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Asili nido – fasce di reddito

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UtenteMessaggio

00:44
11 Febbraio 2010


Sergio

Member

messaggi12

1

Qualcuno mi sa spiegare perchè una coppia di lavoratori DIPENDENTI, per l'accumulo dei redditi, a Rovereto paga la MEDESIMA retta d'iscrizione del nido del proprio bambino quanto quella di un figlio di un commercialista, di un notaio, di un dentista e di un avvocato????


"Per i nidi d'infanzia comunali la quota della retta di frequenza viene commisurata al reddito familiare."

http://www.comune.rovereto.tn……mp;area=98


Problema:

Il nido si paga in base reddito, attualmente esistono 7 fasce di reddito, 2 lavoratori dipendenti con stipendi normali cascano in pieno nella 7° e ULTIMA fascia. Non contesto il costo della retta, conteso il fatto che chi ha redditi (normalmente) + alti di un 2 lavoratori dipendenti, paghino la loro medesima retta!

Risoluzione:

Istituire almeno altre 2 fasce di reddito oltre la 7°.


facile, no?!

13:28
21 Febbraio 2010


sabina72

Member

messaggi3

2

Sull'argomento rette asili nido, vorrei precisare un'altra cosa.

Mentre ad un lavoratore dipendente viene tolto il 30% dal reddito dichiarato per il calcolo della retta, ai liberi professionisti o lavoratori autonomi questo non avviene. In pratica: reddito dichiarato 20.000 euro; per dipendente: 20.000-30%= 14.000 (su questo importo si calcola la retta); per il libero professionista si calcolano 20.000 euro….è facile finire così nella fascia superiore!!!

Nel 2007 gli uffici comunali mi dissero che l'amministrazione era intenzionata ad utilizzare l'ICEF per il calcolo della retta….al 2009 la situazione è ancora uguale.

La scusa addotta dal comune per questo trattamento impari è che i liberi professionisti e artigiani evadono le tasse.

Io sono libera professionista (anche volessi non potrei evadere perché lavoro con la pubblica amministrazione) e mi chiedo:

- da quando il comune si può sostituire all'Agenzia delle entrate o alla Guardia di finanza? è legale?;

- visto questo forte interesse dell'amministrazione pubblica, non si potrebbe richiedere a chi di dovere (GdF e Agenzia Entrate) dei controlli mirati su liberi professionisti con dichiarazioni dei redditi anomale (onestamente non mi piace nemmeno questa come soluzione, perché non credo che il comune debba fare lo sceriffo, visto che non ne ha le competenze);

- ed infine: perché non è stato ancora inserito l'ICEF, come avviene da più anni a Trento? Sospetto che così faccia comodo a qualcuno!

Sono pienamente d'accordo con Sergio sul fatto che le fasce di reddito debbano essere riviste: se sfori di 100 euro paghi come chi ne gudagna 60.000

16:41
23 Marzo 2010


sabina72

Member

messaggi3

3

Buongiorno a tutti,

mi permetto nuovamente di scrivere riguardo al calcolo delle rette per gli asili nido.

Oggi sono passata all'ufficio istruzione in corso Bettini ed ho chiesto se per l'anno 2010 i parametri per il calcolo della retta mensile del nido sarebbero rimasti uguali all'anno precedente. La risposta è stata sì!

Quindi anche quest'anno non è stato introdotto l'ICEF ed anche quest'anno i possessori di partita iva, lavoratori autonomi o liberi professionisti pagheranno senza detrazioni. Ho chiesto come mai il comune avesse adottato questo sistema, che chiaramente penalizza i lavoratori autonomi o liberi professionisti. La risposta è stata che il comune deve tutelarsi: molte dichiarazioni dei redditi di questi lavoratori sono = a 0 anche per più anni e quindi il comune ha deciso di "penalizzare" tutti. In pratica: ci sono troppi furbi e chi ci rimette è la persona onesta.

La cosa devo dire che mi ha lasciato sconcertata: sono arrabbiata con i soliti "furbi", perché a me, che sono onesta, tocca pagare per loro; e mi scocerta anche il ragionamento del comune che per me suona come: il furbo non ci perde nulla o comunque poco (perché i soldi che non dichiara se li gode comunque!); a te che sei onesta e dichiari tutto ti puniamo pure (e non ti rimangono nemmeno i soldi per godertela!!!). Cosa dovrei fare? girare con la lupara e sparare agli evasori per pagare "il Giusto"?

Al di là del discorso morale e civico, mi sembra proprio errata la scelta comunale, che non ha preso ancora decisioni per attribuire delle rette eque. Provocatoriamente: non è che il comune non voglia inserire l'ICEF perché poi ci guadagna di meno? Io una risposta me la sono data…e voglio vedere che cosa succederà dopo le elezioni!

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