Nell’indifferenza della città la risposta partecipativa da parte dei roveretani è stata drasticamente bassa, un peccato, poiché questo strumento garantiva ai cittadini lo strumento ideale per programmare il futuro della città. Nelle migliori intenzioni questo doveva essere il canale privilegiato di ascolto, ma secondo il mio parere l’obiettivo non è stato raggiunto. Il PUM nelle attenzione dell'amministrazione Miorandi voleva proporsi come un momento di costruzione partecipata ma purtroppo ha fatto segnare un flop incredibile. Ai quattro incontri organizzati ha partecipato meno dell'1% della popolazione residente a Rovereto. Con quali basi si può dire che è un processo partecipato e soprattutto di ampio respiro se le annotazioni e le richieste provengono quasi unicamente all’70% da consiglieri circoscrizionali e dal restante 30% dai residenti, su un totale di circa meno di 400 persone intervenute in totale nei 4 incontri.
Due erano i modi per partecipare, il primo, recandosi agli incontri per dare il proprio contributo, esprimendosi sulle criticità, il secondo, fruendo del sito internet dell’Urban Center nella sezione dedicata al PUM, ma nonostante oggi siamo nell'era del wireless, di facebook e degli smartphone, il PUM online e l'Urban Center è rimasto uno strumento virtuale ignoto alla quasi totalità dei roveretani. Pertanto non posso che incolpare l’Amministrazione e soprattutto al Sindaco Miorandi e all'Assessore Robol (convinti fautori di questo strumento) di negligenza e scarsissima propensione all’organizzazione e alla promozione degli incontri, anche se allo stesso tempo voglio muovere una critica anche ai roveretani, che forse per stanchezza o disinteresse, hanno scelto di starsene a casa propria. Sono preoccupato perché ancora una volta la politica si trova distante dal cittadino, e la volontà di assicurare una partecipata costruzione di una nuova mobilità cittadina è mancata perché l’Amministrazione tutta, circoscrizioni comprese, non hanno saputo catturare l’attenzione dei cittadini. La locandina pubblicitaria sugli incontri è stata appesa solo nelle bacheche circoscrizionali, mentre nulla ha raggiunto le famiglie roveretane, tantomeno il questionario. Un plauso comunque al team del CAIRE per il lavoro che sta portando avanti.
un'occasione persa
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