di Paolo Michelotto
Riporto su questa pagina tutti i candidati della lista civica Più Democrazia a Rovereto per avere una visione d’insieme.
I candidati che vengono da altre città hanno deciso con orgoglio di sostenere e sottolineare l’importanza di questa esperienza di democrazia diretta e dei cittadini che è l’unica alternativa alla partitocrazia.
Nella provincia di Trento le liste che si presentano alle elezioni nei comuni grandi come Rovereto devono presentare minimo 30 candidati, nel resto d’Italia 20 e nella provincia di Bolzano solo 3.
Michela Pellizzari
Salve a tutti,
mi chiamo Michela Pellizzari abito a Rovereto dal 2006 con la mia famiglia, il mio compagno Davide invece è roveretano dalla nascita.
Lavoro presso l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari all’ospedale di Rovereto come ostetrica e quando non sono in turno faccio la mamma a tempo pieno.
In questi anni mi sono sempre più affezionata a questa città e mi sono proposta di migliorare quello che sarà il futuro dei miei figli.
Per poter fare questo ho cominciato mettendomi in lista per il Comitato di Gestione della scuola materna dei miei figli “C. Vannetti” di cui sono la presidente, mi sono messa in discussione con la realtà vivendo dall’ interno i problemi dei genitori e della scuola, cercando di migliorare laddove era possibile.
Questo passo mi ha convinto a mettermi in gioco anche in politica, il tempo come per tutti i genitori non è molto, ma voglio sfruttarlo al meglio confidando sulla mia voglia di cambiare per la mia famiglia e per i cittadini di Rovereto.
Voglio dare un concreto sostegno alle persone che stanno portando avanti questo progetto, che hanno tutti una gran voglia di cambiamento e di vera Democrazia per tutti i cittadini di Rovereto.
Un saluto a tutti
Michela.
Armando Vicentini
Mi candido perché voglio essere presente anch’io in questo percorso che mi sembra sia importante per le persone e per la città. E’ giusto partecipare a queste iniziative, che sono valide. Le proposte sulla democrazia diretta e partecipativa mi piacciono, specie quella di abolire il quorum dai referendum.
Anche le altre proposte sono cose nuove che la gente non conosce e che nell’ambito politico vengono nascoste.
Vorrei che anche te partecipassi a questa iniziativa di Più Democrazia e che ti candidassi nella lista, per dare sostegno a una cosa nuova, che vuole dare più voce ai cittadini.
Milena Bertagnin
Mi chiamo Milena Bertagnin, ho 55 anni e mi candido con “più democrazia a Rovereto” perché credo che l’unica possibilità che l’italia ha di risollevarsi, di riacquistare dignità e rispettabilità venga da semplici cittadini che riescono nonostante tutto a credere e a sperare in un cambiamento radicale e drastico.
Mi candido perché odio profondamente la politica detesto i politici e il marciume nel quale sguazzano, l’ipocrisia dei discorsi che fanno, l’impegno che mettono nel tenere ben salda la sedia sulla quale stanno a nostre spese solo per fare i loro interessi godendo di privilegi che sono a dir poco indecenti!
Mi candido perché sono stanca di stare a guardare come gente senza scrupoli e senza onestà decide per il mio paese, per me e sopratutto per i miei figli.
Mi candido perché ho bisogno di armonia, di rispetto, di giustizia, di etica, di altruismo, di onestà e perché ho bisogno di credere che sia ancora possibile un mondo più giusto.
Aphler Sasso
Ciao a tutti mi chiamo Aphler ho 38 anni , sono disabile uditivo, lavoratore precario e padre presente.
Mi candido con Più Democrazia a Rovereto perchè sono un fervente sostenitore della democrazia diretta e mi riconosco nel programma basilare della lista civica che considero il programma con la più avanzata proposta di democrazia diretta mai vista in Italia.
Mi candido perchè un giorno mio figlio possa partecipare, proporre , decidere gli stipendi degli eletti , revocarli se necessario e perchè possa dire l’ultima parola sulle decisioni degli eletti insieme a tutti i cittadini.
Marina Benedetti
Mi candido perchè credo che l’unica speranza, l’unica via possibile per contrastare lo strapotere della casta politica sia il percorso di “Più democrazia a Rovereto”….
Perchè conosco fin troppo bene l’impotenza e la frustrazione dei cittadini attivi nei vari comitati e associazioni e fino a quando gli strumenti di democrazia partecipativa non avranno valore vincolante è l’unica arma che ci rimane.
Perchè non posso più sopportare di essere afona in un mondo di sordi, e perchè la mia passione civica e i valori in cui credo si infrangono continuamente contro un muro di gomma.
Perchè credo profondamente che alla base di una democrazia compiuta ci sia l’impegno e la dedizione del singolo e che delegare sempre e comunque sia una situazione di comodo.
Ma sopratutto perchè non voglio perdere la speranza in un futuro migliore per tutti all’insegna del bene comune.
Carlo Cristofoli
Sono Carlo Cristofoli, vivo e lavoro a rovereto, sono impiegato presso l’Università di Trento, sede di Rovereto, ho 49 anni.
Mi candido perché credo siamo di fronte una profonda crisi sociale e di rappresentanza politica. I cittadini si sono allontanati dalla vita politica, non partecipano e sono sfiduciati: NON CREDONO PIU’ DI POTER CAMBIARE LE COSE. E’ invece è possibile, e il movimento Cittadini di Rovereto lo dimostrerà. Io credo sia possibile, lasciando perdere le discussioni ideologiche e sui ‘massimi sistemi’, e concentrandosi ogni giorno sui problemi quotidiani che riguardano la nostra cittadina, dal traffico, alle ciclabili, al sottopasso della stazione, al recupero dell’area lungo Leno. Ma è sufficiente leggere l’elenco delle proposte qui sotto per vedere quante ottime idee ci sono da realizzare. Cose semplici e pratiche che solo un amministratore sordo e cieco può non vedere. E se non avremo la possibilità di occuparcene direttamente lo faremo sventolando ogni giorno sotto il naso degli amministratori roveretani l’elenco delle cose da fare.
Athos Gualazzi
Non c’è democrazia senza partecipazione, non può esserci partecipazione senza opportunità. Oggi abbiamo uno strumento, Internet, la Rete delle reti, che ci permette di collegare l’intero globo terracqueo in tempo reale annullando qualsiasi distanza.
La democrazia non è uno strumento perfetto di convivenza ma sicuramente è il migliore che abbiamo trovato, perché funzioni al meglio è necessaria la partecipazione e la condivisione, il confronto dialettico e la trasparenza nella gestione della “res pubblica”, la cosa pubblica. Personalmente sono convinto che lo stato di democrazia
attuale stia sempre più diminuendo nonostante vi siano gli strumenti per migliorarlo, oggi è possibile assistere, comodamente seduti nel proprio salotto di casa, a qualsiasi avvenimento si svolga in tempo reale in qualsiasi parte del mondo, trovo logico assistere ai dibattiti che incidono nella mia vita, partecipare a quelle decisioni
che influiscono sul mio destino, partecipare perché la democrazia è “un cittadino, un voto”. Prima dell’avvento di Internet era quasi impossibile partecipare in quanto era richiesta una partecipazione fisica, quindi non poteva che applicarsi la democrazia rappresentativa, con l’avvento dell’informatica e delle nuove tecnologie di comunicazione, la diffusione delle informazioni, della cultura, la partecipazione responsabile e individuale può attuare una democrazia diretta, partecipata. La storia ci ha insegnato che solo grandi tragedie cambiano lo stato sociale, per la prima volta è possibile cambiare lo stato sociale in modo incruento, a piccoli passi, obbligando, ad esempio, un Comune a dotarsi di quegli strumenti che aumentino la partecipazione permettendo, seppur lentamente, di praticare una democrazia diretta. Per questi motivi e per fare quanto posso per attuarli mi candido come indipendente del Partito Pirata nella lista civica “Più Democrazia a Rovereto”.
Maria Menguzzato
Sono insegnante di scuola superiore e mamma. Mi candido perché penso che ognuno di noi può dare un contributo per cambiare le cose e tutti insieme possiamo fare molto perché il mondo sia migliore.
Credo nella democrazia e nella forza della gente.
Devo dire che non mi interessa la politica e non avrei mai pensato di candidarmi, ma ho sentito che era giunto il momento di provare a fare qualcosa concretamente per avere PIU’ DEMOCRAZIA A ROVERETO.
La lista civica PIU’ DEMOCRAZIA A ROVERETO è composta da persone di provenienza diverse, sono cittadini come me, non è uno schieramento politico, ma una lista che vuole portare avanti concretamente i pensieri della gente, per questo ho deciso di candidarmi con loro.
Mi candido perché amo la mia città, voglio una città migliore, e credo nella Democrazia e nella forza della Gente.
Massimo Vescovi
Sono Massimo Vescovi, ho 36 anni, vivo e lavoro a Rovereto da ormai quattro anni.
In questo modo sono venuto a conoscenza delle attività e delle iniziative dell’associazione “PartecipAzione Cittadini Rovereto”; di cui non si può che apprezzarne l’impegno e la costanza nel promuovere e diffondere a Rovereto la democrazia diretta..
Ho quindi accolto con piacere la discesa in campo della lista civica “Più Democrazia a Rovereto” alle lezioni comunali. Il rischio però che tale lista non potesse prendere parte alle elezioni per il mancato raggiungimento del numero minimo candidati mi ha convinto a presentarmi con “Più Democrazia a Rovereto”, perché- come traspare anche dalle motivazioni degli altri candidati- la democrazia diretta al giorno d’oggi oltre ad essere un’opportunità ed un diritto dei cittadini è anche un dovere per chi ha a cuore il bene pubblico.
Patrizia Pappalardo
Ciao mi chiamo Patrizia Pappalardo, ho 38 anni sono una libera professionista, lavoro nel settore informatico e vivo a Lucca. Si, avete letto bene, Lucca! Ho deciso di candidarmi nella vostra lista perché mi sento come voi cittadina di Rovereto nel senso che i partecipanti a Più Democrazia a Rovereto danno a concetti quali democrazia e politica. Ho partecipato come facilitatrice al town meeting “Il cittadino partecipa” che è stato organizzato a Rovereto a settembre del 2009 e lì ho potuto conoscervi e apprezzare il lavoro che state facendo. Quando ho letto il vostro appello sul rischio di non poter presentare la lista per il mancato raggiungimento del numero minimo di candidati ho deciso di farmi avanti. Credo nella necessità che ogni cittadino non deleghi i propri diritti e anche i propri doveri, penso che difronte al degrado sociale e culturale del nostro paese sia necessario impegnarsi in prima persona. I cittadini non possono essere relegati nell’agenda politica al semplice voto ogni cinque anni, solo noi possiamo ricreare la fiducia nelle istituzioni attraverso la nostra partecipazione ai processi decisionali. Non sono nuovi recinti amministrativi in cui far giocare i cittadini “alla partecipazione” quello per cui mi sto impegnando, non credo nella politica ideologica ma in una politica concreta fatta di persone oneste, capaci di contribuire per il raggiungimento dell’interesse collettivo e non del tornaconto personale.
Paolo Michelotto
Sono convinto che la qualità della vita della mia città migliorerebbe profondamente se i cittadini potessero avere voce nelle scelte amministrative di Rovereto. Tra i 37.000 cittadini ci sono saperi, conoscenze e sensibilità che nessun consulente esterno per quanto ben pagato, nessun assessore per quanto illuminato e nessun partito, saprà mai eguagliare. Ma tutta questa ricchezza non può emergere perchè il piccolo gruppo di persone che stringe tra le sue mani il potere, non ha nessuna intenzione di dare strumenti ai cittadini per far sentire la loro opinione.
Insieme all’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto, dal 2007 ho fatto quanto nelle mie possibilità, perchè anche a Rovereto arrivassero gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa che esistono in altre parti del mondo. Abbiamo fatto numerose serate partecipative “La Parola ai Cittadini“, abbiamo depositato 5 Iniziative di Delibera Popolare, mai discusse dal Consiglio Comunale, per 2 anni abbiamo lottato per avere i referendum. Ora si presenta la possibilità di partecipare alle elezioni comunali, per cercare di introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta all”interno delle istituzioni e migliorare quelli esistenti. E’ una possibilità straordinaria che viene data a tutti i cittadini roveretani, costata sangue e sacrifici a chi ci ha preceduti e che non è così scontata in tutti i paesi del mondo. Comunque vada, proseguirò il percorso. Ormai i cittadini italiani sono in movimento, ovunque c’è fermento, ovunque c’è insoddisfazione e la consapevolezza che il sistema democratico attuale ha raggiunto il suo limite più basso e bisogna fare un passaggio fondamentale, quello verso la creazione della democrazia piena, dove i cittadini contino davvero.
Annamaria Macripò
Mi chiamo Annamaria Macripò, ho 39 anni e sono traduttrice di professione e film-maker per passione.
Da circa sette anni faccio parte di un comitato (Comitato Più Democrazia e Partecipazione di Vicenza) che si è impegnato a più livelli per l’utilizzo e la diffusione di strumenti di democrazia diretta.
Credo nella partecipazione e nell’intelligenza dei cittadini che si esprime quando si dà loro la possibilità e gli strumenti di incidere attivamente nella ‘cosa pubblica’ e credo in una democrazia condivisa che parta dal basso.
Ho deciso di candidarmi nella lista civica Più Democrazia a Rovereto perché credo che questa sia una possibilità in più per creare, applicare, far conoscere e diffondere nuovi strumenti di democrazia diretta.
Lorenzo Zendri
Sono Lorenzo Zendri, ho 27 anni e ho deciso di candidarmi con la lista Più Democrazia a Rovereto perchè credo nella democrazia partecipata. Lo scopo di qualsiasi amministrazione, dalla nazionale alla comunale, deve essere il Bene Comune, cioè di tutta la cittadinanza.
Questo concetto viene a volte “dimenticato” o tralasciato. Stufo di tale situazione mi candido, per provare a cambiare qualcosa.
La priorità base per me è l’acqua, che deve ritornare pubblica al 100%. L’acqua è un diritto umano, non deve essere un bene. Un bene dove il rischio di speculazioni è altissimo.
Fabio Bartolini
Cari amici di Rovereto,
mi chiamo Fabio Bartolini, ho 43 anni e risiedo a Montegridolfo, un piccolo borgo medievale in alta Valconca, in Provincia di Rimini.
Ho deciso, con la mia candidatura, di mettermi a disposizione della lista “Più democrazia a Rovereto” nella quale mi riconosco, per dare il mio personale contributo allo sviluppo della democrazia diretta e partecipativa nella vostra Città e così facendo, nel resto del nostro meraviglioso paese. Come voi sono personalmente impegnato in Valconca, attraverso il Comitato “Morciano in comune”, per promuovere il cambiamento democratico delle nostre Istituzioni restituendo finalmente ai Cittadini il ruolo che gli è dato costituzionalmente attraverso percorsi inclusivi, partecipati e democratici.
Paolo Michelotto, che personalmente ringrazio per il tanto volontario impegno profuso sino ad ora per promuovere la vera democrazia in giro per l’Italia, nel momento in cui abbiamo avuto bisogno localmente della sua testimonianza, prontamente ha risposto, portandoci esempi di un mondo possibile e di strumenti partecipativi altrove da secoli utilizzati che noi stiamo localmente utilizzando ed utilizzeremo nel prossimo futuro, e questo mio gesto vuole dimostrargli tutta la mia gratitudine.
Sono e sarò sempre al vostro fianco, al fianco di tutti coloro che credono e si battono ogni giorno per difendere la propria libertà.
Saluti.
Fabio Bartolini
Francesca Martinelli
Mi candido nella lista Più democrazia perché credo nel progetto nato assieme a tutti i cittadini che hanno collaborato finora. Credo soprattutto nel metodo perché la democrazia diretta è una delle cure fondamentali per ri-mettere a pari livello governati e governanti. I governanti prestano un servizio alla collettività e un controllo quinquennale sul loro operato non è sufficiente.
Solo attraverso un controllo democratico costante si può pensare di migliorare l’amministrazione della cosa pubblica.
I partiti tradizionali non solo non pensano neppure di aprire le porte al controllo su quanto fanno, ma promuovono leggi che favoriscono la gestione della cosa pubblica da parte di gruppi sempre più piccoli, togliendo forza all’opposizione e disseminando di difficoltà la strada che i cittadini devono percorrere per farsi sentire.
Cosa fareste se l’amministratore di casa vostra non vi ascoltasse e poteste dirglielo solo fra 5 anni?
Francesca
Carlo Reggiani
Sono Carlo, 40 anni, ingegnere elettronico, lavoro nel campo dell’informatica e pratico vela sul lago di Garda.
Mi candido con Piu’ Democrazia a Rovereto perche’ credo che solo dei cittadini informati e motivati possono lavorare concretamente per il bene comune, senza deleghe in bianco e con un continuo coinvolgimento nelle scelte.
Lavorare dal basso, lavorare per tutti.
Andrea Losi
Mi candido per la lista civica “Più democrazia a Rovereto” perchè ho conosciuto l’anno scorso alcuni ragazzi che fanno parte di questa lista, venuti a Carpi per spiegarci e metter in atto il frutto dei loro studi e ricerche sul tema della democrazia diretta.
E’ stata un’esperienza che io e tutti i presenti a quell’incontro, ricordiamo ancora con piacere, una ventata d’aria fresca. Finalmente facevamo pratica di un metodo per tradurre le idee in azione politica, un modo diverso per noi di riunirsi e stare insieme, che non si produceva in lunghe discussioni a vuoto, ma bensì indirizzava tutti i presenti ad un confronto serio e serrato sulle proposte e sulla scelta democratica di quelle da portare avanti.
Il 24 febbraio Grillo riporta sul suo blog che “i partiti sono arrivati a destinazione, ma non lo sanno ancora”, anche la democrazia rappresentativa è arrivata a destinazione, ma non si sa ancora.
Oggi i cittadini contano di più, ma ancora non lo sanno e la lista civica “Più democrazia a Rovereto” è qui per farglielo sapere e provare.
Sara Spolaore
Giovanna Di Flaviano
Eugenio Berti
Riprendiamoci i nostri diritti con il voto.
Paola Ghini
Andrea Manica
Sono Andrea ho 28 anni , sono nato e cresciuto a Rovereto, mi candido perche’ credo che solo i cittadini hanno a cuore la citta’ in cui vivono e non la poltrona su cui siedono.
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Giulia Gonella
Simone Rocchio
Dario Rinco
Dario Rinco 57 anni il 18 marzo, sposato con Anna Maria dal 1981, 2 figli Simone (1985) e Valeria (1988). Dopo 41 anni di attività lavorativa sono in pensione dall’ottobre 2009.
Non mi sono mai occupato di politica “attiva” perchè la ritenevo una cosa “difficile”, ma dopo aver letto alcuni testi di democrazia diretta, in particolare “democrazia dei cittadini”, ho capito che tutti possono, anzi devono, dare il proprio contributo per la buona riuscita dell’amministrazione comunale.
Cerco di diffondere il piu’ possibile gli strumenti della democrazia diretta e partecipativa contattando liste civiche, che non si riconoscono negli attuali partiti presenti nel nostro attuale panorama politico, tenendo piccoli convegni , illustrano le differenze tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta, che stanno iniziando a dare buoni frutti.
Dal 15 novembre 2008 sono il coordinatore per la Lombardia del movimento Per il Bene Comune, movimento che al suo interno applica la “democrazia diretta”, e ho collaborato alla campagna elettorale, senza candidarmi, alle elezioni comunali del 2009 nel comune di Concorezzo con la “lista civica Concorezzo per il bene comune” perchè hanno applicato nel loro programma il metodo de “la parola ai cittadini”.
Mi candido con Più Democrazia a Rovereto perchè:
- sono un fervente sostenitore della democrazia diretta e mi riconosco nel suo “modo” di fare politica, poichè facendo emergere i bisogni dei cittadini si possono ricavare preziose idee da inserire nel programma elettorale;
- nella provincia di Trento sono necessari da minimo TRENTA (30) a massimo QUARANTA (40) candidati e voglio dare il mio piccolo contributo alla buona riuscita della presentazione di una lista civica che ha per base gli strumenti di democrazia diretta.
Marco Togni
Ciao, sono Marco Togni,
ho deciso di candidarmi con Più Democrazia a Rovereto perché troppi politici una volta eletti fanno solo i loro comodi senza più mantenere le promesse fatte ai cittadini.
Ci sono troppi interessi economici nella politica, mentre il mio più grande interesse questa città è che sia vivibile non solo oggi, ma anche in futuro.
Marco è studente universitario, fotografo e co-fondatore del forum www.StudentiRovereto.it
Davide Fabrello
Sono Davide Fabrello, 25 anni, vivo a Rovereto, sono studente di ingegneria. Come credo nell’innovazione, credo anche in nuovi modi di governare a seconda delle situazioni e delle esigenze.
Quello della partecipazione attiva dei cittadini rappresenterebbe un bel passo in avanti per superare la diffidenza che si riscontra tra la gente nei confronti della politica, sempre più macchiata da interessi personali più che collettivi.
Questo modo di approcciarsi fa perno sul coinvolgimento della popolazione la quale può, finalmente, contare non solo al momento del voto, ma anche nelle decisioni, diventando un importante serbatoio di idee e valutare l’operato dei suoi dirigenti.
Il tutto nel nome della trasparenza e della qualità dell’amministrazione al servizio dei suoi cittadini e del suo territorio.
Monia Benini
Mi chiamo Monia Benini, ho 35 anni, sono mamma di uno splendido bimbo di 4 anni. Ho dedicato molto tempo allo studio in Italia e all’estero, ma la cosa che maggiormente mi ha fatto “crescere” sono state alcune esperienze politiche negative dalle quali ho capito il significato e il valore profondo della democrazia.
Sono attualmente la presidente di “Per il bene comune”, un movimento che si basa su pratiche di democrazia diretta.
Pur non abitando a Rovereto (sono ferrarese), ho deciso di candidarmi nella lista “Più democrazia a Rovereto” con spirito di servizio per una realtà civica e partecipata, che ha saputo concretizzarsi con percorsi e metodi democratici. Credo che questo sia quello di cui c’è bisogno oggi: cittadini che scelgono di impegnarsi in prima persona e che collaborano attivamente per una politica pulita, diversa dai meccanismi deviati delle oligarchie partitiche, fuori dalle dinamiche di lobby e potentati con interessi tutt’altro che condivisi e condivisibili. Sono quindi felice, per quanto mi sarà possibile, di dare il mio piccolo contributo a questo esperimento democratico, certa che comunque sarà anche un’occasione per “imparare”.
Claudio Allievi
Claudio Allievi, nato a Milano, 40 anni, è sposato e padre di due bambini. Laurea in ingegneria, è amministratore dello Studio ODS srl, società di consulenza e formazione per lo sviluppo delle persone. Da oltre 12 anni si dedica con passione allo sviluppo delle tecniche, abilità, capacità e competenze che ruotano attorno alla comunicazione interpersonale e al comportamento organizzativo, in tutte le sue forme professionali. Svolge prevalentemente attività di progettazione e realizzazione di interventi di formazione e di coaching per lo sviluppo delle abilità di relazione in ambito professionale per organizzazioni profit e non profit, pubbliche e private, prevalentemente con finalità a carattere sociale.
Motivazione della candidatura È al suo primo impegno politico, mondo cui ha sentito l’esigenza forte di avvicinarsi dopo la nascita del primo figlio, con l’obiettivo di utilizzare la propria esperienza e le proprie competenze sviluppate nei campi dell’organizzazione e della gestione delle persone, per costruire una pubblica amministrazione davvero al servizio del cittadino.
Fulvio Rebesani
Aderisco alla lista “Più Democrazia a Rovereto” perché ritengo che
* la democrazia non possa esistere a livello nazionale se non c’è pienamente nell’ambito comunale
* sia maturo il tempo in cui i cittadini divengono i protagonisti diretti della loro vita civica
* il rinnovamento della politica e delle persone che la fanno, di cui abbiamo bisogno come l’aria, non può che iniziare dal basso, dal popolo
* i giovani, invece di andarsene dall’Italia, come possono esser tentati di scegliere, si uniscano per cambiarla facendo politica in prima persona. Fuori di queste dimensioni non riesco a a veder luce.
Massimo Manduchi
mi chiamo Massimo Manduchi e svolgo attività di avvocato amministrativista a Rimini, da qualche anno mi occupo dello sviluppo ed esercizio degli strumenti della sovranità popolare attraverso attività di sensibilizzazione e divulgazione presso la cittadinanza degli strumenti di democrazia diretta presenti negli statuti degli enti locali, seppur attualmente molto limitati.
ultimamente, grazie alla lungimiranza di alcuni insegnati delle medie superiori, ho avviato un programma di lezioni su referendum e sovranità popolare presso il licei cittadini con l’intento di spostare l’attenzione dei più giovani verso una filosofia della partecipazione e del confronto, uniche reali risposte al problema della crisi di coscienza civica e sociale che da troppi anni attanaglia il nostro Paese.
per questi motivi aderisco alla lista civica per più democrazia che si presenterà a Rovereto per le prossime elezioni amministrative, l’intento è quello di divulgare i principi della democrazia partecipativa come unica risposta alla corretta gestione della cosa pubblica.
in fede
Avv. Massimo Manduchi
Fabio Zancan
Mi chiamo Fabio Zancan e mi candido per sostenere la lista civica Più Democrazia a Rovereto. In questi giorni in cui intravediamo i limiti della democrazia rappresentativa serve uno slancio da parte dei cittadini, trovare il coraggio di coinvolgersi nella politica, condividendo metodologie e obiettivi. Più Democrazia a Rovereto è una lista che parte dai cittadini, con idee e programmi scelti dai cittadini, la cui forza è la base e la partecipazione attiva e responsabile alla politica locale per il bene comune.
Massimiliano Gaetano
Sono Massimiliano e credo nella divulgazione della democrazia diretta quale unica forma di vera demo-crazia e come METODO più importante per la divulgazione di quelle informazioni che ci vengono nascoste dai vertici della democrazia rappresentativa ( vertici che corrIspondono ai poteri bancari e alle lobby da loro dipendenti)…informazioni quali il signoraggio monetario , l’igienismo alimentare , i discorsi di J. Krishnamurti, Gurdijeff e l’ipnosi di massa in cui viviamo in questa realtà (ipnosi grazie alla quale non ci si accorge dell’auto attentato alle torri gemelle o di berlusconi che [con la complicità della sinistra serva della goldman sachs] in piazza Duomo si butta della vernice in faccia simulando un attentato). Esiste una alternativa a tutto cio…una alternativa che ruota intorno alla diffusione della Democrazia Diretta che a macchia di leopardo si sta diffondendo nel mondo e che non è utopia….esempio ne è il Bilancio Partecipativo del comune di Porto Alegre in Brasile …città con un milione e mezzo di abitanti.
Mi candido con Più Democrazia a Rovereto perchè credo nella costituzioni di liste civiche e di movimenti per la democrazia diretta che propongono la DD al loro esterno e contemporaneamente la praticano al loro interno …perchè non si può essere credibili nel proporre la Democrazia Diretta se non la si attua …
Cosi come mi candidai col movimento di partecipazione-pi greco ( http://www.partecipazione.info ) per le elezioni comunali di Genova nel maggio 2007 e cosi come partecipai al tentativo di candidare la lista partecipata ( http://www.listapartecipata.org ) assieme ai Democratici Diretti (http://www.democraticidiretti.org ) alle elezioni provinciali a Roma nell’aprile del 2008…allo stesso modo mi candido a Rovereto e nel 2011 mi candiderò per una lista civica per la democrazia diretta a Milano assieme al movimento politico Per il Bene Comune ( http://www.perilbenecomune.net )
Pietro Abbondanza
Sono Pietro, mi candido con la lista “Più Democrazia a Rovereto” perchè credo nel cuore della gente e che solo unendo i nostri cuori possiamo cambiare in meglio il nostro futuro e il nostro presente.
Pur non vivendo a Rovereto, essendo la lista civica ” Più Democrazia a Rovereto ” una nuova esperienza civica che nasce da un sentito bisogno di più persone di essere maggiormente coinvolte nel processo democratico di gestione della politica cittadina , ritengo che questa esperienza potrà essere un modello di riferimento per tante altre liste civiche che nasceranno con gli stessi intenti in altri comuni d’italia.
Giacomo Consalez
Appoggio la lista “Più Democrazia a Rovereto” perché vuole coinvolgere i Cittadini nella gestione della cosa pubblica, e lasciare che siano loro a decidere cosa sia meglio per la comunità in cui vivono. Più Democrazia a Rovereto crede che solo il controllo costante da parte dei cittadini possa indurre i politici a decidere nella direzione dell’interesse comune, e non in difesa di interessi particolari e lobbistici. I Cittadini sono in grado di confrontarsi e di decidere civilmente e pacificamente nell’interesse della maggioranza e nel rispetto dei diritti primari di tutti. Spero che Più Democrazia a Rovereto abbia successo e spero anche che Rovereto sia di esempio a molte altre comunità in cui la gente è scoraggiata e si è rassegnata a sopportare i soprusi della casta di partitocrati mediocri e disonesti che ci governa.
Giancarlo Pallanch
Mi chiamo Giancarlo Pallanch, sono nato e vissuto a Rovereto e da poco ho compiuto 51 anni.
Lavoro – come privato – nelle biblioteche, dove mi occupo della catalogazione di libri; sono anche presidente della cooperativa in cui lavoro da quasi trent’anni
Mi sono sempre interessato di politica ed ho sempre votato; in questa occasione ero alla ricerca di una formazione vicina ai cittadini, alle loro richieste e ai loro bisogni e l’ho trovata nella lista “Piů democrazia a Rovereto”.
L’atteggiamento aperto di questa compagine, mi ha anche spinto per la prima volta nella mia vita a candidarmi, perché ho pensato che il mio voto non poteva bastare e che avrei dovuto fare qualcosa di piů a sostegno del programma e soprattutto del metodo democratico col quale è stato messo a punto.
Quello che mi interessa fare attraverso la candidatura è testimoniare a favore di una concezione della politica trasparente e al servizio del cittadino che, da parte sua, deve essere piů partecipe alla vita politica e meno disposto alla delega.
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i candidati vengono da altre città per sostenere con orgoglio e sottolineare l’importanza di questa esperienza di democrazia diretta che è l’unica alternativa alla partitocrazia.




































ci sono candidati di questa lista anche a riva del garda?? grazie
mi spiace, solo a Rovereto…
RIFORMA ELETTORALE E APORIE DEL SISTEMA
Il recente confronto-scontro tra le varie componenti partitiche nazionali sulla riforma elettorale continua a mobilitare politici,politicanti e politologi anche di rango,e ha provocato la formulazione di diverse ipotesi e proposte finora tutte provvisorie.Quello che emerge in tutta evidenza è che ognuno aspira ad un riforma su misura a tutela della propria formazione di appartenenza,cosa alquanto difficile da realizzarsi.Ma anche i tentativi di compromesso sembrano incamminati lungo un percorso irto di ostacoli, talchè la pronuncia referendaria sembra inevitabile.Le preoccupazioni delle maggiori aggregazioni partitiche sembrano essere quelle
di assicurare un drastico sbarramento ed il premio di maggioranza.Soluzioni queste ovviamente osteggiate dai partiti minori che rischierebbero di essere ridimensionati o di scomparire,certo con grave danno per il pluralismo democratico. Ma,al di là degli interessi di parte,si avverte l’esigenza del recupero di fiducia partecipativa contro le scelte dell’astensionismo di massa e della cosiddetta antipolitica,nonché di assicurare al Paese la governabilità.Condizioni queste,in assenza delle quali verrebbe messo in forse lo stesso “regime democratico”,tanto da risultare illusorio anche il rimedio di attribuire surrettiziamente il 55% di potere ad una qualsiasi forza minoritaria nel Paese,ma con un voto in più rispetto agli altri contendenti.
In mezzo a questo ginepraio di contrasti e di proposte,può non risultare azzardata l’ipotesi profana dello scrivente,che,al di là e al di fuori degli schemi e dei formulari degli esperti,nutre la presunzione di cogliere un riscontro delle speranze e delle aspettative di larghi strati della popolazione,in una soluzione includente:
1°-liste aperte fino ad un numero compatibilmente elevato di candidature,offrendo ai cittadini una più ampia e diretta partecipazione da protagonisti nelle consultazioni elettorali;
2°-rigorose norme statutarie e/o legislative circa i requisiti necessari e qualificanti per l’esercizio dell’elettorato passivo,ivi compresa una maggiore conoscenza dei meccanismi riguardanti le rappresentanze elettive e i rapporti e gli equilibri dei poteri istituzionali,attraverso approfondimenti culturali di educazione civica,secondo la stessa raccomandazione del Capo dello Stato;
3°-eliminazione del voto di preferenza al singolo, per porre fine al circolo vizioso e deleterio del clientelismo e della logica del “do ut des”,riducendo così anche le spese elettorali di milioni di manifesti e“santini” individuali,
e ponendo fine agli accordi sottobanco del “voto di scambio”, con ambienti spesso malavitosi e deviati;
4°-introduzione di un parziale sorteggio (30%?) nell’assegnazione dei seggi all’interno di ciascuna lista fra i candidati che hanno espresso liberamente la propria adesione secondando i propri orientamenti e vocazioni .Ciò comporterebbe il coinvolgimento della “società civile”e in parte una saldatura tra “paese legale e paese reale”,col vantaggio di rompere le incrostazioni e il consolidamento delle cordate di sostegno reciproco tra i soliti noti;
5°-salvaguardia delle “candidature di bandiera” e di partito col sistema delle liste bloccate,la cui responsabilità politica non mancherebbe di avere il referente nel partito stesso;
6°-programma elettorale che preveda l’impegno:a) di ridurre le spese e il numero delle rappresentanze elettive a tutti i livelli,centrali e periferici,procedendo al contenimento degli appannaggi,delle indennità e delle prebende, nonchè alla graduale e determinata eliminazione dei privilegi delle baronie e delle “caste”,inconciliabili per antonomasia con i principi di una democrazia matura;b)di portare avanti una politica occupazionale che valorizzi tutte le forze in campo,anche intellettuali,senza cedimenti agli egoismi di parte quando pretendono di sacrificare e mortificare la dignità dell’uomo e della persona in nome dei feticci della competitività e del profitto; c)di assicurare la massima trasparenza nel reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni e consimili,
attraverso concorsi che utilizzino strumenti di giudizio anonimi(quiz,griglie di domande,questionari, altro),
comunque con procedure che garantiscano trasparenza e uguali opportunità anche a quanti sono senza “padrini”.
Quanto alla pratica del sorteggio,non deve sorprendere più di tanto la sua introduzione anche nelle cariche elettive,dal momento che essa è già presente in diverse circostanze codificate e regolamentate,ancorché già introdotta, nell’antica Grecia,dai “padri fondatori delle moderne democrazie”, per la nomina delle varie “magistrature” e con verifica patrimoniale a fine mandato, proprio per rilanciare la partecipazione e rivitalizzare gli istituti democratici che rischiavano il collasso. Fu così che la governabilità divenne stabile, la partecipazione effettiva,e la cultura,le arti e le scienze raggiunsero livelli così alti che ancora oggi tutto il mondo civile ne è debitore.Ovviamente trattasi di proposte che nella loro formulazione sintetica e approssimativa,rappresentano un invito a riflettere,aperto ad ogni contributo migliorativo e di sistemazione organica,comunque salvaguardando l’ineludibile tendenza di trasformazione e di riscatto della Cittadinanza da una condizione di sudditanza escludente a quella di sovranità militante,sì come vuole la Carta Costituzionale.
Mi riallaccio al commento di Carlo Reggiani per evidenziare che in calce al post di Beppe Grillo datato 21 aprile 2010 vi è questo importante post scriptum che copio incollo integralmente:
A seguito delle iniziative intraprese contro il MoVimento 5 Stelle in Veneto, Davide Bortoletto, Franco Dal Col, Maurizio D’Este, Carlo Reggiani ed Erik Pozzato sono diffidati dal parlare in nome e per conto del MoVimento 5 Stelle e dall’utilizzo dei relativi loghi “Lista Civica 5 Stelle” e “MoVimento 5 Stelle”.
http://www.beppegrillo.it/2010/04/movimento_5_ste_1.html
Grazie dell’attenzione