro Admin,
anch’io, molto tempo fa, la pensavo come te e come J.J. Rousseau. Poi ho vosti. Ho capito. Notizia di oggi: un ragazzo di quarant’anni muore sul lavoro in un cantiere abusivo… i suoi COLLEGHI di lavoro, prendono di peso il cadavere e lo scaraventano sul selciato di una strada e simulano un incidente stradale… alla polizia che li interrogava, descrivevano con ampia dovizia di particolari l’incidente, segnalando il tipo di auto, il colore, il guidatore… chi li ha interrogati e che poi ha scoperto l’amara verità, ha parlato di episodio TERRIFICANTE… senza precedenti… QUESTO siamo diventati… italiani BRAVA GENTE…
Vedi, tu affermi che chi ci manovra, sfrutta il fatto che, in fondo, siamo animali… quindi, l’uomo come i cani di Pavlov. Insomma, l’essere umano, pur dotato di corteccia cerebrale e razionalità infinitamente superiore a quella degli animali, condividerebbe con questi il meccanismo elementare dello stimolo-risposta. Bene, non è così. La psicologia sperimentale ha dimostrato come lo sviluppo della neocorteccia, sia stata la vera rivoluzione biologica che ha portato l’uomo ad essere quello che è e a fare quello che fa. Naturalmente, questa grande capacità nelle funzioni di pianificazione, fa dell’uomo l’unico essere noto nell’universo, in grado di produrre “Storia”. L’uomo racconta e produce “Storia”, quindi cultura e tradizioni. Il problema, allora, sono i “Valori” che guidano queste enormi funzioni di programmazione. E su questo, l’uomo ha ben dimostrato di poter essere molto meno di una formica. Per questo non sono ottomista. Per questo, credo che, alla fine, sia l’egoismo e l’interesse personale a prevalere.
Vedi, quando tu affermi che l’uomo è soggetto al condizionamento classico o operativo, al pari di un cane o una scimmia, e che il problema è solamente quello di una “diversa” programmazione/esperienza, in realtà, dimostri di voler usare gli stessi metodi di chi ora ti controlla, anche se per altri scopi… ma il metodo è quello. Io, invece, penso che l’uomo abbia la possibilità di SCEGLIERE, e che questa sia la vera discriminante che lo rende così diverso dal resto degli esseri viventi. L’uomo può SCEGLIERE. E da tempo, oramai, sceglie IL MALE.
In ogni caso, sinceramente, io ti auguro ogni bene e ti ammiro per quello che stai facendo, sia chiaro. Ce ne fossero tante persone come te! Hai tutto il mio sostegno.
In bocca al lupo, amico mio.
Bruce Lee
grazie, Bruce Lee.
Come disse Mao, “una lunga marcia, comincia con il primo passo”.
Paolo M.