Una volta avevo sentito Luisa Zanotelli ad un'assemblea dire che aveva fatto una ricerca qualche anno fa ed erano risultati qualche migliaio di appartamenti sfitti a Roveretoi. Mi sembra avesse parlato di 5000.
Qualunque numero sia, ce ne sono sicuramente tanti.
Ed è uno spreco di spazio, di soldi, di cubatura e un incentivo a costruire e cementificare Rovereto quando invece non ce ne sarebbe bisogno.
Ho pensato ad alcune ragioni per cui un proprietario non affitta:
- paura di danni al proprio bene, magari comprato come investimento per il figlio piccolo
- paura di non poter poi tornare a poter usufruire dell'appartemento in caso di bisogno.
- paura di aver grane e fastidi
- paura di non essere pagato e di dover ricorrere ad avvocati
Di sicuro il comune non può procedere obbligando un proprietario se questo non vuole.
Però potrebbe mettere in campo una serie di incentivi:
1. il primo potrebbe essere quello proposto da Sergio, che darebbe al proprietario la sicurezza di ricevere sempre l'affitto e al valore di mercato.
Ma bisogna anche affrontare le altre paure, che potrebbe rendere inutile la prima misura, per cui io propongo:
a- garanzia dell'Itea al proprietario che con adeguato preavviso (3-6 mesi – 1 anno) ritornerà ad avere il proprio appartamento libero e a disposizione. Sarà l'Itea a fornire all'affittuario una alternativa abitativa.
b-garanzia da parte dell'Itea di restituire l'appartamento non danneggiato al proprietario (ed eventualmente riparato, poi l'Itea procederà nei confronti dell'affittuario).
c-garanzia da parte dell'Itea di assolvere a tutta la parte burocratica, amministrativa ed eventualmente legale.
Poi eventualmente si potrebbe pensare ad introdurre l'ICI maggiorata alle case sfitte (basta controllare i consumi elettrici e di acqua) e invece di togliere l'ICI alle case date in affitto se si tratta di seconda casa.
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