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ecco le risposte sui costi e i tecnici incaricati a modificare il PRG: 900.000 euro

nerocubodi Paolo Michelotto

oggi Andrea Benoni, il capogruppo di FI in consiglio comunale mi ha inviato la risposta che l’ass. Tomazzoni gli ha fornito alle sue domande:

1.  Quanti tecnici esterni hanno collaborato alla stesura della variante di piano, le loro mansioni ed i loro compensi;

2. Quanti tecnici sono stati assunti, e con quale forma contrattuale da parte dell’amministrazione comunale, per la stesura della variante di piano, ed i loro compensi;

3.   Quali siano quindi i costi complessivi fino ad ora sostenuti dalla amministrazione comunale per la variante di piano;

4.   Quali siano le modalità di selezione e/o le valutazioni fatte per la scelta dei tecnici.

Qui il post di quel giorno

Non ho il tempo di esaminare le risposte, perchè sto andando alla presentazione delle proposte de “Il Cittadino Partecipa” al pres. Cons. Prov. Kessler, ma credo che siano interessanti. Spero che qualcuno riesca a scrivere un commento su quanto risposto, a partire da Andrea Benoni stesso, se può. Da un primo esame superficiale balza agli occhi che i due architetti più pagati sono dello IUAV di Venezia, ossia della stessa facoltà di architettura dove Tomazzoni aveva studiato. Coincidenza? E che con quasi un milione di euro spesi, niente sia stato fatto per cercare la partecipazione (quella vera, non di facciata) dei cittadini.

Ecco i documenti inviati da Tomazzoni:

29-interrogazione-benoni-risposta

29-interrogazione-benoni-risposta-allegati

 

2 commenti per ecco le risposte sui costi e i tecnici incaricati a modificare il PRG: 900.000 euro

  • Andrea Benoni

    Ho ricevuto ieri la risposta, assieme ad altre, per cui non ho avuto molto tempo per esaminarla, sicuramente la cifra spesa per la variante del PRG
    è notevole, probabilmente non sarà quella definitiva poichè è stata fatta la
    prima adozione, ora dovranno essere esaminate le osservazioni pervenute, eventualmente le osservazioni recepite comporteranno modifiche e quindi ulteriore lavoro.
    Sicuramente ci si poteva aspettare dai progettisti di piano, viste le cifre percepite, una maggiore presenza e un maggiore lavoro di “coinvolgimento” della città, ma questi sono input di ordine politico.

  • Emilio P.

    a prima vista la metodologia di incarico seguita sembra orientata allo ’spezzatino’: un po’ quà un po’ là, con lo scopo di non avere figure professionali ingombranti fra le scatole. Alla fine lo ’spezzatino’ costa assai di più ai cittadini, ma permette cospicui vantaggi per i politici che possono distribuire più prebende e favori e avere maggior autonomia nel pilotare le decisioni di fondo riguardo alla progettazione del territorio.

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