Sull'argomento rette asili nido, vorrei precisare un'altra cosa.
Mentre ad un lavoratore dipendente viene tolto il 30% dal reddito dichiarato per il calcolo della retta, ai liberi professionisti o lavoratori autonomi questo non avviene. In pratica: reddito dichiarato 20.000 euro; per dipendente: 20.000-30%= 14.000 (su questo importo si calcola la retta); per il libero professionista si calcolano 20.000 euro….è facile finire così nella fascia superiore!!!
Nel 2007 gli uffici comunali mi dissero che l'amministrazione era intenzionata ad utilizzare l'ICEF per il calcolo della retta….al 2009 la situazione è ancora uguale.
La scusa addotta dal comune per questo trattamento impari è che i liberi professionisti e artigiani evadono le tasse.
Io sono libera professionista (anche volessi non potrei evadere perché lavoro con la pubblica amministrazione) e mi chiedo:
- da quando il comune si può sostituire all'Agenzia delle entrate o alla Guardia di finanza? è legale?;
- visto questo forte interesse dell'amministrazione pubblica, non si potrebbe richiedere a chi di dovere (GdF e Agenzia Entrate) dei controlli mirati su liberi professionisti con dichiarazioni dei redditi anomale (onestamente non mi piace nemmeno questa come soluzione, perché non credo che il comune debba fare lo sceriffo, visto che non ne ha le competenze);
- ed infine: perché non è stato ancora inserito l'ICEF, come avviene da più anni a Trento? Sospetto che così faccia comodo a qualcuno!
Sono pienamente d'accordo con Sergio sul fatto che le fasce di reddito debbano essere riviste: se sfori di 100 euro paghi come chi ne gudagna 60.000
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