l’assessore all’urbanistica Tomazzoni, ha detto ieri in consiglio comunale di approvare il progetto di grattacielo nel piazzale ex-stazione corriere: “…per eventuali ritocchi e ripensamenti si potrà comunque intervenire dopo, riducendo l’altezza dell’edificio…”
Si è mai sentito che un progetto venga ridimensionato dopo essere stato approvato? Semmai viene ampliato, non ridimensionato… La fretta di dare il via libera ai costruttori, rende ridicole le affermazioni di chi dovrebbe pianificare la città, l’ass. Tomazzoni, negli sgoccioli del suo mandato.
E nessuno ricorda che l’11 ottobre 2009, 4500 roveretani sono andati a votare sul fatto che i cittadini abbiano voce nella scelta del piazzale, con il Referendum Riqualificazione Partecipata Piazzale ex-stazione corriere.
Articolo L’Adige:
in aula. Il punto su piazza e «grattacielo» divide e accende gli animi
Ex stazione, meglio pensarci su
davide pivetti d.pivetti@ladige.it È una riflessione che sembra senza fine quella che il consiglio comunale dedica al piano attuativo che dovrebbe portare alla realizzazione di una nuova piazza e di un «grattacielo» dove ora sorge il degradato piazzale dell’ex stazione in corso Rosmini. Il piano – non si tratta di un progetto definito ma solo dei limiti entro i quali il Comune chiederà ai progettisti di muoversi – era già stato in aula mesi fa, per poi tornare in commissione per un ulteriore approfondimento. Dopo ripetuti rinvii (è all’ordine del giorno da due mesi) ieri sera è ritornato in aula, fornendo nuovi spunti polemici a giunta ed opposizione, ma anche permettendo all’assessore Tomazzoni di chiarire ciò di cui si sta parlando: «Se non lo approviamo ora perderemo almeno un anno – ha detto l’assessore – mentre per eventuali ritocchi e ripensamenti si potrà comunque intervenire dopo, riducendo l’altezza dell’edificio, decidendone la destinazione. Intanto pensiamo al progetto, poi con quello in mano penseremo a che farne…». Molti e vivaci gli interventi. Plotegher, assolutamente contrario a quello che ritiene «un insulto alla città» ha annunciato ostruzionismo. Righi ha chiesto attenzione a non commettere gli errori del passato (la trasformazione dell’ex Hotel Vittoria in grande magazzino), Pozzer ha attaccato il piano che a suo avviso «porterà solo più traffico, più abitanti» mentre per azzerare i costi basterebbe «affidare la gestione del futuro parcheggio al costruttore, anzichépermettergli di costruire un grattacielo». «È un piano che manca di identità – dice Erica Mondini – prima di ogni ipotesi progettuale dovremmo decidere noi quale fruibilità dare alla piazza e quali esigenze dovrebbero essere colmate dall’eventuale edificio». «Comunque sia serve un limite massimo per i posti auto – dice Fabrizio Gerola – e dobbiamo ragionare meglio sull’effettiva utilità pubblica dell’intervento». Anche Rasera, presidente del consiglio, ha detto la sua: «Il degrado attuale è oggettivo, ma è inutile andare a cercare le responsabilità della situazione odierna. Vedrei bene, in quell’area, un maggior insediamento pubblico. Forse anche il sindaco ci sta pensando». Valduga (vivaci i confronti verbali con Pozzer e Rasera) ha prima di tutto stigmatizzato ogni intenzione ostruzionistica, ma ha anche aperto ad una nuova riflessione. Non a caso il punto è stato sospeso. «Saranno i capigruppo – ha concluso Valduga – a decidere il da farsi: potrebbe anche tornare in commissione, per un’ulteriore riflessione».
14/01/2010

































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