i controlli dell'aria e dell'ambiente a Rovereto vengono effettuati dall'Agenzia Provinciale per l'Ambiente, l'APPA.
Il cui direttore, attualmente l'ing. Berlanda, viene nominato direttamente dal Governatore della Provincia Dellai. E solo a lui risponde del suo operato. Non ai cittadini. Il direttore dell'APPA mantiene il suo impiego e il suo stipendio se soddisfa Dellai.
L'APPA negli ultimi anni ha mostrato di non essere in grado di tutelare la salute dei cittadini:
1. le acciaierie di Borgo emettevano fumi con diossina, ma per scoprirlo è stato necessario l'intervento della magistratura che si è avvalsa dei Forestali del Veneto, che non subiscono pressioni dal mondo politico trentino.
2. nelle discariche di Roncegno e di Sardagna sono stati scoperti rifiuti tossici, ma anche lì l'APPA non sapeva.
Rovereto ha il "felice primato" di avere due inceneritori Marangoni che bruciano pneumatici che provengono da tutta europa e il nuovo inceneritore Sandoz, che brucia i propri rifiuti liquidi industriali.
Tutti e 3 gli inceneritori vengono monitorati dall'azienda stessa, come facevano le acciaierie di Borgo.
Ovvio che ciò non tutela affatto i cittadini.
Se si trascura la centralina del PM10 in prossimità delle poste, (zona a basso traffico), non ci sono altre analisi o monitoraggi dell'aria.
Propongo di istituire il "Responsabile dell'Ambiente" comunale, eletto dai cittadini di Rovereto e che abbia competenze su tutto ciò che riguarda la tutela dell'ambiente, dell'aria e dell'acqua e poteri e strumenti efficaci per svolgere questo ruolo. E che coordini gli uffici e il personale del comune competenti sull'argomento.
Pensando che il sindaco di Rovereto oggi percepisce 7890 euro al mese (come il sindaco di Roma), pagare un professionista scelto dai cittadini per la tutela del proprio ambiente e della propria salute, è una spesa accettabile.
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