abbiamo scoperto dalla rilettura attenta di Andrea al regolamento dei referendum, che il giorno del referendum si può votare solo fino alle 19 e non fino alle 22 come in tutte le altre votazioni. Ci saranno molti ritardatari, che verranno contati come astenuti.
Riassumendo, ecco tutte le strategie adottate da Valduga e dalla elite politica di Rovereto per rendere più difficile i referendum:
1. apertura urne solo fino alle 19 anzichè fino alle 22 come in tutte le altre votazioni (scelta fatta da chi ha scritto il regolamento una decina di anni fa).
2. data fissata da Valduga all’11 ottobre anzichè al 6-7 giugno con abbinamento alle europee (che avrebbe significato risparmio per le casse comunali di 20-30,000 euro, risparmio di tempo e fatica, maggiore affluenza)
3. innalzamento del numero delle firme per attivare i referendum, passate negli scorsi mesi da 600 a 1500 (quasi il triplo). Quando una lista alle elezioni comunali deve raccogliere solo 250 firme per presentarsi alle elezioni.
4. nessuna agevolazione per spedire materiale a casa. Quando tutti i partiti mandano a casa quasi gratis la loro propaganda.
5. nessun cenno nell’ultimo notiziario comunale inviato a tutte le famiglie roveretane, dei referendum, ma solo alla propoganda di quante cose belle e buone ha fatto la giunta Valduga. Quando in Svizzera e negli stati USA, le amministrazioni inviano a casa dei cittadini un intero opuscolo referendario con tutte le informazioni e tutte le posizioni sull’argomento.
6. voto ai 16 enni, che apparentemente è una cosa bellissima, ma poichè loro non lo sanno, e in tutto il mondo dove è stato applicato si ha una astensione dei 16 enni maggiore dei maggiorenni, ciò significa che ci sarà una percentuale di astenuti ancora maggiore di quella normale. E quindi in maniera nascosta è come avere alzato di qualche punto percentuale il quorum.




































Nooooo….. Io sia sabato che domenica sarò a Udine e domenica sera non riesco a rientrare prima della 21.30…
Sono senza parole!!!
Daniele
e chissà quanti come te staranno fuori la giornata e non potranno votare.
Norma dichiaratamente contro la democrazia dei cittadini e per mantenere i privilegi di questo piccolo gruppo che detiene il potere da decenni sulla città.
Però potresti compensare, parlando del referendum a tutti gli amici roveretani che hai.
Paolo M.
tutto ciò si chiama ‘compressione’ dei diritti democratici, di questo passo arriveremo molto presto alla vera e propria ’soppressione’ dei pochi miseri diritti che ci sono rimasti. Poche ‘teste d’uovo’ (eufemismo per non passare alle offese) penseranno e agiranno per noi. Che fare?
E’ ora di svegliarsi!
Paolo ma mi chiedo i 16enni come potrebberò votare se manco hanno la tessera elettorale? (che suppongo l’amministrazione comunale si è guardata bene dal spedirla)
Mi chiedevo la stessa cosa…come faranno i 16enni a votare? non hanno la tessera elettorale, non lo sanno, non credo che nemmeno le scuole e i loro insegnanti lo sappiano…è una vergogna! ma più che altro, è legale? possibile che il comune non sia chiamato a dire queste cose in maniera chiara.
angelica
il voto ai sedicenni vale dal prossimo referendum
attenzione il voto ai 16 enni vale da questo referendum!
ho appena chiamato l’ufficio elettorale del comune di Rovereto e ho parlato con Paolo Peroni di quell’ufficio. Mi ha detto che è stata inviata a tutti i cittadini 16 enni e 17 enni una lettera con un foglio A4 che spiega loro che hanno il diritto ad andare a votare ai referendum.
Non è il certificato elettorale, che non si può legalmente, ma un foglio con cui i 16 enni si presentano al seggio e hanno il diritto di votare.
Sarebbe interessante che qualche lettore ci inviasse una email con una foto di quella lettera.
Paolo M.
manca solo che organizzino la gita fuori porta…
Comunque vada, avete fatto davvero un’eccellente lavoro essendo soprattutto la prima volta…e non si può che migliorare…
Insomma gli ostacoli che la giunta Valduga vi ha messo davanti sono stati davvero tanti, troppi…raggiungere il quorum sarà davvero un’impresa…
…FORZA REFERENDUM !!!
Frencesco, è vietato essere pessimisti!
I cittadini sono intelligenti e sono sicuro che nonostante tutto riuscirenno a dire la loro opinione in maniera forte e udibile.
Comunque abbiamo ancora un paio di cosette in programma prima del voto.
[...] Leggi questo post per sapere quanti impedimenti sono stati pensati dai nostri amministratori per rendere difficili i referendum i bastoni tra le ruote ai referendum [...]
Salve ragazzi, vi confermo che a scuola (ci lavoro) non se ne parla di referendum. vorrei contattare gli insegnanti di diritto della mia attuale scuola e di quella dell’anno scorso.. se aveste idee e proposte per come fare senza rischiare ritorsioni di qualche tipo fatemi sapere..
l’ambiente scolastico non gode di democratico impeto, soprattutto con i precari.
Claudio, sarebbe eccezionale diffondere tra gli insegnanti di diritto e di italiano l’idea di parlare dei referendum.
Non occorre che fai campagna per il SI, che non si può nelle scuole, ma per diffondere conoscenza sullo strumento referendum e sulla novità del voto ai 16 enni e 17 enni. Che è normale educazione civica.
Forse i ragazzi possono fare assemblee d’istituto sul tema referendum? Se vogliono noi siamo disponibili a parlarne.
Tutto ciò che riuscirai a fare sarà benvenuto. Io non posso suggerirti molto, perchè non conosco l’ambiente scolastico…
Paolo, sai se la lettera ai cittadini è stata inviata con raccomandata e ricevuta di ritorno?
Paolo, non mi sarei mai permesso di fare campagna per una scelta o l’altra, amo pensare che i ragazzi possano imparare da soli cosa è meglio per loro, quel che conta è dare loro gli strumenti. il fatto è che più volte determinati argomenti sono stati boicottati dalla dirigenza perché lesivi dell’immagine delle autorità e delle istituzioni (mi ricordo un filmato su berlusconi, legalmente pubblicato e diffuso, bloccato in un’assemblea di istituto organizzata dagli studenti.
comunque provo a contattare i dipartimenti umanistici..