utilizzare lo strumento delle primarie nella scelta del candidato sindaco, innanzitutto nella nostra lista civica "Più Democrazia per Rovereto".
Quando eletti proporremo una modifica dello statuto comunale di Rovereto, che promuova l'utilizzo delle primarie nella scelta dei candidati sindaci. Il comune non può ovviamente obbligare i partiti e le liste civiche a fare le primarie, ma può mettere in campo risorse e strutture che promuovano i gruppi che le vogliano utilizzare. Un importante incentivo potrebbe essere quello che il comune invii un fascicolo riguardante i gruppi che fanno le primarie, con la pubblicità dei diversi candidati, in allegato assieme al più vicino "notiziario comunale" che già invia a tutte le famiglie. Ovvio che qualche lista sarebbe molto stimolata ad utilizzare un simile mezzo di diffusione gratuito dei propri candidati.
Si può studiare l'esempio del comune di Peccioli (PI) che primo in Italia ha introdotto le primarie nel suo statuto art. 37
Ecco cosa dice:
art. 37 Elezioni primarie
Il Comune promuove l'adesione alle procedure con cui i partiti e le coalizioni elettorali possono pervenire alla designazione delle candidature per le competizioni elettorali, in modo da consentire la partecipazione dei cittadini alla potestà di iniziativa nella funzione elettorale ad essi attribuita. Il Comune predispone il regolamento con cui vengono definite le soluzioni organizzative e di tecnica elettorale e mette a disposizione delle coalizioni e dei partiti interessati le strutture e le risorse professionali necessarie.
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