riporto l'idea di Marina, integrata dalle osservazioni di Mario, Emilio e Marco durante l'incontro 13 gennaio 2010
A Rovereto non c'è una cultura del verde in chi amministra.
- Ad esempio per la potatura delle piante si procede sempre in maniera eccessiva, tagliando troppo i rami. Questo fa si che gli alberi sviluppino le radici, che poi rovinano l'asfalto, le piante soffrono e poi si ammalano e sono anche brutte esteticamente.
- C'è la legge 113 del 29 gennaio 1992 che obbliga tutti i comuni italiani a piantare un albero per ogni neonato registrato. Il comune di Rovereto lo fa? Se si, dove li pianta?
- in centro dove c'erano alberi secolari, questi vengono tagliati e al loro posto vengono piantate le violette. Che sono fiori che muoiono ogni anno e che poi devono essere ripiantati.
- su una rotatoria davanti al lavasecco, hanno tolto un pino e messo un'opera d'arte.
- il lungoleno dal ponte all'adige è un disastro, pieno di cacche di cani (mancanza di controlli e di multe) – pochi alberi e poche panchine
- il lungoleno nella zona del castello e dell'ex Bimac potrebbe diventare un giardino
- ci sono poche aree verdi. Se si va a fare una corsa al Bosco della Città e si guarda in giù, si vede che a Rovereto ci sono solo due piccole macchie verdi in una distesa di cemento, i due parchi pubblici.
- non richiediamo solo più verde, ma una maggiore cultura del verde, perchè essa è una componente essenziale del vivere quotidiano.
- la cultura del verde dovrebbe essere diffusamente insegnata nelle scuole.
- servirebbe un vero parco cittadino, come il Lungo Talvera di Bolzano
- per le nuove piantumazioni vengono scelti alberi che non arrivano ai 4 metri e con chioma contenuta, perchè hanno una manutenzione facile
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